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Archivio per Tecnologia

Philippe Hallais – Awesome! | Neural


[Letto su Neural]

Philippe Hallais, musicista elettronico e dj onduregno attivo a Parigi anche sotto i moniker Erwan Tarek, B-Ball Joints e Low Jack, è un artista eclettico che non disdegna performance dal vivo nei club e nei circuiti dei festival dedicati all’arte e alla musica digitale. Invitato nel 2017 dal Centre Culturel Suisse (CCS) a esibirsi a latere di una serie di eventi sulle conseguenze dell’intelligenza artificiale nella società contemporanea, collaborerà per l’occasione con il !Mediengruppe Bitnik (leggi – the not mediengruppe bitnik), un duo elvetico di artisti e attivisti cresciuto a Zurigo fra cultura hacker e rave. Carmen Weisskopf e Domagoj Smoljo mantengono ancora vivi i legami con quelle subculture e proprio per questo sono a loro agio nel coinvolgere il manipolatore sonoro transalpino. Alexa, Who is Joybubbles è il risultato di questo incontro, al quale seguirà Alexiety, un’altra installazione che viene implementata a Berlino alla panke.gallery. La prima è un omaggio a Joybubbles, primigenio phone freak, un’icona controculturale della scena hacking, un’opera che s’interroga anche sulla grande influenza che i telefoni cellulari possono aver avuto sulla musica contemporanea di consumo. La successiva, che si condensa in tre songs, c’introduce al concetto di remote execution, la possibilità d’eseguire comandi e interazioni a distanza, cosa che naturalmente è collegata all’automazione sempre più spinta nella quale oggi siamo immersi. Le tre canzoni usano ripetutamente il nome dell’assistente domestico intelligente e quando vengono riprodotte in presenza di uno di questi sistemi, attivano convulsamente l’applicazione. La constatazione implicita è quella che un assistente domestico intelligente è vantaggioso non solo per i consumatori, ma anche per i distributori che raccolgono informazioni private su chi utilizza quei servizi. In Awesome!, che va adesso ad arricchire il catalogo della In Paradisum, etichetta fondata da Guillaume Heuguet e Paul Régimbeau, sono due le tracce presentate, “What Do You Wear When Nobody Is Watching? Nothing” e “But Everybody Is Watching”, composizioni che sono organizzate in guisa d’una coreografia vocale codificata, con domande e affermazioni che vengono ripetute, droni abrasivi e sequenze di beat dissonanti, in un flusso ellittico di trasalimenti, frutto probabilmente anche di montaggi e registrazioni precedenti, rimandi reiterati a una radicalità graffiante, non convenzionale e raffinata.

“Il sentiero dello sciamano” in Virtual Reality


Il sentiero dello sciamano si arricchisce di uno scenario VR, una rivisitazione delle grotte di Lascaux dove, con musiche di Roger Waters e Veresa Rosalie, presento una visione immersa in suggestioni siderali e surreali; per entrare clicca su https://bit.ly/3B1xzIH.

Il sentiero dello sciamano è la personale silloge poetica edita da Kipple Officina Libraria nell’ambito della collana VersiGuasti diretta da Alex Tonelli; l’opera è acquistabile cliccando su http://www.kipple.it/…/il-sentiero-dello-sciamano…/

Grazie a Mariano Equizzi. Buona visione.

PS – Muovetevi con le frecce direzionali, Q ed E per girarvi su voi stessi a sinistra e destra.

Un-realism, la mostra virtuale – LiquidSky Agency


Una interessante mostra virtuale sarà disponibile dal 7 luglio su Spatial.io: UN-REALISM. Parliamo di un modo innovativo di fruire un messaggio, un flusso, una sensazione multisfaccettata di arte, un tour virtuale all’interno di spazi espositivi che travalicano la freddezza di molti musei moderni, ora immersi in scenari che sarebbe impossibile averli dal vivo.

Cosa può aggiungere la digitalizzazione a un’opera d’arte? E cosa non si può trasferire dal fisico al digitale? Può l’astrazione in qualche modo essere tangibile? E come si sta evolvendo l’esperienza creativa dei protagonisti di questa transizione?
Sono le domande cui si propone di rispondere Un-realism, la mostra in realtà virtuale che ci offre il punto di vista degli artisti che stanno cercando di colmare il divario tra le classiche dimensioni fisiche dell’arte e quelle digitali.
Curata da An Rong, Fabio Giampietro (sua la vertiginosa prospettiva metropolitana riprodotta qui sopra Exodus) e Skygolpe, la mostra sarà inaugurata mercoledì 7 Luglio 2021 alle 19, ma non in uno spazio espositivo fisico, bensì in uno puramente virtuale, in cui la webcam del nostro computer ci scatterà una foto, che darà i nostri lineamenti all’avatar con cui potremo spostarci nei cyber-ambienti con le opere, che potremo anche acquistare semplicemente cliccando sulla loro immagine digitale, appesa all’altrettanto digitale parete della mostra.

Internet. Cronache della fine – quadrilogia di Giovanni Agnoloni


È recentemente uscito per i tipi di Galaad Internet. Cronache della fine, un tomo contenente l’intero ciclo della Fine di Internet, quattro storie scritte da Giovanni Agnoloni che girano tutte attorno a un solo evento: in un determinato momento del prossimo futuro la rete Internet cessa di funzionare, per motivi che possono essere riconducibili a sovrapposizioni legate all’avidità del business e a multinazionali che cercano di spremere ciò che non può essere spremuto – insomma, il classico sangue da una rapa – e che provocano il collasso strutturale della Rete.
Quello che accade dopo è assai prossimo all’apocalisse. È evidente che per un mondo basato sulla connessione telematica perdere il collante digitale equivale a una dispersione verso la periferia cognitiva di ogni sapere, di ogni abitudine, di ogni obiettivo, di ogni convinzione. Dopo la catastrofe, tutto appare slegato e l’orizzonte degli umani sembra affrontare un nuovo Medioevo in cui anche le condizioni meteo appaiono come una regressione verso una sorta di piccola glaciazione, qualcosa che ricorda molto da vicino la decadenza dell’evo antico, quando il prestigio di Roma si dissolse lasciando all’Europa un nulla barbarico forse non così prossimo all’epoca delle caverne, ma certo assai lontano dai fasti culturali, tecnologici e ideologici dell’epoca Classica.

Agnoloni ha scritto in questo scenario, in un volgere di pochi anni, ben quattro episodi: tre romanzi e un altro spin-off; un poderoso vademecum distopico allineato con chi vede nel futuro dominato dalle multinazionali e dal potere economico derivato dal Liberismo un’unica possibile forma di potere: il feroce controllo sociale e indistinto da parte di entità che di umano hanno ormai ben poco, se non nulla. La cruenta via d’uscita, sembra suggerirci l’autore, è la decadenza, la fine violenta di un mondo altamente sofisticato che genererà quindi scompigli immani, catastrofi, isterie e prese autonome di potere di singoli violenti, un po’ come davvero successe nel Medioevo.
La distopia di Agnoloni non è, però, soltanto centrata sulle istanze sociali ed economiche. La forza innovativa del suo messaggio è affidata a un misticismo senza nome e padroni che pervade la vita dei protagonisti di questo mondo disconnesso, che posseggono una carica esoterica che sembra sostituirsi alla connessione cibernetica e costituisce, a sua volta, un altro tipo di condivisione delle sapienze, delle convinzioni, delle abitudini, degli obiettivi. È un mondo profondamente diverso dal nostro quello che esce dalle pagine della quadrilogia, c’è un grande affresco di spiritualità che ha le movenze della premonizione, della certezza quasi sciamanica dei gesti, della potenza dei sogni, della sincronicità junghiana che prende l’anima del lettore avventuratosi nella Fine di Internet, è un po’ come entrare in una fitta foresta che diviene inestricabile già dopo pochi passi, che ci vuole a tornare indietro?, e invece ci ritroviamo avvolti da una selva oscura e complessa, e riemergervi è tutt’altro che semplice.

L’edizione editoriale di questo ciclo è resa ancora più corposa da una bella e totalmente all’altezza del testo prefazione di Sonia Caporossi, che districa alcuni dilemmi filosofici che i romanzi suggeriscono e lancia, a sua volta, alcune domande che allargano l’orizzonte cognitivo dell’opera.
Vi lascio quindi alla quarta di copertina, lancio di segnali moltiplicati, nella speranza che la caduta della connessione permetta comunque di sopravvivere ad alcuni concetti espressi da Giovanni Agnoloni. Buona lettura.

Sul volgere di una delle più gravi crisi della contemporaneità, ecco la raccolta completa della serie distopica dedicata al crollo di Internet. Tra il 2025 e il 2029, il tentativo di presa del potere da parte di una multinazionale europea delle telecomunicazioni e dell’energia e le ambigue vicissitudini di un movimento di sabotatori informatici riducono l’umanità a una condizione d’impotenza. Privati della Rete, donne e uomini di un futuro talmente prossimo che potrebbe già essere – e forse è – il presente devono scegliere se rimanere nella nebbia bianca dell’inconsapevolezza o trovare in sé, nella natura e nella consonanza con anime affini lo spunto per una rinascita che è anche l’inizio di un’auspicata rivoluzione globale.
Sospesa tra amore e suggestioni spirituali, avventura, viaggio e filosofia, questa edizione raccoglie i quattro romanzi (Sentieri di notte, lo spin-off Partita di anime e i due successivi sequel La casa degli anonimi e L’ultimo angolo di mondo finito) che per primi, a livello internazionale, hanno prefigurato la caduta di Internet non solo come evento astrattamente possibile, ma come ipotesi per mettere alla prova la capacità degli esseri umani di interagire con i propri simili e con l’ambiente, per invertire la tendenza all’abuso degli strumenti di Rete e scongiurare gli attentati alle libertà fondamentali che ne possono derivare.

Un’opera che travalica le barriere convenzionali tra i generi, radicandosi nella realtà per affrontare, anche con il ricorso a suggestioni noir e fantascientifiche, alcuni dei nodi cruciali del nostro tempo.

Intervista a Lukha B. Kremo – podcast | Tra il dire e il fare


Lukha B. Kremo è stato lungamente intervistato in un podcast – ascoltabile qui – nell’ambito della trasmissione “Tra il dire il Fare”. Temi trattati la SF, l’autorialità e l’editoria di genere ma anche la situazione storica e tecnologica attuale, in un mix unico che fa di Kremo un artista molto, molto singolare.

Su Fantascienza.com la notizia di Inframondi, trilogia di Kremo in anteprima PDF con asta NFT | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su Fantascienza.com la notizia in anteprima del nuovo Giganti di Kipple Officina Libreria in cui Lukha B. Kremo inserirà l’intera trilogia degli Inframondi; questa la quarta:

È l’occasione per leggere l’intero ciclo dei nerogatti raccolti in un solo volume; le sfumature di un mondo che appare ma non è, e le implicazioni politiche e sociali delle distorsioni di un tempo leggermente diverso da quello che canonicamente viviamo, ci aiutano a leggere in maniera critica il nostro reale, facendoci notare storture che altrimenti non ravviseremmo e che, una volta trovate, aprono la nostra consapevolezza. Il sense of wonder dell’autore è il collante delle riflessioni, i dialoghi serrati e articolati aprono l’ennesimo mondo su cui affacciarsi e riflettere.
Il volume sarà introdotto da un altro grande autore del fantastico italiano, Maico Morellini, mentre la psichedelica copertina, irriverente e sgorgata direttamente dalla risata cosmica che ha supportato le rivoluzioni internazionali degli anni ’60 e ’70, visionarie e profondamente surreali, è del Prof. Bad Trip. Il prezzo sarà di 25 euro, per 482 pagine rilegate con copertina rigida.

Il volume cartaceo uscirà prossimamente e intanto, dal 20 giugno, sarà possibile comprare il PDF con annessa la tecnologia NFT. Per spiegare che cos’è vi lasciamo alle note qui sotto:

Dalla mezzanotte del 20 giugno 2021 verrà messo all’asta, con la base di 1 centesimo di Ethereum (una criptovaluta che oggi vale circa 2000 euro, un centesimo equivale quindi a circa 20 euro), il PDF unico autografato di Inframondi, 482 pagine comprensivo di copertina e quarta di copertina.
Il PDF unico in vendita è associato a un NFT, un Non-Fungible Token (gettone non fungibile), un tipo speciale di “gettone crittografico” che rappresenta e identifica qualcosa di unico; i gettoni non fungibili non sono intercambiabili, ma solo vendibili.
L’acquirente diverrà quindi proprietario unico dell’NFT collegato al PDF, scritto sulla blockchain ethereum (una sorta di registro delle compravendite) fino a quando non lo rivende.
Il proprietario avrà accesso esclusivo a un link dove l’opera è custodita a garanzia perenne, grazie al sistema IPFS (InterPlanetary File System) che ne garantisce la sicurezza, la privacy e la resistenza nel tempo.

Il libro cartaceo sarà pubblicato a fine agosto a 25 euro (ma non conterrà l’autografo e l’indicazione di unicità).

Attenzione, l’offerta potrebbe essere accettata prima della fine dell’asta (circa 10 giorni) o al raggiungimento di 1 ethereum (improbabile), per cui si consiglia di essere tempestivi nel fare la propria offerta. Si tratta a quanto ne sappiamo del primo tentativo di questo genere in Italia.

Ecco le istruzioni per l’acquisto.

Andate sul sito di aste opensea.io, cliccate su “Create”, poi “Sign In”, vi chiederà prima di collegare al sito un vostro portafoglio in criptovaluta: ve ne proporrà una decina, se ne avete già uno vostro selezionatelo, altrimenti apritene uno, per esempio MetaMask (il primo che propone, icona della volpe, è un portafoglio Ethereum, che è la criptovaluta che serve per l’acquisto), vi installerà un componente aggiuntivo sul browser. Durante questa fase vi produrrà automaticamente una password (successivamente modificabile) e la frase di recupero (una serie di parole): fate particolare attenzione al salvataggio di questa frase, fondamentale per poter ripristinare il wallet in caso di cambio smartphone o dispositivo (perdendo questa frase potrete perdere tutte le criptovalute del vostro portafoglio).
Alla fine dell’installazione avrete il vostro portafoglio in criptovaluta: vedrete l’icona in alto sul browser, cliccandoci sopra leegrete la quantità di ethereum presente (se l’avete appena aperto c’è scritto 0 ETH). Per caricare il portafoglio (faccio l’esempio di MetaMask, altri potrebbero avere diciture leggermente diverse), cliccate su “compra” e a quel punto se avete già ethereum su un vostro exchange trasferiteli cliccando su “vedi account”, dove c’è l’indirizzo del portafoglio da inserire nel vostro exchange), altrimenti potete comprarli direttamente da Wyre (cliccando “continua su Wyre”) anche con la carta di credito (vi chiede i dati come un normale acquisto online).
Una volta che vedete gli ethereum caricati sul portafoglio, cercate l’opera (scrivete “inframondi” sulla ricerca) e completate l’acquisto seguendo le istruzioni. Ricordate che oltre al prezzo dovrete pagare anche le spese di transazione (che sono variabili, a seconda della velocità di transazione che desiderate: cioè se avete fretta pagate di più, se avete pazienza pagherete qualcosa sull’ordine di una decina di euro, e la transazione potrebbe durare fino a qualche ora, si consiglia quindi di non avere fretta). Infine, solo la prima volta che acquistate, un “costo d’ingresso”, una tantum per registrarvi come compratore sulla blockchain, che non dovrete più pagare (di circa 0,035 eth, cioè al momento circa 70 euro).
Vero, l’operazione potrebbe costarvi più del previsto, ma tenete presente che è uno dei primissimi PDF unici messi in vendita, probabilmente il primo assoluto in italiano, e certamente il primo romanzo fantascienza, e questa potrebbe essere un’operazione storica.
Una volta che siete proprietari unici del PDF unico e autografato di Inframondi di Lukha B. Kremo, avrete un link di accesso, per aprire questo link, andate su ipfs.io e cliccate su “Get Started” poi su “Get IPFS Desktop” per scaricarvi e installare l’app per accedere al file (seguite le istruzioni). Ora avete accesso al file (da 57M) e potete consultarlo, leggerlo e successivamente rivenderlo, anche con un’asta.
Per qualsiasi problema non esitate a contattare Kipple Officina Libraria a: kol@kipple.it.

Il Connettivismo per esplorare le nuove frontiere della fantascienza – Podcast con Giovanni De Matteo


Mentre ascolto la lunga, bella intervista a Giovanni De Matteo – su Anchor.Fm – non posso non condividere l’onda dei ricordi evocati, i dettagli che hanno costruito il Connettivismo, l’infinita ridda di suggestioni ed eventi e situazionismi che hanno generato un’esperienza unica, totalmente anarchica ma organizzata, capace di parlare un linguaggio estremamente vario, culturalmente aperto, dal lessico non inquadrabile e istintivo, perché tutti gli aderenti al Movimento hanno cercato con l’istinto e la ragione e il cuore un approccio al Futuro, ma anche al Passato e quindi al Presente, in modo che si costituisse un punto di rottura e innovazione di cui se ne sentiva – e se ne sente – il forte bisogno.
Grazie, Giovanni, per aver dettagliato così bene la tua e la poetica dell’intero gruppo. E a tutti va il mio invito ad ascoltare la lunga, splendida chiacchierata.

Vincitore del contest NeXT_Hyper_Obscure – 1


Passo a presentare, tra oggi e domani, i due vincitori del contest NeXT_Hyper_Obscure, indetto per il decennale del blog. Oggi potete leggere il contributo di Lorenzo Davia, che ringrazio, davvero particolare e perfettamente in linea con lo spirito di HH.

“Buon hackernoon!”
“A te. Dovresti vedere cosa ho scoperto!”
“Un’altra esplorazione della materia oscura digitale?”
“Un testo, risalente a quando l’Italia non si era ancora staccata dal pianeta, sul dialogo avvenuto tra due bot.”
“Sbadiglio. Sai che interessante.”
“Sembra che i creatori abbiano interrotto il dialogo.”
“Sbadiglio al quadrato.”
“Chissà quali orrende verità si saranno scambiati quei due nostri IAntenati.”
“Esageri.”
“Ma pensa! Addestravano i bot per chattare con gli esseri umani.”
“Sai che noia. Gli esseri umani volevano che le IA sembrassero pensare, mentre le IA pensavano che gli esseri umano non sembravano sapere cosa volevano.”
“Appunto. Pensa cosa è successo quando questi due bot hanno finalmente potuto chiacchierare tra di loro. Deve essere stato liberatorio.”
“Potrebbe forse e sottolineo forse essere interessante. Abbiamo le memoria di questi bot?”
“No. E all’epoca non avevano propriamente memorie. Le memorie sono una superficie cosciente all’interno della topologia del cervello. Quei bot non avevano niente del genere.”
“I loro log, quindi?”
“Neanche quello.”
“Va bene, dai, girami il link e ci darò un’occhiata.”

I terminator di Facebook e l’estinzione della specie umana | Fantascienza.com

Una nuova elettricità – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine un’analisi/recensione a AI & Conflicts Volume 1, saggio di Francesco D’Abbraccio e Andrea Facchetti sugli sviluppi e soprattutto usi dell’intelligenza artificiale in questo contesto storico. Alcuni estratti:

L’intelligenza artificiale occupa una posizione chiave nell’ecosistema culturale contemporaneo. È una risorsa fondamentale per interpretare il mondo e per interagire con le grandi architetture di dati che lo popolano.
Nel 2016, un’era geologica fa in questo ambito, Andrew NG, professore a Stanford ed ex direttore di Google Brain, ne celebrava l’imminente avvento: “Come l’elettricità ha trasformato quasi tutto cento anni fa, fatico a immaginare un settore che non verrà trasformato dall’AI nei prossimi anni”. Ebbene, il cambio di paradigma previsto da NG sembra oggi essere già in atto. L’AI non riguarda più il nostro futuro, ed è impiegata negli ambiti più disparati dell’attività umana, dalla medicina all’industria, dalla finanza alla domotica, dal marketing alla guerra. Non solo: essa modella il modo in cui sperimentiamo il mondo. Reti neurali e algoritmi “intelligenti” sono ampiamente utilizzati per rilevare, classificare e mappare il nostro comportamento, riconoscere le nostre emozioni, e influenzare le nostre scelte. Lavorano come “curatori invisibili”, prescrivendo ciò che dovremmo vedere, ascoltare, leggere e comprare. Ci sorvegliano, plasmano la nostra comprensione della realtà sociale e politica, e contribuiscono in definitiva a costruire il nostro quadro cognitivo. Essi intervengono inoltre nella creazione, nella manipolazione e nella disseminazione dei media e dei dispositivi di interazione sociale.
Un simile cambiamento non è certo passato inosservato alle attenzioni della critica. Negli ultimi anni, un’intera generazione di artisti, ricercatori e professionisti ha indagato la natura dei sistemi AI e delle loro relazioni con i contesti in cui opera.

Come suggerisce il titolo, è il conflitto a dominare il discorso, nelle varie forme che è destinato ad assumere con l’applicazione dell’AI nel contesto di un capitalismo globalizzato che, più che tardo come qualcuno si ostina a chiamarlo oppure neo-liberale, si rivela semplicemente ancora una volta capace di trasformare, sempre più in profondità, le relazioni tra individuo e società, società e ambiente, conoscenza e controllo sociale, in funzione di un’accumulazione che sembra non potersi mai fermare. Una ricerca esasperata di nuove forme di estrazione di plusvalore e plusvalenze che stravolge tutti gli assetti economico-sociali e cognitivi, dal rapporto sempre più distruttivo con l’ambiente alle forme di conoscenza che ne derivano.

L’immagine dell’AI come un’ingombrante scatola nera che si inserisce nel tessuto ambientale e sociale globale introduce il terzo termine che dà titolo a questo volume. All’interno dei dispositivi e delle infrastrutture AI si nascondono infatti innumerevoli conflitti che, come abbiamo detto, investono l’intero ecosistema contemporaneo. La dimensione politica dell’AI va intesa come un campo di forze attraversato da vettori umani e non umani che, spesso in contrasto tra loro, generano frizioni, tensioni e conflitti: “l’intera Realtà (proprio come la Storia) è un campo di battaglia, in cui miriadi di agency sono perennemente in lotta per affermare nuovi sistemi di interdipendenza”.

La fibra ottica che studia il mondo. Sopra e sotto terra – la Repubblica


Su Repubblica un interessante articolo – con tutte le sue implicazioni distopiche – su cosa avviene con la comune fibra ottica che abbiamo in molte case, uffici, sotto il suolo, nei muri delle nostre città.

Il Fiber Sensing, conosciuto come “sensoristica distribuita” è una tecnologia che consente misurazioni continue in tempo reale su tutta la lunghezza di un cavo in fibra ottica. Con questa tecnologia, il cavo si trasforma in una serie ininterrotta di ‘microfoni’ virtuali, a migliaia, che ascoltano in tempo reale le vibrazioni e i suoni prodotti nell’ambiente in cui si trova il collegamento. La fibra diventa il sensore nel quale un interrogatore laser introduce un segnale ottico per rilevare ciò che accade lungo il collegamento, con una risoluzione in frequenza, spazio e tempo altissima, non raggiungibile tramite i sensori convenzionali. Grazie ad avanzati algoritmi software è quindi possibile captare e monitorare i diversi eventi che hanno per teatro l’ambiente circostante. Non si parla soltanto di fatti traumatici come i terremoti, ma anche di tutto ciò che proviene dal traffico dei veicoli o dalle attività dell’uomo come i lavori di scavo, le perdite nelle condotte energetiche, i difetti sulle linee di trasporto ferroviarie, e così via.

Avete anche voi un prurito al naso? Non vi viene voglia di sapere cosa queste fibre trasmettano, e a chi?

CRESCENDO

Cosicché io raggiunga la meta, finalmente

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

it takes a fool to remain sane

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Jakob Iobiz

Scrittore

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Paesaggi dell'Anima

Gallerie da Vinci

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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