HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Tecnologia

Tracciare i corpi oltre l’umano. Dal mostro di Frankenstein a noi cyborg | L’indiscreto


Su L’indiscreto un viaggio tra i miti del Fantastico alla ricerca della continua ridefinizione del copro umano e delle sue funzioni. Un estratto:

Le vicende del dottor Victor Frankenstein e della sua innominata creatura sono, infatti, riportate da Walton, un testimone, uno spettatore, attraverso delle lettere alla sorella. Con il suo sguardo terzo coglie insieme il creatore e la creatura, il loro rapporto intimo e conflittuale. Questo sguardo terzo ci restituisce a pieno il dispositivo moderno dell’immaginario: la possibilità di cogliere la rottura dell’ordine quotidiano da distanza di sicurezza. Che rottura sia, lo mostra l’immagine della creatura: di una bruttezza ripugnante, terribile, orrenda che provoca un sussulto profondo nel creatore: “un orrore e un disgusto soffocanti mi opprimevano il cuore” osservando “il miserabile mostro che avevo creato”, “con quegli occhi acquosi, quasi dello stesso colore delle orbite bianche e spente che li contenevano, e con quella pelle avvizzita, e quelle labbra nere e tirate” (Shelley, 1818: 70, 69). E la stessa creatura non è esente dal riconoscersi come una rottura della normalità, come causa di disordine da cui deriveranno calamità: “quale fu l’orrore quando vidi la mia immagine riflessa in una pozza limpida! […] Quando mi convinsi pienamente di essere in realtà il mostro che sono, fui pervaso da un’amarissima sensazione di sconforto e vergogna. Ahimè! Ancora non conoscevo per intero le conseguenze fatali di questa triste deformità” (Shelley, 1818: 140). Dunque il corpo del mostro è l’oggetto scandaloso con cui si confronta la società borghese dell’epoca pre-vittoriana. Un corpo assemblato rappezzando pezzi anatomici di cadaveri, attraverso un commercio con il-già-morto, con membra destinate alla putrescenza.

Edited by Anselm Franke, Stephanie Hankey, Marek Tuszynski – Nervous Systems | Neural


[Letto su Neural]

I co-curatori Stephanie Hankey, Marek Tuszynski e Anselm Franke, in questo catalogo della mostra “Nervous Systems”, alla Haus der Kulturen der Welt, a Berlino, indagano e in qualche modo contrastano l’enorme quantità di dati disponibili. Gli “innumerevoli sensori” che sempre più abbiamo intorno a noi hanno ispirato il titolo della pubblicazione (in quanto origine nella formazione di un sistema nervoso primario) e anche sono in forte relazione con il sottotitolo che è stato scelto: “vita quantificata e questione sociale”. Essi introducono il concetto principale: il monitoraggio costante che, come cittadini subiamo e sta portando a nuove forme di misurazione e di previsione, con – come affermano i curatori – la conseguenza che la necessità di “anticipare e prevenire diventa la logica culturale guida”. Essere nel mezzo di questa logica sociale e abusivo potere può essere conflittuale, attingendo a strategie che coinvolgono contemporaneamente sia il “molto privato” che le sfere del “molto pubblico”. Se “la soggettività stessa si materializza in un ambiente di elaborazione dati”, poi la richiesta di “nervosismo” – come una resistenza proattiva per le quantificazioni ed elaborazioni del sé – può essere un modo efficace e socialmente rilevante di contrastare la propaganda di una sterilizzata e indotta digitalmente “dimensione intelligente “. Infine, i testi selezionati sono chiaramente rafforzativi sia del concetto della mostra che dell’analisi, ma in un modo che è influente piuttosto che semplicemente solidale. Essi offrono ulteriori decostruzioni dell’elaborazione statistica, in favore d’una resistenza più strutturata e dinamica.

Eggsistential Angst, avoiding the countdown | Neural


[Letto su Neural]

Eggsistential Angst è un’opera di Neil Mendoza, definita dallo stesso artista “an investigation into balance and survival as an egg and a pendulum weave a never ending dance”. Nell’installazione, un pendolo grande e metallico oscilla, con il suo costante e crescente dondolio. Quando il movimento raggiunge una potenza tale da trasformare l’oscillazione in una rotazione completa, si attiva sull’estremità del pendolo una ruota di reazione, di quelle utilizzate anche per guidare il movimento dei satelliti. Guidata da un servo motore, tale ruota inverte il verso del dondolio, provocando la rotazione completa del pendolo nella direzione opposta a quella di partenza. Questo continuo movimento apparentemente innocuo avviene a pochi millimetri da un uovo, posizionato su un piedistallo sottile e slanciato, che con lievi ma scattanti spostamenti riesce elegantemente a scansare tutti i passaggi del pendolo. Motori, schede Arduino e due motori “stepper” aggiuntivi garantiscono la perfetta interazione fra i due elementi. Se nella Pala di Brera di Piero della Francesca, pende dal cielo come simbolo di fertilità, protezione e fecondità, in Eggsistential Angst l’uovo rovescia (letteralmente) la sua posizione: da sempre segno di nascita, protezione e vita, l’uovo è in quest’opera (e forse in questo tempo) simbolo di manifesta fragilità, costantemente minacciato dal dispiegarsi dei minuti battuti dal pendolo, come un lento ed ineffabile conto alla rovescia, dal quale riesce con fatica a sottrarsi.

