HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Futuro

Pisa, Paul Di Filippo alla Steamcon, convention internazionale dello Steampunk | Fantascienza.com


Come segnala Fantascienza.com, a Pisa questo weekend c’è la Steamcon, una convention Steampunk davvero grandiosa, con ospiti ruggenti e stellari; ecco qui sotto la news, chi può vada!

  • Un weekend tra scienza e fantascienza nell’area dei Vecchi Macelli: installazioni, workshop, concertima anche un picnic in abiti vittoriani, una mongolfiera e sfide a colpi di tè e biscotti.
    Tra gli ospiti d’onore lo scrittore Paul Di Filippo, che presenterà un racconto scritto appositamente e pubblicato da Elara: protagonista un giovane Giosuè Carducci.
    Scrittori di fama internazionale, fumettisti, scienziati e divulgatori scientifici, fan club di visionari inventori d’altri tempi caduti in disgrazia e un esercito di cosplayer e appassionati di fantascienza si danno appuntamento a Pisa, dal 23 al 25 giugno 2017, per Steamcon, festival internazionale interamente dedicato allo Steampunk, genere letterario che cavalca scienza e fantascienza, ambientato in una ipotetica Inghilterra ottocentesca dove il primo antenato del computer – la macchina di Babbage – avrebbe potuto imprimere una svolta nella storia dell’Occidente.
    Tra gli ospiti d’onore anche Bruce Sterling, autore cult per il genere tra hi-tech e macchine a vapore, Bryan Talbot, celebre disegnatore di graphic novel come The Adventures of Luther Arkwright e GrandvilleAlfredo Castelli, il padre di Martin MystèreTuono Pettinato, fumettista di fama internazionale, che “illustrerà” live alcuni appuntamenti, oltre a presentare un nuovo gioco di carte.

Benjamin H. Bratton – The Stack, On Software and Sovereignty | Neural


[Letto su Neural]

Nel libro The Stack, On Software and Sovereignty, Benjamin Bratton (professore di arti visive e direttore del Centro di Design e Geopolitica dell’Università della California di San Diego) elabora un programma stimolante e originale per rappresentare una vivace immagine del nostro mondo contemporaneo. Nel serio tentativo di rispondere a domande sollevate dalla realizzazione di infrastrutture computazionali di una portata tale che poche decine di anni fa non si poteva neppure immaginare, l’autore s’interroga sulle correlate dimensioni fisiche e digitali della nostra realtà. The Stack descrive in dettaglio i diversi moduli di una megastruttura accidentale che costituisce il nucleo della realtà in livelli materiali e virtuali; questo è importante perché la megastruttura citata prima è riplasmabile dalla geopolitica alla governabilità, dalla sovranità alla linguistica. La pubblicazione prende il suo nome dall’architettura hardware flessibile disposta come un cumulo su un’asse verticale, la pila. Queste unità parallele che operano simultaneamente vengono proposte come una potente metafora per sviluppare un progetto intricato del presente. Come la pila è descritta formata da sei livelli così il libro dedica un capitolo per delineare nel dettaglio ciascuno di esso. Bratton si focalizza partendo dalle più grandi formazioni, la Terra, e la Nuvola, ai concetti geografici più famigliari, la Città e l’Indirizzo, per concentrarsi alla fine su quelli che hanno bisogno di una maggiore analisi per essere descritti accuratamente, L’Interfaccia e l’Utente. Le questioni ontologiche e i problemi etici provenienti dalla teoria contemporanea in diversi campi sono accuratamente fusi insieme nel tentativo di trovare una spiegazione sul perché cambia quello che governano i governi e sul perché muta quello che gli scrittori scrivono. Ci sono quattro fronti su come il testo operi a un livello concettuale. Il libro può essere considerato come un Manifesto della Filosofia Politica perché studia in maniera approfondita la riconfigurazione socio-politica della nostra vita contemporanea. Potrebbe essere considerato come un libro sugli Studi dei Software per quanto esso si sforzi di capire le implicazioni del calcolo su scala planetaria. Può essere anche letto come un libro sulla Teoria dell’Architettura per quanto esso cominci chiedendo quale sia l’architettura per questo nuovo mondo; e la cosa più affascinante del libro riguarda il Design, in quanto il libro rinnova il ruolo del lettore, l’utente del libro in poche parole, illustrando le specifiche tecniche e invitando l’utente a proporre delle soluzioni possibili in tali scenari di progettazione. La complessa scrittura di Bratton, talvolta oscura, altre volte chiara, è generalmente creativa e provocante. È uno sforzo enorme di uno studioso che accetta la sfida di mettere ordine a vari discorsi intellettuali che articolano idee complesse e propongono i propri concetti. Il mio consiglio per il lettore: visto che molti di questi concetti nel libro possono essere nuovi, o perché sono neologismi o perché sono rivisitati nel loro significato tradizionale, iniziare la lettura dal capitolo del Glossario può essere una guida molto utile per navigare nel libro.

Video Rai.TV – Rai Movie – Tanti futuri possibili – Omaggio a Renato Nicolini


Durante un tardo pomeriggio, Renato Nicolini attraversa a bordo di un mini-van il Grande Raccordo Anulare di Roma. Con il traffico alle spalle e l’incessante scorrere delle auto, in lui si attivano pensieri e riflessioni secondo libere associazioni di idee. Diretto da Gianfranco Rosi.

La parte più importante, però, quella SF e quantica, è negli ultimi dieci minuti, e lì ho avuto un mezzo colpo apoplettico perché ho riconosciuto la matrice surreale delle nostre fantasie connettive, come se noi fossimo innestati nel tessuto spaziotemporale contemporanea che è l’illusione stessa… Grazie a Giovanni De Matteo per la segnalazione; su ArchivioRAI.

Francesca Conforti vince il Premio Kipple 2017 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

L’attesa è finita. Kipple annuncia con gioia che Francesca Conforti ha vinto la X edizione del Premio Kipple con il romanzo Carnivori, un viaggio nel futuro e nella SF più vertiginosa, pregno di azione, buon gusto, sapiente scrittura e freschezza, qualità davvero difficili da trovare in un solo romanzo.

All’autrice, già vincitrice del Premio Odissea 2016, vanno i complimenti della squadra Kipple.

Infine, data l’alta qualità dei romanzi pervenuti al Premio, Kipple ha previsto di selezionare per la pubblicazione altri romanzi partecipanti, i cui autori verranno contattati a fine agosto.

KeepTalking!

Le radici pagane della rivoluzione biopolitica. | L’indiscreto


Su L’indiscreto un articolo di Riccardo Campa che riprende le idee espresse nel suo La rivincita del paganesimo, uscito un po’ di tempo fa per i tipi di D Editore. Il focus, questa volta, è sulla biologia e la nuova politica che ne deriverà, ovviamente il tutto è assai interessante e da divorare.

Oggi la Chiesa cattolica e i partiti conservatori insistono sul fatto che le radici dell’Europa sono cristiane. Insistono anche ossessivamente sul fatto che c’è un’unica bioetica “vera” ed è quella cristiana. Detta bioetica proibisce o limita fortemente un numero elevato di pratiche biomediche (aborto, eutanasia, eugenetica, procreazione artificiale, fecondazione eterologa, terapie geniche, cure con staminali embrionali, modifica della linea germinale, ecc.). Ma, allora, come si spiega la rivoluzione biopolitica in atto? Se è in atto una rivoluzione, è plausibile che ci sia un’altra irresistibile forza etica e spirituale che spinge in quella direzione.

Naturalmente i cristiani respingono questa tesi, ritenendo di avere il monopolio della spiritualità. Sostengono infatti che è Mammona, l’interesse, il denaro a spingere in quella direzione. Ma che si tratti di una lettura parziale e di comodo è piuttosto evidente. Anche l’aspetto “commerciale” esige una spiegazione. Perché ci sono tanti acquirenti di soluzioni biomediche? Perché si vogliono figli sani e non malati? Perché si vuole rallentare il proprio invecchiamento? Perché si affrontano con mezzi tecnici le malattie e le menomazioni? Perché si usano rimedi farmacologici per agire sulla propria psiche? Perché si cerca di migliorare innanzitutto questo mondo, la propria esistenza terrena, il proprio corpo, e si guarda con timore alla morte?

«Perché tutto questo è in vendita»: non è una risposta soddisfacente. Ci sono migliaia di prodotti che sono stati proposti sul mercato e poi ritirati perché non hanno suscitato sufficiente interesse.

Qualcuno risponde semplicemente: perché è il buon senso che ci dice che è preferibile essere sani, intelligenti, belli, forti, giovani e longevi, piuttosto che malati, stupidi, brutti, deboli, vecchi e moribondi. C’è qualcosa di vero in questo. Ma nemmeno questa è una risposta completa. Se la tradizione mistica giudeo-cristiana, che qualcuno vorrebbe egemonica in Europa e America, ci trasmette un messaggio del tutto diverso – volto a rivalutare la sofferenza e la carità in vista di un premio post mortem – donde deriva questo buon senso terrestre, questa etica alternativa?

Basta scavare ancora più indietro nella tradizione occidentale e si scopre che le radici della rivoluzione biopolitica sono proprio nel paganesimo europeo. Una tradizione millenaria che il cristianesimo ha inizialmente cercato di estirpare e, poi, nel Basso Medioevo e nel Rinascimento, di riassorbire parzialmente, nella speranza di poterne trarre qualche frutto. Sennonché, nella Modernità, la tradizione pagana è sfuggita del tutto al controllo della Chiesa ed è riemersa prepotentemente, diventando di nuovo egemonica. Se non nelle forme, almeno nei contenuti più profondi e autentici.

Lankenauta | L’ultimo angolo di mondo finito


Su Lankenauta una bella recensione all’ultimo romanzo di Giovanni Agnoloni. Un estratto significativo:

Sempre scrivendo del precedente “La casa degli anonimi” avevamo evidenziato il connettivismo poco ortodosso di Agnoloni come una delle chiavi di lettura del ciclo di internet. Appare evidente se consideriamo i frequenti brani riflessivi presenti nel romanzo, la voluta commistione tra prosa e lirica, lo stile controllato che interpreta le sensibilità dei protagonisti senza cedere a  rappresentazioni violente e aggressive: un connettivismo nel quale i topoi fantascientifici assumono un’importanza molto relativa, di sicuro strumentali per rappresentare problemi del presente, del tutto reali.

Ebbene, pur in presenza del simbolismo conosciuto in “Sentieri di notte”, con “L’ultimo angolo di mondo finito” ci sembra che l’associazione di “estrapolazione scientifica e speculazione sociale”  si sia evoluta ancor più in riflessione che coniuga analisi sociologica e temi filosofici-spirituali. Di certo non un “connettivismo” – ripetiamolo – interpretabile semplicemente come sottospecie della fantascienza o comunque come declinazione di una letteratura fantastica, di consumo.

Non potrebbe essere altrimenti quando leggiamo di “Joseph, il genio che più di chiunque altro aveva saputo coniugare scienza e spirito” (pp.57). Ulteriore premessa per un cambio radicale di prospettiva, tale da introdurre “una rete senza fili non basata sull’elettromagnetismo, bensì sulle energie sottili  provenienti dagli elementi naturali e potenziata dalla meditazione” (pp.98).

Per certi versi è un po’ quello che a mia volta recensivo, mesi fa, qui. Ottimo, Giovanni, ottimo…

Nel labirinto degli occult detective (Victoriana 23) – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine un approfondimento di Franco Pezzini per i detective dell’occulto che la letteratura Weird, e Fantastica in genere, ha prodotto negli ultimi due secoli. Sono stato colpito da questo passaggio:

Il primo detective dell’occulto della letteratura moderna sembra rimontare al lontano 1817. Si tratta del chiaroveggente Doktor K. di Das öde Haus (La casa disabitata) nel secondo volume di Nachtstücke (Notturni) di E.T.A. Hoffmann: a rinviare cioè a quel mondo a cavallo tra Sette e Ottocento in cui magnetismo, mesmerismo e tentativi di conciliare mistica (non allineata) e nuove scoperte scientifiche vedono in effetti brulicare figure di indagatori del mistero. Eruditi talora ancora imparruccati, tra attrezzature galvaniche, fantasmagorie e veggenze, che però non sembrano suscitare nei narratori il demone della serialità; mentre è interessante che proprio la cornice narrativa di questo racconto veda declinare l’opposizione tra straordinario e prodigioso a monte di tutta una riflessione che condurrà a Todorov. Quasi come ad affidare all’occult detective il patrocinio sul nuovo fantastico, laico e moderno, sorto dalle convulsioni di un mondo.

Un po’ come leggere il Connettivismo, la sua natura più intrinseca e verace, con una lente di due secoli fa, senza le cognizioni di due secoli dopo. È davvero difficile inventare qualcosa, è vero, ma è altrettanto difficile essere creativi e innovativi. Mi sento di essere su un’onda di fascino lunga due secoli…

sabbiature

Culture seriali

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, tradizione, antropologia del sacro, storia delle religioni, esoterismo. A cura di Marco Maculotti.

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

the green path

… Dorothy si trova in un mondo colorato con delle piccole casette e una stradina dorata, in viaggio verso la città di smeraldo. Il mago di Oz (1939)

The Darkest Art

A journey through dark art.

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

poesiaspontanea

improvvisazioni di poesia

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

La Biblionauta

Chiacchiere sui libri e altre amenità

Archeocake

Torte del passato riviste in chiave moderna

VERDE RIVISTA

protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Il Canto delle Muse

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Laboratorio di poesia povera

Versi essenziali per cuori semplici

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

Michele Valente |Blog

Blogger e studente di Comunicazione e ricerca sociale. Scrivo di politica ed economia, europea e internazionale, attraverso un'ottica globale dei fenomeni della società.

Sonia Cenceschi

La musica è una pratica occulta dell'aritmetica, dove l'anima non sa di calcolare - Leibniz

Necrologika

Se muori te lo diciamo noi.

ITINERARI LAZIALI

borghi, castelli, ville, città perdute, monasteri ed abbazie, leggende e segreti, paesaggi fantastici e luoghi insoliti della regione di Roma e dei territori limitrofi.

CollettivoD

Il punto di vista delle donne

GamberoSolitario

A great WordPress.com site

Perversamente Tua

Come stelo mi piego e ti raggiungo, angelo nel tuo inferno, demone di un perverso paradiso.

PINK FLOYD ITALIA

Il primo blog italiano sui Pink Floyd, news e non solo. Fatto da un fan... per i fans!

lucangreenwaters

Lucania dalle Verdi Valli e dalle Acque Cristalline

L'AlTrO (lato)

" Per sentire e sognare in pace, bisogna spegner la luce della ragione... almeno per un po'. "

Simone Morana Cyla Official Blog

Blog ufficiale dell'artista digitale Simone Morana Cyla.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: