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Blade Runner 2049 – Recensione – Nocturno.it / FantasyMagazine


Cominciano a fioccare le recensioni al sequel di Blade Runner; ne troviamo una su Nocturno, a firma di Mario “BlackM” Gazzola, e un’altra su FrantasyMagazine, a firma di Emanuele “Manex” Manco. Siamo su alti livelli…

Denis Villeneuve è riuscito in un miracolo: il suo opus magnum (163’!) danza elegantemente sulla lama sottile della fedeltà a un immaginario e a un’ambientazione che hanno fatto storia (dopo l’82, metropoli buie e piovose imperverseranno al cinema da Black Rain fino al Corvo), senza restarne schiacciato; anzi, portando avanti con decisione la vicenda dei replicanti e dei loro implacabili cacciatori umani, introducendo nuovi, potenti snodi drammatici, forieri degli angosciosi quesiti filosofici su vita “reale” e “artificiale” che han reso il film di RidleyScott (qui produttore) quel che sappiamo.

* * *

Denis Villeneuve dirige questo sequel seguendo la sua personale cifra stilistica dandogli la propria impronta, componendo un racconto per immagini raffinato e poetico. Racconta con la luce, con grandi scenografie e campi lunghi e lunghissimi, con un montaggio capace di alternare i momenti di calma alle serrate scene d’azione. Di contro la sceneggiatura non sfugge agli stereotipi, sia nella caratterizzazione dei personaggi, privi di alcuno spessore che non sia il loro carattere principale, che nei dialoghi, aderenti a questa visione volta alla sintesi estrema e alla rarefazione della narrazione.
Raramente capita una dicotomia così forte tra l’autentico capolavoro visivo messo in scena e la piattezza narrativa di storia e personaggi.

Cinque e quattro stelle le rispettive recensioni, siamo davvero su alti livelli comunque. Al cinema!

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Blade Runner 2049: tutto ciò che è accaduto tra il primo e il secondo film | Fantascienza.com


L’attesa per il sequel di Blade Runner è stellare, e su Fantascienza.com c’è la sequenza di fatti ed eventi che riempiono il gap temporale dal primo film a questo, di Denis Villeneuve. Sento il delirio salirmi dentro…

La Warner e il regista Denis Villeneuve hanno creato un approfondito resoconto di quanto accaduto tra la fine del primo film e il momento in cui l’agente K (Ryan Gosling) deve andare a cercare Deckard (Harrison Ford). L’operazione è stata fatta su due fronti: i tre cortometraggi presentati nelle settimane scorse e una Timeline che racconta gli eventi cruciali dal 2018, anno che precede idealmente l’inizio del primo film, fino al 2049.

La speranza è una trappola inventata dai padroni | Fantascienza.com


Il mio contributo per il numero 191 di Delos: La speranza è una trappola inventata dai padroni.

Nuove eterotopie, l’antologia definitiva del connettivismo | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova antologia del Connettivismo, curata da Giovanni De Matteo e da me e splendidamente illustrata in copertina da Ksenja Laginja. Il titolo dell’opera è Nuove Eterotopie ed è edita da Delos Digital; ha al suo interno sedici racconti che, in qualche modo, rappresentano la selezione finale di ciò che il Movimento ha espresso finora nella narrativa breve; a completare l’opera c’è Bruce Sterling, autore americano cofondatore del Cyberpunk e ora italianizzato, che ha dedicato a tutti i connettivisti un magnifico romanzo breve inedito, tradotto da Marco Crosa, vera ciliegina sulla torta di un’operazione completata, infine, dalla dotta postfazione di Salvatore Proietti.

Le eterotopie sono luoghi dischiusi su altri luoghi, spazi “connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l’insieme dei rapporti che essi designano, riflettono o rispecchiano” (Michel Foucault). Le utopie sono consolatorie, le eterotopie inquietanti: “minano segretamente il linguaggio”, “spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni”. Come i racconti qui racchiusi, che dissolvono i confini tra i generi in una miscela esplosiva di speculazione scientifica, anticipazione tecnologica, sperimentazione linguistica e proiezione sociologica. Sedici nuove eterotopie, dunque. Più una: un inedito di Bruce Sterling, scritto espressamente per quest’antologia. Postfazione di Salvatore Proietti.

Nuove Eterotopie,  Odissea Fantascienza 70, pagg. 336, Euro 18.00, ebook Euro 4,99.

P.S. – Permettetemi, in tutto ciò, di ringraziare l’editore Silvio Sosio per lo sbattimento affrontato nella lunga gestazione dell’opera, la sua pazienza e competenza e disponibilità estrema ha sempre costituito per me, e credo anche per Giovanni, un faro nell’abisso siderale verso cui tendere. Grazie ancora per tutto, Silvio 🙂

Chained Octopus


L’estrusione da incubo di lingue frattali si sposta come un magma.

La gomma di domani? Avrà l’intelligenza artificiale – Repubblica.it /HdBlog


Un pneumatico dotato d’intelligenza artificiale, con una flessibilità intrinseca simile a quella della pelle umana. Hackerare quel pneumatico, capace d’interagire con social, Internet of Things, altri veicoli, infrastrutture varie iperconnesse, sarà un compito di altre IA, gerarchicamente superiori: e la postumanità, in tutto ciò? Starà dedicandosi all’otium, finché le sarà concesso: un ultimo barlume di vita prima dello schiavismo finale. Un’apocalisse che, al confronto, l’abisso sociale generato dal Liberismo sarà soltanto una pallida scaramuccia di quartiere. Su Repubblica.

Intanto Elon Musk, uno che di IA se ne intende, avverte dei rischi sempre più incipienti da SkyNet. Su HdBlog:

Evocare il demone. Elon Musk definisce così il lavoro di sviluppo delle intelligenze artificiali ed il motivo è presto detto: in futuro potrebbero rappresentare un serio pericolo per l’umanità (Skynet docet). Il numero uno di Tesla e SpaceX ha ribadito nel week-end appena trascorso la sua posizione in occasione dell’NGA (National Governors Association) 2017 Summer Meeting, passando a formulare un invito concreto rivolto ai Governi: è necessario iniziare a disciplinare le intelligenza artificiali da un punto di vista normativo. E naturalmente si tratta di un consiglio che proviene da una fonte a dir poco ben informata:

Sono a contatto con l’IA più avanzata e credo che la gente dovrebbe essere veramente preoccupata. Io continuo a lanciare l’allarme, ma fino a quanto la gente non vede robot in strada ad uccidere la gente, non sa come reagire, perché sembra così evanescente

Secondo Musk, per evitare gli scenari catastrofici di cui sopra, la strada non è che una: predisporre per tempo un sistema normativo espressamente dedicato all’IA:

L’IA è un raro caso in cui abbiamo bisogno di essere proattivi con la normativa piuttosto che reattivi. Perché ritengo che quando saremo reattivi sulla regolamentazione dell’IA, sarà troppo tardi.

Agire in ritardo, nel caso della tecnologia, sottolinea Musk potrebbe mettere a rischio l’esistenza dell’umanità. Musk non vuole criminalizzare quelle che, allo stato attuale, possono essere considerate le prime, rudimentali, manifestazioni dell’intelligenza artificiale – si pensi ai vari assistenti digitali più o meno ”smart”. Il riferimento va piuttosto a quella che Musk ritiene essere una verosimile evoluzione: la “super” intelligenza artificiale, che per il momento esiste solo nella cinematografia hollywoodiana.

I rischi connessi all’utilizzo a un’IA troppo evoluta e non controllata, prosegue Musk, sono molto maggiori rispetto a quelli derivanti dagli incidenti automobilistici ed aerei, dai farmaci contraffatti e dal cibo alterato:

Un’IA potrebbe iniziare una guerra pubblicando notizie false, con lo spoofing delle email e comunicati stampa falsi, e semplicemente manipolando l’informazione.

God: Serengeti, il nuovo divertente cortometraggio Oats Studios di Neill Blomkamp | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Noi di Kipple siamo stati fra i primi a segnalare l’interessantissimo progetto Oats Studios del regista sudafricano Neill Blomkamp (District 9, Elysium e Chappie). E siamo molto contenti di averlo fatto. Il progetto, infatti, non ha deluso per nulla le aspettative e merita quindi di continuare a essere seguito con attenzione. Così, dopo avervi mostrato Rakka e Firebase, vi proponiamo oggi God: Serengeti, un corto molto più breve del solito – dura infatti meno di 4 minuti – ma che dal punto di vista dell’efficacia e dell’originalità non ha nulla da invidiare agli altri. Il tema è Dio. L’esecuzione – con un finale che fa anche riflettere – è come sempre di altissimo livello.

Con questo corto, vi auguriamo inoltre una felice pausa estiva. Gli articoli di Kipple Officina Libraria torneranno a settembre. Nel frattempo, buona fantascienza a tutti!

PS – Aggiungo (ndr) che il progetto indipendente di Blomkamp, inteso in un nuovo senso di creazione ovvero di produzione dal basso, è davvero geniale, e questo suo produrre idee in attesa di finanziarle per farne lavori di levatura superiore rappresenta la nuova frontiera della creatività. Semplicemente un grande…

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