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Sophie-Carolin Wagner – Poietry: Challenging Solitude and the Improbability of Communication | Neural


[Letto su Neural]

Con le nostre identità diffuse, distribuite e rispecchiate attraverso i dispositivi digitali, rinforzate dalla propria bolla personalizzata, e minacciate da un flusso infinito di informazioni, continuiamo a dire a noi stessi che siamo pienamente consapevoli di noi e degli altri, e forse anche di più grazie a queste nuove tecnologie. Sophie-Carolin Wagner mette in discussione questa posizione nel libro grazie alla sua ricerca documentata, integrandolo con un’opera d’arte, e chiamandoli entrambi Poietry, un neologismo che unisce i due concetti di “poiesis” e “poietic”. Tenendo conto della teoria dei sistemi, il sistema psichico, la percezione della musica, di come la coscienza si applica alla comunicazione e considerando l’arte come medium lei affronta “l’improbabilità di connessione attraverso la comunicazione”. Il libro esplora in maniera sorprendente tutti i presupposti da sperimentare, incluso quelli relativi alla teoria e al neurologico. Include il codice di una patch Pure Data, parte dell’opera omonima. Questa mette in relazione due performer che interpretano le onde cerebrali di uno di loro in una sintesi delle cinque e mozioni base, poi vengono tradotte in un suono di un piano classico, stabilendo un non facile circolo vizioso. In questo modo l’individuo attraverso le sue manifestazioni interiori è esposto a questa esplorazione della solitudine, con mezzi tecnici e scientifici. Inserito in un contatto intimo fisicamente diretto e emanato dal cervello può sperimentare per sbaglio il vuoto della comunicazione. Wagner usa un paradosso rappresentato, con una convincente documentazione e teoria alle spalle, sfidando radicalmente il nostro mito di una comunicazione universale dei media.

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Matematica Nerd – Emanuele Manco


Emanuele Manco, sul suo sito, annuncia l’uscita del suo saggio Matematica Nerd, per Delos Digital:

Matematica Nerd è la raccolta, riveduta e ampliata, di alcuni articoli pubblicati su FantasyMagazine che si pongono domande matematiche su tematiche legate al fantastico.

Ecco quindi la sinossi dell’opera, intrigante come solo la Matematica sa essere, che non è un’arida materia ma una descrizione esaustiva e inumana del nostro mondo. Anche di altri mondi, a pensarci bene…

Ma i draghi di Game of Thrones possono volare? Che portanza devono avere le ali per sostenere il loro peso? E quanto bisogna spendere per avere tutti i Rollinz?

A quali forza è stata sottoposta la spina dorsale di Gwen Stacy quando l’Uomo Ragno cercò di salvarla dalla drammatica caduta dal ponte? Quanto bisogna spendere al supermercato per avere buone probabilità di completare la raccolta dei Rollinz? Che probabilità hanno di sopravvivere i personaggi di Game of Thrones, e davvero un drago può volare? Sono domande sulle quali normalmente le persone normali sorvolano. Ma i nerd no, e soprattutto non i matematici nerd, che hanno pronta un’equazione per verificare calcoli alla mano. Se siete anche voi matematici nerd apprezzerete questo libro; se siete nerd non matematici, troverete uno stimolante modo nuovo per affrontare il mondo dell’immaginario.

(Un) Measurements 2# the weight of repetition, sonic impressions | Neural


[Letto su Neural]

Camminando in una foresta, troviamo una moltitudine di forme organiche intrecciate l’una con l’altra nelle diverse fasi di vita. La decomposizione di una rappresenta il nutrimento di un’altra, in un ciclo continuo di crescita e declino. “(Un) Measurements 2# The Weight of Repetition” è una scultura sonora creata da Gil Delindro dove un pezzo di legno di un albero morto è stato raccolto e scolpito per rimuovere le sue parti marce, attenendosi a quello che potrebbe essere descritto come un processo generativo nel quale i parassiti del legno hanno collaborato con l’artista nel definire la forma finale. Il residuo arboreo ottenuto con questo metodo è stato posizionato verticalmente su un fuso somigliante a un giradischi. Questo permette a un osservatore immobile di osservarlo da ogni angolo, visto che ruota lentamente all’interno dello spazio della galleria. Cinque lunghe aste metalliche abbracciano il ramo dell’albero ed hanno la funzione di microfoni da contatto o di puntine di un giradischi. Sfregando e raschiando contro la superficie ruvida del ramo producono un’impronta sonora delle sue irregolarità. Quello che è rimasto dell’albero diventa la colonna sonora di un brano musicale a cinque voci. Un elemento sottratto dagli stadi finali di un ciclo organico è nuovamente animato in una nuova ambientazione. Tracce stratificate lasciate da entità con radicali interessi divergenti convergono all’interno di un rituale inquietante.

I Tarocchi Quantistici, con 64 tarocchi allegati – di Lukha B. Kremo | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Per i tipi di Kipple Officina Libraria esce oggi in formato digitale e in cartaceo I Tarocchi Quantistici, uno studio accurato e innovativo sui Tarocchi a cura di Lukha B. Kremo, eseguito applicando le leggi e le suggestioni della Fisica Quantistica.
Non solo: la già spettacolare versione cartacea dell’opera è ulteriormente impreziosita da uno stupendo mazzo di Tarocchi Quantistici.
Nel libro sono discussi gli aspetti più comuni delle carte da divinazione, spaziando fino a quelli più reconditi, passando per i semi, gli Arcani maggiori e quelli minori, suggerendo le possibilità d’interpretazione delle figure estratte durante l’interrogazione.
In appendice sono presenti un piccolo memorandum riassuntivo e una ispirata postfazione di Sandro Battisti.

Il volume esce nell’ambito della collana esoterica eXoth, un contenitore che rivela continuamente nuove e profonde sorprese agli adepti delle scienze esoteriche e occulte.

Un estratto

L’idea dei Tarocchi Quantistici è quella di connettere la sapienza antica, classica e medievale raccolta nei Tarocchi di Marsiglia, con quella prettamente scientifica e astrofisica, sviluppatasi dal Seicento in poi, in modo particolare con la scoperta novecentesca della Meccanica Quantistica. Il mio intento è stato primariamente quello di rispettare gli archetipi antropomorfizzati e naturalizzati dei Tarocchi classici, agganciandoli ai loro corrispettivi astrofisici. Era importante eliminare i residui più formalmente e superficialmente umani, quindi primariamente la base decimale (legata al numero di dita delle mani), per sostituirla con una base binaria, quindi più vicina all’essenza dell’Universo. Il risultato è stato la divisione del mazzo in 32 Arcani Maggiori e 32 Arcani Minori, per un totale di 64 carte. La tradizionale maggioranza numerica degli Arcani Minori rispetto ai Maggiori è data dalla concezione antica della società gerarchica, per cui al maggior valore corrisponde la minore quantità. Noi abbiamo voluto superare questa concezione a favore di una democratica suddivisione in due parti uguali.
Gli Arcani Maggiori Quantistici sono numerati con base binaria, quindi da 0 a 11111 (da 0 a 32) e seguono l’ordine tradizionale dei Tarocchi di Marsiglia (a eccezione delle ultime due carte, il “Giudizio” e il “Mondo”, che sono invertite), nel cui mazzo sono 22. Ne consegue che alcuni Arcani Maggiori tradizionali sono associati a 2 o 3 Arcani Maggiori Quantistici.
Gli Arcani Minori Quantistici sono divisi come i classici in quattro semi: Spazio, Tempo, Massa, Energia al posto di Coppe, Denari, Bastoni, Spade; sono numerati da 0 a 111 (da 0 a 8) e richiamano l’antropomorfizzazione tipica delle figure degli Arcani Minori classici, ovvero Re, Regina, Cavaliere, Fante, qui sostituiti da Bambino, Bambina, Signora, Signore, Saggio, Saggia, a cui sono aggiunti lo “Zero” e l’“Unità fondamentale”. Le corrispondenze tra le figure, in quanto in numero diverso (4 negli Arcani Classici, 6 negli Arcani Quantistici), sono completate con Arcani dei primissimi mazzi rinascimentali, come quelli viscontei, in cui figuravano anche la “Fantesca” (o “Donzella”) e la “Cavallerizza” (o “Dama a Cavallo”).

La quarta

Questo manuale affonda le sue origini nel tempo immemore dei secoli andati, ha in sé un metodo antico d’indagine del reale che, come l’ourobros, si unisce all’estremo futuro postulato dalle attuali misure della realtà, che sono basate sulle inesattezze scientifiche non garantite dalle discipline caotiche e quantistiche, baluardi dell’insondabile grazie a teoremi che fanno dell’indeterminazione la propria bandiera.
Ovviamente, di quelle scienze esatte e quindi immaginarie qui non c’è nulla, e quale metodo migliore esiste per comprendere cosa siamo se non quello di coniugare l’estremo antico e l’estremo futuro in un cortocircuito che annulla il tempo stesso, lasciando così trasparire l’inesistenza delle dimensioni in cui galleggia soltanto l’energia, cioè noi stessi, ciò che siamo e quello che ci accade, per lasciarci interpretare istintivamente, come se fossimo indefinite particelle quantiche, la nostra stessa esistenza e ciò che ci è intorno?

L’autore

Lukha B. Kremo è autore di fantascienza, insegnante, mail-artista e musicista non professionista, ha vinto il Premio Urania con Pulphagus®, pubblicato nel 2016 con Mondadori.

La collana eXoth

eXoth è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata agli studi del mondo esoterico e dell’occulto. Un contenitore di eccellenze filosofiche e medianiche, di esperimenti e astrazioni che spostano continuamente il confine del Reale e del Possibile. È l’altro lato delle nuove scienze Fisiche applicate alle antichissime scuole mistiche, in cui ogni aspetto della vita assume sembianze trascendenti e inumane.

Lukha B. Kremo, I Tarocchi Quantistici
Postfazione di Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana eXoth — Formato Digitale — Pag. 103 — 3,99€ – ISBN 978-88-98953-88-2
Collana eXoth — Formato Cartaceo con Tarocchi — Pag. 160 — 25.52€ – ISBN 978-88-98953-89-9

Link:

L’elettronica diventa commestibile: ecco il grafene da mangiare – Repubblica.it


Su Repubblica un articolo che lascia spazio a più fantasie sul prossimo reale: mangiare immagini di grafene per assorbire informazioni. Voi riuscite a vederne le implicazioni possibili future?

BORDO PAGINA | Intervista a Sandro Battisti, autore di ‘Sensorium’


Su FerraraItalia è uscita una mia intervista, progettata dal sempre solido Roberto Guerra, relativa a Sensorium, la mia ultima fatica letteraria uscita per Delos Digital e dedicata, per intero, al sesso quantico.

Scrittori di Science Fiction, prossimi alla vostra news connettivista, già da tempo parlano di sesso quantico: perché questo è un argomento così hot per voi?

Perché è una forma di sperimentazione molto acuta, profonda, intensa come poche altre e quindi, data la natura intrinsecamente sperimentale del collettivo, perché non provare? Ovvio, non tutti all’interno del Movimento sono affascinati da tali tematiche e come è sempre accaduto, ognuno la vede a modo suo: per esempio, non tutti v’intravedono il nero a contatto e lovecraftiano che vi ravviso io, e non tutti sono interessati a parlarne. Forse non piace loro nemmeno speculare idealmente sulla materia erotica, ma la focalizzazione sperimentale del collettivo non viene minimamente intaccata da ciò. Nemmeno a dirlo, poi, nessuno è proprietario di quest’idea, sarebbe perciò bello farla fiorire anche fuori dai connettivi.

Progettando forme d’arte


Con Macelleria Mobile di Mezzanotte, che ha appena prodotto un nuovo stupendo disco ricco di atmosfere Ambient, e Ksenja Laginja, in un momento d’intesa sui progetti futuri. @Traffic, Roma

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

N I G R I C A N T E

blog esperienziale di Michele Nigro

Flavio Torba

Scrittore con predilezione per l'horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

✨ Artistic spirit ✨👩‍🎨 🇮🇹 26 ♍️ 📧 evelynartworks@virgilio.it

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"Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata." Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

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