HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Cyberpunk

Prodotto seriale


Planando sulle modifiche interiori, ricordo ogni risvolto che si desume dalle caratteristiche stilate in fabbrica: sei un prodotto seriale.

Facebook Mood Manipulator, re-appropriating the calculation of emotion | Neural


[Letto su Neural.it]

Le recenti modifiche alla ricerca di Facebook (e il conseguente scandalo) alla scala di massa del contagio emotivo attraverso le reti sociali ha suscitato diverse reazioni: dalla passività fatalista all’indignazione forte, tanto da cambiare le impostazioni del profilo sino all’eliminazione di tutti i contenuti pubblicati e alla cancellazione. Lauren McCarthy ha trasformato questa nuova consapevolezza delle strategie aziendali in una estensione per il browser attivo chiamato “Facebook Mood Manipulator“. Utilizzando lo stesso sistema implementato da Facebook (il Linguistic Inquiry Count Word) che consente agli utenti di decidere come vorrebbero “piacersi sentire” sulla piattaforma, utilizzando un’interfaccia per codificare il loro personale “status” emotivo, utilizzando i cursori di base per aumentare o diminuire il loro livello di essere “positivo”, “emozionale”, “aggressivo” e “aperto”. Il software sta mettendo di nuovo nelle mani degli utenti il destino dei contenuti della loro timeline, in un combattimento open software (l’autorizzata scansione aziendale contro la libertà degli utenti di apparire come vogliono) che diventerà un campo di battaglia cruciale del prossimo futuro.

Overload


Mi ricordi le frustate del vento sul viso, quando le informazioni viaggiavano a lotti di Gb compressi e non riuscivi a gestire l’overload da consapevolezza.

Dieselpunk


Ricoprirsi di metallo per affrontare le intemperie dell’esistenza. So human

Le creazioni steampunk di Arturas Tamasauskas | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Arturas Tamasauskas è un artista lituano che crea macchine, animali e uccelli riciclando parti di metallo che sarebbero altrimenti destinate alla pattumiera. Fra le sue creazioni troviamo anche una radio steampunk funzionante, che potete ammirare nella gallery in coda al post. Quelli interessati alle sue creazioni possono seguirlo qui.

Non risulta nulla


Niente mi delinea sullo sfondo di matematica aliena, niente rimane impressionato dal mio profilo psichico, algoritmi di bassa incarnazione; dovrei essere una portentosa estensione del Nulla senziente, ma non risulta niente dai nanomacchinari che ho affogato nelle mie carni modificate.

(edited by) Phoebe Stubbs, Art and the Internet | Neural


[Letto su Neural.it]

Questo libro si propone come una celebrazione dei 25 anni nel rapporto tra arte e internet – anche se il 1989 non sembra essere un anno particolarmente indicativo per la disciplina – e la trattazione è presentata come una particolare “detective story”. L’editor ufficiale – Phoebe Stubbs, a giudicare dai vari negozi online e cataloghi – non è mai menzionato nel libro, nemmeno nel colophon o sul sito dell’editore. Questo tipo di misteriosa trama farebbe suonare campanelli d’allarme per gli specialisti di net.art come un falso classico su cui costruire una creazione artistica o una performance, questa volta sotto forma di un libro. Ma purtroppo non ci sono tracce di questo e dei criteri di redazione – di cui non vi è alcuna menzione a parte un breve testo anonimo all’inizio – che possano sicuramente definirlo come “originale”, con pochissimi pezzi classici e molte opere di artisti meno noti, che coprono l’intero periodo di tempo ma concentrandosi soprattutto su questi ultimi dieci anni. Si ritrovano nel testo saggi commissionati, interviste, bibliografie e tutto il necessario per comporre un’antologia storica ma la sottile linea rossa che passa attraverso il libro sembra mancare (o è ben nascosta). Possiamo anche vedere questo libro da una prospettiva diversa e come Florian Cramer ha dichiarato una volta, “un poco di net.art è stata conservata attraverso le immagini stampate in alcuni libri”. Così forse il piano segreto era quello di fare una “capsula del tempo” con una selezione di opere che sarebbero sicuramente sembrate esclusive se scoperte in futuro. Se questo è il caso, allora questo libro è unico.

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