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Graphomania recensisce L’ira della Medusa | False percezioni


Sul blog di Luigi Milani la segnalazione a una recensione del suo L’ira della Medusa, uscito per DelosDigital. Eccone un estratto:

L’ira della Medusa è un buon racconto lungo, che mescola temi di attualità con suggestioni di antiche mitologie e più di un tocco lovecraftiano. Sin da subito si percepisce un senso di straniamento in questo racconto: ci troviamo in una Napoli che sembra uscita da un’Apocalisse. Una Napoli dove il problema dei rifiuti è giunto alla sua estrema dimensione, ma scopriamo ben presto che c’è un motivo per tutto questo. E tale motivo coinvolge antiche divinità e culti ormai dimenticati.

Un senso di inquietudine pervade tutto il racconto, lo stesso protagonista non riesce più a distinguere fra sogno e realtà.

Lo stile è abbastanza scorrevole, senza fronzoli eccessivi, ma in grado di trasmettere una sensazione di freddo strisciante, di qualcosa che sta per arrivare e che non porterà nulla di buono. A proposito dei temi d’attualità trattati, talvolta i giudizi vengono spinti all’estremo, ma la cosa è funzionale all’estremismo della situazione in cui Napoli viene calata.

Alla fine della lettura L’ira della Medusa vi lascerà addosso una strana sensazione di inquietudine.

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Intervista al Collettivo Italiano Fantascienza | KippleBlog


Su KippleBlog un’interessante intervista al Collettivo Italiano Fantascienza, a opera di Roberto Bommarito che ha posto domande agli aderenti del gruppo, capitanato da Linda De Santis e Simonetta Olivo, al cui interno militano esponenti conosciuti come lo stesso Bommarito, Roberto Furlani, Piero Schiavo Campo, Emiliano Moramonte. In bocca al lupo, ragazzi!

Simonetta Olivo: Nell’agosto del 2017, quando ho scoperto con mia gran sorpresa di essere finalista per il Premio Urania Short, ho avuto la fortunata idea di contattare gli altri autori arrivati in finale e di proporre loro uno spazio virtuale dove potersi conoscere prima della proclamazione del vincitore. Abbiamo cominciato a scambiarci visioni, opinioni e racconti, ed è stato subito chiaro che se fossimo riusciti a uscire da un’ottica competitiva quell’incontro poteva diventare un valore. Nell’ottobre del 2017 molti di noi si sono incontrati di persona alla manifestazione Stranimondi a Milano, sede della premiazione. Lo scambio a distanza era stato così intenso e sincero che quell’incontro, per alcuni, è stato come fra amici di vecchia data. Così la proclamazione della vincitrice Linda De Santi è divenuta un’occasione di festa per tutti, sfociata in una cena in cui abbiamo cominciato a parlare di progettualità. Via dalle intense giornate milanesi il gruppo ha continuato a condividere idee e materiali, finché una sera Linda mi ha chiesto che cosa ne pensassi di proporre agli altri membri del gruppo la scrittura di un’antologia di racconti. Alla proposta, il momento forse più emozionante di questo lavoro: un coro di sì. Del gruppo e del progetto si è appassionato anche Piero Schiavo Campo, rapito dal Collettivo e non più liberato dopo un giro di antichi caffè e bettole a Trieste, città che accoglie ben quattro membri del gruppo, fra cui l’ultima acquisizione, Roberto Furlani, acquisito dopo tre giorni di intensa partecipazione alle nostre attività nell’ambito dell’ultimo ritrovo a Stranimondi, secondo il detto del nostro Lorenzo Davia, che “per entrare nel CIF bisogna aver pascolato le vacche assieme”, a sottolineare che si tratta di un gruppo di persone con legami di amicizia e fiducia. La caratteristica principale del gruppo è l’approccio fortemente cooperativo, a fronte di un mondo spesso mosso dalla competizione. I dieci racconti della nostra antologia Atterraggio in Italia sono stati letti e revisionati da ognuno degli autori, con uno spirito di collaborazione e attenzione reciproca che ancora oggi non smette di sorprenderci.
Ci siamo dati il nome di Collettivo Italiano Fantascienza per mettere l’accento proprio sull’idea cooperativa che ci ispira e sullo scenario culturale in cui ci muoviamo – quello della fantascienza italiana. Non si tratta quindi di una prospettiva di identità nazionale: uno di noi, Roberto Bommarito, è ad esempio cittadino di Malta, nuovi membri potrebbero provenire da ogni Paese del mondo e scrivere anche in lingue diverse dall’italiano. Il logo che abbiamo scelto, opera del grafico Lorenzo Nicoletti,vuole rappresentare l’entanglement quantistico, per affinità con il concetto che esprime: pur nella distanza fisica fra i membri del Collettivo, esistono un’influenza reciproca e un contatto umano che va oltre il quotidiano visibile.

È possibile partecipare alle attività del CIF?

Emiliano Moramonte: Al momento no. Stiamo valutando le linee d’azione per aprire, in un prossimo futuro, a una possibile collaborazione con altri autori. Attualmente il Collettivo sta definendo una propria impostazione progettuale e lo farà attraverso iniziative legate al gruppo originario degli autori che lo hanno fondato. Ma sia ben chiaro: il CIF non è un clan, né una setta e neanche un club esclusivo, bensì un laboratorio letterario, o più semplicemente, un gruppo di persone che hanno deciso di crescere insieme nella comune passione per la scrittura, attraverso un bellissimo rapporto d’amicizia e collaborazione. Ovviamente tutto ciò richiede un tempo “tecnico” per maturare, ragion per cui, abbiamo deciso di accogliere (ove esistano le condizioni), non più di un nuovo membro all’anno.

Mario Gazzola su RadioPopolare per FantaRock


Ieri, su RadioPopolare, Mario Gazzola è stato intervistato sull’opera Fantarock, poderoso tomo da lui scritto assieme a Ernesto Assante e a una pletora di collaboratori – tra cui anch’io ho. Mario ha stilato pure un’intelligente e dissacrante scaletta musicale che potrete ascoltare, insieme all’intervista, dal minuto 13 semplicemente cliccando qui – o qui scaricando l’mp3.

Acua Stagione 1 [Il Bando] | CagliostroePress


La CagliostrePress cerca due disegnatori per un progetto in scadenza (28 febbraio). I dettagli qui. Affettatevi!

1. Lo Spunto Narrativo

Ci troviamo in un futuro non ben precisato, dove il sovraffollamento ha costretto l’umanità a migrare su satelliti in orbita attorno alla terra, ormai inquinata, sovrappopolata e incapace di ospitare tutti. Le risorse a disposizione sono oggetto di contese, anche piuttosto aspre e sanguinose, finché viene presa la decisione di privatizzarle e farle gestire a delle corporazioni, che ben presto si preoccuperanno di fare più i loro interessi che quelli della comunità. Per difendersi meglio, le corporazioni cercheranno nuove soluzioni, tra le quali quella di dotarsi di manipoli di esseri potenziati, sviluppati grazie alle tecnologie della Biotronic: superpoteri per chiunque sia disposto a servire per 10 anni al soldo di una corporazione e poi la libertà, oppure altri sviluppi per restare ancora con loro. Quanto potrà durare questa situazione, prima che qualcuno si ribelli e tenti di cambiare le cose?

Scarica QUI il bando.

Premio Odissea: ecco i finalisti della decima edizione | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la lista dei finalisti del Premio Odissea, tra i quali spicca Lukha B. Kremo, che col suo L’uomo che vedeva il passato sfida una pletora di giovani firme. Che vinca il migliore!

La libreria Miskatonic di Reggio Emilia chiude


Con un post sulla sua pagina FB, la libreria Miskatonic University di Reggio Emilia annuncia la sua imminente chiusura. C’è sconcerto in tutto ciò, dispiacere, emotività: la libreria era diventata rapidamente un punto fermo di tutto il Fantastico italiano, io stesso vi ho presentato con orgoglio Sensorium pochi mesi fa.

È uno di quei posti da genius loci, lì dove il divino esiste; lo immaginavo così prima di presentare da voi, e così mi si è mostrato il luogo le persone, l’affetto di chi era lì ad ascoltare l’evento. So bene quali sono i problemi di una realtà come la vostra, speravo non vi riguardasse, e invece…
Mi dispiace molto, Andrea, ma la fenice non muore: si trasforma. Faremo però cose da un altro lato del continuum.

Ecco il post di Andrea, lo condivido con rammarico. Grazie, comunque.

FINE DELLA CORSA
Carissimi amici, clienti più o meno affezionati, autori ed editori che col tempo abbiamo imparato ad apprezzare sia a livello umano che professionale, semplici simpatizzanti: la libreria Miskatonic University termina la propria storia iniziata nel settembre 2014.
È da un po’ che ero giunto a un bivio e l’idea era concreta già da tempo, ma la conferma definitiva si è avuta nelle ultime settimane.
Chiedo scusa anticipatamente a tutti coloro che mi hanno incontrato e sentito in questo periodo, e ai quali non ho detto nulla in proposito. Purtroppo prima di parlare ho voluto aspettare la certezza totale che ora è diventata definitiva.
Sono molteplici le cause ed i motivi che mi hanno spinto a prendere questa decisione, ed alcuni di essi ritengo sia giusto che non vengano nemmeno divulgati.
Diciamo solo che, pur contando su di un fedele e commovente seguito, purtroppo esso non è più sufficiente a far fronte ai bisogni e alle necessità di una famiglia di quattro persone.
Inoltre, il cosiddetto “e-commerce” è sempre più utilizzato e alla lunga ci ha rosicchiato una bella fetta di clientela, nonostante noi ci siamo sempre dati parecchio da fare anche in quell’ambito. Tutto legittimo figurarsi, e non voglio creare polemiche di nessun tipo perché se oggigiorno la gente sceglie questa via è evidente che ha un proprio ritorno e che riceve qualcosa che io non sono stato in grado di dare.
Aggiungete poi che questo lavoro, pur se fantastico e foriero di tantissime soddisfazioni, mi porta via moltissimo tempo che sottraggo ad altre cose molto importanti. Inoltre ultimamente sto avendo anche qualche problema di salute; ecco che allora penso possiate ben capire come il quadro sia completo.
È una scelta sofferta naturalmente, e molto dolorosa, ma sono convinto del fatto che sia venuto il tempo di agire in questo senso.
Volendo poi avrei anche io qualche sassolino da togliermi, come credo che sia abbastanza comune quando le cose non vanno come si desidera (del resto è sempre colpa degli altri, no?) ma per ora preferisco evitare recriminazioni, come già detto. Penso molto semplicemente che non sia il caso, in questo momento. Forse lo farò più avanti, o forse no, ma di sicuro attualmente è l’ultima cosa che mi interessa.
A tutti coloro che ci hanno supportato e voluto bene andrà per sempre il nostro eterno ringraziamento, anche perché una cosa bellissima e che nessuno potrà toglierci mai è il gran numero di persone ECCEZIONALI che abbiamo avuto la fortuna di incontrare e conoscere svolgendo questa attività.
Persone belle, di quelle che non è facile trovare e che se per caso le trovi devi tenertele ben strette.
Quindi, ancora una volta, grazie dal più profondo del cuore.
Ho usato spesso la prima persona singolare perché negli ultimi tempi il responsabile della gestione ero io, ma tenete presente che queste sono parole scritte anche a nome di Giulia.
Il fatto che tutti voi, pur non vendendola più a causa dei suoi durissimi impegni di mamma lavoratrice, e ciononostante abbiano continuato a chiedere costantemente di lei e rivolgerle frasi di sincero affetto, fa ben capire quanto sia stata importante e decisiva in questo percorso che abbiamo intrapreso assieme.
Naturalmente nelle prossime settimane provvederemo a saldare le ultime fatture e a regolare le questioni con i nostri partner commerciali, ai quali va la nostra riconoscenza e chiediamo di avere solo un po’ di pazienza.
Comunichiamo inoltre alla clientela che manterremo ancora l’apertura al pubblico (pur con orari variabili) per qualche settimana, al fine di smaltire il materiale in eccedenza (soprattutto libri usati e remainder) e provvedere a terminare le ultime cose.
Questa pagina continuerà ad essere attiva ancora per un po’, soprattutto al fine di aiutare gli interessati ad effettuare gli acquisti conclusivi ed aggiornarvi sulla data della chiusura definitiva.
Nel frattempo, sperando che possano esserci altre occasioni in futuro, mandiamo a tutti un caro saluto e un abbraccio.

Andrea e Giulia
Miskatonic University Bookstore

Finalmente: Atterraggio in Italia | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova antologia a opera del Collettivo Italiano Fantascienza, in cui Linda De Santi e Simonetta Oliva capitanano una squadra di giovani – e meno – scrittori SF nostrani (giovani non significa senza esperienza). Tra i partecipanti, anche Roberto Bommarito, Alessandro Napolitano, Piero Schiavo Campo. Ecco la quarta:

La sfida di questa raccolta è quella di scrivere fantascienza sfruttando le opportunità che uno scenario come l’Italia offre per questo genere narrativo.

Atterraggio in Italia racconta non tanto un’Italia del futuro (visto che alcune delle storie contenute in questo volume potrebbero accadere già oggi, in quello che viene chiamato “futuro istantaneo”), ma un’Italia fantascientifica, in cui l’interrogativo è posto su cosa accadrebbe se il nostro paese diventasse, all’improvviso, il palcoscenico su cui si muovono e prendono forma i temi della fantascienza: se, quindi, l’Italia diventasse terra di atterraggio di dischi volanti, per citare e al tempo stesso smentire la nota affermazione attribuita a Carlo Fruttero, per cui sarebbe difficile immaginare un disco volante che atterri su Lucca.

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

multa paucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

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Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

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