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Archivio per febbraio 26, 2019

LA ZONA MORTA MAGAZINE NUMERO 25 « La zona morta


La Zona Morta, il magazine dell’omonimo sito, è arrivato al 25esimo numero (ventisei col numero 0). Celebriamo l’evento assieme a loro, diffondendo il comunicato di Davide Longoni.

A meno di un anno dall’uscita dell’ultimo numero del nostro Magazine (stavolta siamo stati più celeri), torna il formato cartaceo della Zona Morta pronto ad accogliere i finalisti della nuova edizione del “Trofeo La Centuria e La Zona Morta”, giunto quest’anno al suo undicesimo compleanno… decisamente un traguardo insospettabile, ma soprattutto che ci inorgoglisce!

Per non parlare poi di quanto siamo orgogliosi di essere giunti alla pubblicazione di questa 25esima fatica cartacea, anzi 26esima se consideriamo il mitico numero 0… insomma, numeri che consideriamo, ogni volta e ogni anno che passa, decisamente importanti, tanto per noi quanto (speriamo) per voi che continuate a seguirci da ormai così tanto tempo.

Ancora una volta la nostra rivista/fanzine deluxe, “La Zona Morta Magazine”, sarà un balenottero di sola lettura, come ormai è diventata consuetudine da qualche anno a questa parte: il numero sarà dunque dedicato alla narrativa fantastica, che saprà sicuramente portarvi oltre la dimensione della realtà, per distogliervi, anche solo per un attimo, da quello che una volta si chiamava (per dirla con una pubblicità d’altri tempi): “il logorio della vita moderna!”.

Vi daremo il meglio del meglio del nostro Trofeo, perché quella che leggerete in questo numero è la rosa dei cinque finalisti, i migliori in assoluto, coloro che hanno saputo ammaliare noi e la nostra giuria di qualità tanto da guadagnarsi le prime cinque posizioni. E a proposito della giuria di qualità, ci teniamo a ringraziare tutti quanti i nostri baldi e impavidi giurati, che hanno saputo dare un importante tocco professionale al nostro concorso: Donato Altomare, Alessio Banini, Anna Giraldo, Emanuele Manco, Giovanni Mongini e Filippo Radogna… grandi nomi, grande qualità!

Anche stavolta quindi, grazie a questa nuova e rinnovata formula, siamo convinti di aver fatto e dato del nostro meglio, augurandoci di aver accontentato un po’ tutti gli appassionati del fantastico, prendendo a piene mani dal fantasy, ma anche dalla fantascienza e dall’horror, giusto per non farci mancare niente: leggere per credere!

Per i vostri ordini non dovere fare altro che rivolgervi come sempre al circuito Lulu.com.

E allora cosa state facendo ancora lì congelati? Scioglietevi buttandovi a capofitto nella lettura di questo nuovo numero de “La Zona Morta Magazine” e divertitevi insieme a noi! Da parte nostra non ci resta che continuare a ringraziarvi per il sostegno che ci fornite ogni volta in questa nostra/vostra avventura cartacea e ogni giorno in rete, augurandovi buona lettura.

Arrivederci nell’aldilà!

Dieci consigli per scrivere fantascienza arriva in cartaceo ed epub – Emanuele Manco


Emanuele Manco ha messo alle stampe – digitali e cartacee – il suo saggio su come scrivere fantascienza, risolto in dieci domande cardine e ne dà notizia sul suo sito.

Da parte mia posso dirvi che il mio saggio non è solo un prontuario per scrittori, ma un vero e proprio compendio di cosa per me sia la fantascienza. Quindi è un testo di critica, un saggio più articolato di un manuale.

La professionalità e bravura di Emanuele a tiro di lettura, di quella seria.

Iperborea. Oscuri canti | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di una raccolta di racconti di Nicola Lombardi dedicati al tema di Iperborea. Vi lascio alla sinossi, assai intrigante:

Ambientati sulla mitica isola di Iperborea, terra di prodigi e oscure meraviglie, i sette racconti che compongono questa raccolta si propongono di esplorare le potenzialità narrative di questo immaginifico e terrificante universo.

Ci ritroveremo quindi a cercare assieme a re Hudmek la principessa Laghmira, rapita dal mostruoso dio-ragno Arpheg-Hor (Alla grotta di Arpheg-Hor); conosceremo l’ira distruttiva e la maledizione di un orso colossale (Il sangue di Uhr); oseremo entrare in una favolosa torre stregata, attirati dal miraggio di inimmaginabili tesori (La Torre Rossa); ci addentreremo nel bosco in cui si annida l’inconoscibile, famelica divinità Orru-Tsogha (La nona offerta); assisteremo agli stratagemmi adottati dai malefici loorval, i demoni dei ghiacci, per procacciarsi le loro prede umane (Cuori di ghiaccio); assisteremo alla rivolta che porterà alla caduta della dea Seftaa e al ritorno del culto blasfemo del dio-rospo (La nuova alba di Batramalek); e dopo secoli dal suo abbandono cammineremo con Zalyos e i suoi predoni tra le vie gelide, silenti e maledette dell’antica capitale di Iperborea, ignari di ciò che ci attende all’interno del palazzo reale  (Il custode di Beldane).

Tra maghi e guerrieri, re e negromanti, demoni sanguinari e déi antichi quanto l’universo, Iperborea-Oscuri canti si riallaccia alla tradizione della fantasia oscura dando vita a nuovi percorsi narrativi all’insegna dell’incubo e dell’immaginazione.

Ritorna Korolev di Paolo Aresi, con una sorpresa | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della riedizione di Korolev, romanzo di Paolo Aresi che nel 2011 è stato edito da Urania. Ora il libro ritorna con DelosDigital e promette un seguito a breve. La quarta:

Nel 2084 la storia dell’astronautica ha fatto enormi passi avanti. È passato oltre un secolo da quando gli eroi della corsa allo spazio, come Sergej Pavlovic Korolev, padre del programma spaziale sovietico, avevano mandato in orbita i primi razzi. Ora la quarta missione euroamericana ha raggiunto Marte. Sembra ormai routine, ma arriva una incredibile scoperta, destinata a cambiare la storia dell’umanità: in una valle marziana viene rinvenuta una capsula Sojuz, risalente agli Anni sessanta del ventesimo secolo. Come può essere arrivata fin lì? E soprattutto, c’era a bordo qualcuno?

Un’appassionante romanzo di Paolo Aresi – l’unico autore di fantascienza italiano al quale sia stato dedicato un asteroide da parte dell’Iau (Unione astronomica internazionale): 333326 Aresi, orbitante fra Marte e Giove – nel quale l’autore dimostra tutta la sua esperienza e passione per l’esplorazione dello spazio.

Morto Mark Hollis dei Talk Talk, l’antidivo del pop inglese – Repubblica.it


È morto ieri Mark Hollis, leader dei TalkTalk, band pop ’80, successivamente datasi alla sperimentazione, cosa che li ha da un lato allontanati dal successo, ma dall’altro li ha resi più interessanti agli occhi di un pubblico attento e selezionato. Hollis, leader anche della svolta nopop, era un antidivo, uno che non amava stare sotto i riflettori, ha fatto di tutto per ritirarsi dalle scene per vivere una dimensione personale, intima e foriera di qualcosa che sicuramente lui perseguiva. Tutta la mia ammirazione per quanto ha fatto.

Repubblica lo ricorda così, io allego sotto un brano che forse è il migliore della produzione dei TalkTalk.

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