HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Deep Space

Il razzo a orologeria | Recensione su BibliotecaGalattica


Cosa contiene un romanzo di Greg Egan? Su BibliotecaGalattica la risposta, con una recensione all’ultimo suo romanzo edito in Italia, su Urania: Il razzo a orologeria.

Il romanzo è ambientato in un universo dalla leggi fisiche profondamente diverse dal nostro. La velocità della luce non è costante ma proporzionale alla sua frequenza: la luce rossa è sempre “in ritardo” rispetto ai rami blu-violetti dello spettro. La protagonista principale, Yalda, è l’equivalente alieno di Einstein: è lei a scoprire il parallelo alieno di quella che conosciamo come relatività ristretta, denominata qui fisica rotazionale, scoprendo ed esplorando il concetto di spazio-tempo; uno spazio-tempo dalle proprietà completamente differenti da quello che Einstein ha illustrato sulla Terra…
Il mondo in cui il romanzo è ambientato ha un livello tecnologico pari all’incirca a quello dell’Occidente a cavallo tra XIX e XX secolo. La specie intelligente che domina il pianeta, cui Yalda appartiene, è radicalmente diversa dall’uomo, a partire dall’anatomia e dalla fisiologia: gli alieni hanno due paia di occhi, sono in grado di modificare quasi a piacimento il proprio corpo mutando forma o estroflettendo nuovi arti per esempio. Ma una radicale differenza, con profonde ripercussioni sulla società aliena, è dovuta alla differente modalità di riproduzione: ogni femmina della specie muore, infatti, dando vita, nella norma, a due coppie di individui maschio-femmina, tradizionalmente destinati a diventare futuri partners. La filiazione è associata alla morte della partner femmina, sono i padri ad allevare in forma esclusiva la prole.
Una minaccia incombe sul mondo di Yalda, rappresentata dalle “stelle ortogonali”; quelle che sembrano all’apparenza semplici meteore, possono in realtà rappresentare un pericolo molto più serio, mortale per la sopravvivenza stessa del pianeta e della civiltà, per motivi che Yalda inizia a comprendere svelando le basi fisiche del suo universo.
La trama del romanzo è basata sulle battaglie di Yalda su due fronti, che si intrecciano tra loro nella vita della scienziata. Il primo è quello scientifico-accademico, nel quale il lettore ripercorre le geniali intuizioni, l’affermazione della nuova fisica rotazionale fino all’epopea del primo viaggio nello spazio alla ricerca della salvezza per il proprio pianeta. Il secondo è invece una sorta di scenario femminista alieno, basato sulla lotta affinchè ogni donna possa decidere autonomamente quando terminare la propria vita, in un mondo dove invece è incessante la spinta alla riproduzione nei tempi più rapidi possibili.

Annunci

Disponibile per il download gratuito l’intervista ad Amedeo Balbi | KippleBlog


È disponibile gratuitamente su tutti i portali ebook e, naturalmente, sul sito Kipple, l’intervista con fumetto ad Amedeo Balbi, nata da un’idea di Roberto Bommarito e Alessandro Napolitano; l’incontro è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Electric Sheep Comics, mentre le tavole e i disegni interni sono di Marzio Mereggia. Il lettering è di Claudio Fallani e la copertina è di Ksenja Laginja.

Il tema dell’intervista verte sul ruolo dell’uomo nell’universo e vira su altre suggestioni aliene e astrofisiche tenute insieme dalla passione per la Fantascienza e la Scienza, passando per gli argomenti che interessano l’umanità sul procinto di una possibile Singolarità Tecnologica.

Amedeo Balbi è nato a Roma nel 1971, è professore associato di astronomia e astrofisica al Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche, i suoi interessi di ricerca spaziano dall’origine dell’universo, al problema della materia e dell’energia oscura, alla ricerca di vita nel cosmo. È editorialista de Le Scienze, scrive tra gli altri per Repubblica, La Stampa, Wired, Il Post, collabora con programmi radio e tv, ed è autore di diversi libri. Con Cercatori di meraviglia (Rizzoli, 2014) ha vinto il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2015. Il suo ultimo libro è Dove sono tutti quanti? (Rizzoli, 2016).

La collana fuori (collana)

Uno spazio per le opere di frontiera di Kipple Officina Libraria, intrise di sensibilità ineffabile da lasciare l’anima e il cuore aperti, istanti di essenza in crescita.

Su Nocturno Cinema in edicola, Mario Gazzola e Giovanni De Matteo trattano del Tempo da Singolarità e di fantascienza spaziale


Vi segnalo che è in edicola il numero di novembre di Nocturno Cinema, su cui campeggia il dossier La spirale del tempo, ben 36 pagine di analisi del recente cinema di fantascienza in cui ci si pone la domanda: ma il viaggio nello spazio è anche un viaggio nel tempo? E il fatto che per esempio un caposaldo del genere come Interstellar sia stato sviluppato con il sostegno di un grande fisico come il Nobel Kip Thorne, può significare che anche la scienza oggi prende in considerazione la possibilità di quella che è stata fino ad oggi una frontiera della narrativa sci-fi?

A cura di Mario “Black M” Gazzola, il dossier ospita gli autorevoli pareri dell’astronomo Marco Bersanelli, docente al Politecnico di Milano, e del filosofo Alberto Giovanni Biuso, docente all’Università di Catania, che collabora alla stesura anche con alcune raffinate recensioni di film. Last but not least, il denso contributo di Giovanni “X” De Matteo, che aumenta lo spessore connettivista del dossier con la sua analisi del concetto di singolarità – sia spaziale che tecnologica – nella recente narrativa di fantascienza, letteraria come cinematografica.

Corredato dalle schede film firmate da diversi collaboratori di Nocturno, il dossier è un’approfondita analisi che non nasconde l’ambizione di “fare un po’ storia” nel campo della critica giornalistica sul nostro genere d’elezione, dopo il già ampio servizio firmato sempre da Gazzola sul precedente numero di ottobre, e dedicato all’imminente uscita di Blade Runner 2049, con una ricca analisi delle numerose fonti letterarie “tradite” dal capolavoro di Ridley Scott e poi dal geniale seguito di Denis Villeneuve.

Sempre sul sito di nocturno.it trovate anche la recensione a caldo del film firmata da Gazzola, mentre sul numero della rivista attualmente in edicola la più  estesa recensione ex post del film di Villeneuve è firmata da Alice Cucchetti, stabile collaboratrice della rivista.

Via Lattea


Le macchie di visibilità stellare si ritrovano dense come le galassie che ora vedo, sullo sfondo della notte, la fantastica sensazione di essere nella Via Lattea.

Violente tempeste per ridisegnare il “volto” di Titano – OggiScienza


Su OggiScienza un post che spiega le tempeste di metano liquido su Titano, un paesaggio esotico, affascinante, alieno che ogni volta esalta la mia empatia. Un estratto:

I ricercatori hanno così scoperto che la superficie ghiacciata di Titano è incredibilmente simile a quella del nostro pianeta, con zone desertiche localizzate alle basse latitudini, quelle prossime all’equatore, e regioni caratterizzate da mari e laghi di metano liquido che vengono spazzate da tempeste simili ai monsoni nelle latitudini più alte e in prossimità dei poli. Tempeste simili a quelle terrestri a eccezione di un elemento: a precipitare nelle stesse quantità portate da uragani come Harvey, che si è abbattuto sul Texas questa estate, è metano liquido e non acqua.

Altra similarità con la Terra non è solo la quantità di precipitazioni, ma anche il loro effetto sulla superficie del corpo celeste. Se l’acqua infatti scava coni alluvionali portando via sedimenti e innescando smottamenti e frane nella crosta terrestre rocciosa, il metano liquido scava il ghiaccio di Titano scavando a sua volta coni alluvionali che ne ridisegnano la superficie e che sono stati osservati dagli scienziati e confrontati con i risultati delle simulazioni al computer del gruppo di Mitchell.

La nuova toponomastica plutoniana – OggiScienza


Su OggiScienza la notizia che alcune zone topiche di Plutone, quelle attualmente più conosciute, hanno ora un nome ufficiale. Mi prenoto per una casupola su Sputink Planitia o, se dovesse fare un filo troppo fresco, nella Virgil Fossae. Ci vediamo lì?

Per esempio, la Tombaugh Regio rende il doveroso tributo a Clyde Tombaugh, che nel 1930 scoprì l’esistenza del pianeta mentre lavorava al Lowell Observatory, in Arizona. Il Cratere Burney, invece, omaggia Venetia Burney, che all’età di 11 anni propose, con successo, di chiamare il pianeta appena scoperto con il nome di una delle principali divinità della mitologia romana: Plutone. Sono molti i nomi che sono stati scelti per celebrare il continuo sforzo compiuto dall’essere umano per superare i limiti e spingersi verso orizzonti inesplorati. È il caso della Sputnik Planitia, che ricorda il primo satellite spaziale lanciato dall’Unione Sovietica nel 1957, oppure della Catena dei Monti Al-Idris, un tributo al geografo arabo Ash-Sharif al-Idrisi che nell’XI° secolo d.C. raccolse i suoi lavori di mappatura delle superficie terrestre fino ad allora conosciuta in un volume dal titolo tradotto come “Il sollazzo per chi si diletta di girare il mondo”.

La toponomastica del pianeta nano ai confini del Sistema Solare celebra anche alcune figure mitologiche come Sleipnir, il potente cavallo a otto zampe che conduce Odino nell’aldilà, e i Djanggawuls, esseri ancestrali descritti dalla mitologia degli indigeni australiani. Non manca un tributo a Virgilio, la guida di Dante nella sua discesa verso gli inferi, a cui è stata intitolata la Virgil Fossae, una profonda cavità dal diametro di 714 chilometri.

Metatron Omega – Heosphoros


Rilievi che viaggiano sulle onde energetiche degli abissi siderali.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

✨ Artistic spirit ✨ 👩‍🎨 26🌙 🇮🇹 🔮

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Espedienti Editoriali

parlo di editoria e creo eBook

sabbiature

Culture seriali

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo.

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

poesiaspontanea

improvvisazioni di poesia

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

La Biblionauta

Chiacchiere sui libri e altre amenità

Archeocake

Torte del passato riviste in chiave moderna

VERDE RIVISTA

protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Il Canto delle Muse

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Laboratorio di poesia povera

Versi essenziali per cuori semplici

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: