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“Morte a Shangai” by Gedron | Duplex Ride


Sul blog dei DuplexRide di Genova una clip della prossima uscita di Gerardo Fornaro, Gedron, che illustra bene le peculiarità industrial, sperimentale electrogoth del collettivo multimediale sonoro e visivo più creativo d’Italia.

Il collasso altrove


Il corredo della tua mentalità corrosa è un compendio di template inusabili, e il costrutto in cui vivi è una tenda già venuta giù, in un altro regime quantico collassato altrove.

Paranoia Inducta – Famine


L’indotto di una evocazione collettiva rende psichici surreali.

THE WINNER IS | Premio Short Kipple 2021 – KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Siamo lieti di comunicarvi che Fabio Aloisio vince il Premio Short Kipple 2021 con il racconto “Undisclosures Desires”.
Aloisio ha affascinato la redazione con un testo ricercato e complesso, avvolgente, dove un lessico raffinato si coniuga a una trama avvincente e poetica. Nel racconto “Undisclosures Desire” la maturità e la capacità di sperimentare dell’autore si muovono in perfetto equilibrio.
Cogliamo l’occasione per complimentarci con tutti gli altri finalisti, è stata davvero una battaglia all’ultima battuta.

La pubblicazione del racconto vincitore è prevista entro la fine del 2021.

Be Weird Be Kipple

Emanazioni inumane


Ti attendo sul filo monomolecolare di un universo introverso, emanazioni di ectoplasmi mentali si riverberano in derivate e integrali ma tutti sanno che, loro, sono ologrammi degli esoterici, possiedono l’intera essenzialità dell’inumano.

Lucente e algido


L’algida impresa di quello che appare oscuro ha dentro, in realtà, la lucentezza delle tenebre.

Pink Floyd, “A Momentary Lapse of Reason”: la storia – prima parte. | OndaMusicale


Su OndaMusicale un dettagliato report di quello che successe trentacinque anni fa nei Floyd, quando Roger Waters se ne andò. Cose che non conoscevo così a fondo, e che aprono scenari di profonda e triste umanità.

Fu un problema tangenziale a innescare la separazione tra Roger e i Floyd: la sempre più brutale lite con il manager Steve O’Rourke su argomenti quali, tra gli altri, eventuali impegni contrattuali per future produzioni dei Pink Floyd. Quando Roger, nel giugno 1985, aveva messo i propri affari nelle mani di Peter Rudge, già manager dei Rolling Stones, aveva anche chiuso (illegalmente, secondo Steve) il suo contratto con O’Rourke – che però restava in scena nelle vesti di manager dei Floyd (inesistenti, secondo Roger). Per liberarsi definitivamente di O’Rourke, Waters aveva bisogno del consenso di Gilmour e Mason. Arrivò addirittura a offrire loro in cambio l’esclusiva del nome Pink Floyd, tanto era convinto che i due né potessero né volessero farne uso.
Gilmour e Mason, dal canto loro, rifiutarono di acconsentire all’eliminazione di O’Rourke. Di conseguenza, Waters decise di aggirare l’ostacolo nel modo più semplice: lasciando il gruppo; o meglio, come avrebbero sostenuto i suoi meticolosi avvocati, “notificando alla casa discografica di non aver più intenzione di incidere dischi con i Pink Floyd” chiedendo in tal modo a EMI e CBS di liberarlo da tutti i vincoli di membro del gruppo. Il che (secondo Dave e Nick) dava ai due membri superstiti mano libera per sfidare lo scetticismo di Roger e ricostituire i Pink Floyd senza di lui.

“Non chiedermi perché non hanno mai accettato quell’accordo”, diceva Waters a David Fricke di Rolling Stone. Era novembre 1987. Nel giugno 1986, O’Rourke si preparava a citare in giudizio Waters per la faccenda del management e per vecchie royalties. Il 31 ottobre seguente, Waters attuava la sua minaccia, presentando causa a Londra contro Gilmour e Mason per impedire loro di usare il nome Pink Floyd. Macerie…

Nel 1986  David e Nick avevano deciso di tentare di fare un nuovo album senza Roger. Senza uno specifico momento di rivelazione. David in realtà si era deciso già da prima e aveva lavorato a un certo numero di demo. Erano seguite mezze conversazioni; alla fine di quelle discussioni venne fuori il fatidico “Facciamolo”. La decisione, una volta presa, era irreversibile, pur senza considerare la possibilità di eventuali risvolti legali. La battaglia con Roger continuò con immutata intensità durante tutto il periodo delle registrazioni, non facendo mai mancare brividi da montagne russe.
Una sera Nick andò a cena con Roger, il quale disse che avrebbe accettato un accordo in cambio della rescissione del contratto con Steve. Ma Steve rappresentava una parte significativa dell’impresa Pink Floyd. E non c’era niente di scritto. C’era un contratto verbale – vincolante quanto uno scritto, secondo quanto sostenevano gli avvocati – tra Steve e la band, il che significava che qualunque azione intrapresa da un Floyd doveva essere ratificata da tutti gli altri.

Macerie e vuoto di ragione, ma c’era da imparare a volare…

Finché si cammina


Il fulmine che si abbatte sulle stime estetiche delle tue fortune somiglia a un calcolo esoterico delle probabilità di successo interiore, quando basta soltanto la barriera della Volontà per proteggere le proprie vie consolari alla sopravvivenza.

Ridare la voce alle comunità a cui è stata tagliata la lingua – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine la recensione a Donne delinquenti. Storie di streghe, eretiche, ribelli, bandite, tarantolate, saggio storico di Michela Zucca che indaga le influenze del politically correct sui fatti storici inerenti a oppressioni di popoli e gruppi di persone identificate da un denominatore comune, come il sesso, l’etnia o le inclinazioni sessuali o religiose. Un estratto:

La nuova edizione rivista del testo di Michela Zucca, edito originariamente nel 2004 da altro editore rispetto all’attuale, può costituire un ottimo punto di partenza per chiunque voglia iniziare un percorso di studio della Storia rimossa dell’Occidente. In un tempo in cui il pensiero unico dominante del politically correct tende a ridurre il problema dell’oppressione di classe, razza e genere ad una questione di pura rimozione della realtà storica, riducendo ogni conflitto ad un problema di diritti e “coscienze” individuali, con conseguenti atti di contrizione formale ipocriti quanto inutili, diventa urgente sottolineare come anche noi, occidentali ed europei, siamo stati costretti a diventare “bianchi” ovvero portatori di idee e comportamenti culturali, religiosi, politici ed economici che sono stati instillati con la forza e la violenza nei nostri antenati, distruggendone le comunità e le culture cui appartenevano.

Michela Zucca (1964), storica e antropologa, è specializzata in cultura popolare, storia delle donne, analisi dell’immaginario. Ha svolto lavoro sul campo tra gli sciamani della foresta amazzonica, in Perù e Colombia, e fra i Lapponi in Finlandia e ha insegnato Storia del territorio in varie università italiane e svizzere. Ha, inoltre, fondato la «Rete delle donne della montagna» e collaborato con il «Centro di ecologia alpina», mentre attualmente organizza e coordina le attività di Arkeotrekking con l’Associazione Sherwood1. In tale contesto di studi ha prodotto numerosi testi e curato l’opera, in 5 volumi, Matriarcato e montagna (1995-2005). Come afferma l’autrice nel primo capitolo del testo, destinato ad illustrarne l’impostazione metodologica:

“Nelle civiltà arcaiche e “premoderne” la massa della popolazione vive “fuori dalla società”, lontana dal “centro” in cui si esplica il potere politico, religioso, economico, ideologico dell’establishment. Soltanto in modo occasionale e frammentario i vari contesti locali si rapportano con quello centrale, mentre prevalgono la dispersione territoriale e la varietà locale. La scarsa possibilità di coordinamento sociale, la carenza di controllo da parte delle autorità, l’economia di sussistenza e non di mercato, sono fattori di ulteriore riduzione o restrizione del centro.
Con la cultura “moderna”, lo sviluppo del mercato e il rafforzamento amministrativo e tecnologico dell’autorità, l’urbanizzazione e la scolarizzazione su vasta scala, la diffusione capillare delle comunicazioni di massa, si determina un coinvolgimento generale della società, un’accentuazione e un’imposizione del sistema di valori centrale in misura sconosciuta negli altri periodi della storia. Sulle montagne però, le condizioni di vita premoderne continuano a esistere per lunghi, lunghissimi, secoli: quasi fino a ieri2.

Questa trasformazione sociale viene comunemente associata al progresso e come tale rivendicata dai cantori della modernità, tra cui non bisogna esitare ad inserire gran parte del pensiero di sinistra e marxista3, che dimenticano, sottovalutano oppure nascondono ciò che la nostra autrice non manca invece di sottolineare con forza, ovvero che «il “progresso” è fondato sullo sterminio»4. Stermino di popoli, culture e comunità, di qua e di là degli oceani.

“Al riparo delle foreste, tornate dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, trova rifugio una popolazione di fuorilegge, di cui i cittadini hanno paura, ma che vengono lasciati vivere fino a quando gli interessi urbani non si espandono, e anche loro devono essere ridotti alla ragione, letteralmente “razionalizzati”. La caccia alle streghe non è l’unico mezzo di eliminazione di una cultura arcaica. La “soluzione finale” passa anche attraverso la distruzione del substrato ambientale che permise per secoli alle varie “tribù delle Alpi” di mantenersi indipendenti: la foresta meravigliosa che proteggeva genti e spiriti.
Il Concilio di Trento è il momento di rottura violento che sancisce il cambiamento culturale, tanto è vero che viene ricordato nella memoria orale in maniera vivissima ancora oggi5.

Il Concilio trentino (1545-1563) può infatti essere considerato non soltanto come un momento di “rinnovamento” della chiesa cattolica in reazione allo sviluppo e alla diffusione del protestantesimo, ma anche come un momento centrale della fondazione legislativa dello Stato moderno, che proprio tra il XV e il XVI secolo vedrà crescere i propri attributi, compiti, forza militare e repressiva e potere, proprietario e amministrativo, sui territori definiti sia scala imperiale che nazionale6.

Il crinale del non detto


L’aspetto dell’impianto è delimitato dalle linee esoteriche degli altri luoghi, invasioni delle fantasie legittime di nuovi continuum che si adagiano sul crinale delle parole non dette.

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

listen to the tales as we all rationalize

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Gallerie da Vinci

Paesaggi dell'Anima

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

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ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

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per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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