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Stranimondi 2021: 2 cose da sapere sulla settima edizione – Fantasy Voice


Su FantasyVoice la notizia che circolava già da un po’: Ksenja Laginja sarà ospite alla manifestazione del Fantastico StraniMondi, che si tiene a Milano quest’anno l’11 e il 12 settembre. Ma Ksenja non sarà solo ospite…

La prima ospite a essere annunciata per il 2021 è Ksenja Laginja, poetessa e artista che ha firmato le copertine di numerosi libri editi dalle case editrici Kipple Officina Libraria e Delos Digital. Per Kipple nel 2021 è uscita con la raccolta di poesie Ventitré modi per sopravvivere.
Laginja, inoltre, sarà la prima artista donna a dare vita alla locandina di Stranimondi. Prima di lei, infatti, si sono alternati dal 2015 a oggi (in ordine cronologico): Franco Brambilla (2015, 2019), Maurizio Manzieri (2016), Paolo Barbieri (2017), Max Bertolini (2018) e Ivo Torello (2020).

Il rock sci/fi di Mario Gazzola – Associazione World SF Italia


Sul sito della WorldSf Italia c’è una bella intervista di Filippo Radogna a Mario Gazzola sulla sua attività di scrittore di genere e di cultore della musica rock. Un estratto:

Nell’originale programma televisivo dai linguaggi alternativi Wonderland riguardante cinema, tv, fumetti, musica, tutti collegati con il mondo del fantastico, in onda su Rai 4, Mario Gazzola cura la rubrica Sound Invaders che parla di interazioni tra i mondi dell’arte partendo proprio da quella dei suoni.
E sì perché Gazzola è un affermato giornalista musicale con l’attitudine alla letteratura dell’immaginario tanto che nel 2019 con il saggio FantaRock, scritto con il noto collega Ernesto Assante, ha vinto il Premio della critica Ernesto Vegetti,
Scrittore, blogger, conduttore radiofonico, collaboratore di periodici e riviste nazionali, il Nostro è autore di romanzi e racconti di fantascienza pubblicati su riviste (prima tra tutte Robot) e in varie antologie. Per Weird Book a breve uscirà il suo primo racconto illustrato con disegni e grafica di Roberta Guardascione, mentre è in lavorazione un graphic novel, disegnato da Tommaso Bianchi, oltre a un album rock di cover fantarock di “Flavio Ferri and guests” con un suo booklet.
È cofondatore del sito Posthuman con Walter L’Assainato ed è anche cofondatore (con i sopracitati Walter e Roberta) dell’agenzia di comunicazione LiquidSky Agency che si occupa di servizi di promozione video, web e social. È curatore su facebook di un ciclo di interviste nelle dirette streaming “La finestra di Antonio Syxty”.

Ti occupi di tante cose in ambito culturale, informativo e nella comunicazione. Ci vuoi parlare delle origini del tuo impegno intellettuale, in particolare nell’attività giornalistica? Da dove parte la tua passione per la musica? Nel tuo percorso hai anche suonato in qualche band?
La passione per la musica parte dalla Hit Parade di Lelio Luttazzi a Radio Rai, che sentivo al ritorno da scuola con mia mamma (facevo le elementari nei ’70) eppure no, purtroppo non ho mai imparato a suonare nemmeno il flauto alle medie! Chissà, forse ho sviluppato questa chiave di rappresentare la musica attraverso la scrittura proprio perché l’ho sempre osservata da ascoltatore puro che non la sa fare, come una forma di magia, come guardo oggi i disegni che Roberta Guardascione tira fuori dalle mie storie. Per questo sono molto fiero di riuscire a dare vita grazie a Flavio Ferri a un album di versioni reinterpretate di brani rock ispirati dal mondo sci/fi (dai King Crimson ai Killing Joke, dai Roxy Music ai Blondie ai Sonic Youth), legati da una storia scritta da me e illustrata dalle urban pics realizzate da Roberta rielaborando graficamente foto di prospettive metropolitane scattate da me nella Milano Mario zombificata dalla pandemia. Finalmente avrò il mio nome su un bel vinile da collezione, anche se non so suonare e quando mi hanno convinto a “cantare” Rebel Rebel in un tributo a Bowie se ne sono subito pentiti! Però in realtà ho pensato che potevo scrivere di musica che ero già grandicello, dopo aver vinto il mio premio letterario con la tesi di laurea (alla Bocconi), poi pubblicata da Firenze Libri col titolo Rock – cultura, subcultura, controcultura (con prefazione del mio relatore Nando Dalla Chiesa). Prima illudevo i miei che da grande avrei fatto il manager aziendale…

Su quali testate giornalistiche hai mosso i primi passi? Di cosa scrivevi allora e di cosa ti occupi attualmente?
La prima è stata Discotec (intervista ai Clock DVA), poi Rockstar e Jam le più durature, ma ho collaborato per un po’ a Musica! di Repubblica (allora ho conosciuto Assante) e occasionalmente a Panorama, L’Espresso, Italia Oggi, il Manifesto, Mucchio Selvaggio e Rockerilla, ma ho anche avuto un mio programma a Radio Lodi e ho collaborato con Radio Popolare, Ciao Radio di Bologna e Radio Base di Caserta, prima di arrivare alla rubrica tv di Wonderland, che è un po’ il fantarock televisivo, essendo l’unico programma della tv nazionale dove il nostro genere preferito è di casa. Inoltre ho scritto di cinema pulp su Nocturno, curando anche un dossier sulla sci/fi cosmico-filosofica, per esempio, senza contare che il mio sito posthuman.it (online dal 2007) ospita le mie riflessioni su cinema, musica, letteratura, fumetti, teatro e tutto quel che attira la mia curiosità… postumana. Negli ultimi anni ho scritto su repubblica.it e più volte sul blog MediaTrek dell’amico/coautore Assante.

Presentazione di “Internet. Cronache della fine”, di Giovanni Agnoloni


Oggi 19 luglio, alle 19.00, sarò presente come relatore alla presentazione di Internet. Cronache della fine, di Giovanni Agnoloni (qui l’evento FB aperto a tutti, qui la diretta su Anticorpi letterari).
 
La prima presentazione in Rete sulla fine della Rete. Si parlerà di “Internet. Cronache della fine”, la raccolta completa dei quattro libri della saga distopica di Giovanni Agnoloni appena uscita per Galaad Edizioni in volume unico aggiornato, con la prefazione della critica letteraria e autrice Sonia Caporossi. Parteciperanno all’evento lei stessa e gli scrittori Carlo Cuppini e Sandro Battisti, co-fondatore del movimento connettivista.
 
UPDATE: qui il video della presentazione.

Transiti Poetici: I “ventitré modi per sopravvivere” di Ksenja Laginja


Su TransitiPoetici una recensione a Ventitré modi per sopravvivere, silloge poetica di Ksenja Laginja edita da Kipple Officina Libraria nella sua collana VersiGuasti diretta da Alex Tonelli. Un estratto:

Ma perché poi 23 modi per sopravvivere, secondo la nostra Autrice?
Il fatto è che il numero 23 è davvero singolare! Si adatta, e in molti casi ne è il simbolo, a tantissimi fenomeni scientifici, matematici, biologici, eccetera. Ora, la peculiarità sta, non tanto nel fatto che la nostra brava Ksenja sia riuscita, con la sua vasta cultura in proposito (e non solo in questo!), a individuare, a scoprire che tale numero sia davvero significativo, quanto poi a costruirci attorno un progetto poetico davvero rilevante, eccezionale nella sua applicazione e formulazione.
La “sopravvivenza” è dunque legata in un certo qual modo a questi fenomeni, a queste “leggi” di natura (si consideri ad esempio, come Ksenja recita in un suo testo, il numero di coppie cromosomiche umane, che sono giusto 23), alle quali inevitabilmente e ineluttabilmente dobbiamo sottostare, accettando il fatto che possano gestire la nostra quotidianità!
Ognuno dei 23 (guarda caso!) testi di questa silloge si riferisce ad un particolare fenomeno che richiama o si rifà al numero stesso. Ksenja ha un dettato poetico essenziale, quasi epigrammatico, immediato, come è nel suo stile. Sono testi intensi, che celano all’interno, in filigrana, il tema inerente al numero evocato, ma che nello stesso tempo ampliano l’orizzonte con allusioni e rimandi significativi. L’originalità sta pure nel riportare, in calce a ciascun brano (noi per comodità l’abbiamo riportato in parentesi alla fine del testo), l’argomento preciso al quale il testo si riferisce.
Un libro curioso, interessante, colto, che induce a riflettere e a ricercare oltre l’assunto, oltre il dato, oltre tutto quello che, normalmente, si dà per scontato! La poesia, anche qui, e in particolare la poesia di Ksenja Laginja, è maestra di apprendimento, oltre che di emozioni.

“Il sentiero dello sciamano” in Virtual Reality


Il sentiero dello sciamano si arricchisce di uno scenario VR, una rivisitazione delle grotte di Lascaux dove, con musiche di Roger Waters e Veresa Rosalie, presento una visione immersa in suggestioni siderali e surreali; per entrare clicca su https://bit.ly/3B1xzIH.

Il sentiero dello sciamano è la personale silloge poetica edita da Kipple Officina Libraria nell’ambito della collana VersiGuasti diretta da Alex Tonelli; l’opera è acquistabile cliccando su http://www.kipple.it/…/il-sentiero-dello-sciamano…/

Grazie a Mariano Equizzi. Buona visione.

PS – Muovetevi con le frecce direzionali, Q ed E per girarvi su voi stessi a sinistra e destra.

Lankenauta | Libri per l’estate (e non solo) 2021


Su Lankenauta i consigli di lettura delle vacanze e tra essi, quelli di Ettore Fobo che segnala, con mio sommo piacere, la mia silloge poetica Il sentiero dello sciamano uscita per Kipple Officina Libraria nell’ambito della collana Versi Guasti, curata da Alex Tonelli. Ecco la motivazione:

Questo poema è un corpo di linguaggi che si situano sulla soglia fra sonno e veglia, come visioni ipnagogiche annunciano un risveglio a una consapevolezza ulteriore, risveglio allo sguardo interiore che si scopre essere vasto come lo spazio stellare, voragine, precipizio. Lo sciamano è qui il doppio del poeta, vera zona d’intensità psichica in cui il poeta si specchia, nemesi, origine e scopo dell’attività poetica, raccontata soprattutto come trasformazione della coscienza. Edito da Kipple Officina Libraria, “Il sentiero dello sciamano” di Sandro Battisti, fra gli inventori del Connettivismo, è la dimostrazione che la piccola editoria è il luogo ideale perché il pensiero poetante possa dispiegarsi in tutta la sua originalità eversiva.

Un-realism, la mostra virtuale – LiquidSky Agency


Una interessante mostra virtuale sarà disponibile dal 7 luglio su Spatial.io: UN-REALISM. Parliamo di un modo innovativo di fruire un messaggio, un flusso, una sensazione multisfaccettata di arte, un tour virtuale all’interno di spazi espositivi che travalicano la freddezza di molti musei moderni, ora immersi in scenari che sarebbe impossibile averli dal vivo.

Cosa può aggiungere la digitalizzazione a un’opera d’arte? E cosa non si può trasferire dal fisico al digitale? Può l’astrazione in qualche modo essere tangibile? E come si sta evolvendo l’esperienza creativa dei protagonisti di questa transizione?
Sono le domande cui si propone di rispondere Un-realism, la mostra in realtà virtuale che ci offre il punto di vista degli artisti che stanno cercando di colmare il divario tra le classiche dimensioni fisiche dell’arte e quelle digitali.
Curata da An Rong, Fabio Giampietro (sua la vertiginosa prospettiva metropolitana riprodotta qui sopra Exodus) e Skygolpe, la mostra sarà inaugurata mercoledì 7 Luglio 2021 alle 19, ma non in uno spazio espositivo fisico, bensì in uno puramente virtuale, in cui la webcam del nostro computer ci scatterà una foto, che darà i nostri lineamenti all’avatar con cui potremo spostarci nei cyber-ambienti con le opere, che potremo anche acquistare semplicemente cliccando sulla loro immagine digitale, appesa all’altrettanto digitale parete della mostra.

Ventitré modi per sopravvivere di Ksenja Laginja (estratto I-VIII) interpretato da Bettina Banchini


Questa è la forte interpretazione che Bettina Banchini fa di alcune poesie di Ksenja Laginja, contenute nel suo Ventitré modi per sopravvivere, edito da Kipple Officina Libraria nella collana Versi Guasti diretta da Alex Tonelli.
È un’operazione di aumento sensoriale ed emotivo, un disvelare pieno delle parole mute lette su carta, un rendere sinesteticamente cose che a volte si intuiscono e basta.

IL NUMERO 23 – l’alchimia di Ksenja Laginja | PoesieAeree


Su PoesieAeree Valeria Bianchi Mian recensisce Ventitré modi per sopravvivere, silloge poetica di Ksenja Laginja uscita nella collana Versi Guasti di Kipple Officina Libraria. Vi lascio all’incipit della sua valutazione, che prosegue poi con valutazioni tarologiche e numerologiche, assolutamente attinenti al testo esaminato:

Alchimia ‘del verbo’ e del verso, l’opera di Ksenja Laginja. Mescolare le parole, cuocere alla temperatura necessaria per trasformare la sopravvivenza in rinnovamento è ricetta del vero e del sacro, è portarsi al compimento. Ventitré modi per sopravvivere è la nuova preziosa silloge della poeta genovese, edita da Kipple Officina Libraria.
L’autrice ci porta il numero sopra un piatto d’argento: pitagorica poetica del “difettivo, naturale, maggiore della somma dei suoi divisori propri”, e ancora corrispondente alle lettere dell’alfabeto classico ma anche alle coppie di elementi di un altro ‘alfabeto’ che nel rimescolarsi crea l’essere umano – i cromosomi.

Marco Scarlatti vince il Premio Kipple 2021! | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Il vincitore del Premio Kipple di quest’anno, Marco Scarlatti col suo Il giorno dell’uragano, ha conquistato la giuria per la notevole capacità di raccontare una storia del nostro presente, fatta di multinazionali e politiche economiche che mettono al centro il business e la sua folle epica, costruendoci sopra un giallo in cui l’iperconnettività e Nostradamus tessono le trame di ciò che è già il nostro presente.

Ringraziamo tutti i partecipanti al concorso per la grande qualità dei manoscritti, il volume vincitore sarà pubblicato nei prossimi mesi.

AERIA VIRTUS

"l'unico uccello che osa beccare un acquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'acquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

it takes a fool to remain sane

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Jakob Iobiz

Scrittore

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

Mágica Mistura✨

Uma mistura mágica de poesia, imagens, música, citações, atualidades e velharias do Brasil e do mundo,sempre com um toque de inconformismo ...

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

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La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

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Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

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Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

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Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Paesaggi dell'Anima

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“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

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Tra Racconto e Realtà

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