HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Cognizioni

L’antica Roma era una città di immigrati, lo certifica il Dna – Repubblica.it


Con buona pace di tutti coloro che pensano che gli Italiano, i Romani e le etnie antiche dell’Italia fossero ben definite e pure. Da Repubblica.

L’Antica Roma era una città di immigrati, come New York: è stata fin dalle origini un crocevia di civiltà, con etnie anatoliche, iraniane e ucraine, rintracciate nel profilo genetico dei suoi primi abitanti, grazie all’analisi del DNA da 29 siti archeologici, che ha permesso di ricostruire 12.000 anni di migrazioni. La scoperta, a cui la rivista Science dedica la copertina, si deve al gruppo internazionale coordinato da Alfredo Coppa, antropologo fisico dell’università Sapienza di Roma, Ron Pinhasi, antropologo dell’università di Vienna, e da Jonathan Pritchard, genetista e biologo dell’università americana di Stanford. Grandissima la partecipazione italiana, con numerose università, Soprintendenze archeologiche e ministero dei Beni Culturali.

Pecore elettriche e Narcocittà… | ilcantooscuro


Alessio Brugnoli, persona colta, gran scrittore, fine conoscitore delle dinamiche umane e non solo, analizza i fatti relativi al nuovo incendio che ha colpito La Pecora Elettrica, caffè letterario romano – Centocelle – il giorno prima della sua riapertura. Un estratto significativo:

Roma però è di certo una delle capitali della droga in Europa: nel 2018 i reati legati alla sua produzione, traffico e spaccio sono aumentati del 10,9% rispetto a quanto registrato nel 2017, pari a 5.105. Ovviamente, questi sono quelli identificati dalle forze dell’ordine o denunciati, ossia la punta dell’iceberg.

Insomma, ha ragione Saviano, quando afferma: A Roma la droga si vende, a Roma la droga serve per comprare attività commerciali, a Roma la droga serve per costruire case. Roma è diventata una narcocittà.

Come conseguenza, la malavita legata allo spaccio ha due diverse esigenze: da una parte incrementare il suo controllo del territorio, per creare dei discount degli stupefacenti, come ad esempio Piazza Vittorio all’Esquilino, dall’altra investire il relativo flusso di denaro. E Centocelle si presta a entrambe le cose: a sentire gli amici che vi abitano, c’è in corso il tentativo, da parte degli spacciatori, di estendere lo storico supermarket dell’eroina presente nel Parco Don Cadmo Biavati, che funzionava anche quando ero ragazzo, a via delle Palme.

I prezzi della case e dei negozi crescono ogni giorno di più e possono essere una buona occasione per riciclare il denaro sporco; per fare questo, bisogna cacciare in ogni modo i vecchi proprietari e residenti…

Questa chiave di lettura, però, non esclude la pista fascista, anzi… Perché a Roma, malavita e politica sono andate sempre a braccetto. Da una parte, i vari demagoghi e trafficoni locali non si sono mai fatti scrupoli di usare la malavita come longa manus per raggiungere i loro scopi, dall’altra per giustificarsi e autoassolversi, ha sempre avuto una colorazione ideologica e politica, consistente con ciò che nelle periferie veniva identificato come opposizione al sistema dominante.

Ai tempi di Crispi e Giolitti ciò coincideva con l’anarchismo; durante il fascismo, con il marxismo. Nonostante la ricostruzione propagandistica che ne fece il PCI negli anni Sessanta, l’ossatura della Resistenza Romana fu costituita da scomodi personaggi borderline, marginalizzati e qualche volta eliminati fisicamente nel Secondo Dopoguerra. Dalla fine anni Settanta in poi, dai tempi della Banda della Magliana, è stata la volta del Neofascismo…

Lankenauta | Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo


Su Lankenauta la segnalazione di Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo, scritto da Donatella Di Cesare. Basterebbe già un qualche estratto della recensione, tipo:

Negare che le camere a gas siano mai esistite non è una semplice opinione. Così come non è una semplice opinione affermare che l’olocausto non ci sia mai stato. Confondere le opinioni e la libertà di espressione con la distorsione o la manipolazione di un fatto storico come la Shoah solo per difendere un’ideologia criminale è un errore pericolosissimo. Donatella Di Cesare, professoressa ordinaria di Filosofia teoretica alla Sapienza di Roma, attraverso il breve saggio “Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo”, pubblicato da Il Melangolo nel 2012, si addentra in una materia complessa analizzandone le numerose componenti e, di conseguenza, evidenziandone le gravi conseguenze. E a proposito del negazionismo considerato come frutto di una libera espressione, la Di Cesare scrive: “Il negazionismo non è un ornamento della cultura contemporanea. Non è un’opinione come un’altra. Piuttosto è la soppressione delle condizioni per un confronto. È un’attività fantasmatica, non una ricerca intellettuale. E come tale si esercita in una vuota, spettrale, funerea negazione, non per questo meno temibile. Non c’è dunque un’opinione che si scontri con una “verità di stato”, perché l’opinione è un mero negare, e inoltre non si nega una verità, bensì il luogo fragile, e imprescindibile, della condivisione“.

La negazione, concettualmente, può essere considerata una visione per lo più arbitraria e univoca: esattamente ciò che la storia non può essere. Negare non riesce ad essere un’opinione perché si vuole porre come unica interpretazione veritiera, quindi elevarsi a dogma in cui manca totalmente un’interpretazione che possa dirsi critica. Ciò implica che tutte le altre interpretazioni diventino automaticamente false. In verità, spiega la professoressa Di Cesare: “…bisogna parlare di un’interpretazione “giusta”, che rende giustizia all’evento, ma anche al testo che viene letto e all’opera che viene eseguita. Tuttavia “giusta” non vuol dire giusta in assoluto. Altrimenti si chiuderebbero dogmaticamente le porte del processo interpretativo. Come, però, non c’è una interpretazione fissata una volta per tutte, così non c’è neppure l’arbitrio dell’interpretazione“. L’arbitrio di chi nega, dunque, sta nel nascondere o celare, con le proprie presupposizioni ciò che andrebbe più saggiamente e lealmente interpretato. “Se poi dal nascondere, per inconsapevolezza o incapacità, si passa al negare intenzionale, si esce dal luogo aperto delle possibili interpretazioni, che tengono in vita la verità, per entrare nel blocco chiuso della logica totalitaria ridotta all’alternativa tra nulla e tutto“.

Tutto ciò significa che bisogna sempre mettere un paletto alla volatilità delle idee, dei concetti, mettendoci sempre davanti un’etica; è politica, ma la nostra vita è politica, altrimenti sarebbe disincarnata.

Il “Grande Gioco” di Jacques Bergier – A X I S m u n d i


Su AxisMundi un lungo articolo che celebra l’opera di Jacques Bergier, uno dei due autori del celeberrimo Il mattino dei maghi, bibbia del realismo magico che tanto sa influenza ha avuto sulle mie suggestioni, su quelle dei connettivisti, integrandosi col weird e alimentandolo, decostruendo così il concetto positivista del reale. Un estratto dall’articolo:

Nella vita di Bergier non ci fu solo il «realismo magico» e la passione per la fantascienza: a discapito della sua celeberrima massima secondo cui il solo interesse della scienza risiede nel suo fornire idee alla fantascienza [p. 148], altrettanto degne di nota furono le ricerche scientifiche e le conseguenti applicazioni che egli portò avanti nei primi anni Trenta, insieme a Alfred Eskenazi e a André Helbronner (primo docente in Francia insegnante di chimico-fisica, assassinato dai nazisti a Buchenwald nel 1944).

Scrive Scarabelli che «Bergier si rifiutava di separare la scienza dal miracoloso e credeva che, se adeguatamente addestrata, l’immaginazione potesse intercettare frammenti di realtà situati nel futuro» [p. 290]. A tal riguardo, similmente a Lovecraft per quanto riguarda la scoperta di Plutone e a Villiers-de-l’Isle-Adam che teorizzò con oltre un secolo di anticipo la «pubblicità nel cielo», Bergier previde l’avvento dell’energia nucleare, da lui definito «la seconda scoperta del fuoco» [p. 49], e l’automatizzazione dell’uomo e della società: nel 1937 abbozzò la carta intestata della futura società che stava per costituire scrivendo: «Robotizzazione di ogni industria. Automi civili, militari ed ecclesiastici» [p. 56]. Da lì a una decina di anni si rese conto che [p. 151]:

«la fantascienza era diventata realtà. L’energia nucleare, razzi e robot erano entrati nel mondo concreto: insomma, l’universo che ci attendeva non era quello descritto dalle grandi utopie, ma quello della fantascienza, tanto entusiasmante quanto fragile, che avrebbe potuto collassare e inabissarsi come Atlantide.»

Pur sognando «un nuovo impero dell’atomo» [p. 73], Bergier guardò alla fissione dell’uranio come un terribile «errore del progresso»: meglio sarebbe stato sperimentare l’energia nucleare leggera, non basata sull’uranio. Egli intravide in queste “decisioni dall’alto” l’impronta degli operatori occulti dietro le quinte della storia, di cui parlò nei suoi libri ascrivibili al filone del «realismo magico» e della realtà alternativa: in tal senso porta un secondo esempio, affermando che se si fosse commercializzato il motore Sterling, in grado di bruciare qualsiasi sostanza, anziché quello a scoppio, «si sarebbero evitate tutte le guerre del petrolio e oggi, nel 1976, la Francia sarebbe un Paese indipendente, non una colonia araba» [p. 61].

Le sue profezie interessarono anche la Seconda Guerra Mondiale, che egli visse in prima persona: in un articolo pubblicato sulla rivista Il soldato germanico nel Mediterraneo annunciò che «Amburgo sarebbe stata distrutta da una tempesta di fuoco». Non poteva immaginare che da lì a poco ciò si sarebbe realizzato davvero, allorché le forze Alleate scatenarono su Amburgo una vera e propria «tempesta di fuoco» mediante un massiccio bombardamento con ordigni incendiari: un fenomeno dalle dimensioni mai viste «se non a Hiroshima e Nagasaki». Interrogato dagli agenti segreti inglesi su come avesse fatto ad avere l’informazione sull’operazione prima dell’attacco, Bergier rispose senza scomporsi che era stata una «semplice intuizione» [p. 103].

 

Milioni, miliardi, fantastiliardi di Brian Kernighan al Festival della Tecnologia | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di Milioni, Miliardi, Fantastiliardi. Come difendersi in un mondo pieno di numeri, scritto da Brian Kernighan, un nome che i professionisti dell’informatica riconosceranno senz’altro, visto che si tratta del co-autore, insieme a Dennis Ritchie, del libro Il Linguaggio C (The C Programming Language), alias il K&R, manuale fondamentale sul quale si sono formate generazioni di sviluppatori che hanno adottato il linguaggio ideato da Ritchie.

Perché questo libro è importante? Per il semplice fatto che analizza i numeri che ci vengono quotidianamente forniti a corredo di un articolo, di una notizia, di un’informazione; fornire numeri dà autorevolezza a un’opinione, ma se andiamo ad analizzare quei dati, cosa possiamo scoprire? La quarta del saggio:

L’obiettivo è di fornire un’utile guida alla comprensione dei numeri. Mai come negli ultimi anni infatti politici, media e blogger parlano di cifre e numeri esorbitanti, commettendo spesso errori o presentando i dati in maniera fuorviante. È facile per la maggior parte delle persone farsi confondere dai dati ed avere un’idea distorta della realtà.

Questa incomprensione può influenzarci nelle decisioni più importanti, tra cui chi votare, cosa comprare, etc.

Il nuovo saggio di Kernighan ci aiuta quindi ad essere meno ingenui e a guardare i dati con occhio critico grazie a numerosi esempi concreti utilizzati dallo stesso Kernighan durante le sue lezioni universitarie alla classe di informatica e computing. Il suo tono morbido e amichevole, decisamente distante da quello da professore della Ivy League, aiuta a far comprendere a tutti le sue spiegazioni.

I capitoli del saggio trattano grandi numeri, unità, dimensioni, e mettono a nudo diversi elementi, come alcuni grafici ingannevoli. Attraverso semplici ragionamenti e scorciatoie, chiunque può imparare a riconoscere gli errori comuni, determinare se i numeri sono credibili, e fare le proprie stime ragionevoli quando necessario.

Un esempio tra i tanti che Kernighan cita nel libro proviene da un articolo che recita:

Spegnere il computer e il monitor durante la notte, invece che tenerli accesi h 24, comporterà un risparmio di 88 dollari al giorno. (Newark Star-Ledger, dicembre 2004)

In realtà questo era il dato riferito al risparmio annuo, se si conoscesse il prezzo effettivo dell’elettricità si capirebbe l’improbabilità di questo dato. Se il prezzo fosse effettivamente stato di 88 dollari per mezza giornata non molte persone si sarebbero potute permettere un computer. Un ulteriore esempio viene dal New York Times che nell’agosto del 2007 ha affermato che, dal 2000 al 2005, il reddito medio annuale degli americani era di 7,43 miliardi di dollari. Se questo fosse vero significherebbe che il reddito medio per famiglia sarebbe di circa 70 dollari annui, ovvero una cifra irrisoria (questo dato si calcola semplicemente dividendo 7,43 miliardi di dollari per il numero di famiglie presenti in America ovvero circa 100 milioni).

Questo libro è rivolto a chiunque cerchi una guida per informarsi meglio e assumere un atteggiamento più cauto rispetto a tutto ciò che sente o legge.

I fiori di Edo: Bruce Sterling e il destino del Giappone | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della nuova produzione di Bruce Sterling: I fiori di Edo, novelette uscita per DelosDigital. Intrigante e raffinata la storia, raccontata nella quarta:

Edo è l’antico nome di Tokyo, una città funestata da continui incendi, tanto da spingere i poeti a chiamarli “i fuochi di Edo”. L’era di Edo, o era degli Shogun, terminò brutalmente con l’arrivo delle navi da guerra americane nella baia di Tokyo, che costrinsero a cannonate il Giappone a entrare nella comunità commerciale mondiale, portando quella tecnologia che un giorno avrebbe arricchito il Giappone.
In questo drammatico momento di transizione è ambientato questo splendido racconto di Bruce Sterling, nel quale si confrontano la tradizione giapponese e lo spettro di un futuro grandioso ma anche terribile.
Racconto finalista al Premio Hugo e al Premio Nebula.

Come sempre, Sterling sa come entrare in contatto con lo spirito di un luogo o di un tempo, raccontando in maniera esemplare ciò che a molti di noi appare solo superficialmente. Libro imperdibile, per molti motivi.

Lasciarsi andare quantico


Mi lascio andare, come un segnale perso nelle profondità galattiche, e approvo ogni spiraglio semantico di vita psichica che arriva ai miei sensori. Mi lascio andare, e trovo bellezze statiche inaudite e pregne di vitalità quantica.

Alessandro Rolfini

Be Different...Be Free !!

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Storie della trazione popolare italiana

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn 🇮🇹 28 y/o ♍

✏ Drawings are the window to the soul 📚 Book cover artist 📌 Edizioni Underground? 📌 Edizioni Open 📌 Panesi edizioni 💬 Cartoonist 📌 SkuolaNet 📌 SeiAlTuristico 👩🎨 Facebook / Twitter / Instagram: @EvelynArtworks

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: