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“La poesia urbana di Michele Nigro”, di Davide Morelli | N I G R I C A N T E


Sul blog di Michele “DottoreInNiente” Nigro la segnalazione di una recensione alla poetica di Michele. Un estratto:

Non voglio scrivere nulla sulla ideologia, sulla personalità o sul retroterra culturale di Michele Nigro. So che è un artista multimediale e sperimentale. D’altronde, come ha dichiarato Nicholas Negroponte, il passaggio dagli atomi ai bit è inarrestabile e internet ne è una conseguenza, sebbene qualche intellettuale consideri il web un’anticultura per eccellenza. A mio avviso il flusso di coscienza di Joyce e l’ipertesto possono coesistere pacificamente. Non voglio in questa sede neanche stabilire cosa sia la poesia e cosa sia la poetica. Forse la poesia è un insieme di intuizioni verbali e la poetica è la riflessione sulla poesia da parte dell’autore. Probabilmente sappiamo solo che l’arte, per dirla alla Pareyson, è “il bisogno dell’inutile”. Si noti l’ossimoro. Di più forse non si può scrivere, vista e considerata la polisemia dell’opera d’arte e la polifonia della letteratura contemporanea. Nella storia dell’arte è accaduto anche che un oggetto comune come uno scolabottiglie diventasse un’opera perché era stato trasportato da un negozio a una galleria. Grazie a Dio esiste la libera interpretazione dei testi e delle opere! Quindi la mia non è che una delle tante comprensioni/spiegazioni possibili di questa raccolta poetica. Piuttosto vorrei condividere la mia opinione riguardo a un’altra questione: molti non vedono di buon occhio chi scrive poesie e considerano rispettabili solo i romanzieri. Per molti il poeta non è che un clown disadattato senza più alcun status oppure un esteta acchiappanuvole, perenne parodia di se stesso. E invece è un outsider, che sfida le convenzioni della cultura dominante. Nel mondo dei talk-show e degli sms, la poesia può essere un bisbiglio sommesso che vince l’incomunicabilità e il rumore. Personalmente trovo che oltre al romanzo vi siano altri modi dignitosi per esprimersi. Ad esempio la poesia, l’aforisma, il saggio breve, il racconto, il diario. Certo, chi scrive un romanzo insegue il sogno del best seller o del capolavoro. Ma difficilmente si realizzano queste cose. Io penso che tutto debba nascere da un’esigenza interiore; che sia ingiusto nei confronti di se stessi cercare di adattarsi alla logica di mercato o ai gusti del pubblico. Eppure un tempo non era così: fino al neoclassicismo settecentesco la poesia era considerata superiore alle altre arti. Inoltre sarebbe opportuno ricordare che abbiamo sentore d’eterno ogni volta che proviamo un’esperienza estetica, indipendentemente dalla sua forma. L’autore che non cerca a tutti i costi di scrivere un romanzo di successo ha un merito, se si considera la mercificazione dell’arte nell’industria culturale del tardo capitalismo.

Questo estratto in realtà fa parte della postfazione che Davide Morelli ha scritto per la raccolta di poesie di Michele Nigro intitolata “Nessuno nasce pulito” (edizioni nugae 2.0) – di cui si è già parlato in un precedente post – pubblicata a maggio 2016, e in vendita qui.

DOMIST.net – “Marco Milani” personal site & “Pykmil” webpage | My road


Novità in arrivo per Marco “pykmil” Milani, che dal suo sito segnala l’uscita su Amazon di quattro traduzioni dello stesso racconto, La mia strada. L’acquisto in lingua inglese, qui; sotto, invece, la sinossi in inglese, una delle quattro lingue in cui il racconto è stato tradotto (le altre sono tedesco, spagnolo e portoghese).

I shake my head, look at him again while he is going away, and he’s already disappeared, along his road. My road is an asphalt stripe again, while the mix of roads that before created make out a non-sense muddle is now impending over me, as if I was inside it. Everything is getting bigger and closer.
A history ‘beyond’ the borders known…

Marco non ha bisogno di presentazioni, è un’altra pietra angolare degli inizi del Connettivismo, imprescindibile dagli altri epigoni; questo racconto è il segno di una rinata voglia di esprimersi, imperdibile per chi lo conosce e motivo di conoscenza per chi non lo ha mai letto per il suo esprimersi apparentemente scanzonato, eppure denso di sapienza zen applicata al Fantastico, amore interiore per gli eventi.

Esce l’edizione cartacea de Il volo di Pazuzu, di Mauro D’Angelo | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

È uscita la versione cartacea de Il volo di Pazuzu, il volume di Mauro D’Angelo che completa la trilogia legata a Lilith e Pazuzu; in coverquest’ultima parte si esplorano le potenzialità di questi culti dalla potenza spaventosa, di una complessità inumana che va compresa, sapientemente guidata e resa fluida, pena la propria perdizione intima.

La quarta

Pazuzu è un’antichissima divinità mesopotamica che accompagna da sempre l’umanità. Visto spesso come un’entità maligna, Pazuzu ha altre accezioni cui dobbiamo far riferimento e la maestria di Mauro D’angelo nello spiegare la tecnica di evocazione, nello svelare cos’è quest’energia e come si lega alle nostre esistenze, getta una luce particolare e intensa su ciò che è occulto e vive attorno a noi.

Mauro D’Angelo, Il volo di Pazuzu
Prefazione di Danilo Arona

Kipple Officina Libraria

Collana eXoth — Formato Cartaceo — Pag. 138 — 16.99€ – ISBN 978-88-98953-59-2
Collana eXoth — Formato ePub e Mobi — Pag. 103 — 3.95€ – ISBN 978-88-98953-58-5

Link

Cinque poesie di Michele Nigro da “Nessuno nasce pulito”, Edizioni Nugae 2.0 – 2016 | N I G R I C A N T E


Dal blog di Michele “DottoreInNiente” Nigro un segnalazione a una sua breve silloge, Nessuno nasce pulito, proveniente dal blog LaPresenzaDiErato. Un breve estratto:

…lo stile di Michele Nigro è unico, personalissimo, con chiari riferimenti alla sua variegata formazione, cosa che ne fa un autore completo. Padroneggia il linguaggio, alquanto ricercato, tanto che le sue poesie sono ricche di minuzie che creano nel lettore vere e proprie immagini. Ottime le costruzioni sintattiche (diverse dislocazioni), utilizza ossimori (prigionieri liberi, presente assente), scomoda l’antropologo Marc Augé e i suoi “non luoghi”. Mentre l’opera è pregnante di scienza e filosofia, la religione viene sfiorata, vorrebbe quasi accantonarla, ma il palese laicismo deve necessariamente confrontarsi con la filosofia e la religione.

L’acquisto è su Amazon.

“Nessuno nasce pulito”, raccolta poetica di Michele Nigro | N I G R I C A N T E


Dal blog di Michele “DottoreInNiente” Nigro la segnalazione di una sua silloge in uscita su Amazon: Nessuno nasce pulito. Intriganti i temi, come sempre per ciò che riguarda l’arte di Michele; dal suo post:

<<… La presente raccolta contiene poesie esperienziali… […] È una poesia fatta di folgorazioni e intermittenze della mente. Il poeta registra stati mentali, impressioni, epifanie. È una poesia urbana, che non ricerca una lingua pura, panica e arcaica. La sua parola non è una mimesi della realtà né del parlato. È una voce autentica, che adopera slittamenti di senso e si pone contro la linearità…>> (dalla Postfazione di Davide Morelli)

<<… lo stile di Michele Nigro è unico, personalissimo, con chiari riferimenti alla sua variegata formazione, cosa che ne fa un autore completo. Padroneggia il linguaggio, alquanto ricercato, tanto che le sue poesie sono ricche di minuzie che creano nel lettore vere e proprie immagini. Ottime le costruzioni sintattiche (diverse dislocazioni), utilizza ossimori (prigionieriliberi, presente assente), scomoda l’antropologo Marc Augé e i suoi “non luoghi”. Mentre l’opera è pregnante di scienza e filosofia, la religione viene sfiorata, vorrebbe quasi accantonarla, ma il palese laicismo deve necessariamente confrontarsi con la filosofia e la religione. La sua opera è un viaggio sulle ali dell’incertezza, con continui attacchi al presente, un ciclico tornare indietro per la preoccupazione di aver vissuto male, o quantomeno di non aver vissuto fino in fondo la propria vita. Non c’è paura, però, né del buio né dell’avventura…>> (dalla Prefazione di Antonio Scarpone)

<<… E a voi, a me, reduci da tante, troppe docce al giorno, riparati dietro occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero, riabilitati da profumi complessi e dentifrici sbiancanti, dico: “nessuno nasce pulito”…>> (dalla Premessa dell’Autore).

La copertina è della vecchia conoscenza connettivista Pedram Anvarypour.

M-Files: intervista agli autori | nonquelmarlowe


DA LuciusEtruscus la segnalazione di un’intrigante esperimento letterario in cui prendono vita gli M-Files, ovvero storie misteriose italiane del recente passato che hanno un carattere di verosimiglianza (ma neanche troppo, per alcune di esse). Di cosa parliamo? Mi affido al buon Lucius, spero non me ne vorrà se mi affido a lui per spiegare esaustivamente un argomento così bello e articolato:

Per capire meglio questa novità, mi sono rivolto agli autori: Giulio Leoni, Enrico Luceri e Massimo Pietroselli.

Per iniziare, chi sono gli autori che hanno avuto il coraggio di raccontare gli eventi più misteriosi del Ventennio italiano?

Enrico Luceri. – Per una collana che punta a narrare storie avventurose in cui prevalgono il mistero, l’intrigo, l’inganno, la suspense e anche l’irrazionale, vero o apparente che sia, ci volevano delle menti diaboliche!
L’idea di M-Files è scaturita dalle tante discussioni tra tre amici, Giulio Leoni, Massimo Pietroselli e me durante una cena, o forse era una gita, o una passeggiata. Siamo tutti appassionati di letteratura di genere, ma con un deciso coté misterioso, bizzarro e inquietante. Con una grande ammirazione per serie televisive come X-Files o Ai confini della realtà, oltre naturalmente a un certo gusto vintage, per la TV e il cinema della Golden Age.
Perché oltre che colleghi, siamo tre amici che condividono in larga parte interessi e passioni, e ci frequentiamo  abitualmente anche per il piacere di trascorrere del tempo insieme, spesso cazzeggiando davanti a una buona tavola. Interessi, passioni, conoscenza e curiosità comuni che spesso ci scambiamo e che sotto la spinta della fantasia si sono fusi, generando la trama di M-Files, i personaggi, l’atmosfera dell’epoca e molti altri espedienti narrativi che saranno presentati nel corso degli episodi della collana.
Ma credo che la spinta decisiva alla nascita di M-Files sia dovuto al fatto che noi tre siamo spettatori attenti della realtà che ci circonda, vista sempre con ironia e disincanto, convinti che il presente sia influenzato da aspetti oscuri e inquietanti del passato, mai studiati fino in fondo. Come quelli che abbiamo voluto narrate negli M-Files, e speriamo che il pubblico li legga con la stessa passione e interesse che abbiamo messo noi nello scriverli.

Leggi il seguito di questo post »

Torture sottili, di Lisa Mannetti, esce in edizione cartacea su Amazon | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Il romanzo Torture sottili di Lisa Mannetti, vincitore del Bram Stoker Award 2009, è disponibile anche in formato cartaceo ed è acquistabile su Amazon al prezzo di 17.67€

Ambientato nel 1865, tra Romania e Bulgaria, il romanzo racconta la storia di Imre, di sua moglie Mimi e la figlia Lenore, una famiglia di zingari. Imre, padre e marito devoto, è un mezzo-zingaro, e commercia cavalli.
I tre stanno rientrando in Romania per fare visita alla madre di Mimi, Anyeta, che si trova sul letto di morte. Imre, il capofamiglia, nasconde però un segreto: Anyeta aveva cercato di sedurlo, anni prima, in cambio di un prestito economico che le aveva chiesto. Anyeta è una strega, dotata di tremendi poteri, e sia la figlia che la comunità zingara ne sono spaventati. Eppure Mimi ritiene necessario farle visita un’ultima volta e approntare la cerimonia funebre.
Non riescono, però, ad arrivare in tempo in Romania, Anyeta è già morta. Ma il suo spirito perverso vive ancora, e ha un unico obiettivo: trovare un corpo giovane di cui impossessarsi per continuare la sua esistenza terrena. Lenore, la giovane e bella figlia di Imre, è il soggetto ideale. Comincia così un viaggio da incubo, con lo spirito della megera che aleggia continuamente sulla famiglia, prima impossessandosi della povera Mimi tramite un macabro talismano zingaro – la mano del morto – e poi minacciando la piccola Lenore.
Imre sarà costretto a fronteggiare la tremenda minaccia per salvare la moglie e la figlia, aiutato unicamente da un vecchio zingaro di nome Joseph e da un ragazzone ritardato che però nasconde incredibili poteri, Constantin.
L’Ammansitore – una sorta di tremendo marchingegno per “ammansire” i cavalli, una cinghia dotata di spuntoni che di fatto lobotomizza le povere bestie – acquisterà mano a mano più importanza nella storia, e diverrà strumento indispensabile per scacciare lo spirito di Anyeta dai corpi di cui si è impossessata. Il romanzo ha vinto il prestigioso Bram Stoker Awards®.

Lisa Mannetti – Torture sottili
Copertina di George Cotronis

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 226 – 16.67€
Formato CARTACEO – ISBN 978-88-98953-48-6

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 333 – 3.45 €
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-47-9

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