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La svastica sul video – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine una bella e lunga disuisizione su P.K. Dick, sul suo romanzo La svastica sul sole e sull’adattamento TV che ne è stato fatto, The Man in the High Castle. Un estratto:

La prima stagione della serie, nel 2015, era stata quasi ecumenicamente ben accolta non solo dal pubblico ma anche dalla critica: era rimasto parzialmente deluso solo chi si illudeva si sarebbe trattato di una trasposizione fedele del romanzo di Dick, fatto la cui impossibilità era facilmente prevedibile considerando anche l’origine e le caratteristiche peculiari in cui l’opera, premio Hugo 1963, era stata concepita e realizzata. Dick, deluso dai continui rifiuti dei suoi romanzi mainstream da parte di tutti gli editori cui li aveva sottoposti, e stanco della fantascienza ormai da lui considerata come la gabbia inespugnabile in cui lo rinchiudeva il mercato letterario, aveva tentato un nuovo esperimento: travestire da fantascienza un romanzo che avesse ritmo e prospettive mainstream; eludere gli schematismi preconcetti del lettore racchiudendo in un contesto ucronico fantastico un certo numero di personaggi indagati realisticamente nella loro quotidianità ordinaria (ma deviante per noi) e nelle loro relazioni assolutamente banali (se non per le conseguenze derivate dalla premessa deviante). All’interno di questo contesto alterato, il testo avrebbe dovuto restare del tutto mimetico: i rapporti psicologici avrebbero prevalso sulle dinamiche avventurose, la fenomenologia dell’usuale sull’evento sensazionalistico, la riflessione sull’azione. Più che l’aspetto strettamente politico dello scenario inoltre – che pure offriva interessanti presupposti per altro già sufficientemente sviluppati all’interno della dialettica vinto/vincitore e totalitarismo/democrazia – a Dick interessava soprattutto  la configurazione esistenziale, il rapporto fra realtà alternative, e il tema ossessivamente centrale di tutta la sua opera narrativa: la prospettiva dilemmatica reale/irreale, vero/falso, umano/inumano.

The Quantum Mechanic | Emanuele Manco


Disponibile su Amazon la traduzione de Il meccanico quantistico, di Emanuele “Manex” Manco. Dalla quarta in inglese:

The adventures of Giac, the quantum mechanic, repairing cars with Schrödinger’s cats and tackling the apparent contradictions of a chaotic universe.

In uscita Stateless, un estratto di sei mesi emozionali presi da HyperHouse


Sta uscendo un po’ ovunque – a cominciare da Amazon – il mio Stateless, un estratto di pensieri molto emozionali apparsi su questo blog nel periodo compreso tra marzo e settembre 2016. È stato un momento, quello, davvero particolare della mia vita, cambiamenti che hanno innescato una creatività inedita per me, più di mezzo migliaio di cartelle trasformatesi in deliri connettivi e trascendenze psico_siderali_sciamaniche e in tutto ciò, il contenuto di Stateless ha definito una parte importante della mia anima dell’anno scorso, è stato il modo con cui ho scaricato le mie tensioni interiori prima di trasformarle in versi, racconti e romanzi. Se vi va, buttateci un occhio con un piccolo esborso, cosa di cui vi sarò eternamente grato. Grazie a voi e grazie infinite a Roberto Guerra dell’Asino Rosso, che ha creduto fin da subito in quest’operazione emozionale, dandole poi la forma definitiva.

“Microversi da un Avatar quantico”. Più noto come esponente di spicco della nuova fantascienza italiana cosiddetta Connettivista, diverse pubblicazioni rilevanti, già Premio Urania Mondadori, Sandro Battisti presenta ora nanosperimentazioni linguistiche e semplicemente sorprendenti. Anche, infatti, blogger creativo (scrive anche su Fantascienza.com) nel suo personal universo parallelo nella Rete, oltre a cartografare puntualmente il divenire della science fiction contemporanea, da tempo innesta parole diversamente poetiche compresse come un microchip quantico. In una manciata letterale di versi dilatati come coriandoli lanciati nello spazio, la parola esita come in assenza di gravità, sembrano messaggi criptati di una specie aliena inviati sulla Terra con password prossime alla pubblicità d’avanguardia ancora non creata oppure a ideogrammi Zen o geroglifici o persino Haiku d’Oriente.

Le nove di sera | False percezioni


Nuova uscita editoriale di Luigi Milani, ce ne parla in un post sul suo blog e io qui sotto vi incollo le info, intriganti…

La realtà di una grande città come tante altre, in questo caso quella metropoli tentacolare, a tratti alienante che può rivelarsi Roma, la capitale.

La violenza, amplificata dall’alienazione e dalla noia, può esplodere da un momento all’altro, solo che se ne presenti l’occasione. E le occasioni non mancano, come insegna la vita di tutti i giorni.

È quanto accade una sera a Giorgio, giovane fotografo squattrinato. L’amara scoperta di un tradimento lo spinge all’incontro casuale con una ragazza attraente, dall’aria sfrontata. Tra i due sembra nascere un’intesa, ma chi può dire quali saranno gli esiti di una serata all’insegna dell’alcool e della trasgressione?

È la trama di un racconto noir d’ambientazione metropolitana, in parte ispirato da fatti realmente accaduti. In eBook gratuito sulla piattaforma Amazon da oggi, mercoledì 15 febbraio, fino  a domenica 19. La pagina dell’eBook: http://amzn.eu/c0Y41wq

“La fine dell’Invecchiamento” su MOTHERBOARD! – D Editore


Sul blog della Deleyva Editore, casa editrice di Emmanuele “Peja” Pilia, è comparsa una recensione a La fine dell’invecchiamento, saggio biologico di Aubrey De Grey che analizza l’invecchiamento come una malattia, quindi curabile. È una tesi questa molto cara ai Transumanisti, ha i suoi fondamenti e in questa pubblicazione di 600 pagine l’argomento viene trattato approfonditamente. Ecco un estratto della recensione:

Secondo lo studioso le cause dell’invecchiamento sono riducibili a sette, tutte curabili. L’unico problema è che per le cure è necessaria una ricerca impensabile al momento, perché non esistono ancora gli strumenti tecnologici adeguati. Ma iniziare anche solo a pensare a una possibilità in questo senso—cosa a cui molti, per motivi per così dire etici, si dimostrano ostili—potrebbe portare a passi da gigante in favore del prolungamento della vita.

Per esempio, spiega De Grey, una delle cause dell’invecchiamento sono i radicali liberi che si formano all’interno dei mitocondri. Il nostro organismo li produce naturalmente, perché sono una conseguenza del normale metabolismo delle cellule e non è possibile eliminarli. Con gli adeguati strumenti tecnologici, però, si potrebbe riuscire a riparare i mitocondri e farli tornare come nuovi, riducendo così l’impatto dei radicali liberi sull’individuo.

Dopo aver elencato cause e potenziali cure, nell’ultima parte del libro De Grey colloca invece il discorso sul piano politico. Per prima cosa, sostiene che la ricerca debba essere pubblica e, come corollario, fa un calcolo economico relativo agli Stati Uniti: per curare tutti i cittadini degli USA dall’invecchiamento servirebbero 300 miliardi di dollari—una cifra non da poco, certo, ma che nel 2007 corrispondeva esattamente alla cifra impiegata ogni anno per la guerra in Afghanistan. Uno scacco etico, agli occhi della politica statunitense.

Il testo è disponibile su Amazon, cliccando qui.

Recensione al Premio Kipple 2016 – Freakshow, di Pee Gee Daniel | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Bella recensione su Amazon al Premio Kipple 2016, Freakshow, di Pee Gee Daniel, a cura di Massimo Tivoli:

Romanzo vincitore del premio Kipple 2016 non tradisce le aspettative del lettore. L’autore narra in modo ricercato e pittoresco l’avventura del circo Korallo. Su un avamposto spaziale del satellite Europa giunge un singolare baraccone di strani artisti: il Freak Show. Artisti per necessità e non per vocazione, i membri del Freak Show fanno sfoggio delle loro più raccapriccianti deformazioni per pochi spiccioli. Ma la speranza di un messia dei Freak, Uincio Uancio, inizia a diffondersi tra i reietti sociali che animano il Freak Show. La quotidianità dell’abominevole circo e la vita dei suoi mostri umani verrà stravolta quando Uincio Uancio, da mera speranza, si tramuterà in autentica realtà. Una storia di cinismo, diversità, riscatto sociale, ipocrisia, duro realismo, narrata con toni talvolta sarcastici e ironici, talvolta cinici e spietati, abbracciando una carrellata di differenti punti di vista, e regalando al lettore una storia travolgente da leggere tutta di un fiato. Un ritmo dinamico che tiene il lettore costantemente immerso nella vicenda e nell’intricata sequenza di eventi che la caratterizza, fino alla scoperta del mistero che si cela dietro il messia dei Freak. Rivelazione che lascia il lettore sorpreso e che suggella definitivamente l’indiscusso valore narrativo dell’opera dell’autore.

In breve, vi ricordiamo le note salienti di quest’opera che sta già cominciando, dopo pochi giorni dall’uscita, a suscitare parecchi consensi:

Nel Sistema Solare, nei pressi del satellite Europa, uno strano carrozzone si aggira per allietare la vita grama dei coloni: è il Circo Korallo, composto da una masnada di freak che cercano di sbarcare il lunario come possono. La prospettiva di un riscatto sovrannaturale animerà improvvisamente l’intera comitiva dei fenomeni da baraccone e ogni cosa non sarà più come prima.
Pungente ironia e precisione nel trasportare il lettore su quel mondo lontano, che potrebbe essere stato o essere ancora il nostro terrestre, delineano uno scenario tragicomico dove il possibile è esattamente ciò che avviene anche nelle nostre esistenze; Desolation Road, l’opera scritta da Ian McDonald, è la prossima verosimile fermata di un treno che passa per i luoghi attraversati dal Circo Korallo.

Pee Gee Daniel | Freakshow
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 208 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-67-7
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 200 – € 15.00 — ISBN 978-88-98953-68-4

Link

Esce l’edizione cartacea del vincitore Premio Kipple 2016 – Freakshow | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Esce oggi l’edizione cartacea del Premio Kipple 2015, quel Freakshow di Pee Gee Daniel che tanto successo sta riscuotendo. L’opera è acquistabile in cartaceo direttamente su Amazon al prezzo di 15.00€.
Eccovi i dati salienti della pubblicazione, riportati già nel post di presentazione di qualche giorno fa: cosa aspettate a prenderlo?

* * *

Kipple Officina Libraria presenta con orgoglio il Premio Kipple 2016, Freakshow di Pee Gee Daniel, pseudonimo di Pierluigi Straneo. La pubblicazione, come di consueto avviene per i vincitori del Premio Kipple, è edita sia in formato digitale che in cartaceo; l’incantevole copertina è dell’artista grafica Ksenja coverLaginja.

Nel Sistema Solare, nei pressi del satellite Europa, uno strano carrozzone si aggira per allietare la vita grama dei coloni: è il Circo Korallo, composto da una masnada di freak che cercano di sbarcare il lunario come possono. La prospettiva di un riscatto sovrannaturale animerà improvvisamente l’intera comitiva dei fenomeni da baraccone e ogni cosa non sarà più come prima.
Pungente ironia e precisione nel trasportare il lettore su quel mondo lontano, che potrebbe essere stato o essere ancora il nostro terrestre, delineano uno scenario tragicomico dove il possibile è esattamente ciò che avviene anche nelle nostre esistenze; Desolation Road, l’opera scritta da Ian McDonald, è la prossima verosimile fermata di un treno che passa per i luoghi attraversati dal Circo Korallo.

Sinossi

Su un lontano avamposto spaziale sul satellite Europa, viene ad allietare la popolazione il circo Korallo, costituito da singolarità bizzarre, un freak show dove creature deformi si agitano per strappare un sorriso, un moto di riprovazione, uno sbigottimento in cambio di pochi spiccioli equivalenti al biglietto d’ingresso. A risvegliare la deprimente situazione, nasce tra gli artisti un improvviso credo religioso: Uincio Uancio, che salverà tutti i freak del circo per portarli nel paradiso degli sgorbi. Sarà vero? Chi è questo messia che si profila tra gli infelici malformi? L’entusiasmo che infetta ogni artista del Korallo è coinvolgente e attraversa le lande siderali del mondo di frontiera in cui vi troverete con loro.

Estratto

L’antro sulle prime è semioscuro, almeno sinché gli occhi non ci si abituano e le pupille non finiscono di dilatarsi.
Tira un freschino umido e malsano. C’è un sentore pungente nell’aria, come quello di una scatola di esche vive lasciata aperta sul tavolo della cucina.
Appena entrati la scena pare angusta, ma è solo assenza di un’illuminazione soddisfacente, perché a ben guardare ci si accorge che l’andito del carnival act o freakshow o baracconata, o comunque la si intenda chiamare, risulta in realtà di tutto rispetto. Qualche centinaio di metri quadrati calpestabili, senza dubbio.
Avanzando di qualche passo si capisce che quel che impedisce alla vista di prendere le giuste misure è la pesante istallazione che occupa l’esatto centro geometrico di quella ampia sala ricavata dal perimetro del tendone traslucido. Una specie di gabbia, sormontata da un cucuzzolo a baldacchino, si direbbe, il cui contenuto tuttavia rimane incerto, per come la struttura è montata: in modo, cioè, da voltare le spalle al visitatore e svelare il proprio contenuto solo alla conclusione del giro.
Si prosegue lungo un corridoio di luce, fornita da vecchie lampade a beccuccio. Agevolando la curvatura interna del padiglione, lo sguardo inizia a raccogliere i primi accenni di show. Con un po’ di fatica si riesce a dettagliare qualche forma di vita che si muove laggiù: finalmente le tanto attese attrazioni!
Ogni freak è distinto e separato dal collega. Ognuno di loro sta al proprio posto, dentro una specie di edicola circondata da tendaggi e passamanerie, un tantino soprelevata rispetto ai curiosi che passano là sotto in lenta processione per ficcanasare. Le attrazioni sono giustapposte l’una all’altra secondo una logica che vorrebbe alternare lo stordimento all’esilarazione, la bruttezza al buffo, il raccapriccio alla sensualità, così da rendere l’impatto quanto meno traumatizzante possibile. Un gioco che mira a suscitare e sopire in un lasso di tempo al fulmicotone le più differenti sensazioni umane, soppiantandole di volta in volta ad arte l’una con l’altra.
Lo spettatore è già da subito irretito: un guazzabuglio di sentimenti ed emozioni scombussola il suo animo. Quel che vede non dimenticherà, come ha profetizzato Korallo. Quel che vede ha già visto, inconsapevolmente, rintanato di tra gli anfratti più angosciati del proprio subconscio. Dentro gli incubi più atroci o nelle agonie di una febbre quartana cui fatalmente sopravvisse in tenera età. Quella visione incarnata e tangibile di un’immaginazione spaventosa e sin’allora ritenuta poco plausibile lo prende alla gola, lo scazzotta diretta alla bocca dello stomaco.
Lo spettatore è piegato, sfranto, sfinito, e malgrado ciò non può smettere di guardare: ipnotizzato, incantato, in piena trance. Vediamo chi di voialtri abbasserà per primo lo sguardo, come un pavido coniglio, ora che si fa sul serio e ci disponiamo a dar sfoggio delle creature più notevoli tra quelle che affollano il Circo Korallo.

L’autore

Pee Gee Daniel. Nom de plume di Pierluigi Straneo, è nato a Torino 40 anni fa, ha due figli, una laurea in filosofia. Nella vita è stato impiegato, magazziniere, aiuto-camionista, poliziotto, responsabile di sale-giochi, sale-scommesse, sale-slot, barista bibliotecario, copy-writer. Ha pubblicato i romanzi Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Montag, Il politico, Golena, Lo scommettitore, Leucotea, Sulle tracce della Ci**gna Voltaica, Twins, Ingrid e Riccione, La Gru, Il lungo sentiero dai mattoni dorati, e-piGraphe e il saggio Il riso e il comico. Un excursus filosofico, Montag.
Scrive per Endoxa, Mimesis Ed., ‘900 Letterario, Tibereide, Reader for blind.
Insieme al musicista Fabio Zuffanti è autore del musical Cogli l’attimo. Insieme all’attore Omid Maleknia organizza da tre anni Spettacolo d’evasione con i detenuti del carcere alessandrino “Cantiello e Gaeta” nella veste di cabarettisti.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Pee Gee Daniel | Freakshow
Copertina di Ksenja Laginja

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Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 200 – € 15.00 — ISBN 978-88-98953-68-4
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 208 – € 1.95 — ISBN 978-88-98953-67-7

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