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Archivio per Cultura

In attesa della Prima frontiera…


In questa foto sono con due autrici dei 21 presenti nella prossima antologia di strano weird “La prima frontiera”, di cui sono curatore, in uscita autunnale per KippleOfficinaLibraria. — con Ksenja Laginja e Mariasilvia Iovine.

Presto altre notizie sui prestigiosi nomi presenti nel progetto.

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Lankenauta | Figli di un io minore. Dalla società aperta alla società ottusa.


Su Lankenauta la recensione a Figli di un io minore, saggio di Paolo Ercolani che esplora il mondo tecnologico e svuotato dal senso del Profitto dell’Iperliberismo attuale. Un estrato:

Il nostro tempo è segnato da una rivoluzione di portata epocale: la transizione dalla società aperta a una società ottusa, ovvero estranea alla ragione. Stupida, insomma. Che non tiene conto di quanto è essenziale all’uomo, ma si basa sui valori impersonali del profitto economico e del progresso tecnologico. Quindi, disumana (inumana, direi – ndr).
La nostra epoca è segnata dal culto dell’ignoranza: movimenti no vax, terrapiattisti, complottisti che negano l’allunaggio… derive ideologiche che raccolgono consensi sempre più estesi e che si basano su dati acquisiti su Internet, ossia estrapolati da quell’opulenza informativa non filtrata, che mai può sopperire allo studio e alla fatica del ragionare.

Nel libro Figli di un io minore (Marsilio), Paolo Ercolani analizza il meccanismo ottundente del nostro tempo, ponendo l’accento sull’uomo contemporaneo, l’uomo che ha sostituito il pensiero con lo schermo della finzione virtuale, o per meglio dire: l’uomo senza pensiero.
Plasmato dalla forza di banalizzazione delle nuove tecnologie, l’uomo del nostro tempo ha perso la capacità di elaborare quanto vede, si è sottomesso agli obiettivi di un sistema tecnico-finanziario che afferma abitudini (selfie, post, condivisioni…) a cui è chiamato a omologarsi. È diventato, in definitiva, un accessorio della tecnologia.
La Rete lo mette in comunicazione con l’intero globo, nel momento stesso in cui lo inchioda alla solitudine della sua stanza. Confinato in una “solitudine comunicante”, l’uomo senza pensiero è compulsivamente intrattenuto, sempre più distratto dalla riflessione sulla condizione umana. Investito a una velocità inaudita da un profluvio di informazioni infondate e superficiali, si illude di sapere tutto e si sente legittimato a intervenire su ogni argomento, fino a contestare teorie scientifiche, scagliandosi contro scienziati e giornalisti, che accusa di essere al servizio dei poteri forti. Si convince così delle cose più impensate e si batte per esse, mosso da incompetenza pari solo al suo furore ideologico. Di fatto, il web lo sospinge in una bolla in cui circolano perlopiù le idee che già lo trovano consenziente. Ed è in questa bolla che si coltiva l’ignoranza, il pregiudizio, l’aggressività verso ogni opinione difforme.

In Rete l’essere umano sbraita, si sfoga, inveisce, si abbrutisce, si indebolisce cognitivamente ed emotivamente, cessa di conoscere e approfondire, smarrisce le più elementari regole dell’educazione”.

LO STORICO INCONTRO DEI PINK FLOYD CON IL DOTTOR STRANGE


Su GiornalePop una storia che non conoscevo così bene: la fascinazione dei Floyd per il fumetto del Dr. Strange. Eccone un estratto, con dettagli interessanti sugli intrecci tra la band e il mondo dei fumetti:

Il bassista e compositore Roger Waters, incuriosito dalla vignetta, si diede in seguito a una lettura vorace del panorama fumettistico del periodo, derivandone l’idea per un cartone animato psichedelico, versione acida e fantascientifica di Sgt. Peppers’s dei Beatles che non fu mai realizzato. Incluse, inoltre, nel testo della stupenda “Cymbaline”, chiusa del primo lato dell’album-soundtrack del 1968 “More” (colonna sonora del film omonimo di Barbet Schroeder), un diretto riferimento al mago supremo della Marvel: “And Doctor Strange is always changing size”, dove forse lo confonde con Ant-Man, dato che il buon Dottore è solito uscire dal corpo materiale con la sua “forma astrale”, ma non modifica mai le proprie proporzioni fisiche.

L’interesse per il medium fumetto rimase latente nel gruppo sino al 1974, quando  Thorgerson propose la creazione di un inserto a fumetti in allegato al tour per l’hit mondiale “Dark Side of the Moon”. Ne nacque “The Pink Floyd Tour Program”, un albetto dalla copertina fantascientifica che racchiude un contenuto spassoso e artigianale, con il contributo del batterista Nick Mason, provetto calligrafo e disegnatore, già autore della fumettosissima copertina dell’antologia del 1971: “Relics”.

L’idea ispirò in seguito Spike Steffenhagen e Jay Sanford, autori della linea degli albi Rock’n’Roll Comics, che dedicarono ai Pink Floyd una cronistoria non autorizzata a fumetti in cinque numeri: “The Pink Floyd Experience”, serie in bianco/nero edita nel 1991 firmata da Ken Landgraf, disegnatore della Dc Comics e già illustratore di copertine di album rock. La collana è stata poi raccolta in un volume unico. Il Gruppo stesso le ha voluto dare una consacrazione ufficiale, includendola nella bibliografia allegata al box set del 25ennale “Shine On” del 1992. Un’altra biografia a fumetti è uscita sempre nel 1992 pubblicata dalla Personality Comics, firmata dai testi di Kevin Dwyer e la grafica di Garret Berner.

Holmes & Watson (2018) Citazione scacchistica | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine un dialogo tra Sherlock Holmes e il dr. Watson sugli scacchi e sull’uso della logica ferrea che il gioco pretende. Meraviglioso.

Holmes: «Scacco matto!»
Watson: «Cosa? Non è neppure iniziata.»
Holmes: «Avreste aperto con il gambetto di Donna.»
Watson: «Be’, forse è una prima mossa affidabile.»
Holmes: «Vi avrei neutralizzato con la difesa slava.»
Watson: «Oh, una mossa audace, davvero imprevedibile.»
Holmes: «Sareste nel panico, con la Regina sotto assedio.»
Watson: «No, non la mia Regina!»
Holmes: «Vedere la Regina così esposta vi avrebbe costretto a difenderla.»
Watson: «Per forza, è il mio dovere, negli scacchi e nella vita.»
Holmes: «Ignorando così la mia Torre.»
Watson: «Ah!»
Holmes: «Scacco matto.»
Watson: «Proviamo un altro gioco? Magari morra cinese?»
Holmes: «Pietra, pietra, forbice, forbice, carta, carta, carta, pietra, forbice, forbice.»
Watson: «Al diavolo!»

I videogames secondo William Gibson | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania Jumbo in edicola: Inverso, l’ultimo romanzo di William Gibson, che non ha certo bisogno di presentazione – padre, assieme a Bruce Sterling, del cyberpunk, autore del romanzo manifesto Neuromante.

Questa è la quarta del romanzo:

Burton è un veterano della Elite Force Recon Haptic con danni permanenti per via degli impianti neurali che gli sono stati impiantati. Vive in America in un futuro prossimo, vivacchiando della pensione dell’esercito con la sorella Flynne. Una sera le dice di aver trovato un lavoro come beta tester per un nuovo gioco. Sembra una cosa semplice: trovare e correggere piccoli bug, si presume per aumentare la sicurezza. Questo è tutto. Burton offre un bel po’ di soldi alla sorella per prendere il suo posto, ma quello che Flynne trova in una Londra simile alla loro ma con alcune distorsioni è qualcosa che non si aspetta…

È morto Gabriele ‘AkaB’ Di Benedetto | NAZIONE OSCURA CAOTICA


La Nazione Oscura esprime ufficialmente, tramite questo post a firma del presidente Lukha B. Kremo – le condoglianze per la scomparsa di Gabriele Di Benedetto, fumettista, illustratore, pittore e regista, che aveva collaborato con Il Male, Il Manifesto, Rolling Stone e Linus e, con l’intro al n. 2 di Redux scritta proprio da Kremo, anche a qualcosa di forse lontanamente connettivista.

La sindrome di Much è una nefropatia degenerativa glomerulare, i sintomi sono versamenti pleurici e peritoneali, iponatruria, ipoalbuminemia, lipiduria, iperlipemia, microcitemia, eccetera eccetera.
Insomma, non è esattamente un raffreddore. In parole che preferisco, il tuo corpo si trasforma in una pappetta per neonati partendo dal rene e dai suoi capillari. La tua pelle si trascolora in un pangea di lividi e cominci a pisciare schiuma. Tutto questo è degenerativo, cioè può solo peggiorare.
Cosa fa la natura per non farci annoiare!
Ma è anche una sindrome di Munch, che ti prende dentro, proprio all’altezza dell’anima, e cerca di uscire gradualmente, conquistando la tua carne, fino a uscire e infettare l’esterno, i tuoi spazi, il tuo mondo.
Del resto, l’essere umano è di per sé un virus, un agente infettante del proprio ambiente di sviluppo, che gradualmente distrugge e degenera. I gruppi sociali sono tumori della biosfera, spesso maligni. Il corpo umano stesso è luogo di mutazione continua. La malattia è mutazione, sviluppo, degenerazione e morte. Quindi è lo stato naturale sia del corpo, sia delle società umane. La malattia è la linfa distruttiva e vitale che contraddistingue questa palla sudicia chiamata Terra. Con la malattia si può anche guarire.
In questo secondo capitolo di Redux (secondo pugno in faccia di una scarica di cinque), le tavole di AkaB sono come la carta da filtro su cui passano i fetidi liquami delle pestilenze virali più innominabili. Residui di macchie, di stati d’animo, di vergogna e abominio racchiusi diligentemente in tratti dove la stilizzazione rappresenta gli aspetti più orribilmente naïve dell’essere umano. Tinte cloacali, sguardi morbosi, lacrime di sporcizia, il fragoroso silenzio dei testi, personaggi che si odiano in un mondo socio-mentale che li opprime.
Il muro altissimo e infinito, che è infine il bordo della vignetta, è il desiderio di uscire dal luogo che fonda l’essenza stessa del personaggio. Una voglia che porta alla carta bianca (macchiata) e rientra rapidamente nel luogo del “reale” che esaurisce la vita in uno sputo di sangue.
Storie che infastidiscono il lettore, che si riconosce nell’uomo malato, che si rivede nel bambino maltrattato desideroso di volare, che è l’uomo che vuole fuggire.
Un uomo che nasce, si ammala e muore in un mondo che sa di cacca dal primo all’ultimo respiro.

In libreria in autunno il nuovo romanzo di Valerio Evangelisti: 1849. I GUERRIERI DELLA LIBERTA’ – Eymerich.com


Sul sito di Valerio Evangelisti la segnalazione dell’imminente suo nuovo romanzo in uscita: 1849, i guerrieri della libertà. Di cosa si tratta?

Pochi lo sanno ma nell’autunno del 1848 gio­vani in ogni parte d’Italia lasciarono lavoro e famiglie e si misero in marcia, destinazione Roma. Andavano a difendere l’insurrezione popolare che da lì a pochi mesi avrebbe vi­sto nascere la Repubblica Romana, crocevia di idee democratiche e diritti civili quasi im­pensabili per la società del tempo. La quotidianità di quella manciata di mesi fu però molto lontana dalla retorica con cui certa Storiografia oggi li restituisce.

Le strade in cui si batterono Mazzini, Gari­baldi e Mameli erano ingombre di spazza­tura e povertà, e con l’arrivo dei volontari si gonfiarono di grandi afflati e ancor più gra­tuiti assassini. A cavalcare la rivolta ci fu­rono in pari misura eroi e banditi, visiona­ri e faccendieri, gente di pistola, di mano e di coltello ma anche tante persone semplici, sprovveduti idealisti che rischiarono la vita inconsapevoli del ruolo che stavano avendo nella Storia. Proprio come Folco, immaginario panettie­re che arriva a Roma alla vigilia dei tumul­ti e diventa testimone di ogni più turpe ne­fandezza l’uomo sia capace ma anche di ogni suo più elevato slancio. E così, mentre fuori dalla città tuonano i cannoni della re­staurazione, e il passato cerca di soffocare il presente per disinnescare il futuro, Folco si rende conto che, pur non capendo fino in fondo quel che succede intorno a lui, respi­ra un’aria nuova, la sensazione, mai prova­ta, di fare parte di qualcosa di pulito…

Diamine, non vedo l’ora di leggerlo, sto davvero friggendo d’impazienza.

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

multa paucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

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L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

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Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

BREAKFAST COMICS

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