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Archivio per febbraio 7, 2019

Opere finaliste e giuria VIII Edizione 2019 premio Ernesto Vegetti – Associazione World SF Italia


La fase finale del Premio Vegetti di quest’anno, contest come sempre dedicato alle opere edite della fantascienza, è appena iniziata. Come da risultati ufficiali, sono finalista con Sensorium (raccolta di racconti di sesso quantico) nella sezione Antologia. Nelle altre categorie svettano altri finalisti, come Lukha B. Kremo e Marco Moretti nella categoria Racconti, e Mario Gazzola nella categoria Saggio; certo, l’elenco è pieno di amici e gente valida e molti altri son rimasti fuori, però permettetemi di essere soddisfatto di questo risultato.

Per l’occasione vi ricordo che oltre a Sensorium, è da non molto in giro anche Punico, romanzo anch’esso edito da DelosDigital e seguito dell’Impero restaurato, vincitore del Premio Urania 2015 (e Vegetti 2017). Entrambe le pubblicazioni sono fruibili sia in cartaceo che in ebook.

Di seguito le sinossi delle due pubblicazioni (entrambe con copertina di Ksenja Laginja):

Sensorium:

Sette voli senza rete nel mondo dell’eros del futuro, del transumanesimo, del postumanesimo, dell’eterotopia connettivista. Dove il godimento si alterna all’acuto dolore puro e dilaga tormentosamente in ogni vibrazione quantistica dell’essere. Il sesso quantico: un piacere che risuona nel continuum.

Dal vincitore del Premio Urania Sandro Battisti, il più lirico tra gli autori del movimento Connettivista, una collezione di brevi racconti erotico-fantastici.

Punico:

Dopo essersi separato dalla sua parte trascendentale, nel New Connective Empire guidato da Sillax la logica iperliberista regola le vite e i guadagni dei postumani che continuano a vivere su Nèfolm, la capitale che l’imperatore Totka_II aveva costruito poco prima di passare a un più alto livello di energia.
Qualcosa però va storto in questo disegno di perfezione: Sillax sente la pressione delle forze estremiste e la sua attitudine al comando si sfalda nel momento in cui non riesce più a interagire con l’imperatore. Contemporaneamente, emerge da un passato informe la figura di Annibale Barca, condottiero e Generale dell’esercito cartaginese che per lustri interi tenne in scacco Roma e la sua potenza militare, proprio sul suolo italico.
Anche Teodora, moglie dell’imperatore bizantino Giustiniano I e protagonista del precedente romanzo L’impero restaurato, è alla ricerca di una riscossa, dopo essere stata ripudiata da Totka_II e successivamente presa in sposa da Sillax, ma la sua ricerca di dignità e amore si scontra con i riverberi delle realtà e le interpretazioni che i due imperiali connettivi danno a esse.
Chi sarà in grado di dominare tra le aspre contrapposizioni di Annibale, che odia ogni forma d’impero, e l’Impero Connettivo guidato dai due condottieri? Quale risvolto energetico e strategico potrà avere una legione romana fantasma, persa nello spazio e nel tempo e in grado di orientare gli esiti dell’incipiente guerra psichica e quantica?
Cosa sarà degli abitanti di Nèfolm e di tutte le incarnazioni possibili, dell’Impero e di tutte le sue speranze di gloria e di espansione all’infinito nei continuum spaziotemporali? Totka_II saprà, con uno dei suoi abili colpi di coda, far tornare la situazione a suo vantaggio e a continuare la sua crescita indefinita?

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Aprire gli occhi, leggere la crisi – Carmilla on line


Riflessioni approfondite, su CarmillaOnLine, sul modello economico imperante, sulle sue crisi, su ciò che le determina, su quali possono essere le vie d’uscita da questo micidiale stallo. Un estratto, che fa riferimento alla rivista Countdown:

Da troppo tempo assistiamo alla mancanza di un’opposizione teorica e pratica al sistema economico capitalistico e in gran parte gli intellettuali che frequentano i dibattiti nei mass media costantemente si propongono come salvatori del modo di produzione che domina la vita quotidiana dei lavoratori. La crescita economica diventa sempre più un miraggio e la produzione mainstream sull’economia e sulle misura da adottare è fatta di luoghi comuni fini a se stessi. Nell’avanzante caos le teorie economiche dominanti e le analisi che da esse derivano hanno perso ogni senso dimostrando, in maniera ancora più spettacolare del passato, di essere solo giustificazioni ideologiche dello stato di cose esistente. […] Precisiamo che tale operazione costituisce solo un contributo scientifico fornito a coloro che intendono comprendere le dinamiche del declino del modo di produzione capitalistico, per indirizzare l’analisi critica verso l’evidenza empirica, in contrasto con le impressioni di carattere soggettivamente deduttivo.

