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Esce la versione cartacea di Uironda, di Luigi Musolino | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

È ora disponibile la versione cartacea di Uironda, la raccolta di racconti weird e noir di Luigi Musolino, uscita per Kipple Officina Libraria nell’ambito dell’etichetta k_noir diretta ora da Andrea Vaccaro; qui il link di acquisto su Amazon. La copertina è di Franco Brambilla.

Sinossi

Esplorazione. Cos’è la letteratura se non l’esplorazione, la ricerca e il superamento di nuovi confini? Uironda di Luigi Musolino è anche un luogo, ma in primis è un confine, un confine tra la luce e l’oscurità, tra il noto e l’ignoto. Uironda è la Paura, ma non quella dell’oscurità o dell’ignoto stessi, ma quella più grande, quella della scelta. Scegliere se compiere il salto, assumersi la responsabilità, o più semplicemente reificare le proprie paure e cedere all’orrore. Difficile trovare un nero più nero (come una “notte nella notte”, proprio per citare uno dei racconti della raccolta) di quello in cui ci troviamo “impeciati” in queste dieci storie, dai toni cupi e spesso disperati (spesso ma non sempre, a volte s’intravede un flebile spiraglio di speranza, magari proprio nell’accettazione di quel nero più nero). A rendere questo nero ancora più oscuro e affascinante è il linguaggio, lo stile di questi racconti, che pur partendo da un tessuto realistico nonché contemporaneo, si contorce, come una pianta rampicante, sino ad avvolgerci e catturarci per poi scaraventarci in una nuova dimensione, grazie anche all’uso di termini desueti, di onomatopee, con il loro richiamo a suoni ancestrali.

L’autore

Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino. All’attività di scrittore affianca quella di editor e traduttore. Nel 2008 inizia a collaborare con la Dagon Press per cui cura e si occupa delle traduzioni delle raccolte Rivelazioni in nero (2010) e Ritratti al chiaro di luna (2010), di Carl Jacobi. Tra le sue altre traduzioni più importanti i romanzi I vermi conquistatori di Brian Keene (Edizioni XII, 2011; Mondadori, 2014) e Torture sottili di Lisa Mannetti (Kipple Officina Libraria, 2016).
Come scrittore si impone all’attenzione del pubblico come vincitore di molti concorsi letterari, tra cui il trofeo RiLL due volte, nel 2010 e nel 2012, e il premio Hypnos nel 2016. Nel 2014 e nel 2015 vengono pubblicati due volumi dal titolo Oscure Regioni, antologia di venti racconti in due volumi edita da Wild Boar Edizioni, che si configura come un disturbante viaggio regionale alla scoperta delle leggende e delle creature dell’immaginario folcloristico italiano.
Suoi racconti sono stati pubblicati in America, Irlanda e Sud Africa.

La collana k_noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Andrea Vaccaro, dedicata alle contaminazioni noir con le espressioni più innovative del weird, alle sue mutazioni e ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Luigi Musolino, Uironda
Copertina di Franco Brambilla
Introduzione di Andrea Vaccaro

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato cartaceo – Pag. 248 – 15.00 € – ISBN 978-88-98953-93-6
Formato ePub e Mobi – Pag. 272 – 3.95 € – ISBN 978-88-98953-94-3

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Il booktrailer di Uironda – Luigi Musolino – Antologia weird-horror per Kipple Officina Libraria | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

È uscita ieri Uironda, antologia weird-horror di Luigi Musolino per la rinnovata collana k-noir di Kipple; qui sotto potete vedere in esclusiva blog il relativo booktrailer.
Vi lasciamo alla visione ricordandovi, più oltre, le note salienti dell’opera digitale, presto in uscita cartacea.

Sinossi

Esplorazione. Cos’è la letteratura se non l’esplorazione, la ricerca e il superamento di nuovi confini? Uironda di Luigi Musolino è anche un luogo, ma in primis è un confine, un confine tra la luce e l’oscurità, tra il noto e l’ignoto. Uironda è la Paura, ma non quella dell’oscurità o dell’ignoto stessi, ma quella più grande, quella della scelta. Scegliere se compiere il salto, assumersi la responsabilità, o più semplicemente reificare le proprie paure e cedere all’orrore. Difficile trovare un nero più nero (come una “notte nella notte”, proprio per citare uno dei racconti della raccolta) di quello in cui ci troviamo “impeciati” in queste dieci storie, dai toni cupi e spesso disperati (spesso ma non sempre, a volte s’intravede un flebile spiraglio di speranza, magari proprio nell’accettazione di quel nero più nero). A rendere questo nero ancora più oscuro e affascinante è il linguaggio, lo stile di questi racconti, che pur partendo da un tessuto realistico nonché contemporaneo, si contorce, come una pianta rampicante, sino ad avvolgerci e catturarci per poi scaraventarci in una nuova dimensione, grazie anche all’uso di termini desueti, di onomatopee, con il loro richiamo a suoni ancestrali.

L’autore

Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino. All’attività di scrittore affianca quella di editor e traduttore. Nel 2008 inizia a collaborare con la Dagon Press per cui cura e si occupa delle traduzioni delle raccolte Rivelazioni in nero (2010) e Ritratti al chiaro di luna (2010), di Carl Jacobi. Tra le sue altre traduzioni più importanti i romanzi I vermi conquistatori di Brian Keene (Edizioni XII, 2011; Mondadori, 2014) e Torture sottili di Lisa Mannetti (Kipple Officina Libraria, 2016).
Come scrittore si impone all’attenzione del pubblico come vincitore di molti concorsi letterari, tra cui il trofeo RiLL due volte, nel 2010 e nel 2012, e il premio Hypnos nel 2016. Nel 2014 e nel 2015 vengono pubblicati due volumi dal titolo Oscure Regioni, antologia di venti racconti in due volumi edita da Wild Boar Edizioni, che si configura come un disturbante viaggio regionale alla scoperta delle leggende e delle creature dell’immaginario folcloristico italiano.
Suoi racconti sono stati pubblicati in America, Irlanda e Sud Africa.

La collana k_noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Andrea Vaccaro, dedicata alle contaminazioni noir con le espressioni più innovative del weird, alle sue mutazioni e ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Luigi Musolino, Uironda
Copertina di Franco Brambilla
Introduzione di Andrea Vaccaro

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato ePub e Mobi – Pag. 272 – 3.95 € – ISBN 978-88-98953-94-3

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Esce per k_noir Uironda, di Luigi Musolino


[Letto su KippleBlog]

Torna per la Kipple Officina Libraria la collana k_noir, con alla guida Andrea Vaccaro che subito ci mozza il fiato con una raccolta di otto racconti e due romanzi brevi di Luigi Musolino: Uironda.
La deriva weird che percorre l’intera raccolta è ambientata per lo più nella provincia italiana, ha i caratteri disturbanti delle oscurità percorse dalle cattive volontà, un modo nostrano di approcciare alle ombre e alle introverse venature splatter dei suoi personaggi che non può avere riscontri all’estero.
L’introduzione è del curatore di collana, mentre la splendida copertina segna l’ingresso in Kipple di Franco Brambilla, inconfondibile autore di tutto il genere Fantastico, copertinista della collana Urania di Mondadori.
L’opera esce in formato digitale e presto sarà disponibile in formato cartaceo.

Sinossi

Esplorazione. Cos’è la letteratura se non l’esplorazione, la ricerca e il superamento di nuovi confini? Uironda di Luigi Musolino è anche un luogo, ma in primis è un confine, un confine tra la luce e l’oscurità, tra il noto e l’ignoto. Uironda è la Paura, ma non quella dell’oscurità o dell’ignoto stessi, ma quella più grande, quella della scelta. Scegliere se compiere il salto, assumersi la responsabilità, o più semplicemente reificare le proprie paure e cedere all’orrore. Difficile trovare un nero più nero (come una “notte nella notte”, proprio per citare uno dei racconti della raccolta) di quello in cui ci troviamo “impeciati” in queste dieci storie, dai toni cupi e spesso disperati (spesso ma non sempre, a volte s’intravede un flebile spiraglio di speranza, magari proprio nell’accettazione di quel nero più nero). A rendere questo nero ancora più oscuro e affascinante è il linguaggio, lo stile di questi racconti, che pur partendo da un tessuto realistico nonché contemporaneo, si contorce, come una pianta rampicante, sino ad avvolgerci e catturarci per poi scaraventarci in una nuova dimensione, grazie anche all’uso di termini desueti, di onomatopee, con il loro richiamo a suoni ancestrali.

Un estratto

Per molteplici notti adolescenziali Umberto Barbieri era stato perseguitato da un sogno di lamiere accartocciate.
Osservava il terribile incidente dall’alto di un ponte autostradale – la macchina grigia che sbandava al centro della corsia, il camion che sopraggiungeva in un luccichio di cromature, lo schianto inevitabile avvolto dai cristalli infranti – e l’attimo successivo si ritrovava sulla scena dell’impatto, salutato dall’odore di combustibile e catrame.
Nel camion non c’era nessuno.
Nell’automobile, incastonato tra volante e sedile del guidatore come un’orrenda fisarmonica di carne, c’era il suo cadavere maciullato, la testa rotta adagiata tra manopola del cambio e freno a mano, i capelli una zazzera sanguinolenta.
Palpebre semichiuse e immobili di un santo-mummia.
Ticchettio di metallo bollente e zaffate di benzina.
S’adoperava per spalancare la portiera – nel sogno gli sembrava doveroso mettere in sicurezza il proprio corpo – e quando riusciva ad aprirla l’Umberto morto sbarrava gli occhi pieni di schegge, ragliando con un ghigno da manicomio: – Ventotto. Ventotto asino cotto! Bum, testina di cazzooo!
Poi il mondo si tingeva di rosso-blu e una palla di fuoco digeriva ogni cosa, i rottami, l’autostrada, il mondo.
A quel punto si svegliava nel buio della camera. Senza gridare, senza batticuore. Semplicemente si svegliava e rimaneva a contemplare la luce ocra dei lampioni che filtrava dalle persiane, finché di nuovo scivolava nel sonno.
Col passare del tempo l’incubo ricorrente si trasformò in un’astratta convinzione, qualcosa da snocciolare la sera in birreria per impressionare gli amici.
– Morirò a ventott’anni in un incidente stradale. Sicuro. Lo sogno spesso.
Ma poi di anni ne aveva compiuti ventinove e, seppur incidentato dalla vita, di sicuro non era passato all’altro mondo.
Come per tutti gli esseri umani – anche se una buona percentuale non vuole ammetterlo – col passare del tempo e l’ingresso nell’“oltre i trenta” gli si aprivano altri scenari per la sua dipartita.

L’autore

Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino. All’attività di scrittore affianca quella di editor e traduttore. Nel 2008 inizia a collaborare con la Dagon Press per cui cura e si occupa delle traduzioni delle raccolte Rivelazioni in nero (2010) e Ritratti al chiaro di luna (2010), di Carl Jacobi. Tra le sue altre traduzioni più importanti i romanzi I vermi conquistatori di Brian Keene (Edizioni XII, 2011; Mondadori, 2014) e Torture sottili di Lisa Mannetti (Kipple Officina Libraria, 2016).
Come scrittore si impone all’attenzione del pubblico come vincitore di molti concorsi letterari, tra cui il trofeo RiLL due volte, nel 2010 e nel 2012, e il premio Hypnos nel 2016. Nel 2014 e nel 2015 vengono pubblicati due volumi dal titolo Oscure Regioni, antologia di venti racconti in due volumi edita da Wild Boar Edizioni, che si configura come un disturbante viaggio regionale alla scoperta delle leggende e delle creature dell’immaginario folcloristico italiano.
Suoi racconti sono stati pubblicati in America, Irlanda e Sud Africa.

La collana k_noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Andrea Vaccaro, dedicata alle contaminazioni noir con le espressioni più innovative del weird, alle sue mutazioni e ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Luigi Musolino, Uironda
Copertina di Franco Brambilla
Introduzione di Andrea Vaccaro

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato ePub e Mobi – Pag. 272 – 3.95 € – ISBN 978-88-98953-94-3

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Edizioni Hypnos pubblica due inediti di Arthur Machen | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di due inediti per Arthur Machen in uscita per Edizioni Hypnos; Machen, scrittore weird a cavallo del ‘900 di elevato valore, è molto conosciuto dagli amanti del genere. Imperdibile appuntamento, quindi, anche per me.

Sarà presto disponibile il nuovo volume della collana Biblioteca dell’Immaginario di Edizioni Hypnos, dedicato a due opere di Arthur Machen: si tratta di