HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per ottobre 15, 2019

La cavea di eventi su cui si affacciano gli I Ching


Lo scenario dell’estrema illusione spaziotemporale si apre ai sensi, stimolati dalla lettura e dalla divinazione tramite gli I Ching. In questo passo sottostante è evidente come si sia parte di un sistema olografico, una connessione estrema che si risolve umanamente in una periferia sensoriale, poiché si è inseriti in un sistema povero come il nostro tridimensionale, schiacciato dalla trascendenza del paradigma olografico.

Nel Libro dei Mutamenti si distinguono tre specie di mutamenti: il non-mutamento, quello ciclico e quello che non ritorna al punto di partenza, altresì detto trasformazione. Il non-mutamento è, per così dire, lo sfondo sul quale ogni mutamento diventa possibile. Per ogni mutamento deve esistere un punto di confronto al quale poterlo riferire, altrimenti non è possibile un ordine definito e ogni cosa si dissolve in un moto caotico. Questo punto di riferimento deve essere fissato, e ciò richiede ogni volta una scelta e una decisione. Esso fornisce il sistema di coordinate nel quale tutto il resto può essere inserito. Quindi al principio dell’universo, come all’inizio del pensiero, sta la scelta, la determinazione del punto di riferimento. In astratto è possibile un qualsiasi punto di riferimento, ma l’esperienza mostra che nel momento stesso in cui la nostra coscienza si desta noi siamo già presi entro potenti reti di connessioni. Il problema sta dunque nello scegliere il proprio punto di riferimento dell’accadere cosmico. Giacché soltanto allora il mondo creato dalla nostra decisione si salverà dal destino di frantumarsi contro le potenti reti di connessioni con le quali altrimenti entrerebbe in conflitto. Naturale premessa di questa decisione è il credere che in ultima analisi il mondo sia un sistema di rapporti omogenei, un cosmo, non un caos. Questo credo è il fondamento della filosofia cinese. Questo punto di riferimento d’ordine supremo è appunto quel non-mutante che costituisce il punto di riferimento per tutto ciò che muta.

Il colore venuto dallo spazio: il film di Richard Stanley vince l’H. P. Lovecraft Film Festival | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione che Richard Stanley, indimenticato regista di Hardware e di Demoniaca – nonché autore dei primi clip per i FiedsNephilim – ha vinto l’H.P. Lovecraft Film Festival con l’opera Il colore venuto dallo spazio. Ecco i dettagli.

Il colore venuto dallo spazio, adattamento del racconto horror di H.P. Lovecraft, diretto da Richard Stanley si aggiudica il premio come miglior lungometraggio e il premio del pubblico.

Sinossi: Un incubo cosmico si abbatte su Nathan Gardner e la sua famiglia, il cui idilliaco ritorno alla vita rurale viene sconvolto da un meteorite che si schianta nel loro cortile. La pacifica fuga dei Gardner si trasforma in un’angosciosa ossessione. L’organismo extraterrestre contamina la cascina e infetta tutto e tutti.

“SOLARIS” DI ANDREJ TARKOVSKIJ (1972) – Cose da altri mondi.


Su AltriMondi una splendida recensione a Solaris, nella visione di Andrej Tarkovskij (1972). Chi l’ha visto lo ricorda come una fascinosa e avvolgente proiezione dell’Io umano più profondo negli spazi siderali di esseri alieni e senzienti, ma nella visione del regista russo c’era un’altra volontà, assai più antropocentrica. Un estratto dalla lunga e bellissima analisi.

“(…) ciò che mi interessava meno di tutto era l’elemento fantascientifico. Purtroppo, in Solaris c’erano ancora troppi accessori fantascientifici che distraevano dal tema principale. I razzi, le stazioni spaziali: le richiedeva il romanzo di Lem, è stato interessante fare tutto ciò, ma adesso mi pare che l’idea del film si sarebbe cristallizzata in maniera più precisa ed evidente se si fosse riusciti ad evitare tutto questo. Ritengo che la realtà a cui l’artista ricorre per esprimere la propria visione del mondo debba essere, scusate la tautologia, reale, ossia comprensibile e nota all’uomo fin dall’infanzia. E quanto di più reale in questo senso sarà il film, tanto più convincente risulterà l’autore”.

La trama

Lo psicologo Kris Kelvin è incaricato di raggiungere una stazione spaziale in orbita attorno Solaris, un pianeta interamente ricoperto da un oceano di magma che si sospetta essere senziente. Deve far luce su una serie di strani fenomeni verificatisi sulla stazione, forse generati dallo stesso pianeta. Giunto a destinazione, la trova in stato di abbandono.

Il capo dell’equipe della base e amico personale di Kelvin, il Dottor Gibarian, si è suicidato e gli unici altri due scienziati si comportano in modo strano. Il Dottor Snaut, visibilmente scosso, parla per enigmi mentre il Dottor Sartorius passa le giornate barricato nei propri alloggi da dove giungono strani rumori. Ben presto Kelvin scopre che l’oceano, sottoposto a indagine con delle radiazioni, ha reagito materializzando i ricordi e i desideri dell’inconscio di ognuno degli occupanti. Anche l’ultimo arrivato riceve una visita, quella della defunta moglie Hari, del cui suicidio Kelvin si sente responsabile. Lo psicologo si libera della presenza, scaraventandola nello spazio a bordo di un razzo, ma la donna ricompare il giorno dopo.

Gli ospiti, come spiega Snaut a un incredulo Kelvin, compaiono di notte durante il sonno, non sono composti da atomi ma da neutrini e sono, in pratica, immortali. Il motivo della loro comparsa è probabilmente il tentativo di comunicare da parte di una coscienza completamente aliena all’uomo.

Col passar del tempo, SolarisHari assume caratteristiche sempre più umane e tra lei e Kelvin sembra rinascere del sentimento. L’atmosfera sulla stazione diventa però opprimente; Hari si sente da impedimento a Kelvin, che per stare con lei non vuole più tornare sulla Terra in quanto, probabilmente, gli ospiti non possono allontanarsi dal pianeta che gli ha creati. La donna, durante un periodo in cui Kelvin soffre di febbre delirante, decide così di sottoporsi all’annichilatore costruito da Sartorius come soluzione finale e definitiva alle manifestazioni, macchina che gli scienziati avevano deciso di non usare perché avrebbe completamente distrutto il magma solariano.

Al risveglio, consapevole che la Hari della stazione non è la vera moglie ma l’incarnazione del ricordo che lui ha di essa, Kelvin accetta di sottoporsi a un esperimento approntato dagli altri scienziati per far cessare il fenomeno in maniera meno cruenta. I tre inviano verso Solaris un fascio di pensieri registrati tramite encefalogramma durante la veglia, giacché l’oceano legge le menti degli uomini solo durante il sonno.

Caduto in uno stato d’incoscienza, Kelvin si risveglia scoprendo che Snaut e Sartorius sono spariti e che sul pianeta sono comparse delle strisce di terra. Sceso su una di esse, Kelvin si ritrova nella sua rimpianta dacia paterna che aveva lasciato all’inizio del film, prima di partire per Solaris.

Su LA STAMPA-TUTTOLIBRI Valerio Evangelisti racconta la genesi di 1849. I GUERRIERI DELLA LIBERTA’ – Eymerich.com


Sul sito di Valerio Evangelisti la genesi del suo nuovo romanzo I guerrieri della libertà, narrazione storica della Repubblica Romana del 1849. Ed è una continua sorpresa…

Mazzini, Saffi, Armellini. Questi tre cognomi erano tutto ciò che mi era rimasto in mente, della repubblica romana del 1849, dopo il liceo. Nient’altro: un episodio minore del risorgimento. Ma del risorgimento stesso, cosa ricordavo? La spedizione dei Mille, certo, le guerre di indipendenza, la presa di Porta Pia. Pochissimo altro.

Succede, nel 2008, che l’amico Antonio Moresco mi faccia una proposta. Ha scritto un racconto che tratta delle Cinque giornate di Milano. Se io facessi la stessa cosa, su un altro episodio risorgimentale coevo, potremmo farne un libriccino firmato da entrambi. Accetto alla cieca, e mi metto alla ricerca del possibile tema. Mi tornano alla memoria Mazzini-Saffi-Armellini. Sì, mi occuperò della repubblica romana. Anche per colmare le lacune personali sull’evento.

Ne nasce il racconto La controinsurrezione (mentre quello di Moresco, diversissimo, si intitola L’insurrezione). Leggo una serie, molto incompleta, di saggi sull’argomento, e mi accorgo di due cose. Malgrado la brevità nel tempo, l’episodio è di grande rilievo nella storia italiana. Questo è riconosciuto dalla totalità degli studiosi, senza eccezione. Tuttavia, per quanto parlino di un’ampia partecipazione popolare, gli autori finiscono immancabilmente per concentrarsi sulle figure più note (Mazzini, Garibaldi, Mameli, Pisacane, Cristina di Belgioioso, ecc.), mentre del “popolo”, fatta eccezione per il famoso Ciceruacchio, o non c’è traccia o è molto pallida.

Anche il mio racconto, documentato frettolosamente, ha la stessa carenza. Cado anzi in un paradossale equivoco. Inserisco tra i personaggi, per dare vivacità alla vicenda, tale Babette di Interlaken, la “vergine comunista” fumatrice e cospiratrice, calata a Roma dalla Svizzera anticattolica per volgere la rivoluzione in senso egualitario. L’avevo scovata nell’Almanacco Bompiani 1972, a cura di Umberto Eco e Cesare Sughi. Era presa dal romanzo L’ebreo di Verona, del gesuita reazionario Antonio Bresciani.

La credo realmente esistita (Bresciani spesso deforma fatti reali) e la metto nel mio racconto. L’anno successivo, la “vergine comunista” riappare ne Il cimitero di Praga di Umberto Eco. Anzi, Eco riproduce quasi fedelmente intere pagine de L’ebreo di Verona. Peccato che la terribile Babette non sia mai esistita. Era l’invenzione di un gesuita codino che, alla ricerca di mostri libertari fasulli, quando non li trovava li immaginava.

La “vergine comunista” mi era servita per introdurre nella repubblica romana quel “popolo” evocato ma non descritto nei libri di storia (una donna, per di più). Inoltre alludeva a istanze sociali che, seguendo solo le azioni di Mazzini e altri capi rivoluzionari, risultavano assenti o molto pallide. Eppure Pio IX, ben prima di fuggire da Roma, aveva espresso furenti anatemi contro il socialismo e il disumano comunismo. Si riferiva solo al 1848 francese? Cercava di esorcizzare fantasmi?

Presi come una sfida la scoperta di un “popolo” nella rivoluzione romana del 1849, e decisi, prima ancora di averla accertata, di scriverci sopra un romanzo. Volevo, come nel mio Il sole dell’avvenire, mettere in scena personaggi umili, che partecipassero agli eventi cercando di capirli, ma non in grado di dirigerli. Lontanissimi dagli eroi, dai comandanti, dai politici, per quanto testimoni del loro operato.

BELP – Crocodile | Neural


[Letto su Neural]

Quella dipanata in Crocodile dal monacense Sebastian Schnitzenbaumer, aka BELP, è un’elettronica alquanto raffinata e di nicchia, tipica di quel limbo che va dallo sperimentalismo più radicale a musicalità estetizzanti ma in qualche modo ancora ritmiche e ultra-contemporanee. Alla SVS Records di Benedikt Brachtel e Daniel Hermann-Collini – etichetta fondata nel 2013 e dedita all’organizzazione di residenze per artisti – hanno ben presente cosa voglia dire muoversi a queste latitudini stilistiche, zone di confine nelle quali i punti di riferimento sono ancor meno certi che nelle enclave più oltranziste e specialistiche. Basta dare un’occhiata all’efficace video imbastito sulla title track per rendersi conto di quanto gli immaginari evocati siano contaminati e ad arte contraddittori: a una narrazione un po’ psyco, viscerale e cyber sono connessi obliqui passaggi musicali circensi, vibranti di matrici musicali est-europee. Un eccentrico trasognamento prende all’ascolto anche delle restanti tracce, pregne di sonorità oblique e influenze cinematiche, dalle ritmiche piuttosto rotte e inquiete. Sono diverse le composizioni che possono vantare una struttura gioiosamente orchestrale e caotica, altrettante sono quelle maggiormente introspettive e ipnagogiche, iterate e dense di bleep, sibili e intrecci anche improvvisativi. Il tutto è amalgamato con maestria e lavoro artigianale, attenzione ai singoli dettagli e alla grana sonora complessiva, nella costruzione e nel continuo slittamento dei singoli momenti musicali. Il disco ha una durata inferiore ai trenta minuti e nelle dieci incisioni approntate sono molti i salti e gli apparenti intoppi, sempre risolti abilmente, con sapienza plunderphonica e cipiglio da consumato bricoleur avvezzo a manipolazioni, in bilico fra azzardate assonanze e cambi repentini. BELP concentra l’attenzione in principal modo sulla batteria e sulle percussioni, sugli accostamenti di parti melodiche e sample ipnotici, dando vita ad un sofisticato sound design, dalle venature decisamente eclettiche e cangianti. Qualcuno – cadendo in errore – potrebbe pensare che a tratti la confezione sia eccessivamente frammentaria. A noi, invece, sembra semplicemente che il produttore bavarese sia interessato ad espressioni formali più effimere, puntando nel cogliere la magia di un passaggio, l’energia e il flusso di ogni singola azione e suono, costruendo forse bizzarre atmosfere ma operando in maniera piuttosto chiara ed essenziale.

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

Be Different...Be Free !!

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Storie della trazione popolare italiana

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn 🇮🇹 28 y/o ♍

✏ Drawings are the window to the soul 📚 Book cover artist 📌 Edizioni Underground? 📌 Edizioni Open 📌 Panesi edizioni 💬 Cartoonist 📌 SkuolaNet 📌 SeiAlTuristico 👩🎨 Facebook / Twitter / Instagram: @EvelynArtworks

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: