HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Editoria

Nostra Signora degli Alieni
, torna la fantareligione | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della nuova antologia curata da Gianfilippo Pizzo e Walter Catalano, Nostra Signora degli Alieni
, volume che incentra la sua tematica sul rapporto tra religione e SF. Dalla quarta:

La fantascienza è per sua natura un genere che attinge a una filosofia di tipo illuminista, fondata sulla scienza e sulla conoscenza; è naturale perciò che spesso abbia cercato il confronto con chi il futuro e l’universo li vede attraverso un ordine delle cose del tutto diverso. La religione è quindi stata trasposta in altri mondi e in altre specie, a volte vista come salvatrice del sapere umano dopo una catastrofe (Un cantico per Leibowitz), a volte come veicolo di cospirazioni cosmiche (Dune), a volte come strumento di potere (Come ladro di notte), a volte come speranza di pace con altre specie (Il riscatto di Ender) eccetera. Alcuni scrittori hanno usato lo strumento della fantascienza per attaccare la religione, altri hanno cercato di integrare la propria fede nella visione del futuro.

Catalano e Pizzo ne parlano diffusamente nell’introduzione a questo volume (leggibile anche online). L’antologia comprende quattordici racconti di autori italiani. Testi di Donato Altomare, Vincenzo Bosica, Denise Bresci, Andrea Carlo Cappi, Stefano Carducci e Alessandro Fambrini, Vittorio Catani, Francesco Grasso, Roberto Guarnieri, Lukha B. Kremo, Alessandro Morbidelli, Michele Nigro, Pierfrancesco Prosperi, Franco Ricciardiello, Michele Tetro.

Annunci

Lankenauta | Il Mercato Divino


Su Lankenauta la recensione a Il Mercato Divino, di Harvey Cox, singolare saggio che unisce religione e Capitalismo. Non senza torto, secondo me; un estratto:

“Come l’economia di mercato è diventata una religione”, recita il sottotitolo di questo che più di un libro è la sintesi di un’opera più estesa sempre dello stesso autore e chiamata “The Market As God”. Questo riassunto si basa sul testo di una conferenza tenuta dall’autore a Trento presso la Fondazione Bruno Kessler ad ottobre 2016.

L’autore in questione è Harvey Cox, pastore battista divenuto uno dei maggiori teologi statunitensi e per anni professore presso l’Università di Harvard. Se si riesce ad andare oltre la prefazione di Paolo Costa, interessante ma non certo semplice, ci si troverà davanti ad un testo argomentativo che parte da una semplice riflessione: quali sono le analogie tra l’economia di mercato e la religione?

Cox ammette di aver a lungo pensato alla fattibilità di quest’opera e decide di adottare un linguaggio solo in parte accademico, preferendo il tono del grande divulgatore, evitando citazioni troppo colte, spiegando il significato di alcune parole non troppo comuni e usando aneddoti per chiarire le sue tesi. Sembra chiaro insomma che punta a raggiungere un pubblico più ampio dei soli “addetti ai lavori.”

Il linguaggio utilizzato vede molti termini propri della religione: culto, adepti, missionari, infallibilità e tramite alcuni brevi capitoli Cox analizza i differenti aspetti che dimostrano come il mercato stia diventando sempre più una vera e propria religione.

Il fatto che questo tipo di analisi venga proposta e condotta da un religioso la renda ancor più interessante, come lui stesso sembra pensare infatti, un economista non si sarebbe posto gli stessi dubbi e di certo non sarebbe arrivato alle stesse conclusioni.

Kipple presenta La legge della penombra, di Giovanna Repetto, racconto vincitore del Premio ShortKipple 2017 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria presenta La legge della penombra, racconto di Giovanna Repetto vincitore del Premio Short Kipple 2017. Un sottile, vibrante brivido weird percorre le pagine del racconto: le parole usate sono calibrate per scatenare l’immedesimazione nella storia, ambientata in una riconoscibilissima provincia italiana e in un preciso momento storico, quello attuale.
La discesa verso l’abisso emozionale è terrificante, inaspettata e repentina: Giovanna Repetto conosce i sottili segreti della scrittura e vi attinge a piene mani per ammaliarci nella trama del suo vivere interiore.

Sinossi

Sibilla e Maria Pia si dirigono in auto verso la casa di proprietà di Sibilla. Il villino è arredato, ma non ci vive più nessuno. Custodisce segreti e ricordi disturbanti che rivivono anche nelle parole pronunciate dalla giovane donna, in un turbine sottile di piccoli eventi e percezioni, in bilico instabile tra il detto e non detto.
Come il pesce che s’infila nella nassa, le due si dimeneranno in un continuo scambio di ruoli che finirà per imprigionarle sempre di più nella casa.
Sapere cosa può nascondersi oltre il nostro sguardo non sempre rappresenta la salvezza, un punto di forza: le leggi che governano i punti oscuri della nostra esistenza potrebbero non essere quelle che ci aspettiamo, oppure possono costituirne l’intima, terrificante conferma.
Il capolavoro di Giovanna Repetto spalanca i cancelli alle angoscianti prospettive weird delle case abbandonate, immerse nell’infinita penombra in cui sopravvivono. In esse l’afflato della vita s’insinua come un soffio malato e perverso, a delineare giochi erotici appena accennati, pennellati di un nero insopportabile.

Estratto

– Ma ci vedi a guidare?
Il tergicristallo faticava a tener dietro all’irruenza dell’acqua. Sibilla non rallentava e non mostrava preoccupazione. Anzi, il sorriso delle sue labbra sottili e indelebilmente rosse si accentuava come per un divertimento segreto. Era una ragazza magra, con i capelli neri lunghi e lisci, occhi brillanti e sopracciglia arcuate. Emanava una sicurezza pericolosa.
– Ce l’hai davvero la patente? – domandava ancora Maria Pia, un po’ per provocarla e un po’ per rompere quel silenzio che la innervosiva.
– Le domande dovevi farle prima. Adesso non ti fidi? Hai paura? Vuoi che ti riporti indietro?
Così tutto il viaggio.
Sibilla, solo due anni più di lei, diciotto, ma tanto più avanti in tutto. Più bella, più scaltra. Più libera.
Viveva col padre, che però era continuamente in viaggio per lavoro. La madre era scappata con un brasiliano, e non si faceva viva da un pezzo.
Le auto erano poche, sempre meno. Gli alberi ai lati della strada sempre più fitti.
Ed ecco la casa, in una radura pietrosa in mezzo al bosco.
Maria Pia sapeva che lì l’aspettava una sorpresa architettata dalla sua amica.
Sibilla spense il motore.
– Ora devi ascoltarmi bene. Ci sono delle regole. Questo è un posto particolare.
La voce, in contrasto con il corpo slanciato, era di un velluto profondo e pieno, con sfumature aspre. Era una voce che accarezzava, avvolgeva e fustigava.
Maria Pia immaginò che le precauzioni consistessero nel tapparsi in casa, con porte e finestre sprangate.

L’autrice

Giovanna Repetto è nata a Genova nel 1945 e vive da molti anni a Roma. Laureata in Farmacia e in Psicologia, ha svolto prima la professione di farmacista e poi quella di psicologa. Dal 1992 è redattrice della rivista letteraria Il Paradiso degli Orchi e recentemente ha avviato una collaborazione con la rivista di fantascienza Andromeda.

Romanzi pubblicati:
La banda di Boscobruno, Mobydick, 1999, premio Selezione Bancarellino 2000
Palude, abbracciami, Mobydick, 2000, premio Navile-Città di Bologna 2000
La gente immobiliare, Mobydick, 2002
Cartoline da Marsiglia, Mobydick, 2004
L’alibi della vittima, Gargoyle, 2014
Il Nastro di Sanchez, Delos Digital 2017, finalista Premio Urania 2015

Ha scritto testi teatrali e racconti che figurano in riviste e antologie. Fra gli altri il racconto La via di mezzo pubblicato nel 2017 nell’antologia Materia oscura, curata da Emanuela Valentini per Delos Digital, che riunisce autrici di fantascienza italiane.

La collana Capsule

Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Giovanna Repetto | La legge della penombra – Racconto vincitore dello Short Kipple 2017
Copertina di Lario Tus

Kipple Officina Libraria
Collana Capsule — Formato ePub e Mobi — Pag. 26 – € 0.95 — ISBN 978-88-98953-90-5

Link

Entanglement | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la recensione di Giovanni De Matteo a Entanglement, romanzo di Vandana Singh edito dalla Future Fiction di Francesco Verso. Eccone un estratto:

Entanglement come denuncia fin dal titolo, è un intreccio di voci che raccontano gli effetti delle nostre scelte sul mondo di domani: un domani non così lontano come molti di noi si ostinano a credere, ma che già avrà riversato il peso incalcolabile degli interessi dei nostri debiti sulle spalle dei nostri figli e nipoti. Il cambiamento climatico è uno dei due assi di questo scenario. L’altro è rappresentato dal progresso tecnologico, trasfigurato in un’invenzione – appena accennata nelle prime quattro storie, ma di cui apprendiamo tutti i retroscena nella quinta – che suggerisce una nuova idea di social network, consentendo alle persone di questo futuro di entrare in contatto tra di loro a prescindere dalla distanza, sulla base solo del loro stato emotivo del momento. È quanto accade ai protagonisti di ciascun racconto, che grazie alla scienza e alla tecnologia apprendono ciò che “le popolazioni indigene del mondo già sapevano bene: che ogni cosa è connessa”, come riscopre Irene dopo un incidente che fa risvegliare in lei una persona che credeva scomparsa, la giovane inuit che andava a caccia di foche con suo nonno e che da lui si faceva chiamare Enuusiq.

“Tutto è connesso” ribadisce Yuan all’ultimo monaco sopravvissuto tra le rovine del monastero. “Capire questa verità, però, vuol dire soffrire. Ogni volta che so della morte di un innocente, una parte di me muore”. Ma è un passaggio necessario, l’unico in grado di dischiudere l’accesso a un livello di consapevolezza superiore e innescare la catena di eventi necessaria per realizzare il cambiamento. L’alternativa è rimanere ad aspettare il compiersi dell’irreparabile:

Inondazioni da una parte, siccità dall’altra, il tessuto della biosfera si stava strappando. Pensò alla foresta pluviale amazzonica, così spesso chiamata il polmone verde della Terra. Perfino alcune guide turistiche della città, che portavano nella giungla gruppi perlopiù composti da nordamericani, usavano quell’espressione. C’era qualcuno che sapeva cosa volessero davvero dire quelle parole? Le vennero in mente le proiezioni di molti modelli predittivi, secondo cui la grande foresta, attualmente un enorme dissipatore di anidride carbonica, poteva diventare una sorgente di CO2 se fosse stata eccessivamente rovinata da siccità e disboscamenti. Che sarebbe accaduto in tal caso?

INTERNET È DURO A MORIRE | La legenda di Carlo Menzinger


Sul blog di Carlo Menzinger la recensione a L’ultimo angolo di mondo finito, di Giovanni Agnoloni. Un estratto:

L’atmosfera che si respira in queste pagine è difficile da descrivere. Definirla rarefatta o astratta sarebbe fare un torto ai numerosi precisi riferimenti geografici che vi compaiono e agli eventi descritti. Forse il termine “straniante” sarebbe più idoneo, per quanto impreciso. C’è un alone di mistero che avvolge ogni cosa in una nebbia sottile che fa quasi pensare alle atmosfere di certi fantasy, sebbene qui non vi sia magia ma solo tecnologia. Tecnologia malata, magari.

Rispetto a “Sentieri di notte”, l’altro volume della quadrilogia da me già letto, questo mi è parso più articolato e completo, sarà perché giunge dopo altri tre volumi di sviluppi e riflessioni e ci mostra un mondo più “(de)finito”.

L’ora degli spettri – Edizioni Hypnos | Ver Sacrum


Su VerSacrum la recensione a L’ora degli spettri, antologia di autori e racconti weird sconosciuti in Italia, edita dalla sempre eccellente Edizioni Hypnos. Un estratto.

Per l’occasione si è scelto di selezionare storie che non erano comparse in precedenti antologie in Italia. Ne è venuta fuori una raccolta di grande interesse che copre un lasso temporale che va dal 1944 al 1943 facendo una sorta di carrellata su un secolo di “storie di fantasmi”. Gli autori presentati, a conferma della teoria di cui si parlava, sono tutti anglosassoni: provengono in maggioranza del Regno Unito ma ci sono anche alcuni autori americani. Alcuni dei nomi presentati sono conosciuti e importanti come Algernon Blackwood – un maestro riconosciuto del”weird” classico – John Buchan, Marie Corelli – una scrittrice all’epoca molto famosa che “seppe vendersi bene” costruendo un personaggio artefatto – l’americano Stephen Crane, Edith Nesbit, Oliver Onions, W.W. Jacobs –  in realtà noto in Italia in quanto il suo racconto La zampa di scimmia è stato più volte antologizzato e R.H. Malden. Gli altri sono invece più oscuri e qui sta il grande pregio di questo libro: aver disseppellito dall’oblio una serie di storie di grande livello e per niente banali che fanno vedere la grande ricchezza e vitalità di un genere meno scontato di quel che si può pensare.

Electric Dreams, i racconti di Philip K. Dick che hanno ispirato la serie di Amazon in libreria | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del libro uscito per Fanucci Electric dreams, che contiene i racconti di P. K. Dick che animano la serie TV Philip K. Dick’s Electric Dreams, nella quale ogni episodio è tratto da un diverso racconto dell’autore statunitense.

Il più geniale tra gli innovatori del genere della fantascienza, dopo film ormai leggendari come Blade Runner e Minority Report e la serie The Man in the High Castle (tratta dal romanzo La svastica sul sole) presta ancora una volta la sua visione profetica alla rielaborazione filmica. In galassie e universi affascinanti, popolati di robot, mutanti, telepati, la cifra stilistica di Dick, sempre sospeso tra il perturbante e l’intimo, tra il nostalgico e il profetico, è inconfondibile. Nella serie TV, cast e produttori sono di altissimo livello, e nei vari episodi, indipendenti l’uno dall’altro, troviamo star del calibro di Bryan Cranston, Steve Buscemi, Geraldine Chaplin, Janelle Monàe, Vera Farmiga, Juno Temple e tanti altri.

N I G R I C A N T E

blog esperienziale di Michele Nigro

Flavio Torba

Scrittore con predilezione per l'horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

✨ Artistic spirit ✨ 👩‍🎨 26🌙 🇮🇹 🔮

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Espedienti Editoriali

parlo di editoria e creo eBook

sabbiature

Culture seriali

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo.

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

La Biblionauta

Chiacchiere sui libri e altre amenità

Archeocake

Torte del passato riviste in chiave moderna

VERDE RIVISTA

protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Il Canto delle Muse

"Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata." Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

Michele Valente |Blog

Blogger e studente di Comunicazione e ricerca sociale. Scrivo di geopolitica, diritto e tematiche ambientali, attraverso un'ottica globale sulla società europea ed internazionale.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: