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10 buone ragioni più una per vedere TENET | Holonomikon


Cominciano a fioccare le opinioni su Tenet, il nuovo film di Christopher Nolan che spiazza sempre per le sue scelte stilistiche e per i contenuti che stravolgono continuamente il concetto di realtà. Giovanni De Matteo, sul suo blog, traccia dopo aver visionato entusiasticamente la pellicola dieci coordinate; eccone alcune, pescate a caso ma che comunque risultano già significative:

1. Perché, come ogni film di Christopher Nolan, dal più riuscito al più zoppicante, è garmonbozia per le vostre menti, in grado di tradurre le più macchinose e astruse contorsioni cerebrali in un senso di appagamento post-orgasmico. Alcune risposte ad alcune domande che vi sorgeranno durante la visione, potete trovarle qui (e in italiano qui). Ma cliccate su questi due link solo dopo aver visto il film, a meno che non siate già passati attraverso un tornello e passati attraverso un’inversione.

3. Perché pochi registi come Nolan riescono a essere così efficaci nel coniugare il citazionismo (molti i modelli qui omaggiati, dalla spy story alla James Bond al western di Sergio Leone, dal solito Philip K. Dick al solito Christopher Priest) e l’autocitazionismo (l’assalto al teatro dell’Opera di Kiev nella sequenza di apertura è un condensato di tutte le più spettacolari operazioni di Bane in The Dark Knight Rises); così credibili nel sintetizzare la fedeltà a un’idea di spettacolo e una visione del cinema pronta a sfidare ogni volta nuovi limiti.

4. Perché Tenet è un gioco di prestigio e come ogni numero di magia è composto da tre parti o atti. La prima parte è chiamata la promessa. L’illusionista vi mostra qualcosa di ordinario: una sequenza d’azione, un’operazione dei servizi segreti che finisce male, o un pezzo di metallo dalla forma strana. Vi mostra questo oggetto. Magari vi chiede di ispezionarlo, di controllare che sia davvero reale… sì, inalterato, normale. Ma ovviamente… è probabile che non lo sia. Il secondo atto è chiamato la svolta. L’illusionista prende quel qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario: il pezzo di metallo viaggia indietro nel tempo: vi salta in mano dal pavimento, si muove prima che lo tocchiate, rotola verso le vostre dita senza che nessuno lo abbia spinto. Ora voi state cercando il segreto… ma non lo troverete, perché in realtà non state davvero guardando. Voi non volete saperlo. Voi volete essere ingannati. Ma ancora non applaudite. Perché mostrare qualcosa che sfida il nostro senso comune non è sufficiente; bisogna anche farci credere che sia possibile. O, ancora meglio, che sia inevitabile. Ecco perché ogni numero di magia ha un terzo atto, la parte più ardua, la parte che chiamiamo il prestigio. E Tenet fa tutte e tre queste cose meglio di qualsiasi altra cosa si sia vista al cinema, per lo meno dai tempi di The Prestige.

6. Perché Tenet prosegue una riflessione sul tempo che accompagna Nolan fin dai suoi esordi, da Following e Memento fino a Interstellar e Dunkirk, passando per Insomnia e Inception, e mette insieme il gusto per i paradossi e la fascinazione della meccanica quantistica che già facevano capolino in The Prestige e Interstellar. E riesce a costruire due ore e mezza di spettacolo senza tregua a partire da uno schema di 5 parole:

S  A  T  O  R
A  R  E  P  O
T  E  N  E  T
O  P  E  R  A
R  O  T  A  S

8 commenti»

  metalupo wrote @

Esagero, oltre a tutto questo ci sono anche almeno un paio di omaggi a Lynch.

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  The Butcher wrote @

Tutte motivazioni molto interessanti per vedere Tenet. Purtroppo adesso non sono a casa e dove mettere trovo io il cinema ha chiuso (che cosa brutta) e quindi non posso vederlo. Spero di poterlo fare per quando sarò tornato a casa. Per il resto sono curioso di sapere se riuscirà a sorprendermi come fece ai suoi tempi The Prestige o sarà un mezza delusione come Interstellar.

Piace a 1 persona

  zoon wrote @

…e Inception, t’è piaciuto?

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  The Butcher wrote @

Sì, Inception sì anche se non lo considero il capolavoro che tutti dicono. È un ottimo film che riesce a narrare una storia molto semplice attraverso l’idea dei sogni e dell’innesto.

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  metalupo wrote @

Delusione Interstellar??

"Mi piace"

  The Butcher wrote @

Purtroppo sì, almeno per me. Aveva tanto potenziale che però non ha sfruttato

"Mi piace"

  321Clic wrote @

Piaciuto moltissimo, ma avrò bisogno di vederlo almeno un altro paio di volte per assimilare bene tutti i passaggi.

Piace a 1 persona

  zoon wrote @

… Del resto, ogni film di Nolan ha bisogno di altre due o tre visioni per capire…

Piace a 1 persona


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