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Archivio per Alessandro Forlani

Malqvist di Thanatolia | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la recensione a Malqvist di Thanatolia, di Alessandro Forlani, raccolta di racconti che s’incastona nel metamondo di Thanatolia, luogo di morte e di poca vita nato dalla fervida mente di Forlani. Un estratto dalla recensione:

Thanatolia è un posto orrendo, poco soleggiato e popolato da personaggi quasi mai amichevoli. Un continente che è uno sterminato luogo di sepoltura dove rimane poco spazio per i vivi. Tutto è sepolto, tutto è magico, molto è morto anche se spesso non lo rimane a lungo. E in questo mondo i tombaroli potrebbero fare buoni affari, se ad ostacolarli non ci fossero schiere di negromanti, a volte dalle discutibili abitudini sessuali. Ed è a Thanatolia che abita Malqvist, il tombarolo protagonista degli otto racconti qui raccolti. Lui però sembra trovarcisi piuttosto bene! Perché certo il suo è un lavoro duro, ma ha sempre l’opportunità di fare la conoscenza di persone a dir poco interessanti.

Il libro è un piccolo capolavoro. Una lettura leggera e caustica, intensa e canzonatoria. E probabilmente ciò che rende unici questi racconti è il suo protagonista, di cui è davvero semplice innamorarsi. Un personaggio talmente complesso e contraddittorio da apparire reale. Malqvist è un debosciato, a tratti indolente, è avido, ma è uno zotico che sa distinguere il bene dal male e sa quando fare la cosa giusta. Certo, può capitare che la faccia molto di malumore.

Decamerovirus, antologia per sopravvivere alla peste del XXI secolo | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un’antologia virale, Decamerovirus. Venti racconti per sopravvivere alla peste del XXI secolo, a cura di Gianfranco de Turris.

Ai primi segnali dell’epidemia da Covid-19 il Conte N. si rifugia nel suo castello in Friuli. Accanto a lui raccoglie un cenacolo di amici e letterati, gli “antimoderni”: mentre la nazione è travolta dal virus, a loro toccherà il compito di affrontare il male affidandosi alla forza salvifica della narrazione, come in un moderno Decamerone.
Venti racconti in dieci giornate, con alcuni fra i più qualificati nomi della fantascienza italiana.

Racconti di: Donato Altomare, Alessandro Bottero, Vitaldo Conte, Luigi De Pascalis, Emanuele Delmiglio, Alessandro Forlani, Claudio Foti, Andrea Gualchierotti, Max Gobbo, Francesco Grasso, Emanuele La Rosa, Matteo Mancini, Luca Ortino, Mario Paluan, Errico Passaro, Massimiliano Prandini, Pierfrancesco Prosperi, Enrico Rulli, Ivo Scanner, Antonio Tentori.

Educazione thanatolica | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un ebook in uscita per Lorenzo Davia, Educazione thanatolica, brillante trattazione personale dell’universo creato dalla sua mente e da Alessandro Forlani. La quarta:

Dopo anni di catechismo e addestramento al combattimento, la giovane Suor Cimiteresa viene mandata tra i cimiteri di Thanatolia per compiere la più sacra missione del suo Ordine: uccidere l’immorale e morta-vivente Cadaverica. Ma dopo aver raggiunto la sua preda, Cimiteresa scopre che entrambe sono solo pedine in un piano diabolico messo in atto dalle Sette Sette Segrete con Scopi Sacrileghi. Dal Teatro dell’Opera di Tijaratur alle rovine di Urnekloster, Cimiteresa e Cadaverica devono imparare a combattere assieme e fidarsi l’una dell’altra per evitare che il mondo divenga preda della Necromadre. 

Ambientazioni e luoghi fantasy #2: Thanatolia – Intervista ad Alessandro Forlani e Lorenzo Davia


Su HyperBorea una bella intervista ad Alessandro Forlani e Lorenzo Davia sulle loro creazioni letterarie, assai particolari e non ascrivibili a un solo genere ma, piuttosto, a un esperimento per riscriverne (non reinterpretarne) molti; un estratto:

Il genere fantasy è un modo di rinnovare miti e archetipi antichi, anche tramite i suoi luoghi? Una mappa, un mondo può rappresentare il mondo psichico interiore dell’autore o vi è un completo distacco tra il romanzo e l’autore?

Alessandro: Credo che tutto ciò dipenda solo dall’autore. C’è appunto chi si pone come scopo quel rinnovare miti e archetipi antichi cui tu ti riferisci, c’è invece chi persegue il “semplice” intrattenimento – e ciò potrebbe anche prevedere il dissacrare quegli archetipi e miti.  Una “mappa” può essere allo stesso modo una forma di rappresentazione dell’Io (di me, per esempio, hanno detto che scrivo “di labirinti e deserti”), una insolita, parodistica, metaforica “veduta” del nostro mondo oppure un foglio esagonato per avventure da Advanced D&D.

Lorenzo: Penso che l’autore crei la sua storia fantasy in primo luogo nella sua mente; una mappa del mondo fantasy quindi risente di come la mente dell’autore è abituata a ed è capace di mappare l’ambiente circostante. Culture diverse si creano mappe mentali diverse dello spazio che occupano nel mondo. Esistono perciò diverse concezioni di spazio: c’è quello mitologico, che sottende a uno schema concettuale dell’esistenza; c’è quello pragmatico, dove vi avvengono le attività pratiche.
Lo spazio mitologico, a sua volta, può essere di due tipi: una zona sconosciuta attorno allo spazio pragmatico conosciuto, il famoso Hic Sunt Leones, oppure un luogo separato ma appartenente alla visione del mondo, per esempio l’Aldilà di molte culture. Questi modi di rappresentare lo spazio e i luoghi reali influenzano l’autore nella sua creazione degli spazi e luoghi immaginari. Ne influenza anche la rappresentazione del tempo, fortemente connessa con quella dello spazio. I Pigmei del Congo – che vivono tutta la loro vita nella foresta, senza mai vedere il cielo, senza mai vedere uno spazio aperto, vivono in un luogo che non cambia – hanno una concezione del tutto diversa del tempo e la loro mitologia (e questo è l’elemento che ci interessa dal punto di vista narrativo) è priva di qualsiasi storia sull’inizio e la fine del mondo.

Per un pugno di polvere | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di Per un pugno di polvere, quattro racconti scritti da Alessandro Forlani e Lorenzo Davia sul tema Thanatolia, un universo fantastico di abissi weird e perdizioni psichiche. La quarta:

Tre racconti di Alessandro Forlani. Il padre padrone di Handelbab, Levias Aurotene, è morto e la città è sconvolta. Il vecchio era tirchio, sfruttatore e manipolatore, ma geniale: era lui a finanziare le  spedizioni nelle necropoli, le ricerche di tesori  perduti. Con i suoi mediocri successori, gli avventurieri, gli spadaccini e i tombaroli rimangono disoccupati. Malqvist, per campare, è costretto ad accettare i più improbabili incarichi: tra città fantasma e ghoul, guerriere della cenere, aristocratiche perverse, giovani innamorati della morte, nuove fantastiche disavventure del più eroico e sfigato tombarolo di Thanatolia.
Un racconto di Lorenzo Davia: Una storia di orrore e necromanzia diviene esilarante humour nero, vista con gli occhi di un’entità tanto aliena quanto incompetente, incapace di capire azioni ed emozioni umane.

Il Fiore della Quintessenza, un’antologia sul multiverso | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una bella iniziativa editoriale – e non perché c’è la mia breve postfazione. Parliamo di Il Fiore della Quintessenza, antologia curata da Sergio Mastrillo, che vede la partecipazione attorno a un tema che potrebbe benissimo definirsi connettivista, di molti autori italiani tra i maggiori del momento.

Tanti dei migliori autori italiani del fantastico nell’antologia curata da Sergio Mastrillo e pubblicata dall’editore napoletano AliRibelli intitolata Il fiore della Quintessenza. Sedici racconti inediti scelti tra i migliori autori di fantascienza in Italia.
 Storie che aprono le porte della percezione verso mondi in cui è sempre facile perdersi. In queste nuove, surreali dimensioni le regole che conosciamo non valgono più, se non per avere un termine di paragone.
Sedici racconti che si esprimono in molteplici declinazioni della fantascienza. Non ucronia, che pure sono contemplate nel concetto dei mondi paralleli, ma soft sci-fi, bizzarro fiction, speculative fiction, space opera e altri sottogeneri che si modelleranno  unicamente sul concetto di astrazione del Multiverso, un tema che sarà affrontato da diversi punti di vista, stili e prospettive. La quarta:

Immagina l’intero universo racchiuso in un punto che viaggia lungo un petalo. Immagina sedici petali con centinaia di universi che s’intrecciano, stami e pistilli che si allungano dai vertici di un ipercubo e zampillano nella quinta dimensione. Ecco, ora vedrai una corolla.
Immagina strane voci che raccontano storie di mondi incredibili. Remote frequenze. Proiezioni parallele. Crocevia del Sense of Wonder. Ora sentirai la musica del Multiverso. Ecco, ora vedrai un Fiore della Quintessenza.

Altomare, Barbacetto, Blanc, Davia, Del Popolo Riolo, De Santi, Drago, Forlani, Gastaldi, Marinelli, Morellini, Petrarca, Repetto, Vezza, Viscusi, Vita, postfazione di Sandro Battisti.

SILICIO – Fanzine di Fantascienza la nuova carne


Su LaNuovaCarne la segnalazione dell’uscita del primo numero di “Silicio”, fanzine di fantascienza espressa in saggi e narrativa diretta da Stefano Spataro, che recita sul frontespizio:

Fanzine digitale dedicata al genere fantascientifico con recensioni, racconti e saggi di approfondimento.
Transumano, post-umano, ucronie e distopie possibili e impossibili, theory fiction e pseudobiblia psichedelici.

In mezzo a bei nomi come Andrea Berneschi, Alessandro Forlani e altri, figuro anche io con un articolo intitolato Opportunità pandemica, in cui analizzo il presente al limite tra la distopia huxleyana e un controllo sociale feroce e delirante.
Al di là della gioia di vedere ancora qualcuno che si spende per riviste nell’ambito del fantastico, per chi volesse acquistare l’epub alla modica cifra di 3€, il link è qui. Buona lettura!

404, visioni pericolose italiane | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita su Amazon di 404, antologia a cura di Alessandro Forlani che coinvolge alcuni nomi noti del panorama editoriale fantastico italiano. Di cosa si parla in quest’atipica antologia?

Si parla di cyberpunk, di Blade Runner e persino di Jovanotti nell’introduzione di 404, la nuova antologia curata da Alessandro Forlani e pubblicata in modo indipendente su Amazon, ma non di Dangerous Visions. Eppure a noi sembra, leggendo la quarta di copertina ancora prima dei racconti, che il filo conduttore sia molto simile a quello della famosa antologia curata negli anni sessanta da Harlan Ellison. Un’antologia di rottura, senza limiti imposti di alcun genere. Nelle pagine che leggerete ci sono argomentazioni forti: troverete almeno un racconto, almeno un paragrafo che vi farà storcere il naso, che vi costringerà a fermarvi a pensare a quello che state leggendo dice, ed è difficile non raccogliere la sfida.

I racconti sono dieci, di alcuni degli autori più validi del momento nella fantascienza italiana – Linda De Santi, Alberto Della Rossa, Irene Drago, Giuliana Leone, Maico Morellini, Ilaria Petrarca, Ambra Stancampiano, Fabio Ulcigrai (Lorenzo Davia), Andrea Viscusi, Simone Volponi, e per ognuno di essi c’è una diversa copertina: il libro infatti è acquistabile su Amazon in dieci versioni diverse.

Domeniche balcaniche | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine è possibile leggere un breve racconto di Alessandro Forlani; questo è l’incipit, col tipico intercalare dell’autore:

Domeniche balcaniche, Ilaria le chiamava: chissà se poi balcaniche; e però suonava bene.

La musica fluttuava sull’altra sponda del fiume. Violini, fisarmoniche, una voce femminile; gli ottoni, i tamburelli, una base registrata. Gli stereo crepitavano sui teli e le tovaglie, lucevano metallici tra i fili di erba alta. I rom erano curvi sui tronchi e gli sgabelli, gettavano le lenze in quell’acqua verde fango. Ronzii di mulinelli, i ragazzi parlottavano, flettevano le canne, lanciavano: di nuovo. Gli adulti erano scalzi seduti sotto gli alberi, le frasche di sambuco ondeggiavano nel vento. Graticole, bottiglie, la carbonella che scoppiettava; il grasso odore delle salsicce e il pane fresco tagliato a fette. Gli schiocchi di turaccioli, i gloglotti di lattine, gli scintillii di coltelli al sole e medagliette e collane d’oro. Tutti gli uomini con il cappello, le gonne lacere delle donne. Quei maglioni striminziti con i gomiti bucati. I loro sandali sui sassi piatti nell’argilla e il limo freddo. Si raccoglievano a quella riva, che è la meno frequentata, al lato opposto di una ciclabile di passeggini, famiglie e pattini.

Ogni domenica, se c’era il sole.

Per pescare, cucinare; ma anche farsi i cazzi loro. Non danno noie. Non ho problemi. Le lamentele della città. Tanti mugugni ché sono zingari ma mai fastidi a nessuno mai. Vivono chiusi in un loro mondo. La gente è stronza però, è razzista.

Ilaria accelerò la passeggiata sulla pista, che in quel tratto si abbassava a uno scavalco di ferrovia che spezzava il fiume verde in una breve e schiumosa rapida. I piloni erano accessi di graffiti rossi e rosa, verde acido e arancione su un uniforme fondale nero. Il tarassaco infestava gli interstizi tra i mattoni, si arrampicava alle gabbie scure e i binari e traversine.

Memorie di un colonnello di soldatini | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione del nuovo romanzo di Alessandro Forlani, Memorie di un colonnello di soldatini, uscito in cartaceo ed ebook per Amazon. Colto e intrigante, come sempre, il materiale su cui Alessandro ha lavorato:

Italia, 2027. Lo storytelling è diventato una pratica quotidiana: la continua e immaginosa narrazione di ogni fatto, di sé stessi, il proprio intimo, è il mestiere di “inging” professionisti a cui i clienti si rivolgono per raccontare – e vivere le proprie vite – in modi interessanti ed eccitanti. Tale pratica ha allontanato le persone dalla realtà, le ha sospese in esistenze allucinate e soggettivi intervalli di spazio-tempo. Un tessuto inconsistente di forme e di parole. Un limbo. Un sogno. Un incubo. Un delirio. Il mondo sta finendo, sta finendo di finire. Un professore universitario con l’hobby dei wargame, a capo di un movimento clandestino, è deciso ad attuare uno strano “golpe” per salvare la società e il paese dal disastro. Ma ha bisogno del supporto mediatico di una inging di talento. Arianna è la migliore: un’influencer che ha elevato lo storytelling a vera forma d’arte. Un romanzo di fantascienza distopica, new weird e urban fantasy. Una satira sociale, un’accusa. Un romanzo che insinua il dubbio che tutto quello che ti circonda è la storia di qualcun altro, ma non è una storia vera. Potrebbe essere il tuo romanzo, se non fosse che anche tu, forse, non esisti.

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