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Archivio per giugno 22, 2020

Lo Zar non è morto – NeXT-Stream è da oggi disponibile per la collana Avatar | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria presenta la terza iterazione delle antologie NeXT-Stream, esperimenti di commistione tra l’immaginario di genere e il cosiddetto mainstream, la letteratura non di genere; ci piace ricordare che il precedente capitolo Visioni di realtà contigue ha vinto il Premio Italia 2019, nella sezione antologia.
Lo zar non è morto è il titolo di questo volume, undici storie ucroniche, fantapolitiche o semplicemente ambientate in un “tempo fantastico” che, lette una di fila all’altra, sembrano riscrivere gli ultimi cent’anni di Storia.
Il libro è disponibile in formato cartaceo e digitale sul sito della casa editrice, nei principali store on line e nelle librerie. All’interno racconti di Giulia Abbate, Giovanni De Matteo, Ettore Maggi, Francesco Troccoli, Daniele Cambiaso, Sandro Battisti, Alessandro Forlani, Domenico Mortellaro, Franco Ricciardiello, Pee Gee Daniel e Nicoletta Vallorani. I curatori sono Lukha B. Kremo e Domenico Gallo.

Sinossi – dall’introduzione dei curatori

Dimentichereste mai un romanzo di avventure straordinarie, fantapolitico e ucronico, uno dei primi del suo genere in Italia e per di più scritto da un gruppo di dieci autori (capitanati dal fondatore del più grande movimento avanguardistico italiano), rendendolo un unicum nel panorama mondiale? La critica italiana lo ha fatto. Era concentrata su Benedetto Croce e i tormenti di Zeno Cosini, e seguiva le loro visioni oniriche considerandole molto più pregnanti di altre.
Parliamo di Lo zar non è morto – Grande romanzo d’avventure scritto nel 1929 da un gruppo di letterati italiani provenienti da diverse correnti culturali capeggiati dal padre del Futurismo: Filippo Tommaso Martinetti. Il “Gruppo dei Dieci”, così si chiama l’eterogeneo collettivo, si raccoglie con il preciso obiettivo di creare un’opera di intrattenimento e di grande avventura, un’opera per divertire il lettore senza alte finalità artistiche.
Noi abbiamo ripreso lo stesso spirito, quello della creazione letteraria pura e dell’orgoglio di una letteratura che, nonostante vanti un’illustre storia, sembra oggi relegata a un’ancella, forse soltanto simpatica, di una letteratura mondiale in grande evoluzione. Abbiamo quindi scelto autori che meglio hanno saputo interpretare questo spirito, pur consapevoli che a causa di contingenze e indisponibilità temporanee, potevano essere molti di più. E ne è nata un’antologia di undici storie ucroniche, fantapolitiche o semplicemente ambientate in un “tempo fantastico” che, lette una di fila all’altra, sembrano riscrivere gli ultimi cent’anni di Storia, quel lasso temporale che ci separa dalla nascita della contemporaneità e dalla scomparsa degli Zar. Una Storia a volte bizzarra (ma che, come l’attualità suggerisce, si peccherebbe a considerarla tale), altre assolutamente plausibile, che parte dalla fuga di Anastasija Romanova, tocca il fascismo, il Duce, la Resistenza, gli anni Sessanta, Berlinguer, fino ad arrivare ai giorni nostri e proiettarsi nel futuro, facendo ricorrere, in contesti diversi, gli stessi inquietanti interrogativi storici e sociali.

Estratto – dall’introduzione dei curatori

Riscrivere la Storia è solo in parte un gesto dissacrante, un divertimento fine a sé stesso che gioca con un qualche ramo assurdo di possibilità che non si sono realizzate, un po’ come il paradosso di Erwin Schrödinger dedicato allo sfortunato gatto chiuso in una scatola. La teoria, mai dimostrata, è piuttosto nota. A ogni collasso di una funzione d’onda, un altro universo si crea con quei valori possibili che nel nostro universo non si sono realizzati. E allora esistono, a fianco a noi, infiniti universi che si creano a ventaglio ogni frazione di tempo in cui infiniti fenomeni quantistici letteralmente esplodono. Ma il mondo quantistico è decisamente controintuitivo e richiede spesso uno sforzo di immaginazione per raffigurarsi “materialmente” cioè che non lo è, ciò che nega la nostra esperienza quotidiana e classica. Ebbene è come se ogni ucronia fosse l’universo duale del nostro per ogni episodio storico che conosciamo. Ma al di là di una qualche verosimiglianza fisica, l’ucronia è uno sforzo di comprendere la Storia attraverso la sua falsificazione, la nostra Storia, quella che condividiamo. È un modo per amplificarne le contraddizioni, per mettere a nudo ciò che è alla base della politica: l’occultamento della verità. È un’idea che ricorda un po’ il gioco di Orson Welles in uno dei suoi ultimi film: F come falso. Il film, una strana pellicola del 1973, gioca sul rapporto vero e falso nell’arte partendo dai falsari, ma è fortemente ancorato a una riflessione pericolosa sulla realtà e sulla sua rappresentazione. Welles non ha mai giocato con le ucronie, ma in troppi suoi film troviamo una inquietante dialettica tra vero e falso in cui il falso è uno strumento del vero del reale. E allora leggiamo questi racconti con sospetto.
Dopo la lettura, non siamo più convinti che lo Zar sia morto, che il Duce e il Fascismo siano morti, che le dinamiche di potere politico e sociale di cento anni fa siano morte.

La quarta

Un’antologia di undici storie ucroniche, fantapolitiche o semplicemente ambientate in un “tempo fantastico” che, lette una di fila all’altra, sembrano riscrivere gli ultimi cent’anni di Storia, quel lasso temporale che ci separa dalla nascita della contemporaneità e dalla scomparsa degli Zar.

Gli autori

Gli autori che hanno scritto per questa raccolta sono: Giulia Abbate, Giovanni De Matteo, Ettore Maggi, Francesco Troccoli, Daniele Cambiaso, Sandro Battisti, Alessandro Forlani, Domenico Mortellaro, Franco Ricciardiello, Pee Gee Daniel e Nicoletta Vallorani. I curatori sono Lukha B. Kremo e Domenico Gallo; il primo è editore di Kipple Officina Libraria, Premio Urania 2015 e vincitore di altri importanti premi letterari del fantastico italiano, il secondo è scrittore, traduttore e saggista di lungo corso del fantastico e in particolare della fantascienza.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Aa.vv. | Lo Zar non è morto – NeXT-Stream – A cura di Lukha B. Kremo e Domenico Gallo – Copertina di Nives

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 174 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-31-6
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 176 – € 15 — ISBN 978-88-32179-30-9

Link

Laurasia | Il Grande Avvilente


Intrigante questo nuovo romanzo di Alessandro Forlani: Laurasia, uscito per Italian Sword&Sorcery Books. L’entropia che fa affondare il passato nella notte arcaica dei tempi lascia sempre un alone di fascino Fantastico. La quarta:

La Terra, settecento milioni di anni fa. Le tre stirpi dei Borei, Atlan e Lemuriani – esiliati da remote galassie cui non posseggono più la scienza per ritornare – si contendono il continente Laurasia abitato da grandi rettili e mostruose entità primeve. I tre popoli, dotati del Terzo Occhio, condividono la pratica delle arti occulte e l’impiego di spaventose e arcaiche tecnologie, in un conflitto tra antitetiche civiltà che minaccia l’esistenza del pianeta.

Filmhorror.com – Molotov Magazine: i contenuti del primo numero!


Su FilmHorror.com viene presentata la nuova rivista di Independent Legions: Molotov Magazine, che non è una semplice rivista horror. Parliamo di 175 pagine di racconti, fumetti, articoli di approfondimento. Qui sotto i contenuti del primo numero, disponibile dalla fine di questo mese:

GOOD MORNING HORROR – Editoriale di Alessandro Manzetti
BARKING SANDS – Racconto di RC Matheson
MAUPASSANT E LA FORMULA DELL’OMBRA – articolo di Christian Lamberti
IL DANZATORE DELL’ERBA – Racconto di Owl Goingback
INTERVISTA A VICTOR GISCHLER – A cura di Cristiano Saccoccia
IL TORMENTO E L’ESTASI – articolo di Cristiano Saccoccia
IL VAGABONDO DI MEZZANOTTE – Racconto di Ramsey Campbell
LOVECRAFT EROE LETTERARIO – articolo di Pietro Guarriello
Fumetto One Shot ANTINFERNO – di Alessandro Manzetti & Stefano Cardoselli
LO SHIH-TAN SEGRETO – Racconto di Graham Masterton
TOURIST TRAP – articolo di Silvia Riccò
Striscia SATANLIO E HELLIO – di Paolo Di Orazio
INTERVISTA A ELLEN DATLOW – A cura di Cristiano Saccoccia
L’UOMO PIEGHEVOLE – Racconto di Joe R. Lansdale
PANOPTICON E DISTOPIA – articolo di Francesco La Manno
COMICS GALLERY – Tavole di Stefano Cardoselli
MADRE – Racconto di Jess Landry
LIBRI E FILM ECO-HORROR – articolo di Andrea Berneschi
DARK POETRY CORNER – A cura di Alessandro Manzetti
IL BRUJO OLTRE LA SIEPE – di Stefano Fantelli
JOHNNY – articolo di Francesca Giardiello
INVISIBILI – Racconto di Steve Rasnic Tem

Intervista su Matematica Nerd pubblicata su Letture.org – Emanuele Manco


Emanuele Manco segnala una sua intervista apparsa su Letture.org in cui discetta amabilmente – e da perfetto nerd qual è – sulla sua pubblicazione Matematica Nerd. Un estratto:

Di quale importanza è stato Alan Turing per la scienza moderna e come è stato celebrato il suo genio nella narrazione fantascientifica?

Alan Turing è stato tra coloro a cui si deve l’informatica. I nostri calcolatori sono basati in gran parte sul suo lavoro concettuale. È stato anche tra i primi a porsi domande su come potesse svilupparsi l’intelligenza artificiale. In tal senso molti suoi spunti concettuali sono entrati nella fantascienza, sia in modo cosciente, sia in modo molto spesso inconsapevole da parte degli scrittori. Il tema di come un calcolatore possa apprendere, diventando un’intelligenza artificiale, solo concettuale per Turing, è diventato quindi fonte d’ispirazione per tutti colori che hanno costruito narrazioni nelle quali le macchine sono senzienti e consapevoli di sé. Un’esplorazione del tema che non si è mai fermata, e che continua ancora oggi. Non sappiamo se alcune delle intuizioni di Turing, che era molto ottimista su sviluppi molto più rapidi della AI di quanto non siano stati, fossero solo convinzioni che si sarebbero infrante sulla realtà, o se veramente il suo contributo avrebbe fatto prendere altre entusiasmanti direzioni. La morte prematura di Turing ci ha privato di questa opportunità. Certo è che la fantascienza ha raccolto questi spunti, sia con ottimismo, sia con il pessimismo necessario a chi racconta delle storie basate su confitti. Le narrazioni quasi mai raccontano di eventi positivi, o se lo fanno cercano in questi delle ombre. Tutto il filone “uomini contro AI ribelli” è in un certo senso ispirato da questo principio.

In che modo la matematica è stata spesso fonte di ispirazione letteraria?

La fantascienza trae spesso spunto dagli sviluppi scientifici, quindi anche dalla matematica. Sia in racconti scritti da autentici matematici, come Lewis Carroll, sia da letterati come Borges, più interessati a porre l’uomo davanti a paradossi, compresi quelli della matematica. Anche in questo caso il percorso è pieno di esempi e di spunti, che ho cercato di raccogliere nel mio libro. Alcuni casi interessanti si verificano quando più che gli argomenti delle opere, sono le stesse strutture narrative, le trame in cui sono coinvolti i personaggi, a risultare ispirate a modelli e/o paradossi matematici, pur narrando delle storie realistiche. Alcuni autori sono stati capaci di dimostrare teoremi matematici in forma narrativa, con racconti e romanzi che riescono bene a mescolare le due cose. Spesso la matematica è un pretesto: uno scienziato scopre “la formula che cambia il mondo” e viene perseguitato. Non sono questi i casi interessanti, visto che non si entra veramente nel merito matematico. Più interessante il frangente in cui il paradosso si scatena in seguito a tali scoperte. Nel mio libro fornisco un percorso di letture e visioni per forza di cose parziale, per suscitare curiosità in merito e dare spunti per continuare a fruire storie ispirate dalla matematica.

Six Microphones – Six Microphones | Neural


[Letto su Neural]

Sono due gli splendidi 12” in vinile, in edizione bianco-latte – con i suoni masterizzati da Taylor Deupree – compresi nella doppia elegantissima confezione che si deve a una nuova etichetta di Cambridge, la Counter Audition, completati anche da un’edizione digitale a cura della LINE di Los Angeles. Solo dopo qualche ricerca abbiamo realizzato che Six Microphones non è altro che il moniker del designer e compositore Robert Gerard Pietrusko, che in questo caso ha presentato un omonimo progetto le cui seminali frequenze hanno origine dalle sue sperimentazioni di feedback audio. Per l’uscita in questione questi materiali sono stati registrati in presa diretta presso lo Storefront for Art and Architecture a New York City, mettendo in opera anche le specifiche relazioni tra suono, spazio e pubblico presente. Cercando di spiegare più dettagliatamente come è stato realizzato il tutto viene da dire che le vibrazioni minimaliste sono qui agite grazie ad un sistema dinamico, uno stato di feedback risonante che è diffuso all’interno d’un caratteristico spazio architettonico. Se la percezione dell’ascoltatore è forzata a un’estrema attenzione e qualcosa si distingue a malapena nel caso l’amplificazione non fosse adeguata, sono i ronzii primari e secondari, i passaggi sordi e gli aggiustamenti omeostatici a imprimersi con perdurante costanza ai nostri sensi. Il tutto è suddiviso in sei parti e una overture, decisamente evocativo d’un approccio di psicoacustica-performativa, astratto e piuttosto raffinato. Insomma, questa sembra essere la classica uscita da sentire rigorosamente in cuffia, immersi in un ascolto totalizzante e meditativo, che spinge in una dimensione “no time, no space”, al contrario della sua esecuzione dal vivo, nella quale è la reazione sonora nello spazio ad essere al centro di quello che si percepisce. L’installazione sonora funziona anche decontestualizzata diremmo, poiché i modelli di feedback risultano comunque ben realizzati e sempre mutevoli. Poco importa che l’idea non sia affatto inedita e che altri abbiano già utilizzato sonorità ottenute in questa maniera. La qualità delle registrazioni, per intrecci e difformità di risonanze dà vita comunque a una varietà di passaggi, in un insieme ottenuto grazie ad attrezzature veramente basilari (solo sei microfoni e altoparlanti). Il risultato è decisamente coinvolgente, frutto d’un feedback incontrollato ma anche di un’abilità organizzativa e di una mente musicale tutt’altro che scontate.

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

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Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

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Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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