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Su IL PICKWICK Luca Cangianti recensisce 1849. I GUERRIERI DELLA LIBERTA’ – Eymerich.com


Recensione molto puntuale e acuta a 1849, i guerrieri della libertà, ultimo romanzo in ordine di tempo di Valerio Evangelisti, ambientato nella repubblica romana del 1849, con Garibaldi e Mazzini – e non solo – alla guida. Uno stralcio:

1849. I guerrieri della libertà è un libro molto topografico, gli eventi sono sempre geolocalizzati mediante un’avvincente street view narrativa. Possiamo inoltre cogliere vari riferimenti al presente o alla storia dei movimenti di lotta della Capitale (si vedano per esempio i chiodi a tre punte utilizzati anche dai partigiani durante l’occupazione nazifascista). Ma lo scrittore, da storico quale è stato all’inizio della sua carriera, gioca sempre con il sostegno delle fonti, per altro esibite dettagliatamente nella nota bibliografica. Ancora una volta Evangelisti utilizza gli strumenti del romanzo popolare per offrirci non solo un viaggio salgariano nel tempo, ma anche la simulazione avvincente di un percorso coscienziale: fa letteratura e al tempo stesso attività politica; ci disvela un mondo di significati e di sentimenti mettendoci di fronte alle nostre responsabilità; distrugge i nostri equilibri inerziali, fa filtrare nel triste presente un raggio di speranza blochiana.
Ritornano quindi molti temi che abbiamo incontrato nel ciclo de Il Sole dell’Avveniredel quale quest’ultimo romanzo costituisce il prequel: le osterie, al pari delle “cameracce” emiliano-romagnole, come luoghi della ricomposizione di classe; il potere salvico della rivoluzione (“Noti vigliacchi si trasformarono in eroi, farabutti diventarono combattenti tra i più arditi”); il riemergente protagonismo femminile nei momenti di rivolgimento sociale (decisamente affascinati le figure della rivoluzionaria Adelaide Quaglierini e delle prostitute repubblicane in armi: la Bocciuta, la Buciona e la Carabiniera); il connubio tra festa e rivoluzione (“Si danzavano il salterello e la tarantella. Le osterie erano gremite, l’Urbe era in festa”).
Con ironia, senza retorica e pietismi, Evangelisti ha grattato via la superficie cinica e fatalista del popolo romano portando alla luce il suo desiderio di riscatto, che ancora oggi potrebbe ardere sotto le ceneri.

MDS51 – ENFER


Terrificanti apocalissi cerebrali.

I dispacci imperiali – raccolta di racconti di Sandro Battisti


Un’altra mia pubblicazione sempre disponibile sui vari store online è I dispacci imperiali, raccolta di racconti edita in ebook da KippleOfficinaLibraria che esplora il mondo dell’Impero Connettivo nei suoi rivoli secondari, che hanno poi determinato il corso di alcuni romanzi imperiali; il cofanetto si estende dalla genesi del ciclo (2004) fino al romanzo L’impero restaurato, Premio Urania 2014. Ne esiste anche una versione cartacea che include però pure racconti non imperiali.

Una raccolta di racconti che indagano minuziosamente il mondo imperiale connettivo, retto dall’alieno Totka_II e dal suo plenipotenziario Sillax che realizzano una diarchia di fatto dove le ampie vedute dell’alieno vengono attuate dal suo funzionario principale, dove si muovono in sottofondo altre figure minori dell’apparato imperiale in cui convergono, come ogni storia minuta e vissuta, personaggi del popolo postumano connettivo consci di vivere un’esperienza indimenticabile, storica, lì dove il Tempo e lo Spazio non hanno significato.

Addio a Christopher Tolkien | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine l’addio a Christopher Tolkien, figlio del famosissimo autore del Signore degli Anelli, J.R.R.; è grazie a lui se abbiamo potuto recuperare interi brani dell’epopea tolkeniana del padre, sommersi in decenni di forsennata attività letteraria che hanno costruito un universo irripetibile e, letteralmente, fantastico.

Il suo approccio alle opere del padre si è verificato quando ancora era molto giovane. In una lettera a Stanley Unwin del marzo 1938 Tolkien padre, parlando del manoscritto su cui stava lavorando e che sarebbe diventato Il Signore degli Anelli, aveva scritto (lettera 26) che Mr. Lewis e il mio figlio minore lo stanno leggendo a puntate. […] Al mio Christopher a e Mr. Lewis piace tanto da far loro pensare che sia migliore dello Hobbit.

La passione per la Terra di Mezzo, la sua storia e i suoi abitanti, sarebbe stata una costante nella vita di Christopher, che lo avrebbe sostenuto durante il suo periodo nell’esercito, quando il padre (lettera 58) gli scriveva di aver iniziato (faticosamente) a lavorare al capitolo che riprende le avventure di Frodo e Sam, e che sarebbe sfociata in una curatela rigorosa degli scritti di J.R.R. Tolkien negli anni successivi alla sua morte. La prima opera di cui si è occupato Cristopher Tolkien, con la collaborazione di Guy Gavriel Kay, è stata Il Silmarillion, dato alle stampe nel 1977 quattro anni dopo la morte del padre, e immediatamente diventato un bestseller.

Nell’introduzione al Silmarillion, Christopher ha spiegato che alla morte di mio padre è ricaduta su di me la responsabilità del tentativo di conferire all’opera forma tale da renderla pubblicabile. È ricaduta su di lui perché aveva visto il mondo del padre prendere forma nel corso degli anni, ne aveva discusso con lui in modo approfondito e aveva competenze tali, maturate negli studi universitari, da potersi approcciare all’incredibile quantità di materiale grezzo che John aveva lasciato e dargli una forma coerente.

Numerose le opere curate da Christopher Tolkien pubblicate nel corso degli anni, anche se non tutte sono arrivate in Italia. I volumi che noi conosciamo con i titoli Racconti ritrovati e Racconti perduti sono solo una parte della monumentale History of Middle-earth, una serie di dodici libri che comprendono prose, poemi e saggi dedicati alla Terra di Mezzo.

Negli ultimi anni Christopher si è dedicato allo studio delle leggende più famose del Silmarillion, confrontando le versioni più antiche delle storie con le loro successive evoluzioni. Da quest’attività sono nati tre volumi intitolati I figli di Húrin (2007), Beren e Lúthien (2017) e La caduta di Gondolin, giunti in libreria in edizioni arricchite dai disegni di Alan Lee.

Notte d’ottobre di Roger Zelazny | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la notizia dell’uscita un inedito di Roger Zelazny, edito da Hypnos: Notte d’ottobre. Novità fulminante; ecco la descrizione:

Alla fine dell’Ottocento, nel mese di ottobre, in un anno in cui la luna piena cade la notte di Halloween, strane forze si stanno radunando in un piccolo villaggio fuori Londra. Un mal assortito gruppo di iconici personaggi, familiari agli appassionati della letteratura vittoriana e ai classici cinematografici dell’orrore, creano mutevoli alleanze, raccolgono erbe, strumenti di potere, uno strano bulbo oculare e un femore, preparandosi per un evento avvolto dal mistero che si svolgerà proprio la notte di Halloween.

Gli eventi del romanzo, diviso in trentadue capitoli uno per ogni notte del mese più uno introduttivo, sono narrati da Snuff, il cane famiglio di Jack. Non è un semplice animale domestico in quanto aiuta il suo padrone a raccogliere gli ingredienti per il misterioso Gioco che si svolgerà la notte del 31 ottobre, sorveglia le varie cose maledette intrappolate all’interno della casa e traccia linee tra le abitazioni dei diversi giocatori per creare un diagramma che aiuterà Jack nell’attuazione del loro piano per la notte di Halloween. Snuff comunica anche, ma sempre con molta cautela, con gli altri animali famigli del vicinato: Quicklime, il serpente nero di proprietà di un monaco pazzo; Graymalk, la gatta di una perfida strega; Bubo il topo del “buon dottore”; Needle, il pipistrello del conte; e altri ancora. Nel frattempo, un grande detective, che sta conducendo un’indagine molto importante, si nasconde nella zona con il suo compagno, apparendo di tanto in tanto sulla scena camuffato con abili travestimenti, che però non imbrogliano Snuff.

L’identità dei personaggi che si susseguono durante la narrazione di questo insolito diario sarà per alcuni facile ed immediata, ma per altri molto più ardua. I fan statunitensi di A Night in Lonsome October, infatti, hanno dedicato intere pagine web all’analisi dell’identità e dell’ispirazione dei vari personaggi minori. Se l’opera ha notevoli spunti e influenze derivate dallo scrittore di Providence, i debiti di Zelazny sono anche verso innumerevoli altri autori, Mary Shelley, Bram Stoker, Sir Arthur Conan Doyle, Robert Bloch e Albert Payson Terhune, i cui personaggi più famosi compaiono nel libro.

L’evocativa copertina è disegnata da Ivo Torello, scrittore, curatore editoriale, illustratore e art director delle Edizioni Hypnos, con le quali ha pubblicato anche tre romanzi (Predatori dall’abisso, La casa delle conchiglie e La gorgiera della contessa sanguinaria). Nato a Genova, attualmente vive e lavora nella terraferma veneziana.

Il romanzo è l’ultimo scritto da Zelazny e ha un significato assai profondo, visto che tra l’altro era tra i figliocci preferiti dell’autore. Imperdibile!

Kipple Officina Libraria arriva nella tua libreria con la distribuzione DirectBook! | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Siamo lieti di comunicarvi che da oggi Kipple Officina Libraria si affiderà per la diffusione cartacea dei suoi libri ai servizi di DirectBook, un’azienda di distribuzione dedicata alla piccola e media editoria. Il servizio permetterà alle librerie interessate al Catalogo Kipple una pronta reperibilità dei titoli.

Chi siamo

Dal 1995 devoti alla fantascienza, al fantastico e alla sperimentazione non solo libraria. Pubblichiamo libri ed eBook di fantascienza, noir, cyberpunk, letteratura fantastica, poesia, musica e altro.

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Cos’è DirectBook

Un sistema articolato ed evoluto di distribuzione libraria che sovverte i tradizionali paradigmi del settore grazie al massiccio ricorso all’automazione dei processi, a innovative strategie commerciali, logistiche, produttive e promozionali. Un nuovo modello di intermediazione, frutto della mutuazione dall’approccio diretto tipico della piccola editoria e dell’inedita applicazione di una tariffa flat anziché la consueta percentuale sul venduto.
In questi anni abbiamo introdotto nel settore, trai primi e in diversi casi per primi, approcci innovativi alla distribuzione, in un’ottica di anticipazione di necessità e opportunità future. Nati nel 2014 servendo un numero esiguo di case editrici, oggi directBOOK distribuisce su scala nazionale alcune centinaia di marchi editoriali e grazie a una piattaforma informatica incentrata sulla totale trasparenza gli editori conservano un altissimo livello di controllo e consapevolezza relativamente a tutta la filiera, nonché una rilevante dose di potere decisionale.

✨ GRANDI TRAGUARDI ✨ per editori indipendenti 👻 – KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Il 2019 ha chiuso in bellezza per Kipple Officina Libraria, che festeggia i 20.000 ebook venduti! Vi ringraziamo uno a uno per questo incredibile successo. Be Weird Be Kipple!

La Nuova Verde

protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

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