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Archivio per novembre 10, 2021

Esce “I racconti di Luna”, di Marco Milani e altri, a supporto di Emergency | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Esce oggi i Racconti di Luna di Marco Milani, un libro che racconta attraverso l’alternanza di situazioni surreali il rapporto tra il nostro satellite naturale e le vicende di Lukha B. Kremo, presidente della Nazione Oscura Caotica ed editore di Kipple Officina Libraria. Giovanni De Matteo, Sandro Battisti e Lukha B. Kremo completano la pubblicazione con tre racconti inediti, perle di uno stralunato filo conduttore spaziale.
L’opera è a supporto di Emergency, un’associazione italiana indipendente e neutrale nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.
Il volume è disponibile nel doppio formato cartaceo ed ebook su www.kipple.it e nei principali store online.

DALL’INTRODUZIONE DI LUKHA B. KREMO

Sono Lukha B. Kremo, comincio così perché seguo la traccia di Marco Milani, autore di questa deliziosa raccoltina il cui ricavato andrà in beneficienza a Emergency. Ma non dirò chi sono, cosa faccio, perché è tutto scritto nella biografia, alla fine del libro. Dirò solo che sono Presidente di una micronazione da più di 16 anni e che certamente la Luna mi è stata una degna compagna di sogni per buona parte della vita (sostanzialmente, quando era notte e non era nuvoloso).
Per seguire un po’ le orme dell’autore, farò un intervento chiaro, senza ambiguità, quasi zen.
La Luna sta in cielo, almeno rispetto a noi. E gira attorno alla Terra. Di giorno è abbagliata dal sole, quasi invisibile. Di notte squarcia il nero e, con l’angolatura giusta, rifulge come una piccola stella.
A volte ci pare una falce, quasi un’amaca su cui riposare. Altre una chip da sgranocchiare. Altre una sfera aliena, bella dolce e inquietante. Non a caso un sacco di filosofi l’hanno interrogata ma, in realtà, stavano interrogando sé stessi. Perché La Luna è il nostro specchio, ci guarda come noi guardiamo lei, e i suoi crateri sono la metafora del nostro corpo che invecchia.
Il satellite non sta fermo: gira, si nasconde e ricompare quando meno te l’aspetti. Insieme al Sole segna il tempo, come un pendolo divino; tutta la nostra esistenza è influenzata da questi due astri. Ma mentre il Sole ci appare nella sua inconcepibilità divina, la Luna – che dei raggi solari si brucia come noi – la sentiamo più vicina; per cui il tempo solare e quello siderale, quasi fossero ordini matematici, si scontrano con la Luna silenziosa e sorniona. Il suo tempo, seppure preciso, lo percepiamo nebuloso, com’è la natura stessa del tempo e dell’essere. Sì, perché le geniali intuizioni di Democrito avevano aperto il mistero del tempo e dello spazio…

ESTRATTO

Aquile che volano come tempo che scorre. Notte di lupi silenziosi. Questa è una notte di luna piena, la luna ascolta soltanto se medesima e io, ascolto lei guardando in alto disteso sul prato. C’è del soprannaturale nell’aria… le domande vengono da sé. Non le solite inutili e insipide convenzionalità, sarebbe uno spreco di tempo e situazione, qui l’approccio assume una diversa e più cosciente profondità. Mi chiedo soprattutto come i miei lontani avi, sciamani o stregoni che fossero, o anche semplici Nativi di queste terre, affrontassero il cielo trovando poi le risposte.
Serve a qualcosa chiedermi dove sono? No di certo. Sono in un qualche posto che sembra fuori dal mondo, un Altrove, dove alla notte interiorizzante e innaturale di questo momento si alternerà un giorno con un sole angusto e immaturo e il cielo di una tonalità sempre troppo elettrica e pulita.
Annuso l’aria… ha una fragranza acerba e pungente, quasi caustica nel suo permanere di gusto in bocca, e nel lieve fluire una traccia, appena percettibile presenza di particelle di profumo, alcolico, con un cenno di vetiver e cipresso. Dopobarba scadente. Miwok sta arrivando.
Mi rialzo. L’erba rossa sotto di me freme e mormora, il terreno appare scuro, asciutto, perlomeno sulla duna e giù fino al molo.
Mi avvicino. Mi abbasso e lo tocco.
La mano è gelata e rigida, non può essere altrimenti per un morto. La faccia ha una pelle cerea per un Anazasi, di un freddo pallore assolutamente livido. Gli occhi chiusi… li ricordo, carichi di diffidenza e al contempo attenzione nel loro colore giallo dorato e marrone. Non li ho potuti vedere nell’uomo, li ho visti bene nel lupo. Occhi brillanti che mi tenevano osservato variando in una efficace risoluzione, fino a restringersi in un astruso e terrificante sguardo l’attimo prima dell’attacco.

LA QUARTA

Cos’è la Luna? E come interagisce con la nostra psiche? Ognuno ha la sua risposta e quando si vanno ad approfondire le emozioni di ogni singolo autore si trovano delle sfumature nuove e inedite, in un mare (della Tranquillità) di sensi condivisi. Marco Milani toglie la polvere lunare e cosa resta? Emozioni, e visioni…

L’AUTORE
Marco Milani è nato a Como il 5 maggio 1964 e risiede a Stienta, in provincia di Rovigo. E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Tra i fondatori della rivista NeXT e del movimento Connettivista (con Sandro Battisti e Giovanni De Matteo). Finalista Premio Urania 2017, Premio Kipple 2014 e finalista 2017, finalista Premio ShortKipple 2020. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST – Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti.
Personal web: http://www.domist.nethttps://www.marcomilani.eu

LA COLLANA
Collana Fuori è uno spazio per le opere di frontiera di Kipple Officina Libraria, intrise di sensibilità ineffabile da lasciare l’anima e il cuore aperti, istanti di essenza in crescita.

Marco Milani | I racconti di Luna
Special guest Giovanni De Matteo, Lukha B. Kremo, Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana fuori (collana) — Formato cartaceo — Pag. 128 – € 15.00 — ISBN 978-88-32179-55-2
Collana fuori (collana) — Formato ePub — Pag. 134 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-56-9

Link

Syd Barrett: ecco alcune curiosità sul fondatore interstellare dei Pink Floyd | OndaMusicale


Su OndaMusicale un articolo che indaga la produzione e la persona di Syd Barrett, il leader dei Floyd dei primissimi anni. Un estratto storico, con alcune curiosità che potrete poi leggere direttamente nell’articolo:

La figura di Syd Barrett è leggendaria e iconica, nonostante abbia trascorso solo i primi anni (quelli più psichedelici) con la band. Precisamente dal 1965 al 1968. E’ stato lui ad inventare il nome di una delle band più influenti del panorama musicale di tutti i tempi, anche se il suo percorso musicale si è interrotto (troppo) presto a causa dell’abuso di droghe e della sua fragile condizione mentale.
Il suono dei primi Pink Floyd, con il psichedelico e visionario album d’esordio “The Pipers at the Gates of Dawn“, si deve in larga parte proprio a Syd Barrett. Ma il cantante e chitarrista mostra ben presto segni di squilibrio non presentandosi ai concerti oppure rimanendo fermo sul palco senza suonare con lo sguardo perso nel vuoto, chiudendosi sempre di più in se stesso. Un po’ alla volta viene affiancato e poi sostituito da Gilmour, fino all’abbandono definitivo del gruppo avvenuto (pare) nel seguente modo. La band aveva in programma un concerto e si stava recando con il furgone nel locale. Mancava però Syd e qualcuno disse: “non dobbiamo passare a prendere Syd a casa sua?“. La domanda rimase “sospesa nell’aria” e nessuno rispose. Ovviamente Syd ci rimase male e qualche tempo dopo si presentò ad un altro evento live dei Floyd al quale però non era stato (nemmeno questa volta) invitato. Gli altri lo allontanarono dal palco invitandolo ad andarsene. Probabilmente è in questo modo che la storia fra Syd Barrett e i Pink Floyd si interrompe. L’atteggiamento della band è tuttavia perfettamente comprensibile in quanto percepivano il comportamento di Syd come una minaccia per la sopravvivenza del gruppo. Il suo primo “crollo” mentale (almeno degno di rilievo) viene notato da Joe Boyd, uno dei primi produttori dei Floyd. Nel dettaglio, i ragazzi si presentano all’UFO Club per promuovere il loro primo disco ma, mentre tutti sono allegri e festosi, Syd guarda fisso nel vuoto con aria smarrita e confusa. Barrett peggiora nei giorni successivi. I Floyd vengono invitati ad una trasmissione televisiva (Top of the Pops) e lui si presenta in pigiama. Non dimentichiamo che siamo negli anni 60 e, a differenza dei giorni nostri, non tutto era concesso. Un’altra volta, durante un concerto, volta le spalle al pubblico e suona sempre solo lo stesso accordo per tutta la serata. (pare fosse un Do maggiore).

Come solista Syd Barrett realizza due dischi: “The Madcap Laughs” e “Barrett”. A queste due produzioni va aggiunta una raccolta dal titolo “Opel” del 1988. Nel primo disco contribuiscono anche Roger Waters e David Gilmour. La copertina ritrae Syd nella sua camera (priva di arredo) che egli stesso dipinse con strisce arancioni e viola. La ragazza (nuda) che si vede sullo sfondo è la sua fidanzata. Il fotografo raccontò che non era prevista la sua presenza e che la donna era per i fatti suoi, nuda, in cucina. Ad un certo punto passando, si soffermò e vennero scattate alcune foto. Per la serie “Carpe Diem“.

Il Fiore della Quintessenza, un’antologia sul multiverso | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una bella iniziativa editoriale – e non perché c’è la mia breve postfazione. Parliamo di Il Fiore della Quintessenza, antologia curata da Sergio Mastrillo, che vede la partecipazione attorno a un tema che potrebbe benissimo definirsi connettivista, di molti autori italiani tra i maggiori del momento.

Tanti dei migliori autori italiani del fantastico nell’antologia curata da Sergio Mastrillo e pubblicata dall’editore napoletano AliRibelli intitolata Il fiore della Quintessenza. Sedici racconti inediti scelti tra i migliori autori di fantascienza in Italia.
 Storie che aprono le porte della percezione verso mondi in cui è sempre facile perdersi. In queste nuove, surreali dimensioni le regole che conosciamo non valgono più, se non per avere un termine di paragone.
Sedici racconti che si esprimono in molteplici declinazioni della fantascienza. Non ucronia, che pure sono contemplate nel concetto dei mondi paralleli, ma soft sci-fi, bizzarro fiction, speculative fiction, space opera e altri sottogeneri che si modelleranno  unicamente sul concetto di astrazione del Multiverso, un tema che sarà affrontato da diversi punti di vista, stili e prospettive. La quarta:

Immagina l’intero universo racchiuso in un punto che viaggia lungo un petalo. Immagina sedici petali con centinaia di universi che s’intrecciano, stami e pistilli che si allungano dai vertici di un ipercubo e zampillano nella quinta dimensione. Ecco, ora vedrai una corolla.
Immagina strane voci che raccontano storie di mondi incredibili. Remote frequenze. Proiezioni parallele. Crocevia del Sense of Wonder. Ora sentirai la musica del Multiverso. Ecco, ora vedrai un Fiore della Quintessenza.

Altomare, Barbacetto, Blanc, Davia, Del Popolo Riolo, De Santi, Drago, Forlani, Gastaldi, Marinelli, Morellini, Petrarca, Repetto, Vezza, Viscusi, Vita, postfazione di Sandro Battisti.

La funzione silvestre: la quarta uscita della collana Strane Visioni Digital | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di La funzione silvestre, racconto di Francesco Corigliano edito da Edizioni Hypnos in ebbok, nella collana Strane Visioni a cura di Andrea Gibertoni.

Qualcosa di strano si annida tra gli aspri monti della Sila, qualcosa che atterrisce e che fa paura. Ci sono forze primordiali che non bisognerebbe mai disturbare: appartengono a un’epoca lontanissima, un tempo in cui l’uomo era tutt’uno con la natura e nulla più che un animale come tutti gli altri. Case fatiscenti in luoghi solitari, rituali incomprensibili, cinghiali e altre creature del bosco che improvvisamente assumono comportamenti sconvolgenti, persone scomparse misteriosamente nel corso degli anni…
La canzone del bosco sta per essere intonata, stanotte stessa; sta solo a te decidere se prendervi parte.
Francesco Corigliano raccoglie ataviche angosce e antiche superstizioni e le rielabora in una melodia a più voci o a più grida, come forse sarebbe più corretto dire.

“Ero intento a soffermarmi sull’odore bizzarro che emanava da quel luogo assurdo – un sentore acidulo, non dissimile da quello del bosco ma in qualche modo da esso diverso – quando ebbi l’impressione che dall’interno della casa giungesse un suono. Dato che il tetto non era crollato, all’interno doveva esserci ancora un po’ di spazio, e forse qualche animale aveva deciso di farci la tana. Qualsiasi pensiero fu però cancellato dalla mia mente, quando sentii un altro rumore provenire dall’interno: il tintinnio inequivocabile di un vetro che si rompeva”.

Marissa Nadler – Lemon Queen (Official Video)


Le farfalle ovunque come le fate, fino al risolvimento empatico delle surrealtà.

A Journey to the Stars

Time to write a new Story

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

Fantastici Stonati

Ci vuole molta fantasia per essere all'altezza della realtà

Decades

by Jo & Ju.

The Paltry Sum

Detroit Richards

chandrasekhar

Ovvero come superare l'ombra, la curva della luna, il limite delle stelle (again)

AUACOLLAGE

Augusta Bariona: Blog Collages...Colori.

PHOTO.RİP

PHOTO FASHİON VİDEO MUSİC

The daily addict

The daily life of an addict in recovery

Tiny Life

mostly photos

SUSANNE LEIST

Author of Paranormal Suspense

Labor Limae

- Scritture artigianali -

Federico Cinti

Momenti di poesia

Racconti Ondivaghi

che alla fine parlano sempre d'Amore

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Feels Like We Only Go Backwards

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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