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Kipple presenta a Milano, il 28 marzo | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Il 28 marzo, alle ore 18, a via Vigevano 2/a in Milano, serata dedicata al futuro con presentazione di libri, musica, videoproiezioni e Dj set finale.
Programma:
h 18: presentazione del libro NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi, raccolta di racconti tra il VolantinoPiscolabis1noir, la fantascienza e il mainstream, con Lukha B. Kremo, Ugo Polli, Denise Bresci e ospiti a sorpresa.
A seguire: presentazione del libro L’era della dissonanza, di Matteo Barbieri, vincitore del Premio Kipple 2013, con la presenza dell’autore.

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Alle 21 inizia la parte musicale: Eletronic Set by Hyena, suoni contemporanei tra musica colta e street beat, con videoproiezione di Karma Burning (Hyena) e No Pain (Lupe Velez), presentati da APP & Falco Ranuli.

Alle 22: il ritorno di Ulisse vs. Tutti, il fantastico dj set da ascoltare e ballare.

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Lupe Velez sono una banda di vecchi e giovani lupi del punk ‘n roll di Livorno e Pisa, guidati dalla vecchia volpe Stefano “Sassicaia Molotov” Ilari, con Dome la Muerte alla chitarra solista, il Keith Richard del punk italiano, con altri giovani musicisti di altre band.

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In loco ci sarà VENDITA LIBRI e EBOOK (portatevi la chiavetta USB drive!).

ODRZ live a Torino


Notizie dagli amici ODRZ:

Doppio live di ODRZ a Torino.

Il 14 marzo, all’Atelier Giorgi, Via Belfiore, 5H – Torino, all’interno della rassegna Noise Delivery, presenteranno in anteprima “ODRZ42 – Sinfonia n.1″ accompagnati dagli interventi di pittura cimatica di Stefano Giorgi. A seguire live di Rotchi.

Il 15 marzo, invece, al Border circolo ARCI – Via Balbis, 11 – Torino, saremo insieme a Gerstein per un’ora di improvvisazione di ambient industrial elettronica. Aprirà la serata Norðurljós.

Entrambe le serate sono con ingresso a offerta libera.

T H E : N e X T : S T A T I O N – I nuovi articoli


Nuove proposte per festeggiare i dieci anni del Connettivismo sulla e-zine del Movimento, NeXT-Station.org: Giovanni “X” De Matteo propone uno splendido articolo su Istanbul, a cura di Fernando “BlackHoleSun” Fazzari, un piccolo saggio sullo scrittore giapponese Murakami, a firma di Alex “Logos” Tonelli, e due miei interventi riguardo un vecchio gig dei Death in June (Roma, 1991) e una mia considerazione socio-economica (non aspettatevi discussioni sui massimi sistemi) relative al costo dei beni commerciali, già comparsa su HyperNeXT.

Questo è solo l’antipasto della ricorrenza decennale, KeepTalking!

Tuxedomoon – In The Name Of Talent (Italian Western Two) (1981) – Live in Roma 12 Dicembre 2014 – YouTube


Splendido esempio live di cosa sono ora i Tuxedomoon, così vicini al mood iniziale. E io li ho persi, a due passi da me suonavano…

30 anni – Fields of the Nephilim


Sono qui.

O2 SHEPHERDS BUSH EMPIRE – 5th & 6th DECEMBER 2014

Fields Of The Nephilim follow their headline appearance at O2 Academy Brixton last December with two dates at O2 Shepherds Bush Empire to celebrate 30 years of their unique existence.
These two shows at Shepherds Bush Empire will also feature personally invited special guests that acknowledge their love for and influence from the Nephilim.

Velvet Acid Christ: Subconscious Landscapes LP is out for Everyone now! |


Sul sito dei VelvetAcidChrist la segnalazione del loro (suo, mr. Herickson) nuovo lavoro, Subconscious Landscapes e dei link dove è possibile acquistarlo. Inoltre, è in corso un piccolo tour per gli USA per presentare il nuovo materiale creativo.

www.posthuman.it – Swans – confusion is sexy


Bellissima recensione apparsa su PostHuman, a firma di Mario “Black M” Gazzola, su un concerto che gli Swans hanno tenuto recentemente a Milano, band che non ho mai visto ma che ho apprezzato da lungo tempo su disco.

I toni entusiastici non fanno fatica a trovarmi d’accordo, le note di cui gli Swans son capaci sono notevoli, e a me non rimane che mordermi le mani per essermi lasciato sfuggire un live del genere; vi incollo sotto qualche stralcio della rece:

Per una volta, la frase usata dal leader per definire il suo ultimo disco (“Ci sono voluti 30 anni per realizzare ‘The Seer’. E’ il culmine di tutti i precedenti album degli Swans, così come di qualsiasi altra musica io abbia fatto od immaginato”) non suona banalmente promozionale ma esattamente la realistica: nei lunghi brani degli ultimi Swans si ritrovano distillate sotto controllo la furia noise degli esordi, le atmosfere dark, le ballad cupe alla Nick Cave… fino alla sintesi finale, che il live set rende ancor più evidente con le sue volute strumentali cosmiche. La saldatura definitiva, in quelle litanie circolari, di un cerchio, un uroboro i cui due estremi s’erano sempre considerati antipodici: la psichedelica progressiva di Ummagumma e le dissonanze chitarristiche noise dei Sonic Youth (anche quelli più sperimentali dei dischi con Jim O’Rourke), un po’ come scrivevamo qualche mese fa nell’articolo su prog e wave.

Fortunatamente, quando la nostra resistenza fisica comincia a mostrare qualche crepa, Gira e i suoi allentano un attimo la tensione: parte un brano che sa tanto d’apertura di Set The Controls For The Heart Of The Sun e, quando le sue spire si sono dispiegate nell’aria, il leader ci regala finalmente una delle sue rare performance vocali della serata: peccato, perché il timbro morrisoniano accende subito nella memoria il ricordo di una When The Music’s Over dei Doors, che è un bellissimo sentire. Ma perché così poco canto, Michael?

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