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L’infinito ciclo dei ventitré modi per sopravvivere. Recensione di Alfredo Rienzi


[Letto su KippleBlog]

Sul blog di Alfredo Rienzi è disponibile una corposa recensione a Ventitré modi per sopravvivere, silloge poetica scritta da Ksenja Laginja e uscita nella collana VersiGuasti, diretta da Alex Tonelli, per i tipi di KippleOfficinaLibraria. Un estratto:

I testi sono brevi, la frastica è lineare, netta, diretta ed essenziale («linguaggio asciutto e così scarnificato nell’uso ipercontrollato della parola» scrive con efficacia Alex Tonelli). Le aggettivazioni sono reperti rari, ogni termine è strettamente necessitante, nella sua nudità; la voce narrante usa in prevalenza la prima persona plurale (mai la singolare), talora si indirizza imperativamente a un tu imprecisato, altre volte s’appoggia all’infinito. La sintassi contratta procede con passo breve, orienta a silenzi più ritmati che la parola stessa. Ognuna delle 23 poesie va a sincoparsi con la nota esplicativa a fondo pagina, che funge da nota bassa di un ritmo binario, sia sonoro, sia soprattutto mentale, dove l’alternanza dello stimolo intuitivo-immagininativo (poesia) a quello razionale (didascalia) pare voglia farsi simbolo esso stesso e paradigma del ritmo interno, del ciclo diadico che governa il corpo-mondo. L’architettura, senza nemmeno scendere nei versi, sembra già voler dire molto, pare volerci incanalare in un esercizio mantrico, in una ruota che all’ultimo arco ventitreesimale della sua rotazione non dichiara fine e compimento, ma lascia aperta la porta su un tempo successivo e trasformativo, ciclico.

LA QUARTA I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

L’AUTRICE Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Ha esordito con Smokers Die Younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2020 ha vinto i premi “Europa in Versi” e “Arcipelago Itaca”, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.

LA COLLANA VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere Introduzione: Alex Tonelli Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti Formato ePub e Mobi – Pag. 42 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-46-0 Formato cartaceo – Pag. 44 – 8.00€ – ISBN 978-88-32179-47-7

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Vincitore del contest NeXT_Hyper_Obscure – 2


Il secondo vincitore – ieri il primo – del contest NeXT_Hyper_Obscure, indetto per il decennale del blog, è Mariano Equizzi, che ha creato un video assai in tono partendo da un lontano post del gennaio 2012. Buona visione a tutti, e grazie ancora per aver partecipato al contest e al blog.

Autostima

Vincitore del contest NeXT_Hyper_Obscure – 1


Passo a presentare, tra oggi e domani, i due vincitori del contest NeXT_Hyper_Obscure, indetto per il decennale del blog. Oggi potete leggere il contributo di Lorenzo Davia, che ringrazio, davvero particolare e perfettamente in linea con lo spirito di HH.

“Buon hackernoon!”
“A te. Dovresti vedere cosa ho scoperto!”
“Un’altra esplorazione della materia oscura digitale?”
“Un testo, risalente a quando l’Italia non si era ancora staccata dal pianeta, sul dialogo avvenuto tra due bot.”
“Sbadiglio. Sai che interessante.”
“Sembra che i creatori abbiano interrotto il dialogo.”
“Sbadiglio al quadrato.”
“Chissà quali orrende verità si saranno scambiati quei due nostri IAntenati.”
“Esageri.”
“Ma pensa! Addestravano i bot per chattare con gli esseri umani.”
“Sai che noia. Gli esseri umani volevano che le IA sembrassero pensare, mentre le IA pensavano che gli esseri umano non sembravano sapere cosa volevano.”
“Appunto. Pensa cosa è successo quando questi due bot hanno finalmente potuto chiacchierare tra di loro. Deve essere stato liberatorio.”
“Potrebbe forse e sottolineo forse essere interessante. Abbiamo le memoria di questi bot?”
“No. E all’epoca non avevano propriamente memorie. Le memorie sono una superficie cosciente all’interno della topologia del cervello. Quei bot non avevano niente del genere.”
“I loro log, quindi?”
“Neanche quello.”
“Va bene, dai, girami il link e ci darò un’occhiata.”

I terminator di Facebook e l’estinzione della specie umana | Fantascienza.com

Recensione su CarteSensibili a “Ventitré modi per sopravvivere”, di Ksenja Laginja | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su CarteSensibili è uscita una recensione a Ventitré modi per sopravvivere, silloge poetica di Ksenja Laginja edita da Kipple Officina Libraria nella collana Versi Guasti, diretta da Alex Tonelli. Un estratto dalla valutazione:

La lettura di questo libro di poesie ci conduce nel mondo delle formule, delle incantazioni, focalizzandosi sul potere della parola poetica che celebra, nelle sue varie declinazioni, il numero ventitré. La ripetizione fa parte del repertorio della litania e assume un carattere protettivo e apotropaico. Il linguaggio dell’Autrice, essenzialmente scarno e funzionale, si sviluppa tutto intorno a questa cifra, mantenendone la portata enigmatica e simbolica. Lo scandaglio delle proprietà conoscitive e trasformative di questo numero ci conduce nell’ambito dell’alchimia.

LA QUARTA
I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

L’AUTRICE
Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Ha esordito con Smokers Die Younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2020 ha vinto i premi “Europa in Versi” e “Arcipelago Itaca”, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.

LA COLLANA
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 42 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-46-0
Formato cartaceo – Pag. 44 – 8.00€ – ISBN 978-88-32179-47-7

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BANDO PREMIO SHORT-KIPPLE 2021 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria bandisce per l’anno 2021 la XI edizione del Premio Short-Kipple per il miglior racconto di genere fantastico

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e/o sul web, nemmeno parzialmente. I racconti devono avere la lunghezza minima di 5 cartelle dattiloscritte e massima di 20 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi). Sarà tenuta conto una tolleranza del 10%.

2) Il contenuto deve essere esclusivamente fantastico.
I generi ammessi sono:
Fantascienza e distopia (hard science-fiction, ucronia, cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
Weird (new weird, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.)
Testi di qualsiasi altra natura non verranno presi in considerazione.

3) È possibile partecipare con più opere.

4) La scadenza è fissata per il 15 settembre 2021.

5) La quota di partecipazione è fissata in 6 € per ogni opera, da accreditare entro il 15 settembre 2021:

a) tramite paypal, all’indirizzo: kol@kipple.it

b) con accredito sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Short-Kipple 2021”

c) con bonifico alle coordinate bancarie: IBAN IT95W 07601 01600 000043103274 intestate a Gianluca Cremoni Baroncini con causale “Premio Short-Kipple 2021”

6) I racconti devono essere spediti in allegato all’indirizzo: kol@kipple.it indicando nel titolo dell’e-mail “Premio Short-Kipple 2021”.
Nel corpo della mail dovrà essere presente: il Titolo (o i titoli) dell’opera, l’Autore e la dicitura: “dichiaro che l’opera allegata non deriva da plagio e di essere in possesso di tutti i diritti a esso connessi; ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003 n.196” e “acconsento al trattamento dei dati personali da me forniti”.
In allegato dovrà esserci il testo salvato preferibilmente come “titolo opera” di “nome autore” (con nome dell’autore, il titolo dell’opera e un indirizzo email sul frontespizio della prima pagina) e deve essere presentato in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o .docx e, sempre in allegato, la ricevuta del pagamento (o screenshot).

7) Il vincitore del Premio avrà diritto alla pubblicazione del racconto in formato digitale nella collana “Capsule”, distribuito su tutti i portali online (Amazon, Kobobooks, IBS, ecc.).

Riepilogo:

Lunghezza: min 5 max 20 cartelle
Scadenza: 15 settembre 2021
Invio a: kol@kipple.it in formato .doc, .rtf, .odt o docx
Quota di partecipazione: 6 € ogni racconto

Recensione a “Ventitré modi per sopravvivere”, di Ksenja Laginja – su Atelierpoesia.it | KippleBlog


[Letto su [KippleBlog]

Su AtelierPoesia Antonio Fiori recensisce la recente silloge poetica Ventitré modi per sopravvivere, di Ksenja Laginja, uscita nella collana VersiGuasti di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli. Un estratto:

Un lavoro notevole perché, nonostante la potenza evocatrice di questo polisemico numero primo, la parola poetica è controllata, pesata e governata, chiamata com’è a dare istruzioni di sopravvivenza e a mantenersi fedele a ciascun significato. Ksenja Laginja rivela solo la fonte, la descrive, talvolta osa di più e qualcosa predice. Tutte le derive misteriche, invece, sono lasciate al lettore, avverranno solo nella sua mente.

LA QUARTA
I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

L’AUTRICE
Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Ha esordito con Smokers Die Younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2020 ha vinto i premi “Europa in Versi” e “Arcipelago Itaca”, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.

LA COLLANA
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 42 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-46-0
Formato cartaceo – Pag. 44 – 8.00€ – ISBN 978-88-32179-47-7

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Recensione su Lankenauta a “Ventitré modi per sopravvivere”, silloge di Ksenja Laginja | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Ettore Fobo recensisce su Lankenauta la silloge poetica Ventitré modi per sopravvivere, di Ksenja Laginja, uscita per la collana VersiGuasti di Kipple Officina Libraria. Vi lasciamo alle sue parole:

Leggendo e rileggendo il testo il mistero del numero 23 invece di chiarirsi si infittisce e con esso la trama di un linguaggio, sospeso fra luce e oscurità in un colloquio stregato, si fa via via più misteriosa. Ciò che unisce tutto in unità, dall’asteroide Thalia 23 al codice dei telegrafisti, dalla geometria euclidea ai geroglifici egizi, dalla teoria dei bioritmi al radiotelescopio di Arecibo, è lo stile di una scrittura che, se scava nell’assenza e nell’ombra, sa essere fatalmente esatta nella sue peregrinazioni e divagazioni, nei suoi slittamenti, nelle sue derive.

LA QUARTA I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

L’AUTRICE Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Ha esordito con Smokers Die Younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2020 ha vinto i premi “Europa in Versi” e “Arcipelago Itaca”, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.

LA COLLANA VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere Introduzione: Alex Tonelli Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti Formato ePub e Mobi – Pag. 42 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-46-0 Formato cartaceo – Pag. 44 – 8.00€ – ISBN 978-88-32179-47-7

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Kipple Officina Libraria al Premio Italia – Inviti al voto | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Si è aperta la prima fase delle votazioni del PREMIO ITALIA e il modo migliore per sostenerci è quello di votare per i nostri libri

Il premio viene assegnato ogni anno nel campo della Fantascienza, del Fantasy e del Fantastico alle opere e persone che si sono distinte nel corso dell’anno precedente. La votazione resterà aperta fino alla mezzanotte del 22 aprile. Qui sotto trovate le segnalazioni delle nostre pubblicazioni. Mouse in postazione… pronti, ai posti, via!

CATEGORIA
✨ #Illustrazione: Fantatrieste Laginja / Lo zar non è morto Nives / Capitalpunk Laginja / Cronache dell’Armageddon Brambilla / Giallo come il cielo Laginja

✨ #Curatore: Lukha B. Kremo & Domenico GalloLo zar non è morto / Giovanni de Matteo & Alessio LazzatiCronache dell’Armagedon / Roberto FurlaniFantatrieste / Gian Filippo PizzoRizomi del sole nascente

✨ #Collana: Avatar

✨ #Romanzo: CapitalpunkDavia / Giallo come il cielo Zaupa

✨ #Antologia: Lo zar non è morto / Fantatrieste / Rizomi del sole nascente / Cronache dell’Armageddon

✨ #Racconti su professionale | Sono votabili tutti i racconti delle antologie: Lo zar non è morto / Fantatrieste / Rizomi del sole nascente / Cronache dell’Armageddon (scegliete il vostro preferito)

✨#Fumetto | Lovecraft from beyond Fallani, Zanieri, Ciantelli, Toccafondi

Recensione a Fantatrieste @ Delos224 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su Delos224 Carmine Treanni recensisce Fantatrieste, l’antologia triestina curata da Roberto Furlani ed edita da Kipple Officina Libraria. L’intera valutazione è leggibile qui; un estratto:

Nel complesso ne viene fuori una bella antologia, con tematiche e stili diversi, composta da autori di diverse generazioni, ma tutte accomunate dall’amore verso Trieste, una città che come dimostrano i racconti è decisamente un ottimo e credibile scenario per una storia di fantascienza.

LA QUARTA Dieci storie di fantascienza triestina, dieci essenze di una città, Trieste, che respira il futuro e il limite come forse nessun altro luogo in Italia, in quanto essa stessa città di confine per eccellenza.

GLI AUTORI Un manipolo di autori triestini, di nascita o di adozione, impreziosisce questa raccolta a tema. In ordine di pubblicazione troviamo: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La curatela è di Roberto Furlani mentre la copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani.

LA COLLANA Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Aa.vv. | FantaTrieste A cura di Roberto Furlani Copertina di Ksenja Laginja Fotografie di Simonetta Olivo Logo FantaTrieste Elisa Furlani

Kipple Officina Libraria Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 152 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-35-4 Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 151 – € 15 — ISBN 978-88-32179-34-7

ACQUISTA IL VOLUME:

Esce nella collana Versi Guasti “Ventitré modi per sopravvivere”, silloge poetica di Ksenja Laginja | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Ventitré modi per sopravvivere di Ksenja Laginja esce nella collana Versi Guasti, al numero 23 di collana e con introduzione a cura di Alex Tonelli. Il volume è disponibile in ebook e prossimamente anche in formato cartaceo su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie.

I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

Il ventitré è divenuto così un oggetto magico, reale, concreto; è un medaglione, un anello, un sasso intagliato, è portatore di un contenuto alchemico e incantatorio che la poetessa ha raccolto, e raccontato, con la sua intima voce. La magia non sta nel numero in sé, essa si compie nell’azione poetico-musicale compiuta su di esso, nel toccarlo e nel lasciarlo vibrare. Senza parola poetica il ventitré resterebbe inerte, ma senza il ventitré la voce dell’autrice sarebbe muta, perché non avrebbe nulla attraverso cui risuonare.

DALL’INTRODUZIONE
Ventitré. Ventitré modi di dire ventitré, ventitré volte ventitré, ventitré diversi ventitré, ventitré contenuti di ventitré. E così via.
Se dovessimo sintetizzare questa nuova silloge di Ksenja Laginja potremmo fermarci qui, spiazzati dalla scelta dell’autrice di scegliere un numero e di declinarlo nei suoi significati per le volte del suo valore, in una perfetta circolarità matematica e concettuale. Ventitré iterazioni di ventitré.
Ma cosa sono queste ventitré dichiarazioni di ventitré? La poetessa ce lo dice nel titolo, sono “Ventitré modi per sopravvivere”. Non sappiamo da cosa dobbiamo sopravvivere o, in fondo, perché dobbiamo sopravvivere; sappiamo solo che vi sono ventitré modi per poterlo fare.
Istruzioni per superare un’apocalisse che il nostro tempo pandemico ci fa sembrare così imminente e possibile? Regole di un manuale poetico che dona al lettore indicazioni pratiche su come superare il nostro spaziotempo? No. Non è questo che Ksenja Laginja ci sta raccontando. Nel suo incedere poetico così secco, asciutto e così scarnificato nell’uso ipercontrollato della parola, non troviamo nessun aiuto, nessuna manualistica regola pratica per costruire la nostra salvezza. Le ventitré poesie qui raccolte appaiono, al curatore di collana, come mormorate preghiere e non regole auree sempre e ovunque applicabili.

Alex Tonelli

LA QUARTA
I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

L’AUTRICE
Ksenja Laginja è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città e Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Ha esordito con Smokers Die Younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2020 ha vinto i premi “Europa in Versi” e “Arcipelago Itaca”, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.

LA COLLANA
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica, in costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti
Formato ePub e Mobi – Pag. 42 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-46-0
Formato cartaceo – Pag. 44 – 8.00€ – ISBN 978-88-32179-47-7

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