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Obscura Decadentia XX – GeNeTiC SinapSyS v3.1


Un perfetto compendio di sesso quantico. Dal blog di Mauro “Oblio”.

 

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Il Terrore Cosmico da Poe a Lovecraft – Parte seconda | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la seconda parte di cinque de Il terrore cosmica da Poe a Lovecraft (la prima è qui). Un estratto:

Nella difficile esegesi relativa all’immaginario lovecraftiano non v’è l’esigenza di dover dare spiegazioni scientificamente dimostrate a tutto ciò che accade perché ciò minerebbe la naturale inclinazione immaginosa della letteratura fantastica ma, invece, si cerca di far leva sull’impossibilità umana, nonostante vi siano i mezzi e le conoscenze scientifiche, di dominare  una Natura  talmente meccanicistica e caotica da diventare  pericolosamente  imprevedibile fino a generare orrore cosmico. «Per tutta risposta, mi limiterei a dire che nessuno dei miei racconti aspira a precisione scientifica o a dichiarata universalità, essendo ciascuno di essi, più che altro, una mera trascrizione d’un singolo stato d’animo o di un’idea con relative ramificazioni fantastiche». Anche se Lovecraft tenta sempre, comunque, di rendere credibile il fantastico, ovvero di pervadere l’aspetto scientifico con quello ultraterreno in modo da far diventare  più coinvolgente e suggestivo il racconto. Difatti, la paura umana viene alimentata proprio dal fatto che l’avvenimento mostruoso potrebbe  anche accadere se si verificano certe combinazioni scientificamente probabili, i cui esiti sono  a noi incogniti.
Se per Schopenhauer l’uomo è almeno un “animale metafisico” che si domanda in continuazione il senso dell’esistenza,  per Lovecraft  invece l’uomo è un  misero “animale intrappolato” e abbandonato solo a se stesso nella sperduta giungla dell’universo, senza la Provvidenza perché la vita viene inesorabilmente aggredita da sconosciuti travolgimenti cosmici, infestati da tenebrose creature mostruose, senza che la vittima abbia almeno  la speranza di salvezza in una  vita ultraterrena. L’unica possibilità di salvarsi  è legata solo alle esclusive capacità e alle forze dell’aggredito.

I Tarocchi Quantistici, con 64 tarocchi allegati – di Lukha B. Kremo | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Per i tipi di Kipple Officina Libraria esce oggi in formato digitale e in cartaceo I Tarocchi Quantistici, uno studio accurato e innovativo sui Tarocchi a cura di Lukha B. Kremo, eseguito applicando le leggi e le suggestioni della Fisica Quantistica.
Non solo: la già spettacolare versione cartacea dell’opera è ulteriormente impreziosita da uno stupendo mazzo di Tarocchi Quantistici.
Nel libro sono discussi gli aspetti più comuni delle carte da divinazione, spaziando fino a quelli più reconditi, passando per i semi, gli Arcani maggiori e quelli minori, suggerendo le possibilità d’interpretazione delle figure estratte durante l’interrogazione.
In appendice sono presenti un piccolo memorandum riassuntivo e una ispirata postfazione di Sandro Battisti.

Il volume esce nell’ambito della collana esoterica eXoth, un contenitore che rivela continuamente nuove e profonde sorprese agli adepti delle scienze esoteriche e occulte.

Un estratto

L’idea dei Tarocchi Quantistici è quella di connettere la sapienza antica, classica e medievale raccolta nei Tarocchi di Marsiglia, con quella prettamente scientifica e astrofisica, sviluppatasi dal Seicento in poi, in modo particolare con la scoperta novecentesca della Meccanica Quantistica. Il mio intento è stato primariamente quello di rispettare gli archetipi antropomorfizzati e naturalizzati dei Tarocchi classici, agganciandoli ai loro corrispettivi astrofisici. Era importante eliminare i residui più formalmente e superficialmente umani, quindi primariamente la base decimale (legata al numero di dita delle mani), per sostituirla con una base binaria, quindi più vicina all’essenza dell’Universo. Il risultato è stato la divisione del mazzo in 32 Arcani Maggiori e 32 Arcani Minori, per un totale di 64 carte. La tradizionale maggioranza numerica degli Arcani Minori rispetto ai Maggiori è data dalla concezione antica della società gerarchica, per cui al maggior valore corrisponde la minore quantità. Noi abbiamo voluto superare questa concezione a favore di una democratica suddivisione in due parti uguali.
Gli Arcani Maggiori Quantistici sono numerati con base binaria, quindi da 0 a 11111 (da 0 a 32) e seguono l’ordine tradizionale dei Tarocchi di Marsiglia (a eccezione delle ultime due carte, il “Giudizio” e il “Mondo”, che sono invertite), nel cui mazzo sono 22. Ne consegue che alcuni Arcani Maggiori tradizionali sono associati a 2 o 3 Arcani Maggiori Quantistici.
Gli Arcani Minori Quantistici sono divisi come i classici in quattro semi: Spazio, Tempo, Massa, Energia al posto di Coppe, Denari, Bastoni, Spade; sono numerati da 0 a 111 (da 0 a 8) e richiamano l’antropomorfizzazione tipica delle figure degli Arcani Minori classici, ovvero Re, Regina, Cavaliere, Fante, qui sostituiti da Bambino, Bambina, Signora, Signore, Saggio, Saggia, a cui sono aggiunti lo “Zero” e l’“Unità fondamentale”. Le corrispondenze tra le figure, in quanto in numero diverso (4 negli Arcani Classici, 6 negli Arcani Quantistici), sono completate con Arcani dei primissimi mazzi rinascimentali, come quelli viscontei, in cui figuravano anche la “Fantesca” (o “Donzella”) e la “Cavallerizza” (o “Dama a Cavallo”).

La quarta

Questo manuale affonda le sue origini nel tempo immemore dei secoli andati, ha in sé un metodo antico d’indagine del reale che, come l’ourobros, si unisce all’estremo futuro postulato dalle attuali misure della realtà, che sono basate sulle inesattezze scientifiche non garantite dalle discipline caotiche e quantistiche, baluardi dell’insondabile grazie a teoremi che fanno dell’indeterminazione la propria bandiera.
Ovviamente, di quelle scienze esatte e quindi immaginarie qui non c’è nulla, e quale metodo migliore esiste per comprendere cosa siamo se non quello di coniugare l’estremo antico e l’estremo futuro in un cortocircuito che annulla il tempo stesso, lasciando così trasparire l’inesistenza delle dimensioni in cui galleggia soltanto l’energia, cioè noi stessi, ciò che siamo e quello che ci accade, per lasciarci interpretare istintivamente, come se fossimo indefinite particelle quantiche, la nostra stessa esistenza e ciò che ci è intorno?

L’autore

Lukha B. Kremo è autore di fantascienza, insegnante, mail-artista e musicista non professionista, ha vinto il Premio Urania con Pulphagus®, pubblicato nel 2016 con Mondadori.

La collana eXoth

eXoth è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata agli studi del mondo esoterico e dell’occulto. Un contenitore di eccellenze filosofiche e medianiche, di esperimenti e astrazioni che spostano continuamente il confine del Reale e del Possibile. È l’altro lato delle nuove scienze Fisiche applicate alle antichissime scuole mistiche, in cui ogni aspetto della vita assume sembianze trascendenti e inumane.

Lukha B. Kremo, I Tarocchi Quantistici
Postfazione di Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana eXoth — Formato Digitale — Pag. 103 — 3,99€ – ISBN 978-88-98953-88-2
Collana eXoth — Formato Cartaceo con Tarocchi — Pag. 160 — 25.52€ – ISBN 978-88-98953-89-9

Link:

Tempo inesistente


Un piccolo oggetto rimosso dal tuo orizzonte degli eventi, ma non significa averlo salvato, perché lo stridore delle dimensioni lo ha fatto schizzare nelle pieghe nascoste del tuo tempo inesistente.

Continuum non congruenti


Il richiamo all’abisso nel cielo funziona perfettamente oltre le prove estetiche, quando la voce fuoriesce dal tuo corpo e riscontra infinite rifrazioni di continuum non congruenti al tuo.

Lascia che descriva la scena


Sono performance isteriche, quelle che intraprendi appena esci dalla tua casa, lasciate svolgere sotto una fitta pioggia alchemica che poi, con disappunto, diviene polvere psichica.

“Oniricon”: H.P. Lovecraft, il Sogno e l’Altrove – A X I S m u n d i


Su AxisMundi un lungo articolo che dettaglia il rapporto tra HP Lovecraft e l’onirico, un mondo sommerso che, emergendo ogni notte nei suoi sogni, gli raccontava di eoni lontani e inumani, incarnati in qualcosa di terribile e mostruoso, simbologie di esseri vasti da non considerare l’umano se non alla stregua di noi umani con le mosche, o le formiche.

‘Figlio putativo’ di un altro grande della letteratura dell’orrore e del sovrannaturale, quell’Edgar Allan Poe che HPL sempre considerò alla stregua di un maestro e di un ‘iniziatore’, Lovecraft pescò a piene mani dalla propria esperienza onirica per redigere alcuni dei suoi racconti di maggior successo (per es. Nyarlathotep The Statement of Randolph Carter), nonché utilizzò di buon grado l’espediente onirico in altre sue opere egualmente note: nel celeberrimo The Call of Cthulhu l’ancestrale divinità tentacolare si manifesta innanzitutto nei sogni dei malcapitati, i quali in uno stato febbrile visualizzano oniricamente città sommerse dagli abissi del tempo ed innominabili entità che calcarono la Terra prima ancora che l’umanità venisse in esistenza.

L’esperienza onirica, dunque, per HPL è da considerarsi alla stregua di un portale che apre sconcertanti visioni sull’Altrove, sull’indicibile storia del nostro pianeta e del cosmo tutto. D’altronde, a parere del Nostro:

«I sogni degli uomini sono più antichi della saggezza d’Egitto o della Sfinge contemplativa, e di Babilonia cinta di giardini.»

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

N I G R I C A N T E

blog esperienziale di Michele Nigro

Flavio Torba

Scrittore con predilezione per l'horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

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ArcheoTime

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Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

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