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Graphomania recensisce L’ira della Medusa | False percezioni


Sul blog di Luigi Milani la segnalazione a una recensione del suo L’ira della Medusa, uscito per DelosDigital. Eccone un estratto:

L’ira della Medusa è un buon racconto lungo, che mescola temi di attualità con suggestioni di antiche mitologie e più di un tocco lovecraftiano. Sin da subito si percepisce un senso di straniamento in questo racconto: ci troviamo in una Napoli che sembra uscita da un’Apocalisse. Una Napoli dove il problema dei rifiuti è giunto alla sua estrema dimensione, ma scopriamo ben presto che c’è un motivo per tutto questo. E tale motivo coinvolge antiche divinità e culti ormai dimenticati.

Un senso di inquietudine pervade tutto il racconto, lo stesso protagonista non riesce più a distinguere fra sogno e realtà.

Lo stile è abbastanza scorrevole, senza fronzoli eccessivi, ma in grado di trasmettere una sensazione di freddo strisciante, di qualcosa che sta per arrivare e che non porterà nulla di buono. A proposito dei temi d’attualità trattati, talvolta i giudizi vengono spinti all’estremo, ma la cosa è funzionale all’estremismo della situazione in cui Napoli viene calata.

Alla fine della lettura L’ira della Medusa vi lascerà addosso una strana sensazione di inquietudine.

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Hexas / ACL – Beneath The Sin


Residui di un momento di nero strisciare, sulle guglie degli abissi lordi di oscurità a contatto.

Encrypted


La pletora dei significati verbali si nasconde sotto una glossolalia di proporzioni bibliche, nascoste da gestualità palesi d’innocenza comportamentale.

Imperdibili romanzi per gli amanti del giallo storico | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la segnalazione dei romanzi di Ben Pastor, ovvero di Maria Verbena Volpi. Dalla sua penna escono romanzi storici di due epoche lontanissime, eppure accomunate da alcuni tratti: uno tratta di Martin Bora, ispirato al personaggio realmente esistito di Claus von Stauffenberg, famoso per il suo ruolo di primo piano nell’esecuzione del fallito attentato contro Adolf Hitler il 20 luglio 1944; l’altro di Elio Sparziano, autore di un’ampia e complessa raccolta di biografie imperiali che copre il periodo storico che va dal 117 al 284 d.C. ed è nota sotto il nome di Historia Augusta. Un estratto del post:

Il successo di Lumen spinge Ben Pastor a scrivere nuovi romanzi con Martin Bora come protagonista, seguendolo nel corso della sua carriera militare. Bora è innanzitutto un soldato integro e di solidi valori. Cattolico e discendente da una famiglia aristocratica, studia Filosofia presso l’Università di Lipsia, distinguendosi per i suoi ottimi risultati in ambito accademico. Tuttavia, dopo la laurea preferisce la carriera militare alla vita dello studioso. Anche qui le sue particolari doti personali e la sua intraprendenza lo conducono sulla strada del successo e di una rapida carriera all’interno dell’esercito tedesco.

Ben Pastor si dedica anche a una seconda serie di gialli storici, incentrata sul personaggio di Elio Sparziano. Anche in questo caso l’autrice prende ispirazione da una figura storica, vissuta forse nella tarda antichità romana, ma sulla cui reale esistenza molti studiosi nutrono diversi dubbi. Elio Sparziano sarebbe stato l’autore di un’ampia e complessa raccolta di biografie imperiali che copre il periodo storico che va dal 117 al 284 d.C. ed è nota sotto il nome di Historia Augusta. A differenza del personaggio storico, l’Elio Sparziano creato da Ben Pastor non è soltanto uno scrittore, ma anche un soldato e un uomo di corte, dove le sue doti intellettuali vengono alquanto apprezzate. Spesso si ritrova costretto a indagare su casi di omicidi, ritrovandosi coinvolto quasi sempre per caso in qualche nuovo mistero.

Intervista al Collettivo Italiano Fantascienza | KippleBlog


Su KippleBlog un’interessante intervista al Collettivo Italiano Fantascienza, a opera di Roberto Bommarito che ha posto domande agli aderenti del gruppo, capitanato da Linda De Santis e Simonetta Olivo, al cui interno militano esponenti conosciuti come lo stesso Bommarito, Roberto Furlani, Piero Schiavo Campo, Emiliano Moramonte. In bocca al lupo, ragazzi!

Simonetta Olivo: Nell’agosto del 2017, quando ho scoperto con mia gran sorpresa di essere finalista per il Premio Urania Short, ho avuto la fortunata idea di contattare gli altri autori arrivati in finale e di proporre loro uno spazio virtuale dove potersi conoscere prima della proclamazione del vincitore. Abbiamo cominciato a scambiarci visioni, opinioni e racconti, ed è stato subito chiaro che se fossimo riusciti a uscire da un’ottica competitiva quell’incontro poteva diventare un valore. Nell’ottobre del 2017 molti di noi si sono incontrati di persona alla manifestazione Stranimondi a Milano, sede della premiazione. Lo scambio a distanza era stato così intenso e sincero che quell’incontro, per alcuni, è stato come fra amici di vecchia data. Così la proclamazione della vincitrice Linda De Santi è divenuta un’occasione di festa per tutti, sfociata in una cena in cui abbiamo cominciato a parlare di progettualità. Via dalle intense giornate milanesi il gruppo ha continuato a condividere idee e materiali, finché una sera Linda mi ha chiesto che cosa ne pensassi di proporre agli altri membri del gruppo la scrittura di un’antologia di racconti. Alla proposta, il momento forse più emozionante di questo lavoro: un coro di sì. Del gruppo e del progetto si è appassionato anche Piero Schiavo Campo, rapito dal Collettivo e non più liberato dopo un giro di antichi caffè e bettole a Trieste, città che accoglie ben quattro membri del gruppo, fra cui l’ultima acquisizione, Roberto Furlani, acquisito dopo tre giorni di intensa partecipazione alle nostre attività nell’ambito dell’ultimo ritrovo a Stranimondi, secondo il detto del nostro Lorenzo Davia, che “per entrare nel CIF bisogna aver pascolato le vacche assieme”, a sottolineare che si tratta di un gruppo di persone con legami di amicizia e fiducia. La caratteristica principale del gruppo è l’approccio fortemente cooperativo, a fronte di un mondo spesso mosso dalla competizione. I dieci racconti della nostra antologia Atterraggio in Italia sono stati letti e revisionati da ognuno degli autori, con uno spirito di collaborazione e attenzione reciproca che ancora oggi non smette di sorprenderci.
Ci siamo dati il nome di Collettivo Italiano Fantascienza per mettere l’accento proprio sull’idea cooperativa che ci ispira e sullo scenario culturale in cui ci muoviamo – quello della fantascienza italiana. Non si tratta quindi di una prospettiva di identità nazionale: uno di noi, Roberto Bommarito, è ad esempio cittadino di Malta, nuovi membri potrebbero provenire da ogni Paese del mondo e scrivere anche in lingue diverse dall’italiano. Il logo che abbiamo scelto, opera del grafico Lorenzo Nicoletti,vuole rappresentare l’entanglement quantistico, per affinità con il concetto che esprime: pur nella distanza fisica fra i membri del Collettivo, esistono un’influenza reciproca e un contatto umano che va oltre il quotidiano visibile.

È possibile partecipare alle attività del CIF?

Emiliano Moramonte: Al momento no. Stiamo valutando le linee d’azione per aprire, in un prossimo futuro, a una possibile collaborazione con altri autori. Attualmente il Collettivo sta definendo una propria impostazione progettuale e lo farà attraverso iniziative legate al gruppo originario degli autori che lo hanno fondato. Ma sia ben chiaro: il CIF non è un clan, né una setta e neanche un club esclusivo, bensì un laboratorio letterario, o più semplicemente, un gruppo di persone che hanno deciso di crescere insieme nella comune passione per la scrittura, attraverso un bellissimo rapporto d’amicizia e collaborazione. Ovviamente tutto ciò richiede un tempo “tecnico” per maturare, ragion per cui, abbiamo deciso di accogliere (ove esistano le condizioni), non più di un nuovo membro all’anno.

La forzatura


Simbiotico ed estremo, ti accartocci sulle derive di un giorno da riviera, nell’attesa di una complessa forzatura dell’essere.

Sketchbook


Ridefinizioni alternative dei frattali, perché intorno tutto è frattalizzato.

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

multa paucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

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"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

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Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

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