HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per aprile 18, 2018

Adaption RMR 6


Le esposizioni della luce deflagrano, come stelle morenti, nel continuum.

The show must go deeper inside – Carmilla on line


Il capitalismo che ci descrive Debord è ancora quello in cui viviamo? Sì e no verrebbe da dire. Il mondo di Debord è in effetti quello della società affluente, del consumismo. È il mondo del gigantismo industriale e della crescente automazione dei processi produttivi che lascia presagire il riscatto dell’umanità dalla schiavitù del lavoro come conseguenza della continua crescita della produttività. Siamo ai tempi del trionfo del keynesismo, dell’intervento statale in economia e ciò faceva sostenere a Debord che la storia si era incaricata di smentire l’incompatibilità tra riformismo e capitalismo. Debord condivide con il suo tempo un certo ottimismo tecnologico e anche per questo considera che la contraddizione fondamentale del capitalismo sta nella miseria della vita e non nella vita economicamente misera.Oggi trionfa il neoliberismo. Le leggi del mercato sono di nuovo il parametro di riferimento indiscusso. Nell’Occidente sviluppato torna la vita economicamente misera. Però, e qui sta l’interessante, si mantiene al contempo lo spettacolo dell’economia abbondante. La merce continua le sue performance spettacolari anche quando il suo consumo abbondante sfugge vieppiù a fette rilevanti della popolazione. Come è possibile? Nei Commentari alla Società dello spettacolo, pubblicati nel 1988 a circa vent’anni di distanza dall’opera principale, Debord sostiene che la principale novità da registrare sta nel fatto che il dominio spettacolare ha potuto allevare una generazione sottomessa alle sue leggi. Oggi possiamo parlare di diverse generazioni sottoposte a questo dominio, generazioni per le quali il godimento alienato derivante dallo spettacolo della merce è diventato una realtà incontestabile, una sorta di inalienabile diritto/dovere all’alienazione. Debord rimane però legato all’idea che l’individuo è riconosciuto come persona, dotata di diritti, solo sotto il travestimento di consumatore/spettatore mentre lo stesso individuo in quanto operaio viene disprezzato. Ma possiamo ancora tenere questa rigida distinzione tra produttore e consumatore dal momento in cui gli attributi antropologici dello spettatore sono assurti con il tempo a una sorta di seconda natura? O, piuttosto, possiamo ipotizzare che la società sia risuscita a inventare, nella sua dimensione spettacolare, un linguaggio comune tra consumatore e produttore?

Questa interessante riflessione è su CarmillaOnLine, ed è introduttiva a tutta una serie di considerazioni sulla nostra società, sui media, sui significati e ruoli che ogni componente del nostro vivere quotidiano assume nei vari contesti situazionisti. Insomma, un modo per chiarirsi le idee, o più probabilmente per complicarsele.

LILI REFRAIN – NATURE BOY Live@Bazura, Torino, 2015


In posa adorante, per la recrudescenza dell’oscuro, che tutto ricopre con istanti di eterno puro Nulla senziente.

La Torre | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di La Torre, di Giada Cecchinelli, viaggio nel mondo creato da Stephen King nella saga della Torre Nera. Pubblicazione imperdibile per i fan del Re.

La Torre Nera è il testamento spirituale firmato dai sogni e dai deliri di Stephen King, l’opera omnia che ha segnato generazioni di lettori in tutto il mondo. Questo saggio scritto da Giada Cecchinelli è il primo mai realizzato in Italia che ripercorre i contenuti della saga a partire dal viaggio di Roland, analizzando la stretta connessione tra la sua storia e quella di tutti i mondi e le metafore dei simboli che dominano i significati dell’inconscio di uno dei più grandi scrittori americani.

Passando per una realtà contaminata dagli orrori, dove il tempo e lo spazio si dilatano ed implodono, emergono i valori della perseveranza, dell’amicizia, dell’amore, del coraggio che hanno fatto di Roland l’ultimo pistolero, l’eroe di tutti gli eroi. La Torre è una fotografia dell’anima de La Torre Nera, del macroverso che ci ingloba e ci sospinge verso il nostro destino.

Sconfiggere la materia


Ogni sferzata di parole incombe sulla psiche vigile per mutarla sempre più permanentemente, la potenza di una singola parola è così devastante da sconfiggere anche i metodi guerreschi e politici più brutali.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

Be Different...Be Free !!

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

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La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

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poesie seminate, di Martina Campi

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Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

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