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Archivio per Editoria

È in libreria Imago Lux, il nuovo romanzo di Adriano Angelini Sut | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di Imago Lux, romanzo di Adriano Angelini Sut. Intrigante la sinossi, qualcosa che tocca le sfere psichiatriche quando le interferenze religiose si rendono pressanti.

Il corpo è la casa della mente. La psichiatria studia il disagio della mente all’interno della sua casa; quando però la mente viene sfrattata da una forza misteriosa, la psichiatria cede il passo alla religione, perché qualcos’altro ha preso il posto della mente nella casa.

Eva Roscioli è una stimata psichiatra romana. Era giovanissima negli anni Settanta, quando sua sorella Liliana era stata fagocitata da una Comune dedita ad antichi riti esoterici. Queste oscure cerimonie si svolgevano in una dimenticata catacomba etrusca cui si accedeva dal Palazzo di Luc Apofi, un ricco pittore francese il cui miglior quadro si chiamava Imago luxla rappresentazione della luce, l’oscuro simulacro della Luce Vera. Quando Liliana scompare, Eva si mette sulle sue tracce, ritrovandola, trasfigurata, nel sud della Francia, in Occitania, una regione attraversata da forti tensioni spirituali, in cui, nel Medioevo, la Chiesa di Roma aveva combattuto l’eresia catara.
Cinquant’anni dopo, Eva si è ormai fatta una famiglia ed è una scrittrice affermata, ma l’Imago Lux continua a perseguitarla, tormentando adesso sua nipote in una Roma ormai decaduta, dove un Papa, curvo e solitario, officia urbi et orbi da una desolata terra di mezzo.

In un thriller misterico dal ritmo inesorabile, Adriano Angelini cattura il lettore e lo attira a sé come la luce del quadro che dà il titolo al romanzo, raccontando, con accuratezza storica e una scrittura travolgente, una storia che riesce a riassumere in sé gli archetipi, i presagi e le paure di un mondo senza luce, di una società contemporanea che sembra prossima al tramonto.

Luce e tenebra | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un nuovo numero per la collana Innsmouth di DelosDigital; parlo di Luce e tenebra, racconto di Antonino Fazio. Ecco la quarta:

Un giornalista va in cerca di uno scoop in un paesino sperduto nelle campagne in cui gli abitanti sembrano particolarmente inclini a vivere molto a lungo. Dopo un incontro con un insolito prete e un intermezzo piacevole con una bella albergatrice il giornalista riesce a trovare una forse fin troppo facile conferma che nel paese accadono cose davvero molto strane. Ma la vera portata di ciò che ha scoperto gli sarà chiara solo quando sarà troppo tardi.

Imperi e barbari | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un saggio assai particolare, ma n sostanza condivisibile: Imperi e barbari, di Claudio Cordella. la sinossi è assai esplicativa e inquadra con precisione mirabile qual è l’argomento che rimane di estrema attualità:

Che cosa mai possono avere in comune lo storico tardo antico Paolo Orosio e il presidente USA Theodore Roosevelt? A prima vista saremmo portati a dire poco o nulla dato l’abisso spazio-temporale che li separa, c’è però un elemento concreto che li avvicina. Entrambi ebbero a che fare con popolazioni che ritenevano essere barbare, tutti e due giudicavano la scomparsa di creature del genere solo come auspicabile. A conti fatti imperi e barbari nascono assieme, le difese degli organismi statali dell’antichità e del medioevo servono a separare lo spazio civilizzato dal vasto mondo esterno, creando la categoria dei barbari (nomadi o seminomadi) in contrapposizione a quella degli agricoltori sedentari. Vengono costruite delle difese, come il limes romano, che servono tanto a mantenere i contadini al loro posto che a difenderli dalle incursioni dei predoni d’oltreconfine. Eppure gli imperi pre-industriali, compresi quelli nati nel corso dell’evo moderno dopo la diffusione delle armi di fuoco, erano sostanzialmente degli organismi tolleranti, essendo costituiti in partenza dall’unione di comunità differenti per etnia, lingua e religione. Al contrario furono il nazionalismo, l’imperialismo e il colonialismo a scatenare tremendi conflitti, generando  un nuovo tipo di intolleranza e un tipo di barbarie come non si erano mai visti prima al mondo. Perché, nonostante la presunzione che possano avere gli abitanti dei paesi industrializzati riguardo al loro elevato grado di civiltà, anch’essi sino a ieri non erano nient’altro che barbari.

Delos Digital presenta “Vita quotidiana di un Rabid” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la notizia di una pubblicazione di Errico Passaro per i tipi di DelosDigital, collana The Tube Exposed: Vita quotidiana di un Rabid. Intrigante la quarta:

Il mondo è diventato una conigliera di rabids. Uffici, negozi, fabbriche, impianti sportivi, musei… tutti chiusi. Solo gli ospedali e le caserme sono in attività. Le Comuni, composte di nuclei di sopravvissuti, lottano per sopravvivere, mentre gli Egemoni si rifugiano in privilegiate aree “derabidizzate”. Nelle strade bande di suprematisti bianchi e gang di immigrati coloured continuano a farsi la guerra nonostante la minaccia comune.
In questo scenario apocalittico, Doc, apprendista stregone della misteriosa installazione ECC334, applica un chip a un rabid per seguirlo e studiarlo a distanza dalla sua postazione-video. Quella che segue è un’odissea nell’orrore, fra fieri pasti umani, orge perverse e battaglie all’ultimo morso, fino all’inimmaginabile, orrido epilogo.

Alessandro Forlani presenta “Io so ben ch’il vostro orrore: dieci racconti dell’orrore” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di una raccolta di racconti di Alessandro Forlani: Io so ben ch’il vostro orrore: dieci racconti dell’orrore, che per chi conosce il valore dell’autore dovrebbe rappresentare una chicca irrinunciabile. La quarta:

L’antologia contiene i racconti La pietra etiope; Trenta pagine mancanti; Il raggio nero; Toc-toc; Nebbie; M’rara; Terriccio; A tempo indeterminato; L’infezione; Masticano, nutrili. Incubi lovecraftiani e terrori di provincia, dal tardo medioevo e le due guerre mondiali fino a oggi nel proprio condominio.

Esce oggi l’eBook “Il concorso che non vincerò” di Alessandro Gatti (Premio Short Kipple 2020) | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Il concorso che non vincerò di Alessandro Gatti, racconto vincitore del Premio ShortKipple 2020, esce oggi fresco di pixel nella collana Capsule di Kipple Officina Libraria. Una storia d’amore prende una piega inattesa e il tempo, apparentemente instabile, procede col racconto stesso: un bellissimo omaggio alla SF, al pop, all’ucronia. L’eBook è disponibile su www.kipple.it e nei principali store online.

ESTRATTO

Inaspettatamente qualcosa colpisce il libro che sto leggendo, facendolo volare via. I ragazzini scappano sghignazzando, uno di loro agguanta il pallone. In un attimo sono spariti tutti.
— Si è fatto male? — mi chiede lei, porgendomi il libro.
— No, no… non è nulla, solo un po’ sorpreso… — balbetto, mentre cerco di metterla a fuoco. È proprio lei, la ragazza dagli occhi d’ambra e i lunghi capelli neri. Le mie corde vocali sono come aggrovigliate.
— Che buffo! — prosegue. — Sto leggendo lo stesso libro anch’io! Be’, arrivederci, la mia pausa pranzo è terminata.
— Anch’io devo rientrare al lavoro ora. Più o meno ora, cioè. Allora, arrivederci, a presto.
Rimango impietrito per qualche secondo: forse è interessata a me? No, non credo proprio: ha semplicemente notato che, casualmente, stiamo leggendo lo stesso romanzo. Già, proprio casualmente.
Sistemo il segnalibro e ripongo il libro in fondo alla borsa. Guardo l’orologio del centro commerciale, fantasticando di rincontrarla domani. E da domani potrebbe essere tutta un’altra storia.

LA QUARTA
Una storia d’amore che prende una piega inattesa; il tempo che sembra instabile e procede col racconto stesso; un bellissimo omaggio alla SF, al pop, all’ucronia. Vincitore del Premio Short Kipple 2020.

L’AUTORE
Alessandro Gatti sono anni che racconta le sue vicende. Di quando era un vecchio che narrava storie di draghi a piccoli auditori, o di quando lui stesso era un giovane drago, deriso per le sue diversità. E lui, anziché terminare di trascrivere le sue vite, ne ha tirata fuori un’altra. Quella in cui è un uomo innamorato, in conflitto con il passato e con un destino inatteso. Lui ne è molto contento, perché grazie a questo nuovo “sé” ha vinto il suo primo concorso. Il tempo che si dedica non è molto: preferisce cucinare o strimpellare con la chitarra antiche canzoni. Ogni tanto sente che si è rotto qualcosa, oppure si vede mettere a punto disegni tecnici. Per fortuna, altri sé stessi gli stanno accanto, in fogli sparsi, scritti a penna sopra il suo comodino. Si tengono compagnia: la ragazzina non vedente, Gaspal il macilento, i carcerati pronti all’alto sacrificio, quello con la lettera del padre, amori confusi, perdenti di varie categorie e gatti, tantissimi gatti. Se lui troverà il tempo, terminerà di scrivere le loro storie. O almeno, così dice.

LA COLLANA
Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

Alessandro Gatti,Il concorso che non vincerò
Kipple Officina Libraria – Collana Capsule – Pag. 32 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-32179-43-9

Acquistalo qui:
– su Kipple Officina Libraria: https://bit.ly/370ruxU
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Solitudinis Morbus | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un volume di NicolaPesceEditore che raccoglie tre racconti di Sergio Toppi: Solitudinis Morbus. Un breve descrizione per inquadrare meglio la creatività magica dell’autore:

Questo straordinario cartonato raccoglie tre rari gioielli del grande maestro milanese. In Bois Brocèlan 1909 faremo un picnic nella foresta di Brocelandia… ma attenzione a certe donne anziane che indossano un cappello a punta e sanno volare sulle loro scope!
Black and Tan 1920 è ambientato nei primi del Novecento, durante gli scontri tra l’esercito britannico e gli indipendentisti dell’Armata Repubblicana Irlandese (IRA): una storia che stavolta si fonderà con il mondo magico delle leggende irlandesi.
Nel racconto che dà il titolo al volume, vedremo quello che può provocare la troppa solitudine alla fervida fantasia del guardiano di un faro: il sonno della ragione genera mostri!

Dystopica, con Cecità bianca esordisce la nuova collana Delos Digital | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova collana DelosDigital: Dystopica, a cura di Delos Veronesi. Si comincia con Ilaria Pasqua e il suo Cecità bianca. Ecco di cosa parliamo:

“1… 2… 3…” Martin non fa altro che contare meccanicamente le teste intorno a sé, seduto alla sua scrivania, intrappolato tra pareti bianche. Conta e clicca, tutto il giorno, una testa tra tante altre teste dell’azienda per cui lavora e che non ricorda nemmeno quando e come ha iniziato quella interminabile routine. Una notte però qualcosa cambia. La routine si spezza, portando alla luce dettagli inquietanti su se stesso e sull’azienda.
Cecità bianca è un racconto dove la scoperta di sé attraversa sentieri inesplorati e senza facili risposte.

Quel ponte sulla bruma, in Italia la pluripremiata novella di Kij Johnson | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un romanzo breve che mi sembra davvero eccezionale: Quel ponte sulla bruma, Premio Nebula e Premio Hugo, scritto da Kij Johnson che racconta un plot davvero particolare, che mi sarebbe piaciuto concepire:

La storia racconta la vicenda di un architetto che deve costruire un ponte che attraversa un fiume. Non è un fiume normale: è un fiume di bruma, una strana sostanza a metà tra la nebbia e la schiuma, nella quale vivono creature mostruose. Ora, la bruma può essere un fenomeno scientifico o magico, il posto può essere un pianeta o un regno fantastico. Ha importanza? Abbastanza poco. Quello che importa nel romanzo è l’impatto che avrà l’architetto e la sua impresa sulla gente che abita i due paesi da una parte e dall’altra del fiume, Cisbruma e Trasbruma, sulla società, sulle tradizioni, sulle persone.

Il libro è edito in formato digitale da DelosDigital nella collana OdisseaArgento.

Domani a Pisa si presenta un’antologia su Fibonacci | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una pubblicazione curata da Daniele Brolli: Ipotesi per Fibonacci, alla quale hanno collaborato come autori anche Franco Ricciardiello, Nicoletta Vallorani, Paul Di Filippo, Bruce Sterling, Rudy Rucker, Ian Watson, oltre a Linda De Santi, Alessandro Fambrini e Francesco Verso. Sabato 21 (domani), alle ore 17 sul canale Youtube del Sistema Museale di Ateneo, l’opera verrà presentata nell’ambito di una manifestazione volta a ricordare la figura del matematico.

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