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Archivio per aprile 20, 2020

Sandro Battisti in diretta su Anticorpi letterari – Il 24/4 alle 18.30


Venerdì 24 aprile, alle 18.30, sarò ospite alla diretta della pagina FB di Anticorpi letterari. Sarà l’occasione per parlare di connettivismo, delle mie ultime cose, della redazione KippleOfficinaLibraria, di qualche possibile altra sorpresa. Ci vediamo lì?

Un sentito grazie a Giovanni Agnoloni.

Hanno la faccia come il Covid – Carmilla on line


Il lunedì di Alessandra Daniele su CarmillaOnLine. A voi i commenti, qui sotto un estratto delle frasi salienti.

È la Ripartenza. Mentre gli esperti embedded blaterano di plateau come cuochi, e si continua a morire a centinaia nella Lombardia dell’orrore degli ospizi-lazzaretto, e in tutto il Nord dove non c’è mai stato nessun reale lockdown delle attività produttive, già Confindustria e Confcommercio scalpitano per riaprire anche quel poco che è stato chiuso, con la complicità di politici ed esperti embedded che hanno la faccia da Covid di attribuire i dati negativi a fantomatici “contagi avvenuti in famiglia”.

Bisognerà smettere di citare I Promessi Sposi, le epidemie vere non finiscono come la Peste manzoniana, non sono i Don Rodrigo a morire, nessun Innominato si pente, piuttosto continuano a curare i loro affari insieme, mentre l’Azzeccagarbugli si dedica alle conferenze stampa in Tv.

Bisognerà smetterla con questa anosmia che ancora a troppi impedisce di sentire tutta la puzza delle stronzate d’una classe dirigente di scarafaggi stercorari, e d’un sistema socio-economico di merda che ci sta letteralmente soffocando a morte.
E che strozzerà i superstiti con la recessione. Usando il distanziamento e il tracciamento anti-contagio come strumenti di controllo sociale.
Bisognerà imparare a salvarsi da soli.
E poi, ci chiameranno Provvidenza.

“– What genre is this?
– It’s reality, man”
Westworld, 3X05

Carabi, mattatoi e antispecismo in Henri Fabre – L’INDISCRETO


Su L’Indiscreto un lungo post che analizza gli equilibri della Natura e lo fa tramite alcuni scritti di Jean-Henri Casimir Fabre, un entomologo che agli inizio del 1900 scriveva queste pagine, preveggenti e lucide come un calcio un calcio nello stomaco.

Se lo spirito accorto di Fabre prova invece rimorso per aver dato forzosamente da mangiare ai carabi gli inermi bruchi, non può certo restare indifferente di fronte al massacro dei mattatoi, dove il sacrificio della vita si compie senza più ritualità. Pertanto la battaglia cui fa riferimento non è solo la guerra dell’uomo al suo simile, ma lo sfruttamento delle specie animali gerarchicamente inferiori, anonime e pertanto schiavizzate per fini scientifici o alimentari. L’invito esplicito di Fabre sarebbe di “non ragionare con la pancia”, agiti dall’impulso di mangiare bulimicamente poiché ciò dovrebbe distinguere la cultura umana dalla natura animale. Ma l’economia monetaria ragiona invece proprio con la pancia, estraendo profitto da una rigida gerarchia basata sul principio dell’utile. Il bilancio deve portare il segno positivo, pena la retrocessione, il degradamento e l’uccisione, secondo le leggi del mercato. In quest’ignobile guerra di tutti contro tutti per divorarsi più alla svelta, che è la pessima realizzazione del darwinismo sociale, sopravvive solo chi si sa adattare. A tal proposito, è risaputo come Darwin ammirasse Fabre quale entomologo, elogiandone le osservazioni etologiche, ma anche quanto questa stima non fosse ricambiata, poiché Fabre si dichiarò contrario a una rigida applicazione dell’evoluzionismo.

Ragionati calcoli stimano che l’attuale modello umano di sfruttamento delle risorse naturali, accelerato di anno in anno, in tempi più o meno brevi farà definitivamente saltare (o ha già irrimediabilmente compromesso) quegli equilibri ecologici costruiti dagli ecosistemi in milioni di anni. Quindi, poiché la natura non si adatta agli schemi di sfruttamento delle risorse imposti dal capitalismo consumista, del quale i mattatoi di Chicago rappresentavano gli albori, è destinata all’estinzione. Sia materialmente, sia agli occhi di chi la osserva. Addomesticata dall’economia agricola, violentata dall’economia industriale su scala locale, la natura non regge ai ritmi di sviluppo del mercato globale e pertanto, presto o tardi, salvo imprevisti, verrà sterminata. Dapprima chiusa in parchi e riserve recintati – come i nativi americani – infine dissolta.

Filmhorror.com – Un nuovo Bram Stoker Award per Alessandro Manzetti!


Alessandro Manzetti e la sua Independent Legion hanno nuovamente vinto il Bram Stoker Award. Ce ne parla FilmHorror mentre HorrorMagazine dà il completo elenco dei vincitori. Complimenti, Alessandro!

Abbiamo due ottime notizie: la prima è che Alessandro Manzetti, già vincitore per la categoria Poetry Collection nel 2015 con la raccolta Eden Underground (e dieci volte nominato) ha vinto un altro Stoker. L’opera premiata quest’anno è The Place of Broken Things, scritta in collaborazione con Linda D. Addison.

La seconda ottima notizia è che il premio della categoria “romanzo” è stato assegnato a Coyote Rage, scritto dall’autore statunitense Owl Goingback ma pubblicato da una casa editrice italiana, la Independent Legions Publishing.

We Like We, Jacob Kirkegaard – Time Is Local | Neural


[Letto su Neural]

Sul periglioso crinale che collega virtualmente gli ambiti concettuali specifici della drone music, del dark ambient, dell’experimental e del modern classical, Jacob Kirkegaard insieme a We Like We – combo composto da Josefine Opsahl, Katinka Fogh Vindelev, Katrine Grarup Elbo e Sara Nigard Rosendal – dà vita a un progetto dalle pulsioni decisamente noir, cinematiche ed evocative, fitte di paesaggi cupi, distopici, intrisi di una violenza sintetica e surreale. La tensione, insomma, è quasi rimembrante di certe “scenografie” ballardiane e rapisce per l’attenzione ai piccoli dettagli e la forza d’insieme, con i musicisti che scelgono un registro sperimentale, abrasivo ma anche lirico, scollegato da una materialità ordinaria e più volentieri in sintonia con una visione un po’ magica e ultraperiferica. In realtà le registrazioni – lo scopriamo solo successivamente ai primi ascolti – sono state effettuate nelle sale del Museo Thorvaldsens di Copenaghen, in pieno centro storico della capitale nordeuropea, uno spazio museale nato per iniziativa di Federico VI di Danimarca, un luogo assai simbolico e pregno di suggestioni classiciste. Fra i solchi l’ossessione serpeggiante pare essere quella del tempo, un presente incombente, fitto di trame astratte e tentativi di narrazioni sensibili. Non è un caso, infatti, che Time Is Local sia stato costruito a partire dalle oltre 12 ore delle istallazioni dal vivo, frutto delle performance messe in scena nel succitato museo. Il risultato, a prescindere da come sia stato realizzato il tutto, è risolto in trame piuttosto coese e avvincenti, seppure non è da escludere che molte delle sequenze musicali siano d’origine improvvisativa, dettate anche dai particolari ambienti nei quali i musicisti si sono esibiti. Immaginiamo i suoni prodotti e le austere statue di marmo di Bertel Thorvaldsen, muti spettatori aggiunti d’una siffatta contemporanea rappresentazione, dove anche i titoli delle singole tracce alludono al neoclassicismo, riferendosi per la gran parte a divinità mitologiche greche. Ogni pezzo è quindi frutto di una delle caratteristiche architetture acustiche delle dodici sale utilizzate, mettendo in atto tutte le possibili relazioni fra gli strumenti (violoncello, voce, violino e percussioni), con Kirkegaard che si riserva il ruolo di gestire le scansioni, attivare i meccanismi che mettono a confronto spazi e performer, ordinando ricordi e qualsivoglia informazione auditiva.

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

listen to the tales as we all rationalize

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

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