HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Lankenauta | Queste montagne bruciano


Su Lankenauta una recensione al romanzo Queste montagne bruciano di David Joy, che non mi aveva inizialmente incuriosito, poi sono stato attirato dalle parole melliflue usate nell’articolo e pian piano mi sono trovato avvolto nella tela usata dal recensore, finendone per restare affascinato, come se fossi stato posto davanti a una sirena. Vi lascio a un ampio stralcio della recensione:

Nel caso specifico poi il merito non sta soltanto nell’averci fatto conoscere uno scrittore validissimo ma nell’aver proposto un genere che, a quanto pare, dalle nostre parti non sembra mai aver avuto una particolare diffusione: il “country noir”, detto anche black country oppure thriller rurale; ovvero vicende, pur sempre incentrate su un’indagine del lato oscuro dell’uomo e della società mettendone a nudo la corruzione e il degrado, ma questa volta ambientate in territori remoti o ai margini dimenticati della cosiddetta globalizzazione. Esattamente le condizioni nelle quali si trovano i protagonisti del romanzo, alle prese con il territorio occidentale della Carolina del Nord, al confine con il Tennessee, nel mezzo delle le aree tribali degli indiani Cherokee, delle loro montagne e dei loro secolari boschi, perennemente devastati da incendi. In questo contesto, bellissimo e disagiato nel contempo, vivono l’attempato e disincantato Raymond Mathis, vedovo e padre di un giovane tossico; Danny Rattler, un altro tossico di etnia cherokee, perennemente a caccia di una dose, grazie alle sue abilità di ladruncolo; gli agenti della DEA Ron Holland, il capo, e Rodriguez nelle vesti di infiltrato, che tentano fino all’ultimo di arrivare al pesce grosso del traffico di stupefacenti. La morte per overdose di Ricky, il figlio di Raymond, scatenerà una vendetta feroce contro gli spacciatori che, come effetto collaterale, cambierà nettamente sia la vita di Rattler, sia le indagini di Holland e Rodriguez. È proprio dal momento in cui Ray Mathis, grazie alla sua capacità nel percorrere di notte le foreste e grazie a un compagno esperto di esplosivi, si sarà vendicato facendo esplodere i rifugi degli spacciatori che si generano tutti gli eventi che potremmo definire più propriamente “noir” e che porteranno alla sorprendente scoperta del responsabile del narcotraffico. Ma al di là della vicenda poliziesca, che pure prende l’avvio dopo diverse pagine, l’aspetto più interessante del romanzo, e che più coinvolge, è il racconto, sempre con in primo piano i sentimenti dei protagonisti, della corruzione morale che ha portato un popolo e il suo ambiente allo sfascio: “Cherokee era un’altra città adesso. Il casinò aveva cambiato tutto […] Era in corso un rinascimento, cosa che avrebbe dovuto riempire Denny di orgoglio, invece gli dava un senso di vuoto e di vergogna. Lui era quello contro cui i forestieri puntavano il dito, l’indiano ubriacone, l’indiano tossicodipendente che accettava solo l’assegno della tribù da spararsi in vena. Nella sua mente, sentiva ancora il suono del tamburo, vedeva ancora suo zio che danzava a torso nudo tutto sudato nell’aria umida odorosa di caprifoglio, e desiderava tanto poter tornare indietro” (pp.241).

La tossicodipendenza, motore della vicenda noir, quindi diventa a sua volta effetto di qualcosa di più profondo, sempre ben evidenziato da David Joy: “Il tessuto che un tempo definiva le montagne andò in briciole e fu rimpiazzato dalla gente di fuori che costruì seconde e terze case sulle dorsali e fece schizzare i valori immobiliari così in alto che le poche persone del posto che erano rimaste non riuscivano più a pagare le tasse sulle loro proprietà. Ovviamente c’erano le droghe […] Era la cura illusoria per la povertà sistemica, il risultato di aver anteposto per duecento anni i margini di profitto alle persone […] Non era una questione solamente economica. Non erano le droghe. Era un abbandono dei valori. Era la conseguenza di aver scambiato il duro lavoro con le comodità. Era la conseguenza di aver ritenuto lo Starbucks dei dintorni un luogo più importante del portico di casa” (pp.257).

Di fatto “Queste montagne bruciano” è un noir decisamente anomalo in quanto, pur con tutta la crudezza propria del genere, non ha la pretesa di rispondere definitivamente a domande capitali ed etiche; semmai, grazie all’intervento di diverse prospettive – dal drogato, al poliziotto, all’anziano abitante del luogo – emerge una rappresentazione, molto malinconica, del declino dell’America rurale. Una gran malinconia che però ci risparmia un finale del tutto sconsolato, in quanto almeno nel caso dell’anziano Raymond, che pure ha perso quasi tutti i suoi affetti, si delinea una presa di coscienza tale da “riparare anche le cose più fragili e rotte”.

No comments yet»

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

THE PRODIGY OF IDEAS

This blog is a part of my inner world. Be careful to walk inside it.

Gerarchia di un’ombra

La Poesia è tutto ciò che ti muore dentro e che tu, non sai dove seppellire. ( Isabel De Santis)

A Journey to the Stars

Time to write a new Story

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

Fantastici Stonati

Ci vuole molta fantasia per essere all'altezza della realtà

Decades

by Jo & Ju.

The Paltry Sum

Detroit Richards

chandrasekhar

Ovvero come superare l'ombra, la curva della luna, il limite delle stelle (again)

AUACOLLAGE

Augusta Bariona: Blog Collages...Colori.

PHOTO.RİP

PHOTO FASHİON VİDEO MUSİC

The daily addict

The daily life of an addict in recovery

Tiny Life

mostly photos

SUSANNE LEIST

Author of Paranormal Suspense

Labor Limae

- Scritture artigianali -

Federico Cinti

Momenti di poesia

Racconti Ondivaghi

che alla fine parlano sempre d'Amore

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: