HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Experimental

Insomnia


L’irrompere del sovrannaturale assomiglia a un manifestarsi del surreale, di una realtà quantica collassata improvvisamente, di presenze legittimate da indeterminazioni caotiche.

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Le mille colline del Ruanda | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova uscita per Franco Ricciardiello, Mille colline. Per Delos Digital.

Studiare la storia sui libri è un conto. Osservarla dal vivo grazie a un tunnel quantistico è un altro paio di maniche: lo scopre una giovane donna quando s’immerge nella tragedia del Ruanda, fino a toccarne con mano le atrocità. Franco Ricciardiello ci riporta nell’universo tecnologico del romanzo Termidoro con un racconto doloroso e al tempo stesso denso di riflessioni, di interrogativi dal respiro universale.

Sterling e Tesanovic presentano la residenza reale della fantascienza | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un’importante iniziativa: creare una casa della Fantascienza italiana a Torino, a Villa (reale) Abegg, con il patrocinio di Bruce Sterling! Ecco la fantastica news, mi viene già la voglia di viverci…

Un vero e proprio palazzo reale, con un grande parco, abbandonati negli ultimi decenni e in parte degradati, che richiederanno all’inquilino che li prenderà in gestione una spese di almeno 150mila euro all’anno di manutenzione. Sarà possibile recuperarli adibendo la residenza ad attività culturali? È una sfida importante ma che vale la pena di sostenere.

The lodge of Shibalba – Mantras of the Lotus-Eyed God


La poderosa prestanza energetica proviene dai solstizi sospesi nel tempo.

Incedere siderale


Incedi placido negli abissi siderali dilatati, intrisi di buio e di solitudine siderale, solo pulviscolo a naufragare sui tuoi schermi.

Orson Hentschel ‎– Electric Stutter | Neural


[Letto su Neural]

In questo suo secondo LP, sempre per Denovali – il primo era stato Feed the Tape nel 2016 – Orson Hentschel mette da parte un approccio complessivamente più experimental e purista per abbracciare contaminazioni pop e influssi contemporanei meno concettualmente insistiti. Se i reali cambiamenti per gusto e stile – quelli che incidono profondamente le nostre “abitudini d’ascolto” – avvengono soprattutto nella sfera del quotidiano, è nella commistione d’elettronica alquanto rarefatta e ambientali partiture, culture alte e basse, elegiache sonorità e minimalismi, che Electric Stutter trova la sua maniera di coinvolgere all’ascolto. L’effetto è allo stesso tempo delicato e potente, stilizzato ma in definitiva molto cinematografico e ricorda in qualche passaggio anche le maniere “orchestrali” di certi gruppi post-rock, a volte freddi e contenuti, in altre iterazioni più melodici e ridondanti. Non è questa un’operatività inedita alle latitudini elettroniche di molti mavericks contemporanei, eppure Hentschel riesce ad esprimere una cifra propria, autentica nella giustapposizione d’elementi musicali e sequenze strutturali che reggono la complessa partitura. Il compositore tedesco ha vocazione drammatica da spendere, un notevole senso del ritmo e cura dei dettagli: all’appeal del manipolatore da consolle aggiunge costruzioni che possono essere spese in live più fisici e spettacolari, non adatti per il dancefloor ma che potrebbero benissimo tenere le scene in festival ed happening di vario tipo. Anche se Hentschel ha attraversato una formazione classica, le sue tecniche compositive attingono da differenti versanti tanto da avvicinarlo più alla dimensione tipica dell’artista multimediale che non a quella del musicista. Lungo le nove tracce dell’album – un doppio LP in vinili da 180 grammi o in cd – sono molti i fotogrammi auditivi, le possibili narrazioni, le sequenze simboliche che si susseguono. L’energia è palpabile, la tensione costante e mobilissima nell’integrazione dei vari “quadri” sensoriali, con una resa che non consente distrazione alcuna o cali di partecipazione. Il paradiso futuro forse è solo un lieve ticchettio, poche note dilatate e un crescendo ad arte irrisolto, la costanza di trascinare un processo verso la sua consunzione, l’ennesimo risuonare che nel buio d’una sala e davanti ad uno scelto pubblico trova la sua ragione d’essere.

Cambiano continuamente


È descritto nei punti nodali del grimorio ancestrale, espansioni della potenza oscura per divorare le ascensioni fittizie mentre le parole cambiano continuamente forma e significato.

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

Flavio Torba

Scrittore con predilezione per l'horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

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poesie seminate, di Martina Campi

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"C’è una sola cosa che si scrive solo per se stesso, ed è la lista della spesa. Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro. Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno." Umberto Eco

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