HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Cyberpunk

Cosa sono e pensano i connettivisti?


Il cyberpunk rimappava il mondo attraverso pixel e digitalizzazioni, individuando in fondo a essi una qualche trascendenza ancora da esplorare; i connettivisti cavalcano quella stessa trascendenza attraverso scienze e misticismo, tecnologia e quantistica, postumanismo e inumano, spostando il confine cognitivo oltre ogni precedente barriera, mostrandosi profondamente disposti ad abbandonare ogni vestigia umana.

Annunci

Le porte del cosmo: rock e fantascienza al di fuori del mondo anglosassone


Su Delos207 un bell’articolo che indaga la commistione tra SF e Rock, cosa peraltro ben investigata da Mario Gazzola ed Ernesto Assante con il loro FantaRock, fresco vincitore del Premio Vegetti 2019. Un estratto:

Viene da Düsseldorf, in Germania, uno dei gruppi che ha avuto maggiore influenza sulla musica moderna: i Kraftwerk. La musica elettronica che caratterizza la loro produzione non solo è ancora attuale ma ha ispirato molti artisti saliti alla ribalta dagli anni ottanta in poi. A differenza dei Tangerine Dream e degli altri gruppi tedeschi citati sopra, producono musica più vicina al pop che alla sperimentazione e, quindi, più orecchiabile.

Si affacciano sulla scena internazionale con il terzo disco Autobahn (1974), occupato nella prima facciata dalla suite omonima, seguito l’anno successivo dal concept album Radio-Activity. Il successo arriva nel 1977: il disco Trans Europe Express è pubblicato in tre lingue (tedesco, inglese e francese) e contiene Schaufensterpuppen (Showroom Dummies in inglese, Les Mannequins in francese), primo saggio della fantascienza che diventerà cara ai Kraftwerk negli anni a venire: l’interazione tra uomini e automi. In questo brano si narrano le vicende di un gruppo di manichini che prendono vita e finiscono in una discoteca.

L’interazione uomo-macchina (e, più in generale, uomo-tecnologia) trova il suo compimento nel disco successivo pubblicato l’anno dopo. Già dal titolo: Die Mensch Maschine (The Man-Machine nella versione per il mercato internazionale). Non è un concept album di fantascienza, ma ci manca poco. Si comincia con The Robots, con il vocoder protagonista (We are the robots) di una delle commistioni più riuscite tra musica e fantascienza. Così riuscita che nelle esecuzioni dal vivo i quattro di Düsseldorf si fanno sostituire da manichini-robot. Il secondo brano è Spacelab, una delle rare incursioni dei Kraftwerk al di fuori dell’atmosfera terrestre. Metropolis è un esplicito omaggio all’omonimo film di Fritz Lang, pietra miliare del cinema di fantascienza. Dopo le splendide (ma non fantascientifiche) The Model e Neon Lights, il disco si chiude con l’evocativa title track (Man Machine, pseudo human being / Man Machine, super human being).

L’album seguente, Computerwelt (Computer World nell’edizione internazionale, 1981), pur essendo un ottimo lavoro, non raggiunge le vette artistiche dei due dischi precedenti. Come si evince dal titolo, si tratta di un concept album dedicato al mondo dell’informatica, in forte espansione all’inizio degli anni ottanta grazie all’avvento dei personal computer. Questo disco può essere considerato una prosecuzione del precedente nell’ambito dell’esplorazione del legame tra uomo e tecnologia; una tecnologia che può portare tanto al benessere quanto all’alienazione: I’m the operator / With my pocket calculator sono le parole ripetute ciclicamente in Pocket Calculator, canzone della quale esiste anche una versione in italiano (Mini calcolatore) presentata per la prima volta a Discoring.

Delos 207 e l’IA


Su Delos 207 lo speciale dedicato all’intelligenza artificiale. Segnali questi tre link, uno più bello e interessante dell’altro: L’intelligenza artificiale è (già) tra noi, L’intelligenza artificiale: protagonista del nostro futuro e L’immaginario dell’Intelligenza Artificiale: intervista a Giovanni De Matteo. In particolare, l’intervista offre spunti stimolanti perché è il punto di vista di un autore letterario che si misura continuamente con l’immaginario, appunto, del futuro misto a tecnologia e Storia, anche contemporanea. Un estratto della chiacchierata:

Oggi le IA cosiddette deboli sono presenti nei telefoni cellulari o sono gli assistenti vocali delle nostre case. Sempre avendo come orizzonte il futuro, come interagiranno le IA nella nostra vita quotidiana, quella del tempo libero o comunque non legata al tempo del lavoro? 

Difficile prevederlo senza scadere anche qui nel pronostico facile da disattendere, ma personalmente auspico che il maggiore impatto derivi direttamente dall’ottimizzazione del nostro tempo lavorativo: un effetto benefico sull’efficienza ci aiuterebbe a evitare inutili sprechi, consentendoci contemporaneamente di riappropriarci di almeno una parte del nostro tempo “privato”, che è stato sempre più eroso e colonizzato dalle dinamiche del ciclo capitalista di produzione e consumo. Quando non produciamo consumiamo, e viceversa, che è l’assunto da cui parte l’illuminante studio di Davide Mazzocco da poco pubblicato da D Editore: Cronofagia. Mi piacerebbe essere smentito, ma a meno di cambiamenti radicali nel sistema economico su cui si regge la nostra società, gli avanzamenti in questo campo finiranno comunque per renderci consumatori più efficienti, piuttosto che il contrario. In questo scenario, mi accontenterei già di un agente in grado di aggiornare autonomamente in corsa gli impegni della giornata a fronte degli inevitabili cambiamenti di programma che vanificano qualsiasi possibile pianificazione: un’esperienza che sono sicuro condividiamo in molti da alcuni anni a questa parte.

Repository craniale


Definivi gli stralci della tua segnalazione con ricordi di terza mano presi da un repository craniale di estrazione plebea: ti sei infettato guardando oloware di dubbio gusto, e di sicura malevolenza.

Creato in laboratorio un batterio con Dna completamente sintetico – Repubblica.it


Su Repubblica un articolo che per chi segue il Transumanesimo (e per i lettori cyberpunk) sfonda sì una porta aperta, ma che comunque la dice lunga su quali prospettiva ci aspettino da qui a venti anni, nei pressi della Singolarità: la sostituzione, nel DNA, di sezioni sintetiche alle parti naturali.

Vent’anni fa prendevamo la pillola rossa di Matrix | OggiScienza


Su OggiScienza un lungo articolo che celebrai venti anni di Matrix. Un estratto:

Bologna, cinema Odeon di via Mascarella. Appena terminata la proiezione, ci accalchiamo  sotto il portico: tutti abbiamo una faccia un po’ sbigottita, stralunata. Ci guardiamo l’un l’altro, non trovando le parole adatte, ma avendo in testa mille domande, mille gridolini di eccitazione. Perché è il maggio del 1999 e abbiamo appena visto qualcosa sullo schermo che non pensavamo si potesse vedere.

Abbiamo assistito a un momento storico della rappresentazione fantascientifica che segnerà – lo sentiamo, lo sentiamo subito – un prima e un dopo. Ci ha colpito il mix esplosivo di filosofia, religioni orientali, paranoia e pessimismo cyberpunk, e ci vorranno mesi per digerire tutto, catalogare i riferimenti così copiosi e così precisi. Ma prima di mille discussioni tra amici, in cui continuavamo a citarci a vicenda le battute di Neo, Morpheus, Trinity e tutti gli altri personaggi, siamo colpiti dalle scene di combattimento, da quegli slow motion che mostravano mosse da arti marziali impossibili per un comune mortale, fosse anche stato un incrocio tra Bruce Lee e Jean-Claude Van Damme.

Oggi, a vent’anni da quel momento storico, dopo che i fratelli Wachowski sono diventati le sorelle Wachowski e hanno raccontato altre storie per immagini (non ultima, quella della coraggiosa serie Sense8), di film che si rifanno a quella rappresentazione del mondo ne abbiamo visti fino alla nausea, al punto che alcune delle innovazioni visive di The Matrix sono diventate comuni anche fuori dalla fiction.

La liberté guidant le peuple 2019, bitcoin rebus | Neural


[Letto su Neural]

Di fronte al n° 154/156 di rue d’Aubervilliers a Parigi l’artista Pascal Boyart ha realizzato un murale che rappresenta una rivisitazione del celebre dipinto di Delacroix “La liberté guidant le peuple”. L’architettura dell’immagine rispecchia fedelmente l’opera del 1830 ri-contesutalizzandola con le ultime rivolte di piazza dei “ gilet jaune”. L’opera è stata realizzata in occasione del decimo anniversario della generazione del primo blocco di Bitcoin. L’immagine cela infatti un “rebus crittografico”: alcuni particolari dell’opera rappresentano delle parole che compongono una “seed phrase”, cioè una combinazione di parole che decodificano una chiave privata di un wallet che contiene 0.288.76769 Bitcoin (circa 900 euro). L’enigma è stato risolto il 13 Gennaio 2019, e le parole sono le seguenti: “banquier usure mensonge peuple combat espoir union citoyen conduire triomphe horizon jaune”. L’opera, come altri precedenti lavori dell’artista, riporta come firma un QR-Code Bitcoin, utile per il crowdfunding ma anche come sicura “firma” artistica. La tecnologia della blockchain è quindi qui celebrata come un risonante strumento di emancipazione: dei cittadini, dal generale sistema di usura e menzogna, come declamato dalle parole che formano la seed phrase; dell’artista rispetto al mercato dell’arte, svincolato dagli intermediari grazie al QR-Code Bitcoin. Forse fin troppo, lasciando l’osservatore disulloso e curioso sul futuro prossimo scenario al quale, imperturbabile trascinatrice, la Marianne de France farà da inconsapevole “testimonial”.

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

multa paucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Il fumetto quotidiano di Michele Nuzzi. Poche parole... solo per le opere per cui vale la pena spenderle... Sponsored by CSBNO

Il Caos dentro

...che genera una stella danzante

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

PERDERSI TRA LE EMOZIONI DEI BORGHI ITALIANI

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Storie della trazione popolare italiana

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn 🇮🇹 27 y/o ♍

✏Drawings are the window to the soul 📚Book cover artist @edizioniunderground/@edizioniopen 🌋Sicilian blood ♥Goth lover 📨evelynartworks@virgilio.it 👩🎨 Facebook / Twitter / Instagram: @EvelynArtworks

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Sabbiature Magazine

Società, costume, cultura

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo.

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

PAROLE LORO

"L'attualità tra virgolette"

Ottobre

Giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: