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Archivio per Alex Tonelli

Il sentiero dello sciamano – Commuovo la via


Il terzo estratto dalla mia silloge poetica Il sentiero dello sciamano. L’opera è edita da KippleOfficinaLibraria in ebook e cartaceo.

I testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente.

Il sentiero dello sciamano – Il limite della percezione psichica


Un’altra poesia della silloge poetica Il sentiero dello sciamano, libro che ho dedicato al mondo mistico vicino alle entità disincarnate, che non è mediato da alcun ordine gerarchico politico. L’opera è edita da KippleOfficinaLibraria in ebook e cartaceo e, come spiegato nell’introduzione…

…i testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente.

Il sentiero dello sciamano – la poesia di apertura


Incollo qui sotto l’apertura della personale silloge poetica Il sentiero dello sciamano, opera edita da KippleOfficinaLibraria in ebook e cartaceo. Come è spiegato nell’introduzione…

…i testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente.

Esce per la collana VersiGuasti, Canti dei Senzapadre, di Yanuk Lurjiame | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

La nuova proposta della collana Versiguasti è Canti dei Senzapadre, di Yanuk Lurjiame, con un’introduzione di Alex Tonelli. Il volume è disponibile in edizione digitale su www.kipple.it e nei principali store online.

Dalla sinossi: I Senzapadre sono un gruppo di bambini internato presso l’Istituto Psichiatrico numero Cinque, chiamato Teremon, uno dei complessi costruiti dall’OIGE, Organizzazione Internazionale per la Garde des Enfants, sparsi per il territorio svizzero. In Teremon ho raccolto questi fanciulli particolari, cercandoli in tutto il mondo. In apparenza sembrano orfani come tanti altri, figli della strada e della Crisi. Ma a lungo andare, studiandoli, mi sono accorto che fanno parte di qualcosa di diverso dall’umanità. Vivono nascosti nelle viscere della maggior parte delle grandi città d’Europa, cercando di fuggire alla fame dei Mercanti di Carne, depravati che catturano i piccoli orfani nutrendo un mercato infernale. I bambini di cui seguo le tracce, perlustrando le metropoli della terra, sono in realtà spiriti incarnati di anime antiche, sono caduti nel nostro mondo combattendo un’entità cosmica che abita negli abissi al centro del nostro universo, che si è risvegliata durante gli anni della Crisi, generando spiriti perversi, i quali, incarnandosi nel ciclo delle nascite umane (e non umane) hanno sprofondato i mondi imprigionati, in una cupa esistenza simile a quella di una foresta in putrefazione.

DALL’APERTURA

Ho iniziato a pubblicare quei Canti dei Senzapadre ascoltati dalla bocca stessa del loro custode Ion Milkheev, un vecchio dagli occhi grigi, il cui sguardo fisso quali ne rivelava la completa cecità. I suoi canti erano un atto di puro ricordo. La sua voce fiaccata dalla vecchiaia stillava dalle sue labbra ed ebbi chiara l’impressione che in un Altrove sottile, un’isola di Memoria nello stesso luogo dove stavo assisa ad ascoltarlo, l’uomo stesse incontrando davvero i suoi antichi Fratelli scomparsi. Scoprii le sue storie e il luogo da cui veniva mentre cantava i poemi, seduto al centro del cortile in quell’afosa estate, poco dopo la discesa del sole negli inferi notturni. Eravamo pochi ad essere stati invitati ad ascoltarlo, non perché fossimo speciali, ma pochi erano rimasti gli orecchi dell’anima in grado di udire il richiamo dei Senzapadre, una voce sottile, una vibrazione dolce ma forte allo stesso tempo, che si muoveva aliena sui fili taglienti intrecciati dai ragni cosmici dell’Oltretomba, come un equilibrista bendato, capace di non ferirvisi e di non scuoterli, destando l’attenzione dei temibili artefici. Il Vecchio non era in fuga, era divenuto un pellegrino dopo che le cose presero una piega inquietante nel sistema di mondi in cui visse la sua carne. Le persecuzioni furono feroci e una volta disperse anche le più segrete comunità di Senzapadre, i Guardiani di Casmandund si gettarono alla caccia dei loro fratelli umani e di chiunque li avesse anche soltanto avvicinati. Milkheev riuscii a resistere alle purghe, aiutato dalle anime veglianti dei suoi Eterni, dagli spiriti dei Fratelli che gli rimasero vicini e dai pochi simpatizzanti ancora vivi, perché i Canti venissero trasmessi agli spiriti di buona volontà, effusi ai quattro angoli dell’universo e ancora sconosciuti ai Guardiani, affinché attraverso loro continuasse a vivere il Ricordo.

Yanuk Lurjiame

LA QUARTA

I Canti sono testimonianze vive di una realtà lontana o null’altro che componimenti poetici, l’inneggiare lirico dell’immaginazione? Potrebbe essere che crediate nell’una o nell’altra ipotesi, in perfetta alternanza. A volte potreste essere persino certi che entrambe siano vere, contemporaneamente, come se i Canti avessero creato i Senzapadre e la poetessa Yanuk Lurjiame; come se Yanuk Lurjiame avesse creato una realtà alienata popolata da creature fantastiche e da città inesistenti. Come se Ion Milkheev avesse creato i Senzapadre, la poetessa e forse persino queste note. Potreste non capire più dove inizia l’inganno e
dove finisce la verità.

L’AUTRICE

Yanuk Lurjiame nasce in una dimensione collocata secondo gli umani parametri su una linea spaziotemporale parallela a quella di Alessandra Biagini, la persona che in questo mondo scrive usando il suo nome. AB nasce a Roma, nel 1975, dopo la maturità classica intraprende qualche studio in forma privata di lingua ebraica, araba e si dedica a imparare la scrittura cinese. Manifesta interesse per le antiche religioni, per lo sciamanesimo, per gli antichi maestri gnostici. Si sposa, va a vivere in Lombardia. Approda alla Calligrafia, ma non ne segue le orme consuete, scegliendo di camminare su impervi sentieri che l’allontanano dal mondo dei suoi maestri. Il suo Scriptorium diviene l’antro di un vulcano segreto, un’officina ove si forgiano in parole e forme selvagge mondi ed esperienze interiori. Approda poi nella Tuscia e qui si trova oggi.

LA COLLANA

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Yanuk Lurjiame, Canti dei Senzapadre
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Formato ePub e Mobi – Pag. 58 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-44-6

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In memoria di Carlo Bordini | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Carlo Bordini, credits ph. Dino Ignani

Il mio ricordo di Carlo Bordini è indissolubilmente legato a una pasta con la zucca, una ricetta che la compagna del traduttore francese di Carlo, Olivier Favier, ci cucinò in una serata romana del 2010. A quella tavola parlammo di poesia, di traduzione, di vita e di Yves Bonnefoy come vecchi amici. Mi chiesi cosa ci facessi io fra quei grandi della poesia, eppure ero lì, accolto, abbracciato dalle chiacchiere e dalla gentilezza di Carlo. Conobbi Carlo nel modo più semplice: lessi un suo libro edito da Scheiwiller, “Sasso”. Ne fui conquistato e gli scrissi un messaggio su Facebook per ringraziarlo della sua poesia e lui mi rispose. Così, quasi fosse per lui normale rispondere ai suoi lettori con affetto e simpatia. Volle sapere di me, delle mie passioni letterarie e io, timido, gli raccontai di noi Connettivisti. Oh… Ne fu così entusiasta! Volle sapere tutto, ci lesse, ci promosse. Ricordo che scrisse anche un articolo per l’Unità per parlare di noi scribacchini del futuro. Lo ricordo tante altre volte a Roma, quando veniva alle nostre presentazioni o alle cene da Armando in San Lorenzo. Apprezzava la buona cucina e quando gli offrivamo la cena sorrideva sornione e sbottava, ho mangiato bene e gratis, che c’è di meglio?! Venne a Trieste, presentò “Memorie di un rivoluzionario timido” e tutti restammo affascinati da questo orso ciondolante, saggio oltre ogni misura e dal sorriso buono, nascosto dal suo accento romano. Una mattina ricevetti il suo “librone”, come lo chiamava lui, la raccolta completa delle sue poesie. Mi ci immersi avidamente. I “Costruttori di vulcani” era una pietra poggiata sulla mia libreria. Quando decisi di curare la collana di poesia della Kipple Officina Libraria, VersiGuasti, chiesi a Carlo di regalarmi una poesia, una sola, quella intitolata “Epidemia” per dedicargli il numero 0. Sorrise e me la regalò, dicendomi, dopo aver letto cosa scrivi capisco perché ti piace questa poesia. Come sembra attuale oggi quel testo, quasi che Carlo fosse un po’ veggente nella sua saggezza. Pochi sanno che Carlo mi regalò un’altra poesia, una piccola poesia sul matrimonio che io, a mia volta, regalai a una coppia di amici che stavano per sposarsi. La lessi io durante la cerimonia ma sentivo la voce pacata e profonda di Carlo, quasi fosse lì, con noi, a celebrare quelle nozze. Lui che così tanto valore dava all’amore. Ma oggi io non riesco a ricordare il poeta, oggi posso solo ricordare l’amico, le lunghe telefonate, le passeggiate, l’entusiasmo fanciullesco, i suoi disegnini sulle dediche ai suoi libri. Carlo mi mancherà, Carlo mancherà a tutti noi Connettivisti. Mi mancherà la sua poesia, ma mi mancherà soprattutto la sua amicizia.

Se esistesse un paradiso dei poeti, oggi Carlo Bordini sarebbe seduto a bere una birra con i più grandi e, certamente, il nostro Guido Antonelli, avrebbe qualcosa su cui brontolare. Addio Carlo, un abbraccio e, nell’inganno dei Cristiani, salutaci Guido.

 

Alex Tonelli

Esce la silloge poetica “Il sentiero dello sciamano”, di Sandro Battisti | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

La collana Versiguasti festeggia il traguardo del 20° volume con la pubblicazione del libro IL SENTIERO DELLO SCIAMANO di Sandro Battisti, con introduzione di Alex Tonelli e postfazione di Ksenja Laginja, autrice anche del rinnovamento grafico di collana. Il volume è disponibile in edizione digitale e cartacea su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie.

Dalla postfazione: « Il sentiero dello sciamano ci accompagna all’ingresso di una caverna esperienziale, dove tutto vibra e parla, diviene prezioso tramite fra la materia naturale e i segni impressi da qualcuno prima noi. La vibrazione quantica non arretra mai, cede il passo alla percezione psichica, apre le porte esistenti e ne crea di nuove. Parla una lingua che conosco, che mi ha sempre toccato e affascinato come solo i misteri cosmici possono fare, e mi auguro che possa parlare anche voi. »

DALL’INTRODUZIONE
« Immergersi nelle poesie dell’autore, in questo suo “Il sentiero dello sciamano”, è entrare in una circolarità perfetta in cui ogni poesia è punto di partenza e arrivo. Non vi è una direzione da seguire, un verso che schiude una trama, qui è negato il meccanismo narrativo dell’incipit-climax-excipit. Si tratta di seguire il viaggiatore, di percorrere il sentiero dello sciamano lungo un gorgo che si apre continuamente e ci avvolge in cerchi di conoscenza senza fine. Non vi è un punto di arrivo, non una morale finale, un’entelechia, un approdo, ma la perfetta circolarità di un cammino senza fine in una progressiva, e mai esaurita, catabasi alla conoscenza.
Questo viaggio lo si compie, ci dice il poeta, morendo incessantemente, continuamente, ripetutamente e poi rinascendo infinite volte per rifare il percorso e scendere, sempre più, nell’alveo di una sapienza segreta.
La morte e la rinascita sono così presenti nei versi di Sandro Battisti che appaiono come la condizione necessaria per essere\divenire sciamano ma anche, e forse soprattutto, per essere\divenire poeta. Serve morire e porre fine, serve rinascere ed evolvere, senza soluzione di continuità.
Per essere poeti è necessario prima di tutto uccidere il corpo, abbandonarlo e muovere verso ciò che ne viene dopo, qualunque cosa sia. Lo sciamano lascia il corpo a terra, come un vestito stretto e mal sopportato e si schiude agli spazi mistici; ma così anche il poeta abbandona il corpo e lascia che la parola vibri oltre ogni comune e quotidiano significato. La parola poetica di Sandro Battisti è parola arcana ma al tempo stesso futura, è parola lontana dal presente del lettore e, per questo, è spesso ermetica, difficile, talvolta persino incomprensibile. Poeta e sciamano, non ha nulla più da spartire con chi è rimasto ancorato nel corpo a questo solo, unico, tempo della nostra quotidianità di lettori. »

Alex Tonelli

LA QUARTA
Lo scrittore ci svela l’inganno della parte e del tutto, però cosa è parte e cosa è tutto non lo riusciamo a comprendere: l’unità perde senso, il punto di accesso alla silloge diventa indifferente. Come un vortice che trascina, si mischia in se stesso e si confonde nelle sue varie parti; così i testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente.

L’AUTORE
Sandro Battisti è uno dei fondatori del movimento letterario Connettivista. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, con il fumetto “Florian”, successivamente nei romanzi “PtaxGhu6” (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e “Olonomico” (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con “L’Impero restaurato”; è curatore dell’antologia di strano weird “La prima frontiera” (2019). Scrive quotidianamente sul blog https://hyperhouse.wordpress.com.

LA COLLANA
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Sandro Battisti, Il sentiero dello sciamano
Introduzione: Alex Tonelli
Postfazione e copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Formato ePub e Mobi – Pag. 99 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-41-5
Formato cartaceo – Pag. 98 – 10.00€ – ISBN 978-88-32179-42-2

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Kipple a StraniLive: programma del 19 ottobre e promozioni | KippleBlog


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Sarà un lungo (lunghissimo) weekend quello che dal 15 ottobre fino a tutto il 19 ci terrà impegnati a StraniMondi tra live, nuove pubblicazioni e illustri ospiti del panorama SciFi; ma non solo: incursioni tra cinema, poesia e sperimentazione musicale, con promozioni per le nostre proposte editoriali studiate apposta per gli spettatori e lettori di StraniMondi. Siateci!

Cominciamo illustrandovi le promo:

Dal 15 al 19 ottobre è STRANEPROMO su tutti i volumi del catalogo, comprese le novità, spedizione inclusa! Usa il codice #stranepromo e fai scorta di letture su www.kipple.it 🐙

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PROGRAMMA #StraneLive del 17 ottobre

19 ottobre, ore 19 | PANEL 👽 Fantatrieste e Poème électronique

✨Presentazione sulla pagina FaceBook di Kipple delle pubblicazioni: «Fantatrieste» con Roberto Furlani, Alex Tonelli e del disco «Poème électronique» con Ksenja Laginja e Stefano Bertoli.

Scopri di più:
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Kipple a StraniMondi: programma e promozioni dal 15 al 19 ottobre! | KippleBlog


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Sarà un lungo (lunghissimo) weekend quello che da oggi 15 ottobre fino a tutto il 19 ci terrà impegnati a StraniMondi tra live, nuove pubblicazioni e illustri ospiti del panorama SciFi; ma non solo: incursioni tra cinema, poesia e sperimentazione musicale, con promozioni per le nostre proposte editoriali studiate apposta per gli spettatori e lettori di StraniMondi. Siateci!

Cominciamo illustrandovi le promo:

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PROGRAMMA #StraneLive dal 15 al 19 ottobre

15 ottobre, ore 19 | PANEL 👽 Lo Zar tra i rizomi

✨ Presentazione sulla pagina FaceBook di Kipple delle pubblicazioni: «NeXT-Stream. Lo Zar non è morto» con i curatori Lukha B. Kremo e Nico Gallo, gli autori Giulia Abbate e Luigi Straneo; «Rizomi del sole nascente» con il curatore Gian Filippo Pizzo e gli autori Mariasilvia Iovine, Franco Ricciardiello e Serena Barbacetto.

Scopri di più:
http://www.kipple.it/…/next-stream-lo-zar-non-e-morto-aa-vv/
http://www.kipple.it/prodot…/rizomi-del-sole-nascente-aa-vv/

16 ottobre, ore 19 | PANEL 👽 Dall’Armageddon al Premio Kipple 2020

✨ Presentazione sulla pagina FaceBook di Kipple delle pubblicazioni: «Cronache dell’Armageddon» con Franco Forte, Dario Tonani, Alessio Lazzati, Giovanni De Matteo e Umberto Bertani; «Giallo come il cielo» (Premio Kipple 2020) con Eleonora Zaupa (vincitrice Premio Kipple).

Scopri di più:
http://www.kipple.it/prodotto/cronache-dellarmageddon-aa-vv/
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17 ottobre, ore 16.30 | PANEL #Stranimondi👽 Lovecraft e i Giganti

✨ Presentazione sull’evento FaceBook delle nuove collane/pubblicazioni: «Lovecraft from beyond» (collana kGrrraffi) con Claudio Fallani, Sascha Ciantelli e Alessandro Napolitano e della collana I Giganti con Lukha B. Kremo e Sandro Battisti
+ Annuncio vincitore del Premio Short Kipple 2020

Scopri di più:
http://www.kipple.it/prodotto/lovecraft-from-beyond-aa-vv/
http://www.kipple.it/categoria-prodotto/i-giganti/

18 ottobre, ore 17.00 | PANEL #Stranimondi – proiezione sull’evento FaceBook del film IL KASO KREMO (con la presenza del regista).

19 ottobre, ore 19 | PANEL 👽 Fantatrieste e Poème électronique

✨Presentazione sulla pagina FaceBook di Kipple delle pubblicazioni: «Fantatrieste» con Roberto Furlani, Alex Tonelli e del disco «Poème électronique» con Ksenja Laginja e Stefano Bertoli.

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Esce oggi l’antologia FANTATRIESTE! | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

È disponibile da oggi FANTATRIESTE, l’antologia dedicata alla città di Trieste e al suo rapporto col genere fantascientifico. Luogo di frontiera per eccellenza, a cavallo di culture secolari che lì si sono incontrate in una commistione senza uguali, punto di incontro in cui respirare il futuro e restituirlo. Il curatore Roberto Furlani ha richiamato intorno a sé scrittori di genere, tutti accomunati dall’essere in qualche modo triestini: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani. Il volume è disponibile in versione cartacea e digitale su http://www.kipple.it, nei principali store on line e nelle librerie.

SINOSSI (dall’introduzione del curatore) Accanto ad alcune delle firme più interessanti del momento (Olivo, Aloisio e Davia, per fare un esempio contemporaneo) proponiamo autori che da decenni occupano una posizione stabile tra le certezze della fantascienza peninsulare, come Fabio Calabrese, Giuseppe O. Longo e Gianfranco Sherwood. Un curriculum ragguardevole ce l’hanno anche Alex Tonelli e Caleb Battiago, noti esploratori di zone dell’immaginario contigue alla fantascienza dei puristi. FantaTrieste si chiude con un racconto di Luigi R. Berto, il padre putativo della presente iniziativa visto che la sua raccolta personale di oltre quarant’anni fa (e di cui Pitco è un estratto) ha dato il la al progetto qui presentato, che ne riprende il nome; anche il curatore Roberto Furlani propone la sua visione di Trieste fantascientifica, con rimandi storici al passato asburgico che si mischiano con uno degli aspetti della Trieste contemporanea: la Barcolana. Si sottolinea l’ampiezza del ventaglio tematico oltre che generazionale, e ciò si configura nei filoni che trovano spazio in questa selezione: dal divertissment di Berto alle tematiche sociologiche e all’introspezione di Olivo; dalla fantascienza classica dal sapore asimoviano di Longo alle tinte dark di Battiago; dall’incontro con la mitologia a cui ci conduce Tonelli a quello con una civiltà aliena immaginata da Aloisio; dal thriller biotecnologico di Davia a un’hard sf che si snoda tra due secoli di Furlani, dalla fantarcheologia “marittima” di Calabrese a quella “carsica” di Sherwood. La Trieste fantascientifica aveva veramente molto da dire, insomma, e se in qualche misura l’obiettivo è stato raggiunto occorre ringraziare alcuni autori che non appaiono nelle prossime pagine, ma il cui apporto è stato di prezioso aiuto ai fini della realizzazione di questo progetto: Fabio Tarussio, Zeno Saracino e Fabio Novel. Altri nomi che suggeriscono che le incursioni nella fantatrieste potrebbero non essere finite.

ESTRATTO (dall’introduzione del curatore) Risulta quasi naturale che Trieste sia permeata da una vocazione fantascientifica, in quanto essa stessa città di confine. Non tanto un confine geografico, tra l’Italia e la Slovenia, tra cultura latina e quella slava, quanto uno spartiacque tra due aree del sapere che impreziosiscono Trieste esattamente alla stessa maniera nella quale impreziosiscono la fantascienza. Parliamo di una città, infatti, in cui hanno vissuto figure salienti della nostra letteratura, come Joyce, Svevo, Saba e Slataper, fino a grandi autori della narrativa contemporanea del calibro di Claudio Magris e Paolo Rumiz. Dall’altro lato, Trieste è la culla di realtà scientifiche di preminente interesse nazionale e (in alcuni casi) internazionale. Tra gli enti di ricerca e di divulgazione scientifica possiamo menzionare l’Area Science Park, Elettra Sincrotrone, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, il Centro Internazionale di Fisica Teorica, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il Laboratorio Immaginario Scientifico, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, mentre tra gli scienziati che in anni relativamente recenti hanno lavorato nel capoluogo giuliano spiccano i nomi di Carlo Rubbia e Margherita Hack. La predisposizione di Trieste verso la sf si è presto tradotta da semplice afflato a iniziative concrete.

LA QUARTA Dieci storie di fantascienza triestina, dieci essenze di una città, Trieste, che respira il futuro e il limite come forse nessun altro luogo in Italia, in quanto essa stessa città di confine per eccellenza.

GLI AUTORI Un manipolo di autori triestini, di nascita o di adozione, impreziosisce questa raccolta a tema. In ordine di pubblicazione troviamo: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La curatela è di Roberto Furlani mentre la copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani.

LA COLLANA Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Aa.vv. | FantaTrieste A cura di Roberto Furlani Copertina di Ksenja Laginja Fotografie di Simonetta Olivo Logo FantaTrieste Elisa Furlani

Kipple Officina Libraria Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 152 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-35-4 Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 151 – € 15 — ISBN 978-88-32179-34-7

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Federica Picaro esce nella collana Versi Guasti con “È così che ci incontriamo” | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Chi abita questi luoghi della famiglia? La risposta banale sarebbe la stessa famiglia, le persone a cui la poetessa è familiarmente legata. Ma è davvero così? Così semplice?
Questo è il concetto che guida la silloge di Federica Picaro, È così che ci incontriamo, edita da Kipple Officina Libraria nella ormai conosciuta collana Versi Guasti, curata da Alex Tonelli; la foto di copertina è di Luisa Sodomaco.
L’opera è disponibile in edizione digitale su sito della casa editrice www.kipple.it e sui market letterari online.

Dall’introduzione

Ricorre nelle poesie che compongono questo volume di VersiGuasti un luogo, uno spazio non definito da contorni geometrici, un’area che appare essere più delle emozioni che dello stare. Si tratta di quello che abbiamo voluto chiamare i luoghi della famiglia, una sorta di ontologia dei sentimenti. Non sono solo gli angoli della casa, gli spazi domestici in quanto tali, sono piuttosto i medesimi luoghi definiti e connotati dal loro essere vissuti, agiti, intrisi delle vicende e delle emozioni che l’abitarli porta con sé.
Sono luoghi della famiglia perché vissuti nella famiglia, posseduti dalla costante attività umana che è il vivere dentro casa insieme alle persone degli affetti. Questi luoghi non coincidono sempre nella poesia di Picaro con lo spazio fisico della casa, essi possono essere parchi, piazze e persino località solo ricordate ma sempre vissuti, intrisi della presenza della poetessa e del suo carico affettivo.
Luoghi che appaiono allora vivi, quasi che questa “contaminazione” osmotica porti alla vita gli oggetti inanimati.
Lo sguardo della poetessa illumina le immagini e i luoghi, spazi che sono portati alla vita dall’essere da lei vissuti. Essi sono già vivi prima ancora di essere raccontati in poesia, sono vivi perché da lei posseduti e la poesia non fa altro che metterli in luce, semplicemente narrarli.

La quarta

Esiste un legame fra l’opera d’arte e il suo autore? Leggendo le poesie di Federica Picaro si osserva una maturità della scrittura, una precisione nella composizione del verso, una cura del dettaglio, nell’accostamento delle singole parole intrise di una musicalità leggera che sembrerebbe raccontare di una maturità personale, di un lungo (e doloroso) cammino nella poesia e nella scrittura.

L’autrice

Federica Picaro, 5 giugno 1995, è nata a Napoli e studia Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha pubblicato per L’Universale Editore un saggio su Pier Paolo Pasolini, e ha collaborato con riviste nate in ambiente accademico. Alcune poesie sono circolate su blog letterari, in ultimo la pubblicazione di quattro inediti per il Journal of Italian Translation di NY.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Federica Picaro, È così che ci incontriamo
Introduzione: Alex Tonelli
Fotografia di copertina: Luisa Sodomaco

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 27 – 0.95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-32179-33-0

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

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“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

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Tra Racconto e Realtà

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