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Ancient name | Alcune recensioni


Alcune piccole recensioni che riguardano il mio racconto Ancient name, edito da La Mela Avvelenata, leggibili su Amazon. Ringrazio chi ha apprezzato.

Racconto di grande bellezza, scritto con uno stile e una forma che all’inizio possono disorientare, ma poi ti prendono e non ti mollano più. La storia si svolge su due piani temporali diversi, ma questo non affatica affatto la lettura, anzi la rende ancora più coinvolgente e accattivante. Da notare anche lo sfrenato erotismo che affiora in più punti della storia, mai però gratuito o fine a se stesso. Per chi ama i racconti e le storie non “usa e getta”, anzi da leggere e rileggere per cogliere tutte le sfumature e le sottigliezze narrative. Insomma, un gran bel racconto. Consigliatissimo.

Flavius, un funzionario dell’Impero Connettivo, “Stato sconfinato, interminabile, basato giuridicamente e fattivamente sul dominio dello spazio e del tempo, in similitudine all’Impero Romano”, si trova a partecipare a una festa all’interno di una sontuosa villa. Lì dentro si srotolerà la vicenda che lo vede protagonista…

Un racconto di fantascienza in cui non mancano scene erotiche e similitudini con la nostra realtà, descritte da una penna sapiente quanto agile.
Sono qui ancora una volta a commentare un genere che non mi appartiene, però devo dire che questo racconto e ben scritto e la storia è interessante.
Mi sono piaciute molto le descrizioni e lo scritto sfrenato che non a pesato la mia lettura.
Complimenti all’autore.

Buon compleanno Mela Avvelenata | ilcantooscuro


Approfitto della segnalazione di Alessio “Galessio” Brugnoli per fare, a mia volta, gli auguri per il primo anno de La Mela Avvelenata, la casa editrice di eBook in cui sono comparso anche io con il titolo Ancient name. Per festeggiare questo primo anno, l’editore ha pensato alla promozione seguente, cui vorrei tutti aderissero perché, udite udite, verranno distribuiti titoli gratuiti. Ancora qui, ancora non avete cliccato?

La Mela Avvelenata ha sempre avuto un occhio attento al panorama di Amazon. Per cui di seguito potete trovare le date in cui scaricare gratis i nostri ebook ESCLUSIVAMENTE su Amazon in formato mobi per Kindle. Sarà sufficiente cliccare sui titoli qui di seguito nelle date prestabilite per ottenere gratuitamente i libri sul vostro lettore Kindle! Questa promozione non è attiva per il formato ePub.

HumanLike – Yaranilde” – dal 03 /04/14 al 07/04/14
La vendetta di Isabelle – Marta Savarino” – dal 08/04/14 al 12/04/14
La tigre e il professore – Cristina Bruni” – dal 13/04/14 al 17/04/14
Noccioline da Marte – Alessio Brugnoli” – dal 18/04/14 al 22/04/14
Il palazzo d’Inverno – Francesca Rossi” – dal 23/04/14 al 27/04/14
Destinazione Paradiso – Daniela Barisone” – dal 28/04/14 al 02/05/14
La famiglia genera mostri – Michela Capra” – dal 03/05/14 al 07/05/14
Ichnôussa – Letizia Loi” – dal 08/05/15 al 12/05/14
Ancient name – Sandro Battisti” – dal 13/05/14 al 17/05/14
La caduta dell’impero cristiano – Paola Boni” – dal 18/05/14 al 22/05/14
Wolf – Laura Locatelli” – dal 23/05/14 al 27/05/14
Il desiderio di Alina – Fiorella Rigoni” – dal 28/05/14 al 01/06/14
Anno Domini 2894 – Livin Derevel” – dal 02/06/14 al 06/06/14

 

Il futuro bruciato di Alessandro Forlani ∂ Fantascienza.com


Su Fantascienza.com una news che riguarda Alessandro Forlani, che da queste parti avete sentito nominare a proposito del Premio Kipple 2012: un eBook, Il futuro bruciato.

Sei racconti di fantascienza sociologica premiati a concorsi di prestigio (Robot e Stella Doppia) ognuno accompagnato da un commento dello scrittore. L’antologia è disponibile in ebook  su Amazon.it e in versione cartacea su Lulu. I racconti sono cronache di un futuro imminente dove è lecito l’assassinio dei genitori, si gestisce la cosa pubblica come un gioco di ruolo, la carne è materia prima dell’industria militare, l’uomo è incapace di guardare alle stelle e ammutolisce nell’oscurità di un degrado linguistico.

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Kipple blog: Malanima vola alto in classifica!


[Letto su KippleBlog]

Malanima del nostro Alessandro Manzetti, a pochi giorni dalla sua uscita scala già la ripida classifica di Amazon: stamattina (il 10marzo – n.d.b.) aveva toccato la posizione n. 17 nel comparto ebook e la n. 23 nella classifica globale dei libri. Risultati, come si vede, di tutto rispetto, dei quali non possiamo che ringraziare i nostri affezionati lettori. Ma siamo certi che la corsa della nerissima opera di Alessandro sia solo agli inizi e che raggiungerà presto traguardi ancora più prestigiosi.

DIY Kindle Scanner, E-Books Loops Creator | Neural


[Letto su Neural.it]

Nel profondo dei “termini e condizioni d’uso” per il Kindle (il lettore di e-book di Amazon) c’è una frase chiara circa la proprietà dei contenuti digitali : “Kindle Content is licensed, not sold, to you by the Content Provider”. Questo significa che ogni proprietario del Kindle ha solo la licenza di leggere i contenuti: non è il proprietario vero e proprio dell’e-book che ha comprato. L’appassionato di e-book Peter Purgathofer, professore associato al Politecnico di Vienna , ha espresso la sua personale opinione su questo tipo di compromesso. Quando si acquista un libro, un libro fisico, si è liberi di usarlo come si vuole. Acquistare un e-book non abilita alle stessa possibilità. Ed è partendo da questo assunto che Purgathofer ha costruito uno scanner per i contenuti del Kindle. L’opera consiste in un processo robotico automatico. Un robot costruito con Lego Mindstorm fa da supporto ad un Kindle che è posizionato davanti ad un computer portatile. Questo robot esegue due comandi in loop: preme il pulsante “volta pagina” sul Kindle e in successione la barra spaziatrice del portatile, che è collegata al software che attiva la telecamera incorporata per fare foto delle pagine del Kindle. Uno script invia automaticamente le immagini risultanti ad un software per il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), che estrae i file di testo dalle immagini. Il risultato è quindi un nuovo e-book , ottenuto in modo legale (considerando l’uso personale esclusivo dell’ouput), senza necessità di decifrare il contenuto o utilizzare un qualsiasi strumento che aggiri i DRM (Digital Rights Management). Questa azione sembra però essere solo provocatoria, e come dichiara l’autore, riguarda la “drammatica perdita di diritti per il proprietario del libro. Il proprietario non è più tale, ma piuttosto un licenziatario del contenuto acquistato”. Purgathofer inoltre non condivide gli e-book scansionati, né il codice che usa, ma mostra chiaramente il modo in cui può essere fatto, forse lasciando a qualcun altro il compito di rendere tutto pubblico. Eppure la scelta di uno strumento come Lego Mindstorm potrebbe essere letta ironicamente. Tronfio nella sua facile replicabilità, il robot multicolore sembra dire: anche i bambini sanno che i contenuti digitali non sono nati per un dispositivo esclusivo e monopolistico.

La nuova alienazione del lavoro formato Amazon | VICE Italia


Una bella paginetta sul nuovo schiavismo dell’ultimo periodo, il terminale, del consumismo e del liberalismo estremo; parliamo, in questo caso di Amazon, ma non che le cose per le altre multinazionali che operano sul filo del prezzo più risicato cambino. Nell’antichità le opere pubbliche e il lavoro in genere costavano poco e niente, grazie agli schiavi: questa sembra essere l’unica lezione che i moderni rapaci capitalisti abbiano imparato dalla Storia, mi ricordano i raccoglitori di cozze che depredano pure le colonie giovani attaccate da poco sullo scoglio, coll’unico risultato di impoverire e, alla fine, sterminare la coltura. Il classico raschiare il barile. Il mio augurio è che si rendano conto un attimo prima di crepare dell’enorme danno fatto, perché dopo non sarebbero nemmeno in grado di comprendere.

A leggere la tua inchiesta da infiltrato, si direbbe che Amazon abbia creato un proprio codice dei lavoratori.
In ogni posto in cui ci sono stabilimenti di Amazon, dovunque segua attività di logistica che gli permettono di essere il numero uno nella vendita online, Amazon adotta la stessa gestione, la stessa ideologia, le stesse regole, gli stessi processi, con pochissime eccezioni culturali. La mia esperienza dentro Amazon e le numerose testimonianze che ho raccolto vanno tutte nello stesso senso: Amazon non rispetta le leggi del diritto del lavoro. Le infrazioni sono numerosissime ed è per questo che ho dedicato un libro intero alla questione. Oltre alle pressioni psicologiche, i lavoratori non hanno per esempio delle cadenze imposte: non gli si domanda di rispettare un preciso tasso di produttività. Peggio ancora: ogni giorno devono essere più veloci di quello prima. Si fa in modo che i lavoratori siano in concorrenza tra di loro. Sono portati a denunciarsi l’un l’altro se, per esempio, parlano invece di lavorare.

In che modo vengono incitati a farlo ?
La cosa è molto sottile: da Amazon, sei invitato ad “evidenziare le anomalie”. Potrebbe essere un cartone che blocca un corridoio, ma anche il fatto che alcuni colleghi chiacchierino invece di lavorare—è qualcosa che provoca un abbassamento della produttività, quindi è un’anomalia che va segnalata. Se non segnali delle anomalie te lo fanno notare in uno dei tanti colloqui individuali con i manager. Bisogna immaginare l’organizzazione del lavoro da Amazon come una forma di collettivismo.

Leggi il seguito di questo post »

Amazon Prime Air, droni volanti consegneranno pacchi in 30 minuti


Tutto ciò mi ricorda molto la finzione cyberpunk di Snow crash, di Neal Stephenson, per la rapida consegna dei pacchi (non delle pizze, come nel romanzo). E invece il fatto è realtà, o quasi, e comunque è un progetto a firma di Jeff Bezos, il boss di Amazon, per l’immediato futuro. Ce lo racconta Gadgetblog, e io vi incollo qui sotto i principali temi:

Amazon ci porta in gita nel futuro con un’anteprima di un servizio che ha del fantascientifico: un parto dell’intraprendenza Jeff Bezos, CEO non proprio tradizionalista della corporation, Amazon Prime Air è un programma di consegna entro 30 minuti tramite drone volante.

Avete capito bene: mini quadricotteri porteranno un giorno pacchi leggeri come PC, tablet, libri e altra elettronica direttamente a casa dei destinatari senza aiuto da parte di un pilota umano. I quadricotteri hanno una portata superiore a 2kg, un’autonomia di 8km, e secondo Bezos dovrebbe essergli impossibile perdere il pacco facendolo cadere sulla nostra testa o ribellarsi e darci la caccia casa per casa allo scopo di sterminarci.

Secondo i piani, il pacco dal centro di smistamento alla porta di casa ci dovrebbe mettere una trentina di minuti al massimo. Consegne in trenta minuti sono cose che talvolta fatichiamo a credere persino da un portapizza che vive in linea d’aria a 100 metri da casa nostra. Ma nonostante lo stile di guida spericolato, un fattorino non può sfidare un robot volante. Neppure un fattorino con i rollerblade capace di passare attraverso i tunnel sub-spaziali – come una vecchia dipendente di Amazon, Ramona Flowers del fumetto/film Scott Piglrim.

Il meccanico quantistico in ePub | Emanuele Manco


Emanuele “Manex” Manco ci informa, tramite il suo blog, che è uscita la versione (ottima cosa) in ePub noDRM de Il meccanico quantistico, il racconto precedentemente in vendita su Amazon. Ora non ci sono più scuse per leggerlo.

Il meccanico quantistico su Amazon | Emanuele Manco


Dal blog di Emanuele “Manex” Manco la segnalazione di una pubblicazione su Amazon di un suo racconto, Il meccanico quantistico.

Il racconto è stato riveduto e corretto, pertanto questa edizione presenta alcune differenze rispetto a quello pubblicato su Delos SF la scorsa estate. Inoltre preannuncio che è il primo di una serie, ambientata nello stesso universo, e che gli altri arriveranno presto.

Al momento ho provato l’ebbrezza di concedere l’esclusiva ad Amazon, ma scaduto il termine conto di realizzarne la versione ePub.

Auguri, Emanuele.

“Call Center”, un racconto social fantasy « N I G R I C A N T E


Michele “Dottore in Niente” Nigro ha pubblicato un suo racconto su Amazon.it dal titolo Call Center. Dal suo blog estrapolo i dati fondamentali. Chiaramente, questo è anche un forte consiglio di lettura e, al contempo, l’occasione per complimentarmi con Michele.

“Call Center” è un racconto social fantasy: alcune scomode verità socio-economiche e culturali riguardanti i nostri tempi evolvono in una specie di realismo magico lovecraftiano crudele e inesorabile. Partendo da temi caldi quali il lavoro, la precarietà, la mancanza di sicurezza economica in un futuro nebbioso, l’Autore cerca di descrivere la condizione ambigua dell’uomo moderno e ne approfitta per toccare il cuore dell’inganno consumistico: il lavoro è diventato un prodotto e i lavoratori-consumatori sono dei complici più o meno consapevoli. L’informazione, la conoscenza dei desideri, diventano risorse preziose per un Sistema che non lascia scampo. La libertà è un’utopia luminosa ma per conoscere la verità (e quindi riscattarsi dalle regole del Sistema) bisogna avere il coraggio di scendere in zone oscure.

Una ‘non storia’ didascalica scritta utilizzando un tempo presente invadente e caratterizzata da una struttura testuale eterogenea (stralci poetici frammisti a “corsivi mentali” e brevi dialoghi) che segue una precisa logica di decostruzione della narrazione classicamente intesa. Howard Phillips Lovecraft, William S. Burroughs, Marc Augé, Karin Boye, Noam Chomsky, Marshall McLuhan, Jorge Luis Borges, Dylan Dog: questi, e molti altri, gli ispiratori del racconto.

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