In questo senso sottolineare le difficoltà reali dell’economia attuale, che vede trionfatori solo un numero sempre più ristretto di autentici profittatori e rentier (26 super miliardari, secondo le analisi dell’Oxfam, che da soli possiedono la ricchezza della metà più povera degli abitanti del globo) che hanno visto nel corso dell’ultimo anno crescere le loro ricchezze dell’1,2% a fronte di un peggioramento dell’11% in meno per la parte più povera del pianeta, significa non trovare scuse per un governo populista e sovranista come quello italiano attuale, ma togliere ogni giustificazione a coloro che, mascherandosi da difensori di diritti universali, ormai soltanto presunti ma morti e sepolti proprio in grazia dell’azione di chi oggi li sbandiera in chiave esclusivamente elettoralistica, cercano ancora di giustificare l’ingiustificabile: la permanenza in vita del capitale e dei suoi funzionari economici, politici e mediatici. Secondo i quali invece l’attuale modo di produzione potrà essere sviato dal suo radioso percorso di crescita infinita soltanto da piccole anomalie del sistema oppure da errori scriteriati commessi dai suoi servitori più incompetenti o, peggio ancora, dai suoi contestatori più triviali e primitivi, come quelli che si oppongono alle grandi opere in/utili.

Ma, come dimostrano i sette saggi contenuti in questo numero di Countdown, le cose non stanno affatto così. Saggi che nell’insieme vanno a destrutturare un immaginario che delle perpetue capacità di rinnovamento del capitalismo ha fatto il suo motivo di interesse proprio per non dover giustificare la propria incapacità di pensare a ciò che sarebbe possibile in sua assenza o in alternativa. Saggi adatti, in un mondo dove le vecchie regole dello sfruttamento del lavoro umano e dell’ambiente e in cui lo Stato ha mantenute inalterate le sue funzioni repressive e la sua capacità di coagulo di forze economiche e sociali che sarebbero altrimenti disperse, a far sì che non si debba più obbligatoriamente dare per vera la formula secondo la quale oggi sarebbe “più facile immaginare la fine del mondo che non la fine del capitalismo”. Utili per rigettare la vecchia dottrina tatcheriana del There Is No Alternative (Non c’è alternativa), che è stata così pesantemente instillata nell’immaginario sociale degli ultimi decenni.

L’Algebra del Bisogno | Holonomikon


Pochi giorni fa è stato il compleanno di William Burroughs, avrebbe fatto 105 anni e Giovanni De Matteo gli rende omaggio con un post di amore per la sua letteratura; come posso non condividerlo? Auguri, caro navigante controverso, estremo, eccessivo, geniale…

La trilogia Engines of Light arriva al capitolo finale | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del nuovo Urania Collezione che contiene la chiusura della trilogia di Ken MacLeod intitolata Engines of light: il romanzo Engine city. Ecco la splendida quarta:

La formidabile capacità di Ken Macleod di creare universi al tempo stesso credibili e originali si scatena in quest’ultimo, epico capitolo della saga degli Engines of Light.

Dopo aver esplorato mondi alieni in La fortezza dei Cosmonauti (Urania Collezione n. 189) ed essere partiti verso l’ignoto in Luce nera (Urania Collezione n. 191), in Engine City i Cosmonauti e i loro discendenti dovranno affrontare una prova ancora più grande.

Umani, sauri (rettili intelligenti) e kraken (alieni simili a calamari giganti) hanno convissuto in pace per oltre diecimila anni. Ma le cose stanno per cambiare… degli umani provenienti dall’estremo limite della Seconda Sfera arrivano offrendo un dono e portando un monito: Nova Babylon sta per essere invasa da una misteriosa entità aliena…

Il rovescio della medaglia | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione dei 90 anni del Giallo Mondadori, compleanno festeggiato con una riedizione di un romanzo di Ellery Queen che comparve nel 1953 come numero 1 della neonata collana Serie Gialla, allora edita da Garzanti. Auguri, Giallo Mondadori!

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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