HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Postumanismo

Da “Tomorrow Now” a “Shaping Things”: la futurologia di Bruce Sterling – FUTURI


Su FuturiMagazine un articolo che indaga la Futurologia vista dagli occhi di Bruce Sterling.  Un estratto assai significativo:

Nella società postindustriale la tecnica cessa di essere un semplice strumento, qualificandosi piuttosto come un complesso insieme di condizioni e di processi interagenti nel dispositivo sociale. Inoltre, con l’aumento quantitativo e qualitativo dei processi informazionali, di cui internet è massima espressione, il potere di mediazione e di relazione contribuisce a strutturare un nuovo ambiente vitale, che sovrappone biosfera e infosfera, reale e virtuale. Uno dei lati negativi di questo processo è rivelato dalla paradossale credenza di poter consumare all’estremo le risorse della biosfera, preservando però al contempo la libertà assoluta. L’ironia e il sarcasmo di Sterling, talvolta cupo e nichilista, invitano a ragionare su quanto la postumanità si stia avvicinando verso una soglia critica, nel tentativo di rincorrere un nuovo livello di benessere e prosperità, spesso in modo caotico e poco ragionato.

La premessa fondamentale di Tomorrow Now, in cui Sterling dichiara di essere prima di tutto uno scrittore di fantascienza e poi un futurologo, è di «armeggiare col futuro simultaneamente in sette modi diversi» (Sterling, 2004, p. 5). Questi sette modi rimandano a cinque declinazioni in sottogruppi d’interesse, suddivisi in futurologia delle multinazionali, governativa, militare, poliziesca, etica. Non manca una propensione metodologica: «La futurologia al suo meglio raccogliere indicazioni di tendenze, puntando a trarne i paradigmi. È un’arte della ri-percezione: riconosce che la vita muta, deve mutare ed è mutata, e suggerisce il come e il perché di questi cambiamenti, mostrando come vecchie percezioni abbiano perso il loro valore e altre nuove siano ora possibili» (Ivi, p. 10).

Ulteriore precisazione consiste nel distinguere tra i mezzi, le motivazioni e le opportunità. I primi rappresentano le forze vettrici del cambiamento, generalmente di tipo tecnologico e scientifico, secondo l’autore facilmente individuabili. Le seconde costituiscono i desideri profondi dell’umanità, sulla base dei quali si ergono i costrutti politico-economici, ma Sterling designa un posto di spicco anche per la cultura pop, per il suo ampio raggio di diffusione e condivisione, che esprime nella sua interezza il desiderio potenziale della mente collettiva. Infine, le opportunità sono come le nuove strade aperte dall’innovazione, che erode la resilienza delle strutture sociali tradizionali, fino a riconfigurarne le pratiche e i valori. Un passaggio molto significativo è il seguente: «Contraddizioni e ossimori spesso segnalano future opportunità. […] La parola “fantascienza” è un ossimoro. Segnala un cortocircuito tra scienza e letteratura, un’arena dove si scontrano opposte posizioni culturali sulla tecnologia. Allo stesso trucco ricorre la parola-macedonia “cyberpunk”, che coniuga a forza scienza informatica e ribellione bohèmienne» (Ivi, p.6).

Annunci

Recensione a La matrice spezzata | Il filo a piombo delle scienze


Marco Moretti recensisce in modo superbo il celebre romanzo La matrice spezzata, di Bruce Sterling. Un estratto:

La specie umana si è diffusa nell’intero sistema solare, dando origine a un grandissimo numero di colonie, in pratica micromondi simili ad isole, allignanti anche negli ambienti più estremi. Una colonia può essere una base situata su un pianeta o su un asteroide, ma anche un habitat artificiale in orbita intorno al Sole. L’insieme di tutti questi mondi-isola è conosciuto con il nome di Matrice spezzata. Una denominazione assai singolare, che si spiega in questo modo: “Matrice” perché è l’estensione del genere umano nel Cosmo, “spezzata” perché discontinua, costituita da un insieme di ambienti non direttamente comunicanti. La locuzione Matrice spezzata è una traduzione immaginifica dell’originale Schismatrix, una parola-macedonia formata a partire da schism “divisione” e da matrix “matrice”. La Matrice Spezzata non si trova in condizioni di pace. Ovunque la scena politica è dominata dalla contrapposizione di due potentissime congreghe settarie: i Meccanisti (Mechanists) e i Plasmatori (Shapers). I Meccanisti hanno trovato il modo di prolungare la vita umana tramite protesi, innesti e altri ritrovati tecnologici, in pratica trasformando gli esseri umani in cyborg. Per contro, i Plasmatori hanno ottenuto lo stesso scopo manipolando il genoma e creando esseri transumani dotati di proprietà sorprendenti. Se si volesse disegnare una mappa politica della Matrice spezzata con i centri di irradiazione, gli avamposti e le zone d’influenza delle due parti contrapposte, si otterrebbe un mosaico di grande complessità. Sia i Meccanisti che i Plasmatori hanno loro basi nelle colonie della cintura asteroidale. Il protagonista del romanzo, la cui trama è troppo complessa per essere condensata in poche righe, è Abelard Lindsay, cittadino della Repubblica Corporativa Circumlunare del Mare Serenitatis. Partigiano dei Plasmatori, Lindsay tenta di opporsi ai cartelli dei Meccanisti, che hanno un’influenza sempre maggiore sull’aristocrazia della Repubblica. Assieme a Philip Constantine e a Vera Kelland, Lindsay porta avanti una dura battaglia antimeccanista. A un certo punto, Abelard Lindsay e Vera Kelland decidono di suicidarsi in una forma estrema di protesta. La donna riuscirà nel suo intento, mentre l’uomo fallirà, venendo così etichettato da Philip Constantine come traditore. Viene accusato di aver ucciso il proprio zio, il cui assassinio è in realtà opera di Constantine. Bandito dalla sua nazione, Lindsay è costretto a trovare riparo nello Zaibatsu Circumlunare del Popolo del Mare Tranquillitatis, abitato dai Cani solari, un’accozzaglia di feccia criminale composta da esuli e reietti provenienti da ogni parte della Matrice spezzata. Questo è soltanto l’inizio di una vorticosa serie di avventure, fughe e di colpi di scena. A un certo punto fa la sua irruzione nel sistema solare una specie di alieni avidi di beni materiali e avarissimi, simili a giganteschi tirannosauri rachitici con la pelle di polli spennati. Sono gli Investitori, in pratica dei Paperoni cosmici. La loro comparsa placa il conflitto tra Meccanisti e Plasmatori, che iniziano a praticare scambi economici. La pace dura poco: il perfido Constantine riesce a impadronisti del potere nell’influente Consiglio dell’Anello. Si arriverà al titanico scontro mentale tra Lindsay e Constantine. Il primo uscirà vincitore e si riconcilierà con lo sconfitto, prima che questi si suicidi. Contattato da un’enigmatica intelligenza siderale, il protagonista deciderà di seguirla, vincendo la biologia e diventando un essere incorporeo simile a vento, destinato a viaggiare in eterno negli abissi cosmici. Un destino invidiabile!

Recensione:

Un capolavoro ricchissimo di spunti di riflessione, che ci mostra molte meraviglie difficilmente concepibili da mente umana. Molte meraviglie e molti orrori. Immergersi nella sua lettura è un’esperienza quasi mistica, che di certo non si dimentica. Il romanzo è ambientato nel futuribile universo denominato Mechanist/Shaper, plasmato dalla fantasia di Sterling in un ciclo di cinque racconti pubblicati nel biennio 1982-1984. Questi sono i titoli:

1) Swarm
2) Spider Rose
3) La Regina Cicala (Cicada Queen)
4) Giardini sommersi (Sunken gardens)
5) Venti evocazioni (Life in the Mechanist/Shaper Era: Twenty Evocations)

Possibilità, potenza e potere, secondo Bifo | L’indiscreto


Su L’indiscreto una bella intervista a Bifo, da parte di Francesco D’Isa. Un estratto:

La “tempesta di merda” con cui si apre il libro non è una novità; già in passato le tecnologie dell’informazione hanno innescato degli eventi per via della semplice interazione con la psicologia individuale e di gruppo. Per fare un esempio, la caccia alle streghe è stata probabilmente un effetto collaterale della diffusione della stampa e delle incisioni popolari. In ambito economico, l’importanza delle informazioni negli scambi commerciali è ben documentata già dal 1300 e a cambiare, più della struttura del sistema, è la velocità con cui si attua. In questo caso credi che una differenza quantitativa porti inevitabilmente a una differenza qualitativa?

Non sono d’accordo con l’inizio della domanda. Insisto che la tempesta di merda è una novità. È vero come tu dici che le innovazioni tecnologiche della comunicazione hanno sempre prodotto dei mutamenti nelle modalità del pensiero, e particolarmente dell’opinione pubblica. Il caso delle tecnologie di stampa lo dimostra: la diffusione del testo scritto rese possibile una diffusione della critica come facoltà cognitiva di massa. Ma in quel caso si verifica il contrario di una tempesta: dalla diffusione della scrittura a stampa, dalla riproduzione tipografica della parola discese nei secoli moderni un ordinamento logico del pensiero collettivo.

È anche vero che questo ha reso possibile la formazione di flussi irrazionali nel pensiero, come mostra il rapporto tra immagini demoniache popolarizzate e caccia alle streghe. Ma l’effetto complessivo della scrittura e della diffusione a stampa della scrittura è quello di un ordinamento del mondo, di una uniformazione delle attese. Il contrario accade per effetto della moltiplicazione elettronica dell’informazione. E penso senz’altro che una trasformazione quantitativa della velocità, dell’intensità e della pervasività della produzione semiotica produce effetti di sovraccarico mentale che ridefiniscono le modalità cognitive di ricezione. Il sovraccarico blocca la critica, oltre un certo livello di intensità. È questa la tempesta di merda.

La tempesta di merda è il passaggio verso un’altra velocità della mente umana? Può darsi, ma per il momento è una condizione di azzeramento della capacità di ordinamento della mente collettiva.

Anteprima del nuovo numero di NeXT-Station


Tornano gli interventi su NeXT-Station. Un lauto antipasto del numero nuovo che presumibilmente uscirà a settembre, con una splendida sorpresa, ma solo per chi non la conosceva già: un magnifico racconto sul concetto di memoria scritto da Linda De Santi; poi il mio contributo per la rubrica Pulse, che racconta dei concerti del passato (quindi anche qui si va sul filo della memoria). Infine, un grandioso contributo di Roberto Paura che racconta di Nils Aall Barricelli e dei suoi modelli di machine learning.

Buona lettura, e vacanze, da parte di NeXT-Station, dai suoi curatori Giovanni De Matteo e Salvatore Proietti.

Transumanisti e Futurologi oggi (in Italia) di Roberto Guerra


Post al fulmicotone di Roberto Guerra su AsinoRosso, l’anima profondamente ribelle, anarchica e contestatrice di Roberto prende di mira il mondo transumano, quello neofuturista e tutto il dibattito (mancante, per i sentimenti di Guerra) che movimenta tali ambienti estremi, posti sul limes della consapevolezza umana e prime pietre della Singolarità che potrebbe avvenire in qualsiasi momento. Voi, quali opinioni avete a proposito di questi argomenti evidenziati da Roberto?

Più in generale è l’intera futurologia italiana che pare anche sul piano meta politico proprio evanescente e latitante nel dibattito almeno meta politico italiano: e ci sono alcune motivazioni anche presentiste; certo accademicismo legge ancora un certo Nietzsche come la vulgata storico paramarxista o paleo umanista culturali italiane di certo Novecento; e a maggior ragione certo nuovo futurismo che pure è diventato futuribile eccome in questo duemila, dimostrando che anche la futurologia, piaccia o meno, almeno in Italia è nata almeno a livello estetico conoscitivo proprio con Marinetti e i futuristi storici.
Poco aggiornati o per mere questioni tattiche nel panorama della comunità scientifica italiana, sempre incline a non pronunciarsi su questioni politiche, i futurologi italiani, transumanisti inclusi, nonostante proprio per anni fosse Riccardo Campa, assolutamente progressista, il fondatore del trans umanesimo organizzato in Italia e almeno per alcuni anni proprio l’AIT in sinergia diretta con i nuovi futuristi (ovvero oltre a chi scrive anche accademici stessi quali il critico d’arte e scrittore Vitaldo Conte e il ricercatore digitale Antonio Saccoccio…).
Orbene: poco importa se anche il discorso neofuturista come Rete, raggiunti ragguardevoli risultati, sembra oggi statico o esaurito, oltre a quello dell’AIT, dopo certa fuga di Campa stesso, dello stesso Vatinno, dell’elitismo dello stesso Vaj, mentre invero il Network + (altro gruppo transumanista italiano) al di là delle sue altrettanto debolezze conoscitive sul pensiero complesso e “progressista” psicologico di Nietzsche, è sempre stato a suo modo di nicchia ma consapevolmente e sobrio senza proclami, lentamente continua però in certo percorso molto onesto e propulsivo (una nuova rivista on line, presenze in eventi off line periodici importanti..)
Resta il fatto che preziosità accademiche indubbie, il discorso globale futurologico in Italia, nonostante propulsioni indubbie, eventi e convegni (un gruppo è in forte progress Space Renaissance di Adriano Autino ecc., ma qua parliamo di un focus specifico nel settore aerospaziale) resta di nicchia, elitario, debole storicamente negando le sue matrici futuriste almeno ante litteram: soprattutto lo stile resta troppo moderato e poco radicale rivoluzionario, mentre il mondo, la tecnoscienza invece sono sempre in progress esponenziale. Cosi in Italia non si cavalca la nuova rivoluzione industriale/elettronica, ma soprattutto la si subisce, si resta spettatori allo stato attuale.

D Editore – Promozione fulminante per festeggiare i 5.000 like su FaceBook


D Editore fa una promozione eccezionale: su tutto il catalogo, fino al 30 giugno, sconto del 25% per festeggiare i 5.000 like su FacciaLibro. Approfittatene, Datacrazia è soltanto l’ultimo di una serie di titoli estremamente interessanti, che vanno dall’Architettura al Transumanesimo, fino a indagare appunto gli strali dell’attuale controllo sociale. Quelli della D Editore sono tipi molto, molto in gamba. E fighi…

La sconfitta fluisce nella Rete | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com, nell’ambito del numero 198 di Delos, il mio contributo con la rubrica Pillole del basso futuro dove, tra l’altro, ricordo il compianto Sergio Altieri: La sconfitta fluisce nella Rete.

Terracqueo

multa paucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Il fumetto quotidiano di Michele Nuzzi

Il Caos dentro

...che genera una stella danzante

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

VOCI DAI BORGHI

PERDERSI TRA LE EMOZIONI DEI BORGHI ITALIANI

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

👩‍🎨 Drawing artist 🇮🇹 27 y/o ♍️ 📨 evelynartworks@virgilio.it 🌛🌓🌜 Facebook / Twitter / Instagram: @EvelynArtworks

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo.

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

Giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è che un registro di viaggio.

mayoor

Il ponte di nessuno.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: