HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Alien (film)

Extra-terrestial creatures


Creature concettuali della matematica aliena orrorifica.

Xenomorfi


Il concetto di xenomorfo esploso all’ennesima potenza sciamanica.

Piano di assorbimento


In definitiva si ricompongono soltanto le poche esternazioni di un coadiuvato Piano di Angoscia Internazionale, affinché ogni pensiero e muscolo sia integrato nelle esternazioni immediate degli xenomorfi.

Spirits


Estensioni di alieni in formato xenomorfo.

5 fumetti su Alien …che se siete fortunati potete trovare anche in italiano | Fantascienza.com


A corredo dell’articolo uscito un paio di giorni fa sulla saga di Alien, eccone un altro – sempre su Fantascienza.com – che elenca i fumetti usciti in giro per il mondo con soggetto lo xenomorfo di Scott.

Tutti gli Alien del Grande Schermo | Fantascienza.com


Numero 190 di Delos, dedicato alla saga di Alien, un articolo per ricordare tutte le puntate che hanno coinvolto lo xenomorfo. Qui il prezioso vademecum…

C’è Alien alla Rai | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un evento televisivo unico: su RAI 4, da lunedì 24 per circa dieci giorni, verrà programmata ogni pellicola appartenente al ciclo di Alien. Ve l’aspettavate? Ecco i dettagli:

24/04: Alien di Ridley Scott
26/04: Alien – Director’s Cut di Ridley Scott (in seconda serata)
01/05: Aliens – Scontro finale di James Cameron
08/05: Alien 3 di David Fincher
15/05: AlienLa clonazione di Jean-Pierre Jeunet
22/05: Alien vs Predator di Paul W.S. Anderson
29/05: Predators di Nimród Antal
05/06: Prometheus di Ridley Scott

Intanto l’11 maggio uscirà nei cinema Alien Covenant, più o meno seguito di Prometheus, più o meno prequel di Alien

Prometheus 2: parla Ridley Scott | Fantascienza.com


Come posso non quotare le parole sottostanti, dette da Ridley Scott a proposito del sequel di Prometheus? Da Fantascienza.com, e soprattutto: voi siete d’accordo?

“Avremmo potuto decidere di lasciare da parte il primo film e saltare direttamente a un altro punto della storia. Ma non potevamo, perché il primo film finisce con una battuta molto specifica da parte di Elizabeth Shaw (Noomi Rapace): Voglio andare nel posto da cui arrivano loro, non voglio tornare da dove arrivo io.”

Scott è davvero appassionato a questo suo nuovo mondo. “Io penso che il sottotesto di questo film fosse florido e grandioso, e pone una domanda molto forte: chi ci ha creato?

Il regista ha una sua opinione in merito: “non penso che siamo qui per caso. È difficile per me credere che siamo qui seduti a questo tavolo in questo momento perché un miracolo molecolare che aveva una possibilità su un triliardo di accadere è avvenuto e la prima traccia di vita umana è strisciata fuori dal fango con quattro dita per mano.”

Per Scott “è impossibile, ci deve essere stata una sorta di sistema di guida. Inoltre, il sole si trova approssimativamente alla stessa nostra distanza da altri pianeti e planetoidi che possono godere della sua luce. E mi volete dire che non ci possono essere altre forme di vita nell’universo? Non ci credo neanche un po’” (la confusione astronomica di questa frase è di Ridley Scott, non della traduzione, NdR).

E fa un paragone importante: “È come ha raccontato Stanley Kubrick in 2001 Odissea nello spazio: un oggetto misterioso appare sulla terra, le scimmie lo toccano e nelle loro menti viene iniettato un pensiero più grande di quello avuto da Newton quando ha visto cadere una mela. Stanley poi compie un gesto di poetica violenza facendo raccogliere l’osso dalla scimmia per colpire il formichiere (si tratta in realtà di un tapiro, NdR) così che possano mangiarlo. Questo è un magnifico balzo evolutivo di migliaia di anni è così che inizia la vita sulla terra ed è questo che voglio esplorare. Devi tornare indietro, trovare questi ingegneri e scoprire a cosa stanno pensando.”

Perché una domanda porta ad altre: “se gli ingegneri sono i nostri precursori, e di conseguenza creatori di forme di vita in posti in cui era possibile attivarne la biologia, chi ha creato loro? Dov’è il grande boss? Pensate che sia stato tutto un caso? Non lo so e anche Stephen Hawking ora dice che non è sicuro.”

www.posthuman.it – A Giger, che ora ride coi suoi demoni


Come dicevo in un post qualche giorno fa, è morto H.R. Giger. Ieri è uscito, su PostHuman, un bellissimo articolo di Mario “Black M” Gazzola che ce lo ricorda; usando la profonda capacità critica di Mario possiamo ripercorrere le fasi saliente dell’artista e i suoi pensieri, sviscerando i motivi che hanno consacrato Giger come il più devastante e siderale, abissale grafico della seconda meta del secolo scorso. §Un estratto:

Giger ha creato un universo folle e visionario, fatto di scompensi, stranezze, rigorosi equilibri basati su una volutissima mancanza di proporzionalità. Il suo timbro era già evidente nei primissimi lavori, una serie di schizzi e disegni intitolati Ein Fressen fuer den Psychiater (un pasto per lo psichiatra) e che tentavano di illustrare la trascrizione e il procedimento interpretativo di alcuni sogni effettuato con metodo freudiano. In questi lavori sono presenti in nuce tutti gli stilemi ricorrenti nell’artista svizzero, dal sesso vissuto come un’ossessione frequente, una turba psichica irrinunciabile, alla decostruzione delle strutture organiche, che si trasmutano in congiunture mollicce, ingranaggi imbullonati, sagome oblunghe che a loro volta si compenetrano in conformazioni testicolari, intestinali, spermatiche.
L’influenza è quella di Francis Bacon con le sue crocifissioni, Salvador Dalì e Edvard Munch (vedasi Madre con bambino, 1962). Proprio qui nasce un immaginario fecondo, fatto di metafore germinali, embrioni abortiti caricati come proiettili in pericolose pistole falliche, meati siderurgici troppo simili ad aperture genitali per non occultare un qualche duplice significato.

Enhanced by Zemanta

Alien: Maternità ∂ Fantascienza.com


Bellissimo articolo su Delos 154, uscito proprio oggi, relativo al meme materno espresso nella saga Alien. Intervento necessariamente esteso ma assolutamente interessante; vi invito a leggerlo. Intanto, un estratto:

Ripley gioca con la propria valenza sessuale, prima seducendo il medico e poi rapandosi a zero per cercare di assimilarsi ai maschi detenuti, ma la sua paura è quella della giovane madre: avere un parassita, qualcosa dentro di se di sconosciuto che sta crescendo e di pericoloso per la propria sopravvivenza. Nemmeno questa è una invenzione, ma rispecchia ancora una volta la paura fondamentale di una giovane donna nel momento del sospetto di essere incinta, e, ancora, non va nemmeno sottaciuto che secondo una precisa corrente di pensiero scientifico la gravidanza dei mammiferi può essere definita “la più alta forma di parassitismo”.

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

thinkingmart.com

– Daily thoughts to go.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: