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Archivio per marzo 9, 2020

Tutti a casa – Carmilla on line


Il vetriolo di Alessandra Daniele, al lunedì, quando la settimana comincia, quando le settimane sono buie, apocalittiche e distopiche. Da CarmillaOnLine.

Mentre tutti i media mainstream si concentrano sull’epidemia di Covid-19, in una continua alternanza schizofrenica di catastrofismo e negazionismo, nel vano tentativo di salvare capra (il governo) e cavoli (gli interessi economici), infuria l’epidemia di encefalite spongiforme che ha colpito i leader della Lega. Da Fontana che si mette la mascherina sugli occhi, a Zaia che accusa i cinesi di mangiare topi vivi (come i Visitors) a Salvini, lo stalker che continua a citofonare a vuoto a Mattarella, cercando disperatamente di approfittare della crisi, per imbucarsi in un governo che ogni giorno lui stesso accusa d’essere già fin troppo pieno di litigiosi cialtroni voltagabbana.
Salvini è nel panico: se dovesse rinunciare definitivamente ai bagni di selfie coi suoi fans, la sua carriera politica sarebbe finita.
Già la Lega precipita nei sondaggi, adesso che in giro per il mondo i porti sono chiusi alle navi italiane, adesso che gli italiani sono dalla parte sbagliata del muro non hanno più tanta voglia di costruirlo.
Karmavirus.
Intanto negli ospedali l’esiziale carenza di personale e di posti letto rende ben chiara la reale natura della minaccia: se l’epidemia esplode, non sarà il Coronavirus a fare più vittime, saranno i tagli alla Sanità pubblica. Sarà il liberismo.
La vera peste del nostro secolo.

Lascia che ti racconti


Lasciami osservare per un attimo il panorama psichico, posto oltre le barriere surreali del tuo mondo. Lascia che lo faccia, affinché possa poi raccontartelo.

How The Fields Of The Nephilim Had The Last Laugh | Louder


Un’interessante intervista – anche se del 2012 – a Carl McCoy, leader incontrastato dei FieldsNephilim. Vi si apprendono interessanti nozioni, una su tutte la volontà di non creare un brand stravenduto e commerciale. Amo quest’uomo…

The band – McCoy, guitarists Paul Wright and Pete Yates, bassist Tony Pettitt and drummer Alexander ‘Nod’ Wright – got plenty of attention when they first emerged in the mid-80s because they had the habit of covering themselves in flour before going on stage. The obvious question now is ‘why?’.

“We had to develop something because we were such an odd-looking bunch,” says McCoy. “We didn’t look like a band, so we mixed the Victorian clobber that we tended to pick up from charity shops for everyday wear with some sort of Spanish/Mexican spaghetti western vibe and basically covered it all in a load of shit, so we at least looked like we belonged together. It was a bit of a response to all that post-punk glam thing that was around at the time too, that whole Hanoi Rocks vibe. We weren’t comfortable with that. We were from Hitchin! But we didn’t really think about the flour that much. It just happened.”

I only sang the way I sang because I burnt my throat when I was a kid. I got hot food stuck down there and my throat got singed. I couldn’t talk for four weeks, but the effects lasted forever! And our music was totally different to the Sisters, too. Our sound to me was always like Pink Floyd mixed with the Velvets and even with a touch of jazz thrown in. Paul was a jazz-trained guitarist and that’s what helped make us sound unique.”

Sergio Bonelli Editore presenta “Deadwood Dick. Black Hat Jack” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di un nuovo fumetto della Bonelli, basato su uno scritto di Joe R. Lansdale: Deadwood Dick. Black Hat Jack.

il cowboy afro-americano Deadwood Dick racconta infatti in maniera scanzonata una delle sue avventure più incredibili. Un’impresa epica durante la quale lui, il suo amico Black Hat Jack e una manciata di cacciatori di bufali dovettero fronteggiare l’attacco di centinaia di guerrieri Comanche, Cheyenne, Kiowa e Arapaho. Un giorno in cui fu davvero difficile tenere lo scalpo in testa.

La storia, sceneggiata da Mauro Boselli e con disegni e copertina di Stefano Andreucci, si ispira al racconto in cui Joe R. Lansdale rievoca la Seconda Battaglia di Adobe Wells del 27 giugno 1874.

Il volume è inoltre corredato da un’intervista a Lansdale realizzata a cura di Luca Crovi e Seba Pezzani.

“Da bambino ero attratto dalla fantascienza e dal fantasy, e lo sono tuttora, ma in seguito ho capito che i western erano a loro volta una forma di fantasy. La mia famiglia aveva vissuto la parte finale dell’epopea del West, attraversando gli anni della Guerra Civile. Quindi la mia storia familiare è intimamente legata a quel mondo, a quell’ampia mitologia del West che a me è sempre piaciuta tanto.” Joe R. Lansdale

Matthieu Saladin – La Capture De L’inaudible | Neural


[Letto su Neural]

Ci sono suoni che non riusciamo ad ascoltare, perché sono al di sotto o al di là dello spettro udibile dall’orecchio umano oppure mascherati da altri suoni più forti emessi contemporaneamente o quasi. Matthieu Saladin interpreta tutto questo in un senso che è letteralmente politico, ovvero intende l’inaudibile come qualcosa che supera lo stesso ascolto e la comprensione di un gruppo di persone. Tale insieme di individui, quindi, diviene nella sua analisi metafora di comunità, di società, poiché lo stesso atto d’ascolto è qualcosa che è socialmente, culturalmente e storicamente costruito e l’audibilità può essere definita in fin dei conti come una relazione fra persone. Possiamo immaginare allora un’orizzonte di udibilità, ovvero qualcosa che è valida per qualcuno e per qualcun altro no. Il suono è sempre un prodotto della percezione, non è qualcosa di materialmente dato a priori e sono gli stessi esseri umani che organizzano tramite il loro corpo quello che poi chiamiamo suono. Nell’approccio concettuale di Saladin una certa attenzione è riservata oltre che alle forme d’ascolto anche ai formati, che fin dalla loro originaria concezione sono stati pensati strategicamente, scegliendo gli adeguati supporti tecnici e legali, atti a meglio collocare storicamente e socialmente una determinata fruizione. Nella SD card allegata a uno stilizzatissimo booklet – che si deve a Jean-Baptiste Parré – ci sono più di sei GB per un totale di ben 3.857 elementi. Il software che è qui presentato agisce esattamente in modo opposto rispetto all’elaborazione del segnale normalmente eseguita da un codificatore MP3. Sono mantenute cioè solo le frequenze rimosse dalla codifica MP3. La scelta di questo formato non va intesa tuttavia come una critica alla compressione dei dati audio, né degli usi che il formato rende possibili. Semplicemente è solo una delle tante manifestazioni dell’inaudibile, particolarmente comprensibile proprio per la confidenza che abbiamo con questo tipo d’ascolto. “Ogni suono è una relazione”, questo ci ricorda di continuo Saladin e questa relazione ha oltretutto un carattere fortemente sociale con alle spalle una lunga storia di udito. La codifica percettiva, la tecnologia alla base di minidisc, mp3, mp4 e molte altre forme di audio digitale, bene rappresenta questa lunga storia. La capture de l’inaudible è una coproduzione di Artkillart con Synesthésie St Denis e tutto il materiale è stato realizzato durante una residenza artistica. Fra la molta sostanza teorica e il software – che si deve a Ianis Lallemand – non manca naturalmente anche una copiosa libreria di suoni.

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Nerxes.com

– daily philosophical writings and thoughts.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

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Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

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e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

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Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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I tesori di Amleta

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Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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