La Mariée Remise à Nu Par le Binaire / The Machine is Speaking | Neural


[Letto su Neural]

Dare corso ad alcune funzioni fondamentali del nostro corpo affidandole a una macchina può essere un gesto estremo, anche se è solo temporaneo. Se questo abbandono comporta anche la nostra capacità di comunicare volontariamente, poi il gesto diventa ancora più radicale. La Mariée Remise à nu par le Binaire di Nataliya Petkova è una struttura robotica performativa che consente questo tipo di azione. Essa riprende alcune parti nodali del corpo coinvolte nel sistema vocale in modo da permettere a una macchina di utilizzarle per “parlare”. L’artista sostiene che il corpo diventa semplicemente una “scatola di risonanza”. Infatti, i motori che controllano i movimenti della bocca, le piccole scosse elettriche inviate alla lingua elettronicamente e la laringe artificiale premuta alla gola per stimolare le corde vocali, articolando un discorso generativo o audio-reattivo, tutto sottolinea questa sensazione. In questo progetto – allora – la Petkova incarna straordinariamente un profondo immedesimarsi nei meandri di una comunicazione ostruita per mezzo di timori elettromeccanici in una funzionale e ancora universale protesi.

Deep Web | Carola Frediani | Stampa Alternativa


Da BooksBlog la segnalazione di un libro che tratta l’argomento DeepWeb a cura di Carola Frediani. Parliamo di un argomento parecchio oscuro, nicchie di internet in cui può avvenire di tutto, all’ombra della grande Rete ufficiale. Per i tipi di StampaAlternativa; un estratto:

 

Deep Web. La rete oltre Google di Carola Frediani è l’antidoto alle semplificazioni comuni nelle battaglie all’ultimo click che si combattono in Rete. Frutto di un lungo lavoro immersivo nel mondo del Dark Web o darknet che dir si voglia, questo saggio edito da Stampa Alternativa è un reportage nella parte sommersa di internet, nella zona d’ombra non raggiunta dai motori di ricerca.

Spesso descritto come un “inferno dantesco” e come il “regno di spacciatori, pedofili, terroristi, hacker disposti a tutto”, il Deep Web è anche uno spazio di attivismo e di resistenza, il luogo nel quale, per esempio, si rifugia la dissidenza nei Paesi che vivono sotto regimi dittatoriali. Di questo ecosistema digitale sommerso fanno parteanche intranet aziendali, vari database, siti protetti da password e altri ambiti non pubblici”.

Frediani espone i fatti, non elargisce opinioni, né esprime giudizi. L’aspetto che valorizza il saggio di Stampa Alternativa è proprio l’obiettività, la capacità di approfondire lasciando al lettore l’eventuale giudizio sui protagonisti delle vicende raccontate.

Perché quello del Deep Web è un contesto paradossale in cui i più limpidi e sinceri attivisti dei diritti umani e i più incalliti cybercriminali non possono che condividere lo stesso spazio”.

Quattro i capitoli in cui si articola il libro. Nel primo viene raccontata la parabola di Silk Road, la piattaforma di vendita sulla quale per due anni e mezzo si sono svolte compravendite di droga, armi, pornografia (non con contenuti pedofili) e oggetti più o meno legali. Nel secondo Frediani esplora i molteplici aspetti dell’hacking e delle truffe online. Il terzo capitolo è dedicato all’attivismo, alle lotte di Anonymus, dalle battaglie politiche alla lotta a terrorismo e pedofilia. Il quarto e ultimo capitolo spiega che cos’è Tor, il sistema di comunicazione anonima finalizzato a proteggere la privacy degli utenti, la loro libertà e la possibilità di condurre delle comunicazioni confidenziali senza che queste vengano monitorate.

