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Archivio per settembre, 2020

ANNUNCIO | I Finalisti del Premio ShortKipple 2020! | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Rullo di tamburi per i #Finalisti della X edizione del Premio #ShortKipple 2020 ✨ A breve sveleremo il vincitore! In ordine sparso e caotico:

🏆 Passaggio per Fruchtbar Carlo Menzinger 🏆 La terza scelta Angelo Frascella 🏆 Le Mura di Utsunomiya Giovanni Romito 🏆 Quanto dura la notte Alberto Rudellat 🏆 Totem Pietro Giovani 🏆 Crepe Dario Orilio 🏆 Tutte le ferite del mondo Marco Milani 🏆 Anabasi Irene Drago 🏆 Il concorso che non vincerò Alessandro Gatti

 

Tempi anteriori


Crescono i momenti torcenti del tuo sensorio, mentre le parole si arrovellano su se stesse donandoti la visione sciamanica di un tempo primevo.

Lukha B. Kremo – Quando cade un angelo | Contorni di Noir


Su ContorniNoir la recensione a Quando cade un angelo, romanzo noir di Lukha B. Kremo, uscito per DelosDigital. Un estratto dalla valutazione:

Si tratta di un romanzo in cui gli scrittori scrivono di scrittori, ma senza compiacimento, anzi, con un senso anche di autocritica che ne diventa valore aggiunto.
La scrittura è netta e concisa, senza troppi fronzoli, come ben si addice al genere thriller/noir, non risparmiando tuttavia spunti di riflessione che l’autore vuole condividere con il lettore.
Un filo doppio che si esplica anche nel nominare capitolo per capitolo, scelta non così usuale (uno degli ultimi letti è stato Morchio), che indica la cura e la direzione scelta da Kremo.
Il romanzo è incentrato sulla morte di Laura, una ragazza precipitata dall’alto di un’impalcatura durante un rave party, apparentemente a causa di un incidente, come tanti ne capitano. Luca Pitagora, un suo amico che ha scritto un romanzo su un delitto irrisolto, inizia a fare indagini nella cornice di una Milano decadente. Una storia che si dipana tra Milano e Genova. Un libro che parla di rave, di rapporti umani, di autismo il tutto in un pot-pourri sapientemente dosato da un autore che, lo si capisce da subito, ha le capacità e la maestria di gestire la trama a piacimento suo e del lettore.

Molte le citazioni tra film e musica e risvolti legati al mondo dell’editoria e della scrittura. Da ricordare quella della Libreria del giallo di Milano dell’indimenticata Tecla Dozio, un punto di riferimento per appassionati del noir e per scrittori.
Molto divertenti i riferimenti critici a certe logiche nei rapporti tra editore e autore, che chi li ha vissuti sa riconoscere e interpretare. Sarebbe bello chiedere a Kremo quali siano stati gli spunti di ispirazione per la creazione di alcuni personaggi (alcuni sono chiari anche negli episodi narrati), ma il bello è anche non saperlo e anche solo immaginarlo.
Un libro che non lascia indifferenti, da leggere tutto d’un fiato fino alla fine per scoprire le dinamiche che hanno portato alla morte di Laura e soprattutto per capire le motivazioni, che per molti versi si possono ricondurre alla teoria di Friedrich Dürrenmatt secondo cui i destini dei personaggi sono legati all’aleatorietà degli eventi. Spesso scelte sbagliate portano a conseguenze inaspettate quanto irreversibili.

Your possible future


Sembri un frutto asfittico del tuo passato, mentre le icone della moderna rappresentazione s’inseriscono nel tuo futuro possibile.

Dahlia’s Tear – The Cedar Forest


Nel nuovo mondo quantico, esplorando le connessioni psichiche aliene.

Estrattivismo pandemico/4 – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine una nuova puntata dedicata ai disastri ambientali che hanno un’unica origine: il liberismo. Disastri che non si sono fermati ma che subito dopo il lockdown hanno ripreso a distruggere a nastro il nostro ecosistema, coadiuvati da una legislazione che chiude tutti e tre gli occhi a beneficio del Profitto. Come qui in Italia…

Come da manuale, la recessione che viene – la peggiore, secondo l’OCSE, dal dopoguerra – sta imprimendo un nuovo impulso all’aggressione del profitto contro i territori.
L’illusione che la crisi pandemica potesse portare ad un ripensamento sull’assurdità di questo modello di sviluppo si è dissolta molto in fretta, a fronte della capacità del capitale (infinitamente maggiore della nostra) di trasformare le crisi in opportunità.
Sul piano normativo le conseguenze di tale aggressione si traducono in forma di deroghe alle tutele ambientali, provvedimenti a sostegno delle attività estrattive o dell’agroindustria, deregulations degli appalti per le grandi opere, rilancio del finanziamento pubblico di infrastrutture devastanti.

È una tendenza generale e molto chiara che ha preso corpo, seguendo modalità differenti, dall’Australia alle Americhe, dall’Indonesia al Belpaese.
Iniziamo dunque questo excursus  sulle ultime controriforme a partire dalle deregulations di casa nostra, che verranno trattate un po’ più nel dettaglio, visto che ci riguardano da vicino.

Il 14 settembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la conversione in legge del Decreto Semplificazioni1, che “al fine di far fronte alle ricadute economiche negative a seguito delle misure di contenimento e dell’emergenza sanitaria globale del COVID-19” stabilisce alcune cosette, del tipo:

– che gli affidamenti di appalti pubblici di lavori fino alla soglia di rilevanza comunitaria (5.350.000 ) che abbiano iniziato il procedimento entro la fine del 2021 possano svolgersi senza gara2.

– che “gli interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità … o che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio – economico” possano essere affidati alla gestione commissariale anche al di fuori dei casi di straordinaria necessità  ed   urgenza.

– che fino alla fine del 2023 per le grandi opere infrastrutturali si possa derogare alle procedure del dibattito pubblico, previste dal Codice dei contratti pubblici alla voce “Trasparenza”3, con tanti saluti ad ogni residuo simulacro di “democrazia partecipativa”.

– che le sentenze definitive del TAR che bloccano un’opera per vizi emersi negli atti autorizzativi o nella valutazione di impatto ambientale, possano essere bypassate.

–  che i gasdotti godano di procedimenti autorizzativi semplificati, con buona pace dei proclami sulla lotta ai cambiamenti climatici.

– che le procedure semplificate valgano anche per l’esplorazione e lo stoccaggio geologico di biossido di carbonio, esentando – fra l’altro – dalla valutazione ambientale gli stoccaggi di CO2 fino a 100.000 tonnellate.

– che per le opere realizzate in variante dei piani portuali e aeroportuali non sia più obbligatoria la Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

– che i Comuni non possano introdurre limitazioni generalizzate (se non intorno a siti sensibili) alla proliferazione di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche, o incidere sui limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Previsione chiaramente rivolta a bloccare il moltiplicarsi di ordinanze comunali contro l’installazione del 5G, e che impedisce l’adozione da parte degli enti locali di una maggior tutela da tutte le forme di inquinamento elettromagnetico.

Questa panoramica, non esaustiva, sui punti salienti del provvedimento avrebbe  potuto essere ancora peggiore, se 170 gruppi e associazioni non ne avessero denunciato il contenuto in tempo utile, riuscendo a bloccare ulteriori nefandezze previste nella prima stesura4.

Ma anche così emendato il decreto, che ora è legge è, nel suo genere, un “capolavoro”.
Con un solo provvedimento il governo giallo rosa è riuscito infatti ad ampliare a dismisura la discrezionalità nella scelta del contraente negli appalti pubblici, e con essa le potenzialità per le assegnazioni di tipo nepotistico/politico/mafioso/clientelare, depotenziando al contempo le responsabilità degli amministratori per abuso d’ufficio e danno erariale.

Della serie, ci meritiamo un’apocalisse, perché sarà l’unico sistema per spazzare via questo rivoltante miscuglio di opportunismi, liberismo, distruzioni senza soluzioni di continuità in nome di un profitto impossibile e irrispettoso in senso lato, asfaltature dei nostri bisogni non indotti, coltivazioni di condotte immorali, tipiche di un fascismo economico inumano. Ecco, l’ho detta tutta…

Resilienze psichiche


La simbologia usata è una constatazione di rimedi estemporanei alla tua cecità psichica, quando ti arrampichi sulle resilienze del Nulla senziente.

Storia del giallo italiano | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione di Storia del giallo italiano, vademecum del genere in salsa italiana stilato da Luca Crovi. La quarta:

Il fatto che la crime fiction in Italia non abbia mai subito cali di popolarità o di consenso si può considerare una prova del suo legame indissolubile col modo di raccontare e di raccontarsi nel Belpaese. Luca Crovi ne rilegge la storia da un punto di vista inedito, utilizzandola come sensore delle aspirazioni e delle paure, dei sogni e dei peggiori incubi di un’intera nazione

Costruendo un percorso avvincente attraverso successi editoriali e repêchage di autori, più o meno noti, che hanno lasciato un segno nel panorama italiano e internazionale, Crovi mette in rilievo differenze e analogie fra trame e personaggi, ambientazioni e schemi narrativi del giallo, il «frutto rosso sangue della nostra epoca». Davanti a un universo narrativo che parla dei lettori e ai lettori, terrorizza e affascina nello stesso tempo perché sembra esorcizzare, con il rigore razionale di un’indagine brillante e intuitiva, la paura dell’ignoto, non si può fare a meno di chiedersi: è forse un caso che in tempi di feroce incertezza, come quelli che stiamo vivendo, il giallo sia ancora il genere più amato dagli italiani?

Nick Mason: “A volte penso a quanto ci siamo arricchiti con i Pink Floyd e lo trovo imbarazzante” | OndaMusicale


Su OndaMusicale lo stralcio di una recente intervista a Nick Mason, batterista dei Floyd, che rievoca gli inizi, i guadagni monetari, alcune imbarazzanti ammissioni.

Nel corso dell’intervista, Mason ha anche ammesso che i Pink Floyd negli anni ’60 hanno “seguito la corrente” del rock psichedelico, nel tentativo di sfruttare la crescente popolarità di quel genere per raggiungere il successo. “Ancora non riesco a capire come siamo riusciti ad arrivare a quel punto di sperimentazione estrema – ha detto il batterista inglese – ci consideravamo una band rhythm and blues che suonava delle hit. Era abbastanza divertente.”

“Annaspavamo – ha proseguito – volevamo essere un gruppo pop. Volevamo conoscere ragazze, darci alla pazza gioia e diventare famosi. Io credo che abbiamo seguito la corrente. Tutti quei talent scout delle case discografiche stavano cercando la prossima grande novità. A quanto pare le alternative erano la musica psichedelica o il reggae. Avreste dovuto sentirci suonare reggae. Era davvero orribile.”

Con Specie inferiore Lukha Kremo compie cento racconti | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova uscita per Lukha B. Kremo: il suo centesimo racconto, Specie inferiore. Si festeggia con questa quarta, per i tipi di DelosDigital, in attesa di una nuova saga?

Nella città di Leg Horn, i quartieri sono chiaramente suddivisi a seconda degli abitanti. Ma nei giardini i piccoli giocano insieme, ed è normale mescolarsi: le mosche giocano con i grilli, i ragnetti con gli scarabei, gli umani con le mantidine, le vespe con i primati e i granchi… e le amicizie superano le differenze. Almeno fino a quando non ci si mettono i grandi.

Dal Premio Urania Lukha B. Kremo, un racconto antispecista toccante, la voce di un cucciolo che ci richiama a domande fondamentali.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

corruptio pessima optimi

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

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Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

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Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

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Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

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