HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per NeXT

34


Continuo a viaggiare da 34 anni, senza sosta, negli abissi di un tempo inesistente che modello tramite le mie parole e le mie suggestioni interiori. Al prossimo abisso…

Flying Pantograph, pipelining transposed drawing | Neural


[Letto su Neural]

Flying Pantograph trasferisce le linee disegnate a mano e i movimenti relativi su un’altra superficie applicando una scala ed una estetica differente. Il sistema è stato progettato da Sang-won Leigh, Harshit Agrawal e Pattie Maes all’interno del MIT “Fluid interfaces research group” e utilizza un drone come mezzo di questa trasposizione. Il sistema trasforma i tratti segnati dall’uomo in istruzioni di input per il dispositivo volante, attraverso la tecnologia tracking ed una successiva serie di algoritmi specifici. Per riprodurre in maniera accurata le forme e lo stile su una superficie verticale, i movimenti originali sono ricalibrati in base alle caratteristiche meccaniche e fisiche del drone, quali il galleggiamento continuo e l’attrito della penna sulla superficie. Ma le caratteristiche del “Flying pantograph” sono molteplici. Oltre a ridimensionare l’immagine, come lo strumento classico meccanico da cui è ispirato, può riflettere l’immagine, aumentare o diminuire la velocità del tratto e infine potrebbe essere programmato per disegnare su più dispositivi e contemporaneamente da più designer. Al di là delle applicazioni pratiche di questa interfaccia ben progettata, il complesso canale utilizzato per la traduzione di movimenti e linguaggi, innesca un inusuale dialogo uomo-macchina. Nella continua scoperta e nella ricerca, questa conversazione con i segni diventa un’interpretazione reciproca, lungi dall’essere una semplice riproduzione meccanica, potenzialmente apre ad ulteriori sperimentazioni, magari aggiungendo l’interconnessione di altre tecnologie software come GML (Graffiti Markup Language) per possibili interventi urbani programmati letteralmente lontano nello spazio e nel tempo.

Breve recensione a Storielle zen dalla pianura orientale, di Marco Milani


Mi sono avvicinato alla nuova pubblicazione di Marco Milani con apprensione, come un fan che sta per mettere nel lettore il nuovo disco della personale band di culto. Storielle zen dalla pianura orientale è il titolo della pubblicazione in questione, edito da Cavinato Editore; è un ebook, lo trovate per esempio su IBS (non su Amazon, non è previsto l’odioso formato mobi), per cui i feticisti della carta dovranno farsene una ragione, gli toccherà sfogliare virtualmente il tablet, o lo smartphone, per inserirsi nel contesto spiazzante (per chi non lo conosce già) in cui Marco ama inserire le sue riflessioni, le sue storie di vita e trascendenza zen che lasciano a bocca aperta, uno scorcio vitale alternativo dove non esiste la deleteria frenesia della metropoli, dove i ricordi s’innestano con la fantasia e generano una morale rasserenante, anche nei momenti più cupi che potranno capitarvi.

Conosco Marco da una vita, devo un bel po’ di cose a lui e se mi volto indietro vedo tutte le belle iniziative che ci hanno visti protagonisti, o che realizzeremo nel prossimo futuro; percepisco il suo tipico imprinting quando scrive e lo vedo sorridere sornione quando impartisce le garbate lezioni che è difficile scorgere senza il suo aiuto, insegnamenti forse davvero facili da mettere in pratica e per questo quasi mai presi in considerazione, persi come siamo nella ricerca di sofisticazioni in linea col nostro stile di vita occidentale. In questo libro, quindi, esistono ben 120 punti di vista zen, ne intravedo ogni genesi e ne apprezzo ogni sfumatura, mi ricordano anche alcuni momenti della vita di Marco e perciò mi è semplice incastrare quei racconti con gli eventi scatenanti, so esattamente cosa vuol raccontare Milani e ciò accresce esponenzialmente il valore della pubblicazione: sono piccole perle di saggezza su cui costruire un presente e un futuro migliore, qualsiasi cosa vi accada durante la vostra vita.

Un accorato appello, completamente sincero: continuate anche voi a seguire Marco Milani nelle sue peripezie verbali, vi ripagherà di un point of view inarrivabile, leggero e snello e per questo sarà capace di farvi compiere voli pindarici. Garantisco io il risultato, non penso proprio che verrete a rinfacciarmi improbabili rimostranze.

Namasté.

Nuovi indizi sulla sede itinerante | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Ecco un primo indizio rilasciato dalle Autorità Caotiche sulla sede itinerante.
20170807_183506

I terminator di Facebook e l’estinzione della specie umana | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com Silvio Sosio fa il punto sulla notizia di questi giorni: due entità di IA su cui Facebook stava facendo degli studi che, a un certo momento, hanno cominciato a dialogare tra loro; i processi sono stati killati dai tecnici FB e ciò ha dato vita al tormentone di Singolarità incipiente, le intelligenze artificiali sono pronte a prendere il posto dell’uomo etc etc.

Silvio mette alcuni puntini sulle i, blandendoci con la constatazione che le cose no, non stanno proprio come si è detto in giro e che non ci siamo al cambio di paradigma. Non ancora, almeno…

Leggendo i vari articoli comparsi su quotidiani italiani di vario livello in questi ultimi giorni viene da chiedersi come mai, quando gli ingegneri di Facebook hanno deciso di alzare la leva per spegnere i robot ribelli, non sia scesa una folgore dal cielo senza nubi abbattendoli e fondendo la leva abbassata.

Secondo la narrativa raccontata dai quotidiani, il dipartimento per la ricerca sull’intelligenza artificiale di Facebook, che come ha detto anche Elon Musk è abbastanza imprudente nel trattare una materia potenzialmente molto pericolosa, ha messo di fronte due robot dotati di intelligenza artificiale, che hanno cominciato a parlare tra loro. Entro breve tempo avevano creato una lingua artificiale comprensibile solo a loro. Gli ingegneri umani, capendo di essere stati tagliati fuori e di essere sul punto di perdere il controllo della situazione, hanno spento le due macchine prima che fosse troppo tardi.

Seguono riferimenti a Skynet, a Terminator, a Matrix, Hal 9000 e per i più colti alle teorie sulla singolarità di Kurtzweil, alle leggi di Asimov, alla Risposta di Brown e magari anche a Frankenstein.

Di fronte a tanta passione per temi fantascientifici, è davvero un peccato dover tornare sulla terra e descrivere l’accaduto, perché è davvero molto, molto, molto meno affascinante di così.

Innanzitutto bisogna distruggere la raffigurazione pittoresca della scena, togliendo dal campo i robot, che ve li siate immaginati come Terminator spellicciato o come l’Asimo della Sony o magari come Robbie the Robot. Non si trattava di robot ma semplicemente di bot.

Un bot, in informatica, è un software che esegue una serie di compiti senza necessità di controllo da parte di un supervisore umano. Un bot per esempio è il programma di Google che gira il web per indicizzare tutte le pagine nel suo db. Ma è anche il banalissimo script che scatta quando mandate un messaggio alla nostra pagina Facebook, e che vi risponde Ciao! Messaggio ricevuto!.

Il nostro bot è ultrabanale, ma l’ultima tendenza dei social è nello sviluppo di bot un po’ più sofisticati, capaci di dare risposte a vari generi di domande e di porne a loro volta. Servono, in sostanza, a dare un servizio di relazioni con il pubblico senza bisogno di pagare un dipendente che si metta lì a rispondere agli utenti.

Uno dei primi servizi a dare questo genere di possibilità è stato Telegram, ma Facebook ora è decisamente impegnato nel settore. Ci sono già molte aziende, anche in Italia, specializzate nella programmazione di questi piccoli “risponditori” automatici.

Ed erano proprio questo tipo di bot al centro dell’esperimento di Facebook. I bot sono fatti per confrontarsi con persone umane, ma che succede se si confrontano tra loro?

Questo era l’esperimento, e quello che è accaduto è stato che i bot hanno funzionato molto male e la comunicazione tra di loro è degenerata in dialoghi senza senso. Perciò l’esperimento è stato interrotto.

Non vorremmo banalizzare troppo: non si trattava semplicemente di due scriptini javascript messi uno davanti all’altro. Si trattava comunque di due sistemi sofisticati, rientranti in quel settore che oggi viene chiamato “intelligenza artificiale”, dotate di sistemi di apprendimento. Ma il risultato è lo stesso: la comunicazione tra di loro ha finito per non avere più senso.

Non è del tutto sbagliato però dire che questo genere di “intelligenze artificiali” rappresentino un pericolo per l’umanità. Ma senza bisogno di invocare singolarità, Matrix o Skynet (almeno, ancora per qualche anno). Il pericolo, che poi è quello a cui alludeva anche Elon Musk nelle sue critiche a Zuckenberg, non è l’escalation dell’intelligenza e del potere dei computer, ma la loro sostituzione agli esseri umani in compiti ormai non solo ripetitivi, come quelli dove i robot hanno già preso il posto degli esseri umani nelle fabbriche, ma anche a un certo livello di ingegno, dove sono richieste esperienza, conoscenza, valutazione di dati, decisioni, interazioni con esseri umani.

In fondo i bot di Facebook sono nati proprio per offrire un servizio senza bisogno di assumere un essere umano: questo vuol dire che verranno usati prima dalle aziende che non possono permettersi di assumere un essere umano per rispondere alle domande su Facebook, e poi, man mano che il servizio diventa più sofisticato, dalle aziende che hanno già uno o più esseri umani che svolgono quel compito, che diventeranno così costi rimossi dal bilancio.Naturalmente, questo nuovo settore porterà nuove assunzioni nel settore dello sviluppo di bot. Che, altrettanto naturalmente, saranno numericamente solo una piccola frazione del numero di posti persi nel settore dei rapporti col pubblico.

Ma tutti questi sono argomenti molto meno interessanti e molto meno “estivi” che non raccontare storie di robot ribelli.

Storielle Zen Dalla Pianura Orientale – Booktrailer


È online il booktrailer di Storielle Zen Dalla Pianura Orientale, il nuovo libro di Marco Milani edito da Cavinato Editore. Come sempre, buon gusto e garbo, e profondità del messaggio.

The decadent suite: appunti visivi per una serie sperimentale | Daniele Cascone


Sul blog di Daniele Cascone alcune sue ultime cose, soprattutto questa ma anche questa e questa. I nuovi percorsi artistici di Daniele in vitro.

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Espedienti editoriali

parlo di editoria e creo eBook

sabbiature

Culture seriali

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, esoterismo. A cura di Marco Maculotti.

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

The Darkest Art

A journey through dark art.

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

poesiaspontanea

improvvisazioni di poesia

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

La Biblionauta

Chiacchiere sui libri e altre amenità

Archeocake

Torte del passato riviste in chiave moderna

VERDE RIVISTA

protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Il Canto delle Muse

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Laboratorio di poesia povera

Versi essenziali per cuori semplici

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

Michele Valente |Blog

Blogger e studente di Comunicazione e ricerca sociale. Scrivo di politica ed economia, europea e internazionale, attraverso un'ottica globale dei fenomeni della società.

Sonia Cenceschi

La musica è una pratica occulta dell'aritmetica, dove l'anima non sa di calcolare - Leibniz

Necrologika

Se muori te lo diciamo noi.

ITINERARI LAZIALI

borghi, castelli, ville, città perdute, monasteri ed abbazie, leggende e segreti, paesaggi fantastici e luoghi insoliti della regione di Roma e dei territori limitrofi.

CollettivoD

Il punto di vista delle donne

GamberoSolitario

A great WordPress.com site

Perversamente Tua

Come stelo mi piego e ti raggiungo, angelo nel tuo inferno, demone di un perverso paradiso.

PINK FLOYD ITALIA

Il primo blog italiano sui Pink Floyd, news e non solo. Fatto da un fan... per i fans!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: