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Archivio per Cultura

Viale dei silenzi | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione della nuova fatica letteraria di Giovanni Agnoloni, Viale dei silenzi. È un’opera che procede verso l’evoluzione di Agnoloni e di conseguenza anche del movimento connettivista di cui fa parte, i passi verso il mainstream ci sono tutto, è una contaminazione del non genere con le tematiche e poetiche care ai connettivi e che, però, non possono fare altro che assorbire a loro volta le forme del reale per rielaborarle, modificarle secondo la loro poetica. La quarta:

Un’indagine nei territori della memoria. La ricerca di un padre misteriosamente scomparso da parte di un romanziere girovago. Un viaggio sospeso tra Varsavia, Berlino e l’Irlanda, con il ricordo della Toscana che riemerge da uno sfondo di esperienze sofferte, insieme a segreti ancora da scandagliare. E quando tutto sembra perdersi nei rivoli di un’esistenza schiacciata dal quotidiano accade un incontro inaspettato ed enigmatico con una donna-musa giunta da lontano a rivelare aspetti nascosti della verità, innescando uno spietato confronto mentale tra l’Italia di un tempo e ciò che ne è rimasto. Viale dei silenzi è un romanzo viscerale, che si addentra nel tormento creativo di uno scrittore sradicato e umanamente incompiuto. La risposta ai suoi interrogativi potrà venire solo dal seguire un itinerario sospeso sul fantasma di un’Europa lacerata, dove ogni punto di riferimento sembra essersi frantumato.

Il romanzo è edito da Arkadia Editore, Collana Senza rotta; acquistabile su Amazon.

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Sensorium Tour 2019 – 29/10 – Trieste


Riprende il SensoriumTour. Questa volta saremo a Trieste, il 29 ottobre presso il Knulp Bar, in Via Madonna del Mare 7/a, alle 21.00; introdurrà Alex Tonelli. per maggiori dettagli social potete cliccare qui l’evento FaceBook.

Il SensoriumTour è il tour promozionale di Sensorium, antologia di miei racconti di sesso quantico editi da DelosDigital e illustrati da Ksenja Laginja. Alcune date sono già state presentate, siamo partiti da Genova per approdare poi due volte a Roma e dintorni, infine a Reggio Emilia; vi aspettiamo per questo quinto appuntamento in un luogo di frontiera, così come lo è l’argomento del sesso quantico, posto a cavallo tra le dimensioni psichiche e fisiche.

Sette voli senza rete nel mondo dell’eros del futuro, del transumanesimo, del postumanesimo, dell’eterotopia connettivista. Dove il godimento si alterna all’acuto dolore puro e dilaga tormentosamente in ogni vibrazione quantistica dell’essere. Il sesso quantico: un piacere che risuona nel continuum. Dal vincitore del Premio Urania Sandro Battisti, il più lirico tra gli autori del movimento Connettivista, una collezione di brevi racconti erotico-fantastici.

L’ebook è acquistabili su Kobo, su Amazon e sul DelosStore. È disponibile anche la versione cartacea, contattatemi alla mail cybergoth@domist.net per maggiori info.

Apre su FaceBook la pagina SandroBattistiAutore


È stata aperta su FB da poco (e qui un ringraziamento enorme va a Ksenja Laginja, autrice grafica ormai di molte mie copertine e di altre pubblicazioni) la mia pagina autoriale, ovvero SandroBattistiAutore. C’è ancora molto da fare, molto da riempire, ma la volontà che avevo da un po’ di mettermi nettamente più in evidenza, rispetto a un periodo misantropo in cui ho soltanto cercato di concentrare la mia visibilità in Rete su queste pagine, ha fatto sì che venisse realizzato quest’ennesimo progetto. A latere, è anche da considerare come un’altra e nuova casa del Connettivismo, di cui non sono certo l’unica voce ma che è sempre importante nelle mie visioni; ed è quindi con immenso piacere che v’invito a far visita a questa personale dacia con vista sull’abisso siderale di Nulla senziente, in cui si concentra la mia passione da scrittore e dove, anche da lì, l’inumano muove i suoi passi incarnati.

“SOLARIS” DI ANDREJ TARKOVSKIJ (1972) – Cose da altri mondi.


Su AltriMondi una splendida recensione a Solaris, nella visione di Andrej Tarkovskij (1972). Chi l’ha visto lo ricorda come una fascinosa e avvolgente proiezione dell’Io umano più profondo negli spazi siderali di esseri alieni e senzienti, ma nella visione del regista russo c’era un’altra volontà, assai più antropocentrica. Un estratto dalla lunga e bellissima analisi.

“(…) ciò che mi interessava meno di tutto era l’elemento fantascientifico. Purtroppo, in Solaris c’erano ancora troppi accessori fantascientifici che distraevano dal tema principale. I razzi, le stazioni spaziali: le richiedeva il romanzo di Lem, è stato interessante fare tutto ciò, ma adesso mi pare che l’idea del film si sarebbe cristallizzata in maniera più precisa ed evidente se si fosse riusciti ad evitare tutto questo. Ritengo che la realtà a cui l’artista ricorre per esprimere la propria visione del mondo debba essere, scusate la tautologia, reale, ossia comprensibile e nota all’uomo fin dall’infanzia. E quanto di più reale in questo senso sarà il film, tanto più convincente risulterà l’autore”.

La trama

Lo psicologo Kris Kelvin è incaricato di raggiungere una stazione spaziale in orbita attorno Solaris, un pianeta interamente ricoperto da un oceano di magma che si sospetta essere senziente. Deve far luce su una serie di strani fenomeni verificatisi sulla stazione, forse generati dallo stesso pianeta. Giunto a destinazione, la trova in stato di abbandono.

Il capo dell’equipe della base e amico personale di Kelvin, il Dottor Gibarian, si è suicidato e gli unici altri due scienziati si comportano in modo strano. Il Dottor Snaut, visibilmente scosso, parla per enigmi mentre il Dottor Sartorius passa le giornate barricato nei propri alloggi da dove giungono strani rumori. Ben presto Kelvin scopre che l’oceano, sottoposto a indagine con delle radiazioni, ha reagito materializzando i ricordi e i desideri dell’inconscio di ognuno degli occupanti. Anche l’ultimo arrivato riceve una visita, quella della defunta moglie Hari, del cui suicidio Kelvin si sente responsabile. Lo psicologo si libera della presenza, scaraventandola nello spazio a bordo di un razzo, ma la donna ricompare il giorno dopo.

Gli ospiti, come spiega Snaut a un incredulo Kelvin, compaiono di notte durante il sonno, non sono composti da atomi ma da neutrini e sono, in pratica, immortali. Il motivo della loro comparsa è probabilmente il tentativo di comunicare da parte di una coscienza completamente aliena all’uomo.

Col passar del tempo, SolarisHari assume caratteristiche sempre più umane e tra lei e Kelvin sembra rinascere del sentimento. L’atmosfera sulla stazione diventa però opprimente; Hari si sente da impedimento a Kelvin, che per stare con lei non vuole più tornare sulla Terra in quanto, probabilmente, gli ospiti non possono allontanarsi dal pianeta che gli ha creati. La donna, durante un periodo in cui Kelvin soffre di febbre delirante, decide così di sottoporsi all’annichilatore costruito da Sartorius come soluzione finale e definitiva alle manifestazioni, macchina che gli scienziati avevano deciso di non usare perché avrebbe completamente distrutto il magma solariano.

Al risveglio, consapevole che la Hari della stazione non è la vera moglie ma l’incarnazione del ricordo che lui ha di essa, Kelvin accetta di sottoporsi a un esperimento approntato dagli altri scienziati per far cessare il fenomeno in maniera meno cruenta. I tre inviano verso Solaris un fascio di pensieri registrati tramite encefalogramma durante la veglia, giacché l’oceano legge le menti degli uomini solo durante il sonno.

Caduto in uno stato d’incoscienza, Kelvin si risveglia scoprendo che Snaut e Sartorius sono spariti e che sul pianeta sono comparse delle strisce di terra. Sceso su una di esse, Kelvin si ritrova nella sua rimpianta dacia paterna che aveva lasciato all’inizio del film, prima di partire per Solaris.

Su LA STAMPA-TUTTOLIBRI Valerio Evangelisti racconta la genesi di 1849. I GUERRIERI DELLA LIBERTA’ – Eymerich.com


Sul sito di Valerio Evangelisti la genesi del suo nuovo romanzo I guerrieri della libertà, narrazione storica della Repubblica Romana del 1849. Ed è una continua sorpresa…

Mazzini, Saffi, Armellini. Questi tre cognomi erano tutto ciò che mi era rimasto in mente, della repubblica romana del 1849, dopo il liceo. Nient’altro: un episodio minore del risorgimento. Ma del risorgimento stesso, cosa ricordavo? La spedizione dei Mille, certo, le guerre di indipendenza, la presa di Porta Pia. Pochissimo altro.

Succede, nel 2008, che l’amico Antonio Moresco mi faccia una proposta. Ha scritto un racconto che tratta delle Cinque giornate di Milano. Se io facessi la stessa cosa, su un altro episodio risorgimentale coevo, potremmo farne un libriccino firmato da entrambi. Accetto alla cieca, e mi metto alla ricerca del possibile tema. Mi tornano alla memoria Mazzini-Saffi-Armellini. Sì, mi occuperò della repubblica romana. Anche per colmare le lacune personali sull’evento.

Ne nasce il racconto La controinsurrezione (mentre quello di Moresco, diversissimo, si intitola L’insurrezione). Leggo una serie, molto incompleta, di saggi sull’argomento, e mi accorgo di due cose. Malgrado la brevità nel tempo, l’episodio è di grande rilievo nella storia italiana. Questo è riconosciuto dalla totalità degli studiosi, senza eccezione. Tuttavia, per quanto parlino di un’ampia partecipazione popolare, gli autori finiscono immancabilmente per concentrarsi sulle figure più note (Mazzini, Garibaldi, Mameli, Pisacane, Cristina di Belgioioso, ecc.), mentre del “popolo”, fatta eccezione per il famoso Ciceruacchio, o non c’è traccia o è molto pallida.

Anche il mio racconto, documentato frettolosamente, ha la stessa carenza. Cado anzi in un paradossale equivoco. Inserisco tra i personaggi, per dare vivacità alla vicenda, tale Babette di Interlaken, la “vergine comunista” fumatrice e cospiratrice, calata a Roma dalla Svizzera anticattolica per volgere la rivoluzione in senso egualitario. L’avevo scovata nell’Almanacco Bompiani 1972, a cura di Umberto Eco e Cesare Sughi. Era presa dal romanzo L’ebreo di Verona, del gesuita reazionario Antonio Bresciani.

La credo realmente esistita (Bresciani spesso deforma fatti reali) e la metto nel mio racconto. L’anno successivo, la “vergine comunista” riappare ne Il cimitero di Praga di Umberto Eco. Anzi, Eco riproduce quasi fedelmente intere pagine de L’ebreo di Verona. Peccato che la terribile Babette non sia mai esistita. Era l’invenzione di un gesuita codino che, alla ricerca di mostri libertari fasulli, quando non li trovava li immaginava.

La “vergine comunista” mi era servita per introdurre nella repubblica romana quel “popolo” evocato ma non descritto nei libri di storia (una donna, per di più). Inoltre alludeva a istanze sociali che, seguendo solo le azioni di Mazzini e altri capi rivoluzionari, risultavano assenti o molto pallide. Eppure Pio IX, ben prima di fuggire da Roma, aveva espresso furenti anatemi contro il socialismo e il disumano comunismo. Si riferiva solo al 1848 francese? Cercava di esorcizzare fantasmi?

Presi come una sfida la scoperta di un “popolo” nella rivoluzione romana del 1849, e decisi, prima ancora di averla accertata, di scriverci sopra un romanzo. Volevo, come nel mio Il sole dell’avvenire, mettere in scena personaggi umili, che partecipassero agli eventi cercando di capirli, ma non in grado di dirigerli. Lontanissimi dagli eroi, dai comandanti, dai politici, per quanto testimoni del loro operato.

Annunciato il programma di BookCity | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione del programma del prossimo BookCity, a Milano, dove si cercherà con la forza della Cultura di coltivare la civiltà, spaziando tra i generi e non generi, dando la sensazione che solo la Cultura è in grado di sconfiggere l’oscurantismo dell’ignoranza e della violenza, sia fisica che mentale.

Preservando una tradizione ormai consolidata, la prossima edizione di BookCity ha selezionato un tema principale su cui porre il massimo dell’attenzione, da esplorare in ogni sua derivazione e sfaccettatura. Quest’anno la scelta è ricaduta sull’Africa, argomento quanto mai puntuale e contemporaneo, ottimo trampolino per trattare con maturità la questione migratoria, ma anche per conoscere i mille volti di un continente storicamente e culturalmente poco vicino alle nostre preoccupazioni.

Grande attenzione è stata manifestata anche nei confronti dell’annoso problema della povertà di lettori che macchia il nostro Paese. In Italia solo il 41% degli abitanti può dire di aver letto un libro nell’ultimo anno, una statistica che ci mette in coda alle classifiche europee, superando solamente Cipro, Romania, Grecia e Portogallo. Secondo Giuseppe Sala, questo malcostume sarebbe legato a una discrepanza tra educazione infantile e adolescenziale, si rende quindi necessario “avvicinare i ragazzi alla letteratura” per aprirli a mille curiosità. In tal senso BookCity cerca di promuovere il rapporto tra giovani e libri con una serie di eventi “Young”, oltre che a una presenza attiva in scuole e università.

Ovviamente le offerte si estendono ben oltre alla sfera giovanile: storia, poesia, narrativa, filosofia, arte, natura, editoria in senso esteso. Tematiche ad ampio spettro che coprono ogni zona della metropoli, accessibili a ogni persona in via del tutto gratuita.

E il vincitore del Premio SHORT-KIPPLE 2019 è… | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

🏆 ALESSANDRO NAPOLITANO 🏆 con il racconto “Grand Vintage Bazaar”.
Napolitano, per due volte finalista al premio, quest’anno è riuscito nell’impresa. Complimenti anche agli altri finalisti, il livello dei racconti di quest’edizione è stato davvero eccelso.
Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

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Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

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Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

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Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

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Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

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Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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di Ruderi e di Scrittura

Storie della trazione popolare italiana

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

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La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

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Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn 🇮🇹 28 y/o ♍

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