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Archivio per luglio 3, 2019

Nelle edicole Strani Mondi, un’antologia che farà storia | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania Millemondi di luglio, intitolato StraniMondi. Una raccolta di 17 autori e 15 racconti che segnano lo stato d’avanzamento della SF nostrana; a bordo mi trovo in ottima compagnia di molta crema attuale fantascientifica, come Lukha B. Kremo, Giulia Abbate ed Elena Di Fazio, Franci Conforti, Davide Del Popolo Riolo, Nicola Fantini, Clelia Farris, Lorenzo Fontana e Andrea Tortoreto, Maico Morellini, Piero Schiavo Campo, Dario Tonani, Claudio Vastano, Alessandro Vietti, Alain Voudì. L’iniziativa di Franco Forte, con la cover di Franco Brambilla e l’appendice di Silvio Sosio, testimonia l’impegno editoriale di chi crede nel genere, cui ognuno di noi autori coinvolti ha cercato di rispondere il più professionalmente possibile. Ora la parola passa a voi lettori, calatevi numerosi in questo strano mondo che vi aspetta, composito e tentacolare: è un momento importante per il genere, chi può risponda! Grazie a tutti, coinvolti editoriali e lettori.

Nell’articolo di Fantascienza.com sono riportati gli incipit di ogni racconto; qui sotto potete leggere parte del mio, ambientato nel metamondo Impero Connettivo. Permettetemi di vibrare di gioia…

La visione di una vallata rocciosa si aprì improvvisa sotto di lui. Il plenipotenziario Sillax si trovò impreparato nel gestire la vertigine di luce che lo abbacinò con violenza: la schermatura ionica della cabina di pilotaggio dell’Apostata non bastò a proteggere lui e l’equipaggio e vibrò di bassa frequenza per alcuni istanti, mentre Sillax se ne restava impettito in plancia. Non poté fare a meno di ammirare, per qualche fuggevole istante, la selvaggia suggestione del panorama desertico sottostante e poi, più in là, lo spazioporto che si apriva al loro attracco: sedici dimensioni quantiche erano avvolte in un lago di collasso frattalizzato e l’orizzonte si rincorreva nei suoi impianti craniali per istanti successivi, collazionati in landscape di matematica esoterica. Il vettore imperiale, l’Apostata, era uscito dalle officine dell’imperatore Totka_II e utilizzava la tecnica a induzione olografica, raffinata tecnologia all’avanguardia, anche se non così esasperata come ci si sarebbe aspettati da uno Stato di tale potenza, esteso su ogni magnificazione dell’illusorio reale. L’olografia, in un momento assai prossimo alla singolarità postumana, appariva come un esotismo tecnologico improbabile; ai tempi dell’Impero Connettivo, invece, era assurta a ostentazione tecnologica dell’élite governativa, un’estetica desueta da nomenklatura Soviet.
Mentre i pensieri degli impegni governativi occupavano gran parte della sua attenzione, Sillax si accorse che un meraviglioso senso di solitudine lo stava sopraffacendo: con il fiato interrotto, si stava lasciando rapire dall’impervia intensità del deserto di sabbia e luce, avvertibile ben oltre il trasudo degli schermi ionizzati. Le parole gli morirono in gola, il fascino della sopraffazione psichica che provò per qualche istante gli fece ripercorrere le gioie di lui bambino mentre con la madre, ancora entrambi umani in un ecumene già vasto di postumani, osservava le giostre disegnare giochi da baraccone. Erano spassosi e pregni di trucchi da realtà virtuale da quattro soldi, che però avevano il gran pregio di divertirlo e renderlo curioso, inestimabile risorsa mentale per un futuro che non avrebbe mai immaginato, ma nemmeno sospettato, di longevità.
«Potente, siamo in prossimità dello spazioporto, la prego di accomodarsi nella nicchia di decelerazione.»

La possessione spiritica come strumento difensivo, critico o sovversivo – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine la recensione a un volume – Il diavolo in corpo. Sulla possessione spiritica, curato da Moreno Paulon – in cui si analizzano le interazioni tra energia ancestrale forze produttive capitalistiche.

Tre studi etnografici, raccolti e curati da Moreno Paulon, raccontano di tre universi geograficamente e socialmente incomparabili – la Malesia, il Niger e il Kenia – in cui le forme della possessione e dell’esorcismo vengono magistralmente analizzate con uno sguardo multidisciplinare, a cavallo fra sociologia, antropologia, etnografia e linguistica. Cosa accomuna e cosa differenzia le suggestioni e le pratiche esorcistiche, in scenari culturali così diversi? Sicuramente la possibilità di rivelare e dare corpo, attraverso il “fenomeno possessione” e i complessi rituali che lo accompagnano, a istanze sociali collettive, di gruppi subalterni o sottoposti a forzati processi di modernizzazione. Essere posseduti significa, in una modalità profonda e ineffabile, prendere la parola, diventare visibili, trasformare il tormento interiore in malessere fisico e, spesso, in catarsi e guarigione.

È palesemente il caso del primo saggio –  Produzione della possessione, di Aihwa Ong – che esamina le “epidemie di possessioni” nelle fabbriche multinazionali impiantate nella Malesia occidentale a cavallo fra i Settanta e gli Ottanta. Territori da sempre rurali che sottoposti a una torsione antropologica violentissima, insieme al benessere economico sono sottoposti a sconvolgimenti epocali negli stili di vita e negli assetti familiari. La prima generazione operaia – soprattutto femminile – all’impatto con il mondo alieno e alienante della produzione, “usa” il linguaggio tradizionale della possessione, per protestare contro la propria condizione: è così che si diffondono i malesseri e si materializzano gli spiriti del territorio, disturbati dagli impianti industriali, che vagano fra i reparti e gli spogliatoi, inducendo crisi isteriche e inquietanti visioni ai danni della forza lavoro.

Davanti alle migliaia di ore di lavoro perso a causa di questi fenomeni, le multinazionali americane arrivano persino ad assumere sciamani autorizzati a praticare rituali ancestrali dentro gli stabilimenti – stabilendo una connessione inedita tra le forme più alte della tecnologia industriale e quelle più arcaiche dei rituali esorcistici. Naturalmente il fine non è quello di migliorare la condizione operaia e mitigare l’impatto potente dell’industrializzazione: anzi, le forze “tradizionali” si uniscono alle strategie di medicalizzazione e colpevolizzazione delle vittime, onde preservare la continuità della produzione

Religioni fantastiche e dove trovarle: Divinità, Miti e Riti nella Fantascienza e nel Fantasy | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di una conferenza molto articolata nei temi che si terrà a Velletri, vicino Roma, dal 3 al 6 luglio presso il Museo delle Religioni, dal titolo Religioni fantastiche e dove trovarle: Divinità, Miti e Riti nella Fantascienza e nel Fantasy.

Nel convegno ci sarà la presenza degli studi che riguardano la creazione di nuove religioni nelle opere del fantastico, ma non mancheranno indagini sul modo in cui figure divine o eroiche del passato possono essere reinterpretate nella narrativa contemporanea.

Se alcuni degli autori e delle opere di cui si discuterà nella cornice di Velletri sono già noti alle aule accademiche (basti pensare a Tolkien, che apre e chiude il convegno, a Lewis o a Lovecraft, altri sembrano affacciarsi per la prima volta in un contesto accademico, quanto meno in Europa: Pitch Black, Riddick e Black Panther animano una session dedicata al cinema (immancabile anche la presenza di Star Wars). Le serie tv avranno il loro momento di riflessione, grazie riferimenti a Game of Thrones e The Leftovers. Anche la teocrazia de Il Racconto dell’Ancella di Margaret Atwood sarà analizzata in un intervento dedicato alla sua iconografia.

Non mancano le opere di fantascienza, cui sono dedicati numerosi interventi: Robert Heinlein, Kurt Vonnegut, Frank Herbert e Philip K. Dick saranno presenti attraverso studi dedicati ai loro romanzi.

Interessante la presenza del mondo del fumetto, riguardo a cui si intrecceranno analisi storiche (dal personaggio di Wonder Woman a Dylan Dog) e momenti di riflessione con autori contemporanei, cui sarà dedicato un intero panel nella giornata di mercoledì 3 luglio.

Hypnos 9 – rivista di letteratura weird e fantastica – Ver Sacrum


La recensione al numero 9 della rivista Hypnos, su VerSacrum. Dev’essere un numero da urlo…

Esce il numero 9 della rivista Hypnos, una garanzia per il appassionati del fantastico. Ultimamente le uscite si sono un po’ diradate e fra i collaboratori non c’è più Andrea Bonazzi. Tuttavia la qualità è rimasta su ottimi livelli. Il piatto forte di questo numero è rappresentato dalla presentazione di due racconti inediti di Aleister Crowley, celebre mago e personaggio a tutto tondo. La sua influenza è stata molto importante in diversi ambiti fra cui la musica basti pensare a tutta la corrente dark esoterica rappresentata dai vari Current 93, Coil e Death In June. Di lui ci parla il bravo Andrea Morandi che traduce anche Al crocevia delle strade e La violinista. Sicuramente degno di nota è, poi, l’articolo di Ivo Torello consacrato all’estetica teratologica nell’arte del Novecento. Il vincitore del Premio Hypnos quest’anno e’ stato il napoletano Fabio Lastrucci con I colori sbagliati e viene pubblicato in questo numero assieme a Luigi Musolino che ci parla invece di Kurt Fawver, autore da noi sconosciuto di cui ci viene proposto La convessità dei nostri figli

Lisa Gerrard – We Can Change the Archetypes


Il summa della catarsi raccontata con immagini di un’oscurità e solennità suprema.

Alessandro Rolfini

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Remember! Once warmth was without fire.

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Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

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The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn 🇮🇹 28 y/o ♍

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