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Archivio per marzo 27, 2020

Recensione a “Epidemia” di Carlo Bordini – Sololibri.net | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su Sololibri.net è comparsa una bella recensione a Epidemia, di Carlo Bordini, libretto digitale uscito nella collana VersiGuasti di KippleOfficinaLibraria. Un estratto dalla critica:

Ma chi nulla conoscesse di questo autore, può iniziare a leggerlo in un e-book a prezzo quasi zero del 2015, “Epidemia”, che contiene toni e temi propri di tutta la sua produzione: l’indignazione morale e la pietà per chi subisce la violenza della storia, un’orgogliosa estraneità ai compromessi e lo sdegno verso ogni sopraffazione sugli indifesi e gli ultimi.
Il testo contiene due differenti brani poetici, composti nello stile narrativo che ha spesso identificato con originalità la produzione del poeta romano: non i versi cui siamo abituati, che ubbidiscono a precise regole metriche e a figure retoriche o invenzioni fonetiche (rime, allitterazioni, anafore…). Piuttosto una prosa cadenzata da una riflessione interiore, produttrice di una modulazione ritmica.
L’epidemia di cui si parla nella sezione di apertura ha evidenze sia materiali e fisiche, sia metaforicamente ideali. Prendendo spunto dal contagio della mucca pazza che interessò gli allevamenti bovini italiani nel 2001, Bordini compie un’operazione linguistica straniante e provocatoria, sostituendo al termine “capo” (usato asetticamente negli articoli giornalistici dell’epoca per definire la bestia malata), la parola “schiavo”, quasi a indicare che animali e esseri umani costretti in cattività e subordinati alle esigenze del mercato, rispondono allo stesso tragico destino di assurda e ingiustificata violenza. Nessuno è innocente, sembra suggerire l’autore: chi si nutre di carne, chi la commercia, chi macella, chi svende corpi umani.

La rabbia, la pena, la frustrazione che il poeta prova all’idea della catastrofe irragionevole e spietata che attende l’umanità, si mescola all’amarezza di altri ragionamenti più immediatamente politici: una finanza capitalistica impazzita, il surriscaldamento climatico, l’utopia pacificamente rivoluzionaria dei giovani manifestanti a Genova contro il G8 repressa nel sangue nel 2001. Tutto appare ingiusto, crudele e incomprensibile, al punto che gli sembra preferibile sparire, avendo portato a termine la sua parabola esistenziale: “se fossi morto non avrei perso nulla”.
Alex Tonelli, nella sua empatica prefazione, intuisce nelle parole di Carlo Bordini il senso di un’impotenza disperante, che si interroga sull’assurdità di esserci, qui e ora, per non esserci improvvisamente più subito dopo, in un’epidemia fisica e mentale che conduce “all’inutilità manifesta del nulla”.

La quarta

L’epidemia è la forza della natura che più di tutte costringe l’essere umano a interrogarsi sul senso e sul valore della vita. Com’è possibile dare un significato all’esistenza, quando intorno le persone muoiono in un numero così grande da non poter essere contate? Quando non si è altro che il dato statistico di una carneficina senza colpevoli, né colpe? Carlo Bordini si è interrogato e interroga il lettore sul senso della vita, sul suo valore e, come in una reale sanguinaria epidemia, la sola risposta possibile a tutte le mormorate domande è quel vago senso di assurdità impotente, d’inutilità manifesta. Del nulla.

L’autore

Carlo Bordini è nato a Roma, dove vive, nel 1938. Ha insegnato storia moderna presso l’università di Roma “La Sapienza” specializzandosi in storia dell’amore. Ha pubblicato diversi libri di poesie con gli editori Barbablu, Empirìa e Scheiwiller.
Tutte le sue poesie fino al 2010 sono state raccolte nel volume: I costruttori di vulcani – Tutte le poesie 1975-2010, Luca Sossella editore. Ha pubblicato in inglese l’e-book di poesie Gestures, e in tedesco l’e-book Gedichte. Due volumi in francese sono stati pubblicati dall’editore Alidades, e altre poesie sono presenti sul sito Dormirajamais di Olivier Favier.
Ha pubblicato, in prosa: Pezzi di ricambio, Empirìa (racconti e frammenti). Manuale di autodistruzione, Fazi. Gustavo – una malattia mentale (romanzo), Avagliano. Ha curato, con altri, Dal fondo, la poesia dei marginali, Savelli, ristampato da Avagliano; e Renault 4 – Scrittori a Roma prima della morte di Moro, Avagliano.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli e interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Carlo Bordini, Epidemia
Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 19 – 0.95
€Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-20-2

Link

Sta per arrivare?


Non nascondo di essere arrivato a una gestione impropria del mio percorso vitale, nulla è così definito come l’abisso che ora si è aperto sotto di noi: essere in guerra non sempre vuol dire avere la tangibilità dell’avversario, e adesso sembra di stare come di fronte al mare, cercando di vedere se davvero sta per arrivare lo tsunami.

Pupi Avati: «Vivo questo tempo sospeso con gli occhi chiusi. La Rai ne approfitti per farci crescere»


Sul Corriere una lettera aperta di Pupi Avati che, lucidamente, analizza questo momento storico del Covid-19 e ne apprezza le possibilità culturali, che normalmente non sarebbero colte. L’estratto finale:

Ecco questo tempo che sto vivendo che non somiglia a niente, è un pezzo della mia vita che vivo con gli occhi chiusi, in attesa di poterli riaprire. E quel mondo che si sta allontanando, che non tornerà più ad esserci, che non piaceva a nessuno, del quale tutti si lamentavano, eppure temo che di quel mondo proveremo una crescente nostalgia. E allora mi chiedo perché in questo tempo sospeso fra il reale e l’irreale, come in assenza di gravità, i media e soprattutto la televisione e soprattutto la Rai, in un momento in cui il Dio Mercato al quale dobbiamo la generale acquiescenza all’Auditel, non approfitti di questa tregua sabbatica di settimane, di mesi, per sconvolgere totalmente i suoi palinsesti dando al paese l’opportunità di crescere culturalmente. Perché non si sconvolgono i palinsesti programmando finalmente i grandi film, i grandi concerti di musica classica, di jazz, di pop, i documentari sulla vita e le opere dei grandi pittori, dei grandi scultori, dei grandi architetti , la lettura dei testi dei grandi scrittori, la prosa, la poesia, la danza, insomma perché non diamo la possibilità a milioni di utenti di scoprire che c’è altro, al di là dello sterile cicaleccio dei salotti frequentati da vip o dai soliti opinionisti.

Perché non proporre quel tipo di programmazione che fa rizzare i capelli ai pubblicitari ! Perché non approfittiamo di questa così speciale opportunità per provare a far crescere culturalmente il paese stravolgendo davvero i vecchi parametri, contando sull’effetto terapeutico della bellezza ? Il mio appello va al Presidente, al Direttore Generale, al Consiglio di Amministrazione della RAI affinché mettano mano a un progetto così ambizioso e tuttavia così economico. Progetto che ci faccia trovare, quando in cabina finalmente saranno stati in grado di aggiustare la pellicola, migliori, più consapevoli di come eravamo quando all’improvviso si interruppe la proiezione . E potremo allora riaprire gli occhi.

I sognatori della psiconautica


Sognano oltre le derive di un morbo acquatico, per definire le strane cospirazioni di un abisso di tempo e spazio.

I sognatori di Karen Thompson Walker | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del romanzo I sognatori, di Karen Thompson Walker. Un estratto significativo dalla segnalazione:

In The Dreamers –  I sognatori, la minaccia è rivolta all’interno: non è il pianeta a frenare la sua corsa nello spazio, sono gli esseri umani a farlo.

In un campus universitario nel sud della California, una studentessa si addormenta per non svegliarsi più. Nelle settimane successive, un’inspiegabile malattia del sonno si diffonde nella vicina città, provocando un’epidemia che sconcerta i medici e costringe a una forzata quarantena l’intera comunità. L’esercito pattuglia le strade e un cordone sanitario viene istituito per impedire a chiunque di allontanarsi dall’epicentro del contagio. Nei dintorni dell’ospedale vengono erette molte tende mediche per i tanti pazienti che continuano a sopraggiungere senza sosta. La paura e la confusione dilagano ovunque e l’ordine pubblico è messo a dura prova in questa piccola comunità che sembra sul punto di esplodere.

L’autrice ha lavorato alla trama per oltre cinque anni conducendo approfondite ricerche sulla logica del sonno. Questo intenso processo d’indagine le ha fatto comprendere quanto poco gli esseri umani sappiano del motivo per cui dormono e sognano.

Nella stesura del libro, forti suggestioni le sono giunte dalla lettura di svariati romanzi: Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro, fondamentale per la sua capacità di fondere gli elementi fantastici con il realismo psicologico e sentimentale, Le cure domestiche di Marilynne Robinson, Veniamo tutte dal mare di Julie Otsuka e, infine, Belcanto di Ann Patchett, che le è servito da modello per occuparsi dei numerosi personaggi cui ha dato vita,  permettendole di “entrare dentro e fuori le loro storie, le loro esperienze personali e sociali, animando momenti privati e pubblici della malattia”.

L’opera ha ricevuto giudizi contrastanti dalla critica. C’è chi ha fatto notare che i molti personaggi creati dall’autrice producono un effetto di appiattimento della loro caratterizzazione, risultando in gran parte anonimi e poco coinvolgenti per il lettore, abbassando, di conseguenza, la tensione drammatica del racconto. Tanti, però, sono stati anche gli apprezzamenti: per l’originalità del soggetto letterario, per la qualità “ipnotica” della prosa e per il pathos espressivo della scrittura (“evocativa e ammaliante”).

Karen Walker quando scrive i suoi romanzi ama scegliere con molta cura i personaggi, cerca sempre frasi che possano scuotere emotivamente il lettore rendendolo partecipe delle vicende narrate e pone, al contempo, un’enorme attenzione nel selezionare le parole giuste.

Per gli antichi i sogni erano messaggeri della divinità e potevano essere interpretati soltanto dai sacerdoti. Gli psicanalisti li vedevano come la strada più rapida per raggiungere l’inconscio. Oggi la scienza ci dice che i nostri sogni sono sprovvisti di significato tangibile, sono le informazioni raccolte durante la giornata che vengono elaborate dal cervello. I sogni raccontati dal romanzo di Karen Walker sono qualcosa di completamente diverso: più pericolosi e potenti di quanto chiunque avrebbe potuto immaginare. Sono il risultato di un’oscura epidemia che non può essere fermata e che si diffonde rapidamente.

I sognatori è un romanzo avvincente nel quale una città in pericolo cade in preda all’isteria collettiva e le scelte morali ed emotive che sarà costretta a compiere rispecchieranno dolorosamente quelle che noi stessi faremmo se le nostre vite e quelle dei nostri cari fossero messe a rischio.

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Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

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Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

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“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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