Technologies of Care, Online Worker Stories | Neural


[Letto su Neural]

Technologies of Care”, un progetto dell’artista Elisa Giardina Papa, è parte della serie “The Download” e come tale è completamente downloadabile da Rhizome , che ha commissionato il pezzo. L’opera è costituita da ritratti di diversi tipi di lavoratori on-line, sei dei quali sono identificati come donne, più un possibile bot. Questi ritratti sono strutturati in forma d’interviste effettuate a coloro che praticano quello che l’artista definisce “lavoro affettivo network-based”. L’artista è una ricercatrice che – cosa molto importante – assume i rispettivi lavoratori, siano essi reali o bot. Una volta lanciata, ogni intervista interagisce con il browser dello spettatore attraverso uno script che può solo essere guardato e ascoltato con una lenta rotazione delle forme 3D ricavate dagli stessi ambienti domestici nei quali sono situati gli operatori. La precarietà, la negoziazione delle identità e degli ambienti di lavoro personali sono alcuni degli elementi chiave che emergono dal rapporto on-line tra il commissionante e il lavoratore. Le storie narrate diventano poi i vividi e astratti esseri umani che rimangono infine quando l’interfaccia viene rimossa.

Transumanesimo, enhancement ed evoluzione | L’indiscreto


Un bell’articolo che cerca di descrivere cos’è il Transumanesimo, le sue direttive di nascita, i suoi rami in via di forte sviluppo, le possibili derive e i rischi sociali. Su L’indiscreto.

Uno degli argomenti maggiormente impiegati da parte di coloro che avversano le tecnologie del potenziamento è quello della “saggezza della natura”. L’argomento suona più o meno così: l’uomo è un ente la cui complessità è stata forgiata da millenni di evoluzione naturale. Andare a intervenire su questo complesso potrebbe risultare non solo difficile sul piano tecnico ma anche inopportuno. Come possiamo metterci in competizione con millenni di evoluzione? La natura fa il suo corso e questo corso non può essere intaccato dall’imprudenza della mano umana.
Bostrom e Sandberg scrivono che

“è certamente più semplice mettere a fuoco la fattibilità della medicina terapeutica. Intuitivamente la spiegazione è la seguente: anche un sistema progettato in maniera eccellente occasionalmente si guasta. Potremmo in questo caso capire cosa si è rotto e aggiustarlo. Questo sembra certamente meno problematico rispetto al prendere un sistema progettato in maniera eccellente, perfettamente funzionante e potenziarlo al di là del suo normale funzionamento.”

Ma i problemi non finiscono qui. Infatti anche la cosiddetta medicina terapeutica ha i suoi difetti e non rasenta certo la perfezione. Insomma, quando anche la medicina terapeutica, basata su dati piuttosto attendibili, è ben lontana dall’essere esente da complicazioni, sembrerebbe che una persona prudente abbia dalla sua molte ragioni per diffidare dei cosiddetti potenziamenti, tanto più che essi sono spesso basati su dati molto più deboli rispetto a quelli della medicina terapeutica.

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

the green path

… Dorothy si trova in un mondo colorato con delle piccole casette e una stradina dorata, in viaggio verso la città di smeraldo. Il mago di Oz (1939)

The Darkest Art

A journey through dark art.

Parole Loro

"L'attualità tra virgolette"

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Foglie da collezione, cm 12 x 12 x 3 - By Mayoor

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

Dungeons&Dragons

La storia di Esma cirith

mondo dolce

Food Lover.

poesiaspontanea

improvvisazioni di poesia

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

La Biblionauta

Chiacchiere sui libri e altre amenità

Archeocake

Torte del passato riviste in chiave moderna

VERDE RIVISTA

protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Il Canto delle Muse

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Laboratorio di poesia povera

Versi essenziali per cuori semplici

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

Michele Valente |Blog

Blogger e studente di Comunicazione e ricerca sociale. Scrivo di politica ed economia, europea e internazionale, attraverso un'ottica globale dei fenomeni della società

Sonia Cenceschi

La musica è una pratica occulta dell'aritmetica, dove l'anima non sa di calcolare - Leibniz

Necrologika

Se muori te lo diciamo noi.

ITINERARI LAZIALI

borghi, castelli, ville, città perdute, monasteri ed abbazie, leggende e segreti, paesaggi fantastici e luoghi insoliti della regione di Roma e dei territori limitrofi.

CollettivoD

Il punto di vista delle donne

GamberoSolitario

A great WordPress.com site

Perversamente Tua

Come stelo mi piego e ti raggiungo, angelo nel tuo inferno, demone di un perverso paradiso.

PINK FLOYD ITALIA

Il primo blog italiano sui Pink Floyd, news e non solo. Fatto da un fan... per i fans!

lucangreenwaters

Lucania dalle Verdi Valli e dalle Acque Cristalline

L'AlTrO (lato)

" Per sentire e sognare in pace, bisogna spegner la luce della ragione... almeno per un po'. "

Simone Morana Cyla Official Blog

Blog ufficiale dell'artista digitale Simone Morana Cyla.

LA FLOTTA DI VEGAN

Cucina verde e ispirazioni nerd

Lezioni Sul Domani

Blog di Fantascienza

Salvatore Leone

Il vizio dell'aria

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: