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Archivio per ottobre 23, 2018

Pulphagus® e il raggio della morte | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del terz’ultimo capitolo dei racconti ambientanti nel mondo di Pulphagus®, il romanzo di Lukha B. Kremo vincitore del Premio Urania 2015. Il racconto in questione, sempre edito da DelosDigital, s’intitola Il raggio della morte; qui l’editore Silvio Sosio fa una panoramica di questo mondo e del racconto in particolare.

Nel mondo creato da Lukha B. Kremo le parole si pagano. Ci sono parole di uso comune gratuite, altre che costano pochi centesimi, altre molto più care. Il simbolo “®” per esempio indica le parole registrate a dominio pubblico: per pronunciarle occorre pagare dai cinquanta ai cento crediti a lettera. Per dire Pulphagus, insomma, ci va via un piccolo capitale.

Pulphagus è un asteroide minerario, posizionato in orbita attorno alla Luna, dove vige un po’ la legge del più forte. A questa ambientazione Lukha Kremo ha dedicato il romanzo Pulphagus® Fango dei cieli che ha vinto il Premio Urania, lo splendido romanzo Korchin e l’odio, finalista al premio Odissea e in uscita la prossima settimana, e questa appassionante serie che arriva oggi al settimo episodio. Le copertine sono di Ksenja Laginja.

Sinossi: Raskal confessa di aver ucciso i capi di Pulphagus® e consegna loro l’occhio di Hadu per lo scanner, rivelando che la CalcaTerra™ ha deciso di sterilizzare l’asteroide, riempiendolo di gas infiammabile, e di colpire Base Soros con il THEL™. Così Kemata e Mirea decidono di prendere il controllo del THEL™ e fargli colpire il cargo nel momento in cui immette i gas per far esplodere Pulphagus®.

Proprio nel momento in cui tutti si aspettano l’esplosione del planetoide, avviene qualcosa d’imprevedibile.

Iperuranio, se la fantascienza incrocia la filosofia | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un’antologia molto interessante, Iperuranio, curata da Andrea Tortoreto. Nomi eccellenti coinvolti nel progetto, come Antonino Fazio, Giovanni De Matteo, Gianfranco De Turris, Alain Voudì e altri ancora.

La fantascienza è abituata a guardare il mondo da prospettive insolite. Chi la scrive cerca nuovi orizzonti, scorci differenti, panorami straordinari. Un po’ come fa la filosofia, che per indagare il reale ha bisogno di un approccio critico, di porre domande inconsuete e alle volte disturbanti.

È forse per questa radice comune che la fantascienza viene spesso definita narrativa speculativa, testimoniando una naturale predisposizione a sondare gli interrogativi che riguardano l’uomo e il suo rapporto con la realtà. Non si tratta solo di comprendere come il futuro e gli sviluppi della tecnologia potranno modificare la natura stessa dell’essere umano. Come dimostrano i racconti presentati in questo volume, la fantascienza spinge la mente fino ai confini del sapere, invitando il lettore a mettere in dubbio il senso della propria percezione, i confini tra sogno e realtà, la natura inanimata delle macchine o addirittura il fatto che la creazione appartenga solo a Dio.

Dodici racconti in cui la storia della fantascienza dialoga con voci emergenti. Dodici storie che mostrano una nuova vena aurifera della SF italiana, quanto mai viva e pulsante. Dodici gemme in cui gli abissi della conoscenza umana sono scandagliati nel profondo. Oltre ogni immaginazione.

Livello intermedio


Mi lascio andare in un complesso interiore di pure fantasie, lì dove il suolo non è più indicatore del livello intermedio.

Sei cose che sappiamo del Trieste Science+Fiction 2018 | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine un lungo post per descrivere l’edizione di quest’anno del meraviglioso Trieste Science+Fiction Festival. Chi non è mai andato, vada; chi c’è già stato, cerca di tornarci.

La diciottesima edizione del Trieste Science+Fiction Festival – organizzato e promosso dal Centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground – si terrà dal 30 ottobre al 4 novembre 2018.
Giunto alla sua 18° edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due premi Méliès d’argent della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospiterà il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento a un maestro del fantastico.

Plaster – Transition | Neural


[Letto su Neural]

Nuovo studio album – che è edito da Kvitnu – per Plaster, moniker dietro il quale adesso vi è solo Gianclaudio Hashem Moniri (precedentemente in duo con Giuseppe Carlini). Transition rispetto al passato esibisce un approccio maggiormente minimale e concreto, utilizzando nelle composizioni soprattutto strumentazione analogica e hardware, al bivio fra un’ispirata suite dalle venature industriali e ambientali evoluzioni, con sequenze cupe e dai tratti inquietanti, che riverberano di terre inabitate e paesaggi un po’ lunari. Quello che sembra evidente è che la transizione suggerita dal titolo riguardi adesso proprio una vocazione più sperimentale, seppure un certo impianto tecnoide ancora faccia capolino nel corso delle otto tracce, splendidamente addobbate dell’artwork di Zavoloka, una delle menti pulsanti e anche designer che guida le sorti dell’etichetta viennese. Gli immaginari che sono evocati sembrano avere a che fare con i classici modelli della fantascienza distopica, mescolando un po’ di post-human e visioni apocalittiche, trasportando l’ascoltatore attraverso scansioni ipnotiche ma tuttavia parecchio ritmate, minacciose e sintetiche. Non mancano i momenti di quiete, ad esempio in “Unregistered Product”, nel quale un loop elegiaco viene modulato con grande perizia e insistenza, dando lustro a meditabonde connessioni, che nella successiva “Imaginary Friend” si fanno quasi retrowave o più noisey – se preferite – facendo pendere la bilancia sul versante di una fruizione decisamente cruda, vibrante e diretta. Sono spurie melodie create con sintetizzatori analogici quelle di quest’album che rimangono impresse nelle nostre sinapsi, “The Last Goodbye” o “Casual Encounter”, potenti tracce che nella loro dimensione evocativa immaginiamo anche molto spendibili in versione live, per un pubblico che necessita di un ritorno alle origini, quando tutto era meno patinato e l’essere aspri e urticanti non era un’opzione. Non sappiano se Moniri sia interessato a questo. Fatto sta che un talento di questo tipo ci piacerebbe messo alla prova anche in situazioni meno confortevoli. Sarebbe in sintonia con le sue stesse ossessioni, che confortevoli non lo sono affatto e trovano ispirazione nei meandri più oscuri e contorti fra i generi, sempre modulando in maniera tesa e iper-vivida, coriacea e insondabile.

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Will I have the power to love???

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

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boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

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Racconti di viaggi e di emozioni.

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Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

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