HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per dicembre 9, 2019

Esce Grand Vintage Bazaar, premio Short Kipple 2019 di Alessandro Napolitano | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Alessandro Napolitano è vincitore del Premio Short Kipple 2019 con il racconto Grand Vintage Bazaar, disponibile da oggi in formato digitale su www.kipple.it e nelle librerie online.

Sinossi

I rimorsi di un dolore troppo grande da sopportare, da rimproverarsi per un tempo lunghissimo, proiettano le ombre del protagonista in un angolo di realtà dove le impressioni si sommano, e i risultati sono voci e corpi così vivi da essere troppo credibili.
Il racconto di Alessandro Napolitano ha vinto il Premio Short Kipple 2019 convincendo la giuria con questo Grand Vintage Bazaar, mostrando una maturità di temi e di scrittura che arricchisce la letteratura di genere con una piccola perla – il suo posto è già negli annali.

Estratto

Ricordo bene quando ripresi i sensi dopo l’incidente in auto. La bocca sapeva di sangue e la testa penzolava in avanti. Passai la lingua sulle gengive, piano piano, perché ero certo che da qualche parte avrei trovato una brutta sorpresa. E quella non si fece attendere: gli incisivi non c’erano più, e da lì zampillava un liquido viscoso. Un dolore acuto si accese tra le spalle, si arrampicò sulla cervicale, arrivando a pizzicare il cervello. Resistetti a un nuovo svenimento solo perché mi pisciai sotto. Il tepore dell’urina tra le gambe mi confortò e feci un bel respiro.
Da lì in poi cominciò una seconda vita. Mandare in naftalina quella precedente non fu semplice.
Intanto dovetti ricordarmi dove fossi. Ero seduto nella mia autovettura, questo sì. Guidavo io e l’airbag mi aveva salvato il culo. Il parabrezza era in frantumi e allungando lo sguardo sembrava lo stesso per l’anteriore dell’auto. La gamba destra mi faceva male, ma il problema veniva dal piede. Doveva essere rimasto piegato sotto i pedali, perché non lo sentivo più.
Guidavo io e, Cristo santo, accanto a me non c’era nessuno!
– Betta – urlai. – Betta dove sei?
Avevamo trent’anni, quella notte. Eravamo usciti con gli amici con l’idea di mangiare una pizza e poi di vedere un film. Arrivammo tardi al cinema, allora i piani cambiarono e finimmo la serata in un locale a chiacchierare. No, io ed Elisabetta non eravamo felici. Per nulla. La nostra relazione era al capolinea, solo che nessuno trovava il coraggio di ammetterlo. Il coraggio per andare a letto con altre persone ce lo avevamo, ma per parlarci chiaramente, quello no.
– Dove cazzo sei, rispondimi!
Slacciare la cintura di sicurezza fu un’impresa titanica. Continuavo a tirarla e strapparla senza ragionarci sopra. Colpa del panico, perché non è facile ritrovarsi legato dentro l’auto, pieno di sangue e con l’anima che pompa angoscia a più non posso. C’è voluto un po’ prima di sentire il clic della molla.
– Mi senti? Dove sei? Betta, Betta!
Il piede stava meglio del previsto, probabilmente avrei potuto camminare, ma decisi di rotolare sull’asfalto e mettermi carponi. In quel momento realizzai due cose: era notte inoltrata e stava scendendo una nebbia da fare schifo.
– Urla qualcosa, se mi senti! Betta, urla!
Non ho frenato, mi dissi. La curva è arrivata all’improvviso e non ho rallentato. O forse sì, appena un po’ e poi abbiamo sbandato. Magari la macchina ha urtato qualcosa, un animale, potrebbe essere andata così.
– Betta, stai bene? Rispondimi, se puoi.
Iniziai a gattonare. Vidi uno pneumatico o quanto ne restava. Sembrava esploso per colpa di una granata. Per terra aveva lasciato una striscia di gomma, ci sputai sopra un corposo rivolo di sangue. Ormai a ridosso del parafango, pensai che non ce l’avrei fatta. Il fiato era corto e i battiti del cuore colpivano contro le tempie con tutta l’intenzione di spaccare la testa e uscire.

La quarta

Le illusioni costruiscono il nostro presente, lo modellano per farlo divenire meno doloroso; lo è anche il passato, mai sommarli in un tentativo di futuro, mai fermarsi sul ciglio della propria coscienza, malata, torbida, colpevole. Vincitore del Premio Short Kipple 2019.

L’autore

Alessandro Napolitano è nato a Roma nel 1971. “Menzione speciale della Giuria” al Premio Giulio Verne 2012, vincitore del Premio Short Kipple 2019 e dello Sherlock Magazine Award 2017 (Delos Books). Finalista al Premio Urania Short Mondadori, al Premio Lucca Project “Martinelli” e ad altri premi letterari. Gli ultimi racconti pubblicati sono Italia, contenuto nell’antologia “Atterraggio in Italia” (Delos Digital), Omicidi nella nebbia, inserito nel “Classico del Giallo Mondadori” 1422 e Sherlock Holmes e l’ultima rivelazione (Delos Digital).

La collana

Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Alessandro Napolitano | Grand Vintage Bazaar
Copertina di AOosthuizen

Kipple Officina Libraria
Collana Capsule — Formato ePub e Mobi — Pag. 18 – € 0.95 — ISBN 978-88-32179-18-7

Link

Su IL BECCO Dmitrij Palagi recensisce 1849. I GUERRIERI DELLA LIBERTA’ – Eymerich.com


Sul sito di Valerio Evangelisti la recensione alla sua ultima fatica letteraria: 1849. I guerrieri della libertà, romanzo storico dedicato alla seconda Repubblica Romana, quella di MazziniSaffiArmellini. L’estratto della rece:

Siamo abituati a guardare al passato come a una storia fatta da grandi uomini che prendono decisioni epocali, capaci di guidare gli eserciti e di dare forma alle istituzioni. La seconda Repubblica romana è poco studiata nelle scuole italiane e spesso viene liquidata con la citazione del triumvirato MazziniSaffiArmelliniValerio Evangelisiti le regala invece un romanzo bello e importante: 1849. I guerrieri della libertà. In una cornice di attenta ricostruzione del contesto è il popolo a recuperare la centralità con cui muove il tempo. Tra fiumi di vino, fumo di sigaro e sangue prende così corpo un nuovo tassello della galassia letteraria di uno dei principali scrittori italiani. Un sistema narrativo, come evidenziato da Alberto Sebastiani in una recente pubblicazione (Nicolas Eymerich, edita da Odoya nel 2018), capace di disegnare una visione che parte dell’epoca medievale e arriva a un distopico futuro, coinvolgendo pagine di cronaca italiana.

Dopo la trilogia del Sole dell’Avvenire, Evangelisti torna alla famiglia Verardi, seguendo la migrazione di un romagnolo a Roma, dove Pio IX inizia a farsi odiare con sempre maggiore intensità dalla popolazione. La lotta di classe può svilupparsi anche in assenza di una componente operaia, perché spesso matura anche senza una piena consapevolezza da parte degli oppressi, chiamati a obbedire ma spesso indifferenti alla retorica. La dignità è una conquista difficile, appare raramente agli onori della storia pubblica, perché al nostro sistema economico conviene celare la massa in rivolta, non rassegnata, arrabbiata, capace di trovare coraggio nella sua disperata condizione. Teste che si alzano e scorgono i raggi di una speranza, per conquistare un futuro migliore: questa è la Repubblica Romana riscoperta nel romanzo. Tra i sigari di un artritico Garibaldi, la chitarra notturna di Mazzini e canti popolari scritti di Mameli la scena è presa da nomi meno conosciuti. Prostitute, uomini al limite tra il commercio e il banditismo, disorientate figure in cerca di un loro posto nel mondo. La realtà è fatta prevalentemente di confusi interessi da scoprire e da difendere. L’epopea di Evangelisti non è eroica ma per questo ha molto da poter dire all’epoca presente. Parla della condizione umana e di come questa non sia immutabile. Chiama alla responsabilità di non arrendersi. Nella consapevolezza di come ogni individualità abbia i suoi difetti e i suoi limiti, da superare in una dimensione collettiva, dove si scrive effettivamente la storia.

Il disincarnato


Descrivendo parabole ellittiche e iperboli quantiche tu non sai, tu non comprendi, quanto estremo può essere il sensorio del disincarnato.

Inizio e fine


Prova a constatare eventuali isterie di masse, radicate in un complesso architettonico di materie inerti; il risultato sarà un astratto compound di deliri atti a definire verità sottese, in cui tu non riuscirai a capire dove inizia il falso e dove termina il reale.

Enrico Piva – Anticlima | Neural


[Letto su Neural]

Andando a rimestare nelle seminali sperimentazioni della scena cassette underground – parliamo degli anni ottanta e novanta – Spazio di Hausdorff, label creata nel 2018 da Giancarlo e Massimo Toniutti a Udine, dà alle stampe un elegante box comprensivo di due corposi booklet e un’antologica raccolta di composizioni sonore, suddivise in ben cinque cd. La rievocazione è tutta dedicata a Enrico Piva, musicista raffinato, passionale e colto, in bilico fra molti generi e precursore d’un multidisciplinare approccio che spazia fra musica concreta e field recording, elettronica industriale e audio art. L’edizione, stampata in sole 300 copie, copre un arco produttivo temporale che va esattamente dal 1978 al 1999, anni nei quali Enrico Piva ha sempre mantenuto una certa distanza dalle conventicole musicali, anche piuttosto alternative, rivendicando un’alterità un po’ dandy ed elitaria. A queste forme di distacco Piva ha però contrapposto una visione maggiormente oltranzista che collocava comunque la musica al centro di ogni suo atto quotidiano, di ogni suo altro interesse culturale (siano questi la ricerca botanica o la letteratura, l’alpinismo o la creazione d’oggetti, il disegno e la fotografia oppure il ricamo). Altre generazioni, insomma, ex-giovani talentuosi e per nulla bisognosi di gloria al di fuori della loro cerchia più stretta, persi in ricerche musicali che adesso, forse, sono più comprensibili. Nei due booklet allegati trovano posto testi critici di Giancarlo Toniutti e Vittore Baroni e una completa discografia curata da Walter Rovere. La maggior parte delle ricerche musicali più significative di Piva – che ha prodotto numerosi lavori anche utilizzando il moniker Amok – è documentata nell’uscita, ovvero un progetto che è iniziato nel 2014 e che conferma – se ce ne fosse bisogno – la sedimentata capacità editoriale-artistica-curatoriale dei fratelli Toniutti, a loro volta musicisti, sound designer, nomi storici per la generazione non conformista dei ventenni “primi anni ottanta”. Che a latere di questa iniziativa ci sia anche una narrazione privata è fin troppo ovvio: la voglia di ricordare un artista e un amico con il quale si è condivisa un’epoca – irripetibile – e la voglia di sovvertire le cose del mondo, chiedendosi cos’è la stessa musica e cosa noi possiamo fare per renderla in sintonia con le nostre personali vite.

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Thinkingmart.com

- "a thought should never belong to one person alone, thoughts arise from the collective of life, like life itself" -St.Sc.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

Non siamo soli

Roccioletti

Arte altra e altrove.

La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Francesca Di Meo

Rosa Francesca Di Meo. Ua poetessa ,tra Spleen, Horror e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: