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Archivio per aprile 19, 2021

BANDO PREMIO SHORT-KIPPLE 2021 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria bandisce per l’anno 2021 la XI edizione del Premio Short-Kipple per il miglior racconto di genere fantastico

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e/o sul web, nemmeno parzialmente. I racconti devono avere la lunghezza minima di 5 cartelle dattiloscritte e massima di 20 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi). Sarà tenuta conto una tolleranza del 10%.

2) Il contenuto deve essere esclusivamente fantastico.
I generi ammessi sono:
Fantascienza e distopia (hard science-fiction, ucronia, cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
Weird (new weird, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.)
Testi di qualsiasi altra natura non verranno presi in considerazione.

3) È possibile partecipare con più opere.

4) La scadenza è fissata per il 15 settembre 2021.

5) La quota di partecipazione è fissata in 6 € per ogni opera, da accreditare entro il 15 settembre 2021:

a) tramite paypal, all’indirizzo: kol@kipple.it

b) con accredito sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Short-Kipple 2021”

c) con bonifico alle coordinate bancarie: IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestate a Gianluca Cremoni Baroncini con causale “Premio Short-Kipple 2021”

6) I racconti devono essere spediti in allegato all’indirizzo: kol@kipple.it indicando nel titolo dell’e-mail “Premio Short-Kipple 2021”.
Nel corpo della mail dovrà essere presente: il Titolo (o i titoli) dell’opera, l’Autore e la dicitura: “dichiaro che l’opera allegata non deriva da plagio e di essere in possesso di tutti i diritti a esso connessi; ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n.196” e “acconsento al trattamento dei dati personali da me forniti”.
In allegato dovrà esserci il testo salvato preferibilmente come “titolo opera” di “nome autore” (con nome dell’autore, il titolo dell’opera e un indirizzo email sul frontespizio della prima pagina) e deve essere presentato in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o .docx e, sempre in allegato, la ricevuta del pagamento (o screenshot).

7) Il vincitore del Premio avrà diritto alla pubblicazione del racconto in formato digitale nella collana “Capsule”, distribuito su tutti i portali online (Amazon, Kobobooks, IBS, ecc.).

Riepilogo:

Lunghezza: min 5 max 20 cartelle
Scadenza: 15 settembre 2021
Invio a: kol@kipple.it in formato .doc, .rtf, .odt o docx
Quota di partecipazione: 6 € ogni racconto

Economia e finanza a Roma (III secolo a.C.-III secolo d.C.) – Ep. 50, testo completo – Storia d’Italia


Su ItaliaStoria un interessante saggio storico sull’economia che ha plasmato l’Impero Romano nel suo periodo aureo; sono riportati importanti riferimenti sociali e finanziari su come la potenza romana si è tradotta in un mercato che ha diversi punti di contatto col nostro mondo iperliberista e monetariamente evoluto. Un estratto:

La crisi del 33 dopo cristo è una crisi molto diversa da altre di cui abbiamo parlato: non è una crisi dovuta a un periodo di difficoltà per l’economia romana, ma sembra dovuta proprio all’esuberanza di una bolla finanziaria, la prima documentata in questi termini. Ovviamente si tratta di ricostruire un puzzle sulla base delle testimonianze degli storici romani, in primis Svetonio, Dione Cassio e Tacito, storici che non capivano assolutamente nulla di economia se non le basi più rudimentali. Ciò nonostante, è possibile farsi un quadro della vicenda, vi propongo la versione a mio avviso più realistica precisando che ovviamente c’è molta congettura a riguardo.

Tutto iniziò con una evidente scarsità di moneta: nell’impero era diventato più difficile procurarsi monete per le transazioni, le banche iniziarono ad essere riottose nel fornire moneta ai propri depositanti. I contemporanei diedero la colpa all’avarizia di Tiberio nella spesa pubblica, alcuni se la presero con i grandi proprietari delle miniere spagnole, evidentemente non stavano producendo una quantità sufficiente di moneta. Nessuno ai tempo poteva pensare che la scarsità di moneta può essere legata al boom dei prestiti, vediamo come.
Nei primi decenni dell’impero esplosero i traffici marittimi: eliminata la pirateria e gli scombussolamenti delle guerre civili, la pax romana permise uno sviluppo di una vera e propria economia a scala mediterranea, con prodotti anche di largo consumo prodotti in aree specializzate e poi spediti in tutto l’impero. La crescita dei commerci fece crescere naturalmente il prestito marittimo fino a che i banchieri notarono che una parte crescente dei loro profitti era legata a questi prestiti e pigiarono probabilmente sull’acceleratore, concedendo i prestiti più facilmente e a prezzi più bassi con il solo obiettivo di guadagnare più dei noiosi e regolamentati prestiti tradizionali. Per farlo i banchieri iniziarono a tagliare la quantità di monete d’oro mantenute in cassa per sicurezza: invece di 100 monete d’oro su 1000, tagliarono a 50, l’ingordigia ahimè batte quasi sempre la prudenza, oggi come allora. Il problema è che l’aumento dei prestiti fece crescere l’attività economica e le transazioni senza che aumentasse in modo considerevole la quantità di moneta circolante, portando ad un certo punto le persone a notare una certa difficoltà nel procurarsi le monete necessarie per le transazioni. Cosa fareste voi allora? Ma chiaro, andreste in banca a chiedere più monete. Ma la banca ora ha solo 50 monete d’oro in pancia, all’improvviso si ritrova con necessità giornaliere di 100, 150 monete d’oro che non ha. Inizialmente prova a farsele dare da altre banche, ma quando tutte iniziano ad avere lo stesso problema i nostri banchieri si ritrovano con un bel problema. Cosa fare? Ma ovvio, quello che le banche di ogni tempo e ogni luogo hanno sempre fatto: i banchieri chiedono il rientro dei prestiti più rischiosi o il rientro dei correntisti con uno scoperto, pratica questa documentata nell’antica Roma.

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Various Artists – Pre – Palsecam 1994 – 1999 | Neural


[Letto su Neural]

La Pionierska è una micro label fondata nel 2014 le cui uscite sono precipuamente su floppy disk da 3.5″ e cassette audio a nastro magnetico. L’estetica adottata è immediatamente chiara, essere assolutamente al di fuori da qualsiasi velleità mercantile, favorire formati dimenticati, oggetti o media rifiutati, dare spazio a sottoculture e buone pratiche DIY. Oggi a fatica si può parlare di una demoscene, sopravvive il festival Assembly in Finlandia, per esempio, che ancora assegna premi e onorificenze in diverse categorie ai coder più virtuosi ma diversamente accadeva negli anni novanta, quando quegli ambiti culturali erano ancora floridi – e questa raccolta d’archivio ne è una testimonianza vivissima. L’elettronica presentata – molto diretta ed essenziale nelle sue basilari ma allo stesso tempo artificiose strutture – aveva come motto d’elezione Kill The Mediocrity e l’interesse di un progetto come quello di Palsecam risiede proprio nell’aspetto di condivisione ma poco mainstream dell’esperienza, nello scambio di idee e nella cooperazione su vari piani. Come non emozionarsi di fronte alle acidissime sequenze di “Lethar Duster” di Bartesek, una poderosa cavalcata rave di soli 24 kB? Come non stupirsi di fronte alle incalzanti battute di “Meat Soul” di Blaze & Zenial, alternate da un riff nostalgico e assassino? Sono suoni più eterei e puntinisti quelli di Zenial da solo in “System XXX”, mentre Bartesek in “Tamagotchi Killer” è più allegro e disinibito, alludendo al tipo di frequenze utilizzate solitamente nei giochi per bambini. “Aquarius” di Nonego e “Kakun Czeczog” di Haloon sono i due brani più musicali del cespo, quasi una fusion elegante, difficile da condensare in così contenute risorse. Si chiude la partita con “Seeing Orangefull” di Kain, dalle ritmiche più fratturate, con tappeti ariosi in sottofondo e molti differenti “strumenti” che fanno capolino all’ascolto. Insomma, fra arcaici personal computer, Amiga, moduli e tracked music, Palsecam ci ricorda di un periodo nel quale faceva capolino una nuova concezione di arte e le acrobazie dei programmatori informatici ribaltavano i limiti angusti di quelle seminali tecnologie.

Lankenauta | Il Dio Degli Incroci


Su Lankenauta la recensione a Il Dio Degli Incroci, saggio di Stefano Cascavilla che esplora l’affascinante mondo del genius loci, l’anima – o lo spirito – di un determinato luogo.

L’autore ha viaggiato parecchio intorno al globo, sempre alla caccia di questi spiriti e nelle pagine del libro ci sono molteplici riferimenti a luoghi, culture, popolazioni e tradizioni di tutti i continenti: Mali, Pakistan, Perù, Europa, ovviamente non manca l’Italia e in particolare Roma, la cui cultura fu una delle più ricche in termini di spiritualità legata ai luoghi. Insomma sembra quasi una sorta di viaggio attorno al mondo che ci fa scoprire come tutti gli esseri umani durante la storia abbiano cercato in qualche modo di spiegare quel legame che sentiamo in certi posti.
Questi brevi reportage di viaggio durano in genere un paio di paragrafi da cui l’autore poi prende spunto per argomentare un concetto specifico o un aspetto particolare riguardante gli spiriti dei luoghi. Forse queste sezioni del libro avrebbero potuto essere sviluppate un po’ di più, in modo da alternare meglio il “vissuto” con la “teoria”.
La parte teorica, infatti, assume l’aspetto di spiegazioni del pensiero di numerosi pensatori come, uno su tutti, il tedesco Jung, passando poi per Plotino, Goethe e molti altri. Alcune pagine sembrano in effetti un ripasso della filosofia imparata al liceo e hanno quindi il limite di poter risultare sia molto interessanti che molto noiose, dipende dal lettore.

Il sottotitolo forse ci rivela il messaggio alla base del libro, si tratta di una frase di Servio Mario Onorato, retore del IV secolo “nessun luogo è senza genio”, concetto ribadito anche alla fine del libro: “Potremmo comprendere finalmente che anche la collina, l’albero, il campo hanno un’anima e che, alla fine, quell’anima è anche la nostra.”
Un libro che spazia dal reportage di viaggio al manuale di filosofia, passando per molteplici altre materie tra cui storia, architettura, geografia, antropologia e psicologia.

Cut-Up Publishing presenta “Guida ai migliori 150 libri horror” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Guida ai migliori 150 libri horror, saggio curato da Alessandro Manzetti; è una completa e ragionata pubblicazione immancabile per chi ha la passione dell’Horror e, certamente, di tutto il Fantastico. In uscita per Cut-Up.
La quarta:

Dal due volte vincitore del Bram Stoker Award una guida essenziale ai 150 migliori libri di narrativa horror, dark fantasy e weird pubblicati dal 1986 al 2020, con schede commentate e a punteggio per singola opera, con preziosi contributi di grandi autori, editor e critici internazionali.
Una Guida che non ha precedenti, un libro essenziale da tenere sul comodino, per tutti gli appassionati del genere e per chi vuole andare alla scoperta delle migliori opere del fantastico mondiale.

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

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Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

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Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

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Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Gallerie da Vinci

Paesaggi dell'Anima

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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Tra Racconto e Realtà

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Arte altra e altrove.

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e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

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Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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