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Archivio per gennaio 4, 2021

Depeche Mode – Strangelove


Un clip che avevo dimenticato dei DepecheMode, sensuale ed elettropop_ironico.

PINK FLOYD: SPECIALE 1967 – TOUR INGLESE CON JIMI HENDRIX | PINK FLOYD ITALIA


Su PinkFloydItalia un resoconto del tour inglese del 1967 di Jimi Hendrix cui parteciparono regolarmente anche i Pink Floyd, a quel tempo appena usciti col loro primo lavoro. Un estratto:

14 Novembre – 5 Dicembre 1967. Package Tour di Jimi Hendrix: in questo periodo di tempo, è andato in scena una tournée passata alla storia. La Jimi Hendrix Experience ha girato l’Inghilterra insieme ai The Move, Pink Floyd, Amen Corner, The Nice, Outer Limit And Eire Apparent. 31 show in 16 città. I Floyd parteciparono a ogni evento con due esibizioni, per una durata di 15, 20 minuti l’una, dopo gli Amen Corner e prima degli Auter Limits. A questo link il tour book.

I Pink Floyd avevano appena pubblicato il loro Lp d’esordio “The Piper at the Gates of Down”, ma i problemi sul fronte live di Syd Barrett erano già cominciati, tanto che in qualche occasione (per esempio il primo concerto del 3 Dicembre ’67 a Nottingham) venne sostituito da Davy O’List (chitarrista dei Nice) e probabilmente in un concerto (il 2 Dicembre ’67 al Dome di Brighton) da David Gilmour che esordì sul palco con i Pink Floyd. La tournée non iniziò nel migliore di modi, infatti già durante le prove della prima data alla Royal Albert Hall, i Pink Floyd minacciarono di andarsene perché non potevano usare il loro impianto di illuminazione e lo schermo per le diapositive e continuò con gli imprevedibili comportamenti di Syd, il quale capitava speso di trovarlo seduto sul pullman o camminare per la città quando invece avrebbe dovuto essere sul palco.

Davy O’List: “I Pink Floyd erano ispirati perché, a differenza dei Nice, la loro musica era minimale ma molto efficace e spaziosa. Li osservavo ogni sera. Una di quelle sere in particolare, Syd era uscito per una passeggiata da qualche parte. Così dissero: ‘Puoi suonare? Abbiamo intenzione di fare un numero, una lunga versione di Interstellar Overdrive’. È stato fantastico“.

Nick Mason: “Il tour era in effetti la nostra prima comparsa nel mondo del Rock n’ Roll come l’avevamo sempre immaginato: pop star con pantaloni aderenti e una morale dissoluta, accompagnate da ragazze urlanti con vestiti aderenti e una morale ancora più dissoluta. Era una delle rare occasioni – non vi so dire quanto rare – in cui eravamo inseguiti per strada da ragazze sovreccitate“.

Andy Fairweather Low (cantante degli Amen Corner): “Tutti viaggiavamo sul bus durante il tour tranne i Floyd e la band di Jimi ed era fantastico. Ho la sensazione che i Floyd viaggiassero persino separatamente tra loro. Non c’erano legami, strette di mano, con i Pink Floyd. L’unica volta in cui ho avuto uno scambio con loro fu quando Roger Waters disse al nostro tastierista Blue Weaver di spostare l’amplificatore Leslie. Il nostro manager, Ron King, […] lo sentì e disse, ‘Parla con il mio ragazzo in quel modo e ti spezzo le gambe’“.

Filmhorror.com – Filmhorror.com intervista ANDERS FAGER!


Su FilmHorror un’interessante intervista ad Anders Fager, autore di new weird edito recentemente in Itala da Hypnos. Un estratto:

Sono rimasto colpito dall’originalità dei tuoi racconti e dall’efficacia del tuo stile: la struttura delle storie, i personaggi, le voci dei narratori… tutto funziona alla perfezione. Quasi dimentichiamo che stiamo leggendo dei racconti horror: non ci sono stereotipi, sembra proprio vita reale. Quali autori hanno avuto più influenza sul tuo modo di scrivere? Si tratta di autori horror o anche di altri generi (giallo, weird, mainstream, dark fantasy, sci-fi)?

Sono contento che i racconti ti siano piaciuti. Da un punto di vista tecnico penso di essere influenzato da autori come James Ellroy e William Gibson. Credo comunque che sia importante per uno scrittore avere degli input che vengano da fuori del suo campo di interesse principale, se vogliamo chiamarlo così. Se scrivi horror lovecraftiano non ha senso leggere molti altri autori di horror lovecraftiano; ti condizioneranno. (Pensa a tutte quelle stupide battute sui tentacoli che vanno avanti all’infinito nei gruppi Facebook su Lovecraft. Fanno venir voglia di ammazzarsi. Possiamo trovarci qualcosa di stimolante? Assolutamente no). Leggo molti saggi storici. Cerco di espormi a opere artistiche con cui non ho familiarità. Mia moglie lavora in una scuola di arti dello spettacolo a Stoccolma: vado là appena fanno qualcosa di nuovo e di strano. Mi interessano le opere che stimolano la curiosità.

Quante ore al giorno passi a scrivere? Hai un piano giornaliero?

Scrivere è il mio lavoro. Per cui: sì, pianifico le mie giornate. Il tempo che impiego a scrivere in opposizione a quello che passo a occuparmi di altre cose collegate alla scrittura varia sempre. Dipende anche dal tipo di progetto a cui sto lavorando. Alcuni racconti richiedono di controllare qualcosa o fare ricerche ogni due o tre righe che scrivi. Questo prende tempo. Su alcuni personaggi, poi, è più difficile concentrarsi rispetto ad altri.

Lavori su un solo racconto alla volta o scrivi più cose contemporaneamente?

Lavoro a molti progetti in contemporanea. Editare un racconto, fare ricerche per un altro, scriverne un terzo… Sapersi muovere tra differenti progetti mi risparmia un sacco di fastidi. Se a un certo punto non so cosa fare con una cosa, posso sempre lavorare a un’altra.

La teoria della complessità – L’INDISCRETO


Su L’Indiscreto una lunga cavalcata attraverso la storia della Matematica e della Fisica, usando come collante la Filosofia. Una marcia di avvicinamento al concetto che nulla è determinato, e che il fiorire di probabilità ha anch’esso una struttura caotica e frattale.

Più volte nella storia della filosofia e della scienza è stata espressa, in vario modo, l’idea che i sistemi viventi siano reti auto-organizzate, i cui componenti sono tutti interconnessi e interdipendenti. Tuttavia, solo recentemente è stato possibile formulare modelli dettagliati di sistemi auto-organizzati, grazie alla disponibilità di nuovi strumenti matematici, che per la prima volta hanno consentito agli scienziati di descrivere e modellare matematicamente l’interconnessione delle reti viventi.

Queste reti sono così intricate da sfidare la nostra immaginazione. Anche il più semplice essere vivente, la cellula di un batterio, è una rete ad alta complessità che coinvolge letteralmente migliaia di reazioni chimiche interdipendenti. Prima degli anni settanta non c’era semplicemente alcun modo per modellare matematicamente queste reti. Ma poi sono comparsi sulla scena potentissimi computer che hanno dato la possibilità, a scienziati e matematici, di sviluppare un nuovo insieme di concetti e tecniche per trattare questa smisurata complessità. Nei due decenni successivi, queste nuove concezioni si sono fuse in un coerente quadro di riferimento matematico, noto comunemente come teoria della complessità. La definizione tecnica è dinamica non-lineare, talvolta detta anche “teoria dei sistemi non-lineari” o “teoria dei sistemi dinamici”. La teoria del caos e la geometria dei frattali sono branche importanti di questa nuova matematica della complessità, che è stata trattata anche in parecchi libri divulgativi (per una eccellente introduzione non-tecnica si veda Stewart, 2002,) e in testi più specialistici (per esempio Hilborn, 2000; Strogatz, 1994). La scoperta della dinamica non-lineare ha portato a progressi decisivi nella comprensione della vita biologica ed è comunemente considerata lo sviluppo scientifico più promettente di fine Novecento.
Per evitare confusioni, è importante tenere ben presente che scienziati e matematici intendono cose diverse quando parlano di una teoria. Una teoria scientifica, come la teoria dei quanti o la teoria dell’evoluzione di Darwin, è una spiegazione di una serie ben definita di fenomeni naturali, basata su osservazioni sistematiche e formulata in termini di un insieme di concetti e principi coerenti, ma pur sempre approssimativi (come abbiamo sottolineato nell’Introduzione).

La teoria della complessità non è una teoria scientifica, ma piuttosto una teoria matematica, come il calcolo o la teoria delle funzioni. Con le parole del matematico Ian Stewart (Stewart 2002, p. vii): una teoria matematica è “un corpus unitario di sapere matematico con un’identità chiara e coerente.” Ciò implica che la teoria della complessità in sé stessa non rappresenta un avanzamento scientifico, ma può essere, ed è stata, la base di nuove teorie scientifiche se viene utilizzata in modo appropriato (e ingegnoso) per spiegare fenomeni naturali non-lineari.

La nuova matematica, come vedremo in modo dettagliato, è una matematica di relazioni e pattern. Quando si risolve un’equazione non-lineare con queste nuove tecniche, il risultato non è una formula ma una forma visiva, un pattern tracciato dal computer. Gli attrattori strani della teoria del caos e i frattali della geometria dei frattali sono esempi di tali pattern. Sono descrizioni visive del comportamento complesso del sistema. La dinamica non-lineare, dunque, rappresenta un approccio qualitativo, piuttosto che quantitativo, alla complessità e quindi incorpora il cambio di prospettiva che è caratteristico del pensiero sistemico – dagli oggetti alle relazioni, dal misurare al mappare, dalla quantità alla qualità.

Alva Noto – Xerrox Vol.4 | Neural


[Letto su Neural]

Quarta e penultima uscita per Alva Noto della serie Xerrox, partita nel 2007, un progetto che nell’insieme è basato sul concetto di replica digitale del materiale di partenza, sulla manipolazione dei dati, utilizzando un metodo di riproduzione idealmente continuo e senza fine. In questo caso le evoluzioni sonore, a differenza delle precedenti uscite, non sono campioni estratti da fonti esterne o frammenti di registrazioni. I paesaggi sonori delineati sembrano invece far riferimento a una narrazione decisamente cinematografica, s’imprimono più avvolgenti e ambientali del solito, assolutamente nitidi ed esenti da glitch troppo insisti. L’accuratezza stilistica del maestro rimane tuttavia quella consueta, un’elettronica fluida vergata da ondate energetiche di trattamenti effettati e ipnotiche ripetizioni seriali. L’ambientazione è coinvolgente, meticolosa nell’organizzazione di qualsiasi pattern, siderale e ultra dettagliata, a tratti anche quietista, sebbene in sottofondo sempre serpeggi una certa inquietudine, una grana armonica ed emotiva che ci riporta alla stessa essenza degli iniziali successi del maestro tedesco, artista e compositore che mai incede, nella sua misurata sobrietà e delicatezza, nel dipanare tracce poco impressive, rilassate o eccessivamente manieriste. Insomma, siamo di fronte a una musica ambient di taglio piuttosto classico, moderna e minimalista, che non potendo puntare sulla novità d’un tale approccio, leviga certi estremismi e mantiene una visione però inappuntabile, che non volgarizzi l’aspetto cinematico d’una siffatta vocazione. Carsten Nicolai ha segnato in queste ultime due decadi nuovi orizzonti musicali e incarnato il modello concettuale di quello che un sound artist debba essere e fare. Anche se i glitch e le interferenze quasi impercettibili adesso sono presenti in minor misura rimane solida una tecnica, una metodologia che nei tagli e nella ripetizione trova la sua estetica, adesso corroborata da forme più smussate, organizzante in un flusso molto sognante e raffinato.

Mareducata

Chi volete che io sia?

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Tesla Afterburner and the Infinite Sadness

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

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Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

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Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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