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Archivio per giugno 25, 2019

Se i robot creassero delle opere d’arte, noi umani le capiremmo? | L’INDISCRETO


Su L’indiscreto un articolo che tratteggia la creatività potenzialmente insita nell’intelligenza artificiale; e in fondo, cos’è l’arte, se non un flusso empatico di energia con cui noi ci sincronizziamo? E quell’energia, da dove viene, se non da una forma disincarnata di superiore conoscenza?

Supponiamo che l’emergere della coscienza nelle intelligenze artificiali sia possibile; se quelle menti sentiranno il bisogno di creare arte, saremo in grado di capirla? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo considerarne altre due: quando una macchina diventa autore di un’opera d’arte? E come possiamo fare per capire la sua opera?

Si dice che l’empatia sia la forza dietro alla nostra capacità di comprendere l’arte. Basta pensare a cosa succede quando ci si trova di fronte a un’opera. In genere pensiamo che per capirla basta usare la nostra esperienza cosciente e chiederci cosa potrebbe motivarci a realizzare un’opera di quel tipo – in seguito si usa quella prospettiva per cercare di giungere a una spiegazione plausibile. L’interpretazione dell’opera sarà personale e potrebbe differire significativamente dalle ragioni dell’artista, ma se condividiamo sufficienti esperienze e riferimenti culturali, potrebbe essere un’interpretazione plausibile. Per questo motivo possiamo rapportarci in modo diverso a un’opera d’arte dopo aver appreso che si tratta di una contraffazione o di un’imitazione: l’intento dell’artista di ingannare o imitare è molto diverso dal tentativo di esprimere qualcosa di originale. Raccogliere informazioni contestuali prima di saltare a conclusioni sulle azioni altrui – nell’arte, come nella vita – può permetterci di relazionarci meglio alle loro intenzioni.

Ma con l’artista condividiamo qualcosa di molto più importante dei riferimenti culturali: condividiamo anche un corpo simile e, con esso, una prospettiva analoga. La nostra esperienza umana soggettiva deriva, tra le altre cose, dall’essere nati ed essere stati educati all’interno di una società di altri esseri umani, dal combattere l’inevitabilità della morte, dai ricordi che ci sono cari, dalla solitaria curiosità della nostra mente, dall’onnipresenza dei bisogni e delle stranezze del nostro corpo biologico, e dal modo in cui questo corpo detta le scale spaziali e temporali che possiamo cogliere. Ecco, anche se tutte le macchine coscienti avranno delle esperienze, queste saranno in corpi a noi saranno del tutto estranei.

Siamo in grado di empatizzare con i personaggi non umani o con le macchine intelligenti presenti nelle narrazioni create dall’uomo soltanto perché sono tutti concepiti da altri esseri umani dall’unica prospettiva a noi accessibile: “come sarebbe per un essere umano comportarsi come x?”

The Cure – Secrets


Segreti sussurrati in punta di adolescenza, negli abissi di un universo che non hai ancora esplorato.

The Cure – This Twilight Garden


Un singolo di un’epoca lontana eoni, i Cure in prossimità del loro splendore massimo, oltrepassato da un po’…

La valenza


Le premesse linee percettive invisibili, eppure possenti nel suo delineare le ombre delle azioni siderali, momenti torcenti del reale di valenza occulta.

Ritorno sul pianeta Tequiero | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova uscita per Giovanna Repetto: Ritorno sul pianeta Tequiero, seguito del Nastro di Sanchez, già finalista al Premio Urania:

Ormai Halcon è sempre più convinto di voler restare per sempre su Tequiero, il mondo dove ha trovato la sua dimensione e la sua grande passione, il volo. Solo una cosa lo trattiene ancora sulla Terra: l’amore per Sofia. Così, quando anche la ragazza arriva su Tequiero, per lui sembra la realizzazione definitiva di un sogno. Ma è davvero così? Il suo mentore non ne sembra affatto convinto, e anche il suo amico Pericle cerca di metterlo in guardia, ricordandogli l’inganno del cavallo di legno creato da Ulisse.

Segnalo la splendida copertina, opera di Ksenja Laginja. Complimenti, Giovanna – autrice di cui sono fan sfegatato.

Alessandro Rolfini

Be Different...Be Free !!

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Remember! Once warmth was without fire.

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Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

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