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Archivio per giugno 23, 2020

Laurasia | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine si può leggere una presentazione dell’autore più esaustiva rispetto a quanto riportavo ieri su Laurasia, il lavoro di Alessandro Forlani che pone lo sguardo su avvenimenti mitologici avvenuti sulla Terra settecento milioni di anni fa. Notevole, davvero notevole…

Laurasia è un’antologia di nove racconti brevi collegati tra loro in modo che i fatti narrati nell’uno siano il preludio di quelli del successivo. Il lettore leggerà perciò un romanzo che si sviluppa in capitoli autoconclusivi e molteplici Punti di Vista.

L’azione si svolge sulla Terra del Triassico, continente Laurasia, dominato da tre popoli originari di un’altra galassia e insediatisi sul pianeta ormai da millenni. Lemuria è una civiltà caratterizzata da una cultura e un’estetica ispirate a quelle dell’estremo oriente; governata da “soficrati” il cui principale interesse e la cui principale occupazione è la speculazione mistica e filosofica. I lemuriani praticano la taumaturgia e varie forme di magia bianca. Borea è un regime di ispirazione socialista motivato dal principio che tutti sono uguali di fronte alla morte. La cultura e l’estetica boreana sono un incrocio tra quella norrena e quella meso-americana. L’ossessione per la morte porta i dirigenti dello stato boreano, detti “tanatarchi”, a interessarsi di negromanzia. Prolungando le loro già centenarie esistenze ricorrendo alla magia nera invalidano il principio di uguaglianza che è a fondamento della loro costituzione e, di fatto, instaurano una perpetua dittatura. Atlan è una dinamica repubblica liberista, la cui cultura ed estetica è ispirata a quella della Magna Grecia, o di come avrebbe potuto essere la Magna Grecia se fosse sopravvissuta tanto da entrare in contatto e avviare scambi culturali con i mercanti italiani, fiamminghi e anseatici del XV e XVI secolo. Le Gilde Mercantili controllano il paese. Gli Atlan praticano la cronomanzia, per l’indubbia utilità che una “magia del tempo” (per esempio: la previsione del futuro) ha nel commercio.

Lemuriani, Boreani e Atlan vivono molto a lungo, sono tutti dotati del Terzo Occhio e di facoltà ESP più o meno latenti e sviluppate da individuo a individuo. Appartengono alla stessa specie, ma ognuno ha sviluppato peculiari tratti fisici e somatici. I Lemuriani sono scuri di carnagione, i Boreani praticamente albini, gli Atlan hanno le pelle di una sfumatura azzurrina. Tutti hanno una criniera leonina al posto dei capelli. Il livello tecnologico di queste civiltà è quello che definiremmo “raypunk”, le armi bianche sono impiegate al pari di quelle a raggi, e i trasporti sono affidati a velivoli simili ai nostri elicotteri (i vimana della mitologia vedica), vascelli a propulsione solare ma anche carri trainati dai grandi rettili che popolano la Terra in quest’era geologica. La fonte energetica principale è il vril (che ovviamente ho preso in prestito, come in pratica ogni altro elemento del romanzo, da tanta tradizione esoterica e letteraria), i cui pericoli valgono i benefici.

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Il contenitore carnale


Affetto da imposizioni maniacali di dubbio gusto, ti ritrovi a osservare ierofanie volatili, istinti repressi, energie vitali compresse dentro un asfittico contenitore.

Karl Hans Strobl: Il nazista della letteratura del terrore: Lemuria – Ver Sacrum


Su VerSacrum è uscita una recensione di Cesare Buttaboni a Lemuria, di Karl Hans Strobl ed edito da Hynos. Un estratto:

Karl Hans Strobl (1877-1946) è uno dei grandi autori del fantastico europeo del secolo scorso: lo scrittore austriaco si inserisce nel fermento letterario che ebbe luogo in Austria e in Germania fra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. La sua figura si pone al fianco di quelle di Gustav Meyrink ed Hanns Heinz Ewers. In particolare le affinità maggiori sono con Ewers soprattutto per quanto concerne un certo gusto per la perversione e per tematiche decadenti. Manca in effetti in Strobl la visione “esoterica” che aveva Meyrink ma questo non è necessariamente un difetto in quanto non sempre è facile maneggiare con risultati apprezzabili tematiche occulte come si nota in alcune tarde opere “meyrinkiane”. Pende poi su Strobl la “damnatio memoriae” causata dalla sua adesione al nazismo (in questo si trova in compagnia del citato Ewers ma, rispetto a quest’ultimo, la sua adesione risulta essere in ultima analisi molto più convinta ed entusiasta). Si trova in questo modo in buona compagnia con Ewers a essere definito come scrittore nazista dell’orrore. Non si dovrebbe mai giudicare un letterato o un artista per le sue idee per quanto sgradevoli esse siano (pensiamo a Céline o a Sironi).

Il citato Lemuria è forse la sua raccolta più riuscita e viene finalmente reso ora disponibile al lettore italiano dalle Edizioni Hypnos. Quel che emerge leggendo questi racconti è la varietà di temi e l’eclettismo di uno scrittore che sapeva giocare con diversi registri stilistici. A mio avviso le storie migliori sono quelle in cui emerge la sua vena perversa e “sadiana” che spesso porta a risultati visionari in cui la realtà sfuma nel delirio. In questo senso il primo racconto qui presente, il famoso La testa, è esemplificativo. La vicenda narra dell’esecuzione di un condannato a morte con la ghigliottina durante la Rivoluzione francese. Dopo il suo decesso diventiamo partecipi del punto di vista distorto della testa recisa e della sua volontà di fondersi con il corpo di una donna anch’essa ghigliottinata. Raramente mi è capitato di leggere una vicenda così estrema nella sua perversione. La suora cattiva è invece un capolavoro fin dal titolo: siamo di fronte ad un vero classico della letteratura del terrore ed è un vero peccato che la fama di Strobl sia rimasta così circoscritta. Possiamo assistere come, nelle rovine di un vecchio edificio dei gesuiti, sia sopravvissuto il corpo di una suora (raffigurata anche in un inquietante ritratto) che si era resa protagonista di un’esistenza dissoluta scandalizzando i benpensanti con vere e proprie orge avvenute all’interno del convento. Il protagonista assiste ogni notte a uno strano cerimoniale in cui la suora viene seguita da un corteo e finirà, dopo le sue insistite ricerche, per perdere la ragione. La tomba di Père Lachaise è un altro dei picchi espressivi di Lemuria: qui il personaggio principale, per ottenere un lascito di 200000 franchi promessogli dalla defunta madame Wassilska, si reclude per 1 anno intero nella tomba del celebre cimitero parigino. È una storia di vampirismo in cui ritorna ancora la tematica della “femme fatale”, una delle ossessioni di Strobl. Altro racconto delirante è L’omino dei salassi in cui un redivivo Saint-Simon nelle vesti di un vampiro crea scompiglio all’interno di un convento di suore: non si può certo negare la mancanza di fantasia a Strobl! Indubbiamente emerge qui la sua critica contro il pensiero moderno e la sua “visione” conservatrice. Qui però i risultati sono notevoli a differenza di storie come Take Marinescu e soprattutto Busi-Busi dove traspare un razzismo neanche troppo velato nei confronti della “minaccia dell’amorfo” rappresentata dalle popolazioni degli zingari dell’Europa dell’est e dei negri dell’Africa profonda. Ma uno scrittore lo si giudica per il suo meglio e non per il suo peggio e allora gustatevi lo stile e le pulsioni decadenti di Strobl in La mia avventura con Jonas Barg in cui riecheggia un capolavoro come La maschera della morte rossa di Poe e godetevi una storia pervasa da un’atmosfera onirica come Ombre cinesi.

Movimenti retrogradi


Sei addomesticato su crinali d’irrisorie movimentazioni e apprezzi il paradosso di ciò che è immobile quando dovrebbe essere in movimento, guardando la Luna eseguire movimenti retrogradi, mostrandoti sorridente mentre le lacrime di un abisso di catarsi scendono sulle tue gote.

Arte e acciaio | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di Arte e Acciaio, ultima produzione di Alessandro Forlani del suo metamondo Thanatolia, in uscita per DelosDigital. La quarta – molto intrigante:

A una giovane maga di talento e un’audace spadaccina il Continente dei Cimiteri non sembrerebbe offrire opportunità. Criminali e psicopatici stregoni, antiquari disonesti e bruti tutti muscoli ed acciaio spadroneggiano a Handelbab delle Botteghe ogni giorno più corrotta e degradata. Decomposta, è meglio dire… Ma Efrin e Francesca non accettano questo stato di cose: e a costo di affrontare tagliagole e non-morti, orrori millenari e di altre dimensioni, bestie, uomini, intrighi di palazzo, paesaggi spaventosi, dare il peggio di sé stesse… Qualcosa cambierà. O in molti moriranno. Sguainate le vostre spade, leggete libri neri! Bentornati a Thanatolia!

Il problema è uscirne vivi.

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

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Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

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Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

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Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

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Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

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Remember! Once warmth was without fire.

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e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

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Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

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"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

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