HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per giugno 7, 2020

Disquisire sotto il calore asfissiante


Le informazioni sono rubate al posto di guardia psichica, coloro che avevano la consegna di ostacolare la diffusione delle nozioni ora si ritrovano a disquisirne in un luogo aperto, desertico, sotto un rame rovente di sole.

Mezza estate


Nei sogni di mezza estate si annoverano i simboli di una potenza energetica unica, ricercatezza di un mondo talmente esploso di luce da esserne pervaso fino agli ultimi angstrom di buio. Ed è il momento del solstizio lucente, lo senti arrivare con tutto il suo fragore allegro e per nulla intimo.

I vivi abitano la stessa terra dei morti – L’INDISCRETO


Su L’Indiscreto è comparso un racconto di Matteo Trevisani, scritto recentemente in relazione alla pandemia da cui non siamo ancora completamente usciti. S’intitola I vivi abitano la stessa terra dei morti, e vi allego l’incipit, per capire il mood che Matteo esprime, la ricchezza della sua prosa.

È così che succede, mi sono detto. Sono morto. 

Era il decimo giorno di quarantena, poco prima dell’alba. Affacciandomi alla finestra sulla notte quieta ho percepito con esattezza di essere finito in un altro mondo. Non ero io a essermene andato – ero indubitabilmente vivo – ma anche se riconoscevo me stesso come facente parte dei vivi, mi davo una nuova cittadinanza, il mondo in cui abitavo aveva di colpo assunto tratti diversi, irriconoscibili.

Mi sono detto che era colpa della situazione che il mondo stava attraversando e che la soglia della suscettibilità si era abbassata per tutti, ma anche se le cose che componevano la realtà sembravano a un primo sguardo le stesse di sempre, a un’indagine più attenta mi accorgevo che differivano quel tanto che bastava per rendermele assolutamente estranee. Ma uno sguardo che si posi con troppa insistenza sulle cose finisce per deformarle e quello che non riuscivo a dirmi era che non si trattava di una sensazione del tutto nuova. Forse era così dal primo giorno del mondo e io non me ne ero mai accorto. 

Eppure eravamo vivi, potevo esserne certo. La mia compagna e mio figlio erano vivi e dai loculi della casa di fronte le solite ombre vaghe cominciavano il loro stentato vivacchiare mattutino. Ma nonostante la pallida alba di marzo la sensazione di essere finito nell’Ade non riusciva ad abbandonarmi, anzi, il giorno rendeva ancora più evidente quella dissonanza. Presto la città dei morti non fu solo una città: non si erano fatte le dieci che la sensazione di abitare nel Tartaro si era allargata fino a comprendere la nazione, e poi il continente, e a sera tutto il pianeta. Un pianeta in un cono d’ombra, figlio di nessun sole, che naviga al buio sballottato da forze gravitazionali alla cui lotta non giova nessuna orbita. Vivevamo su pianeta alla deriva, naufragato in un mare bianco come la sclera di un occhio che non si è mai visto chiuso.

Rifletti le onde


Un obbrobrio che si riflette sulle sponde del fiume, si allarga su entrambe le sponde e ne descrive le miserie o le lussureggianti rive con un tratto sonoro che sa di radar, ma che invece è soltanto sinestesia.

Paranoia Inducta – Civitas Dei


Il senso drammatico di una visione…

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

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– Daily writings.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

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La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

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Almeno un film al giorno, come il caffè.

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e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

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Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

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Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

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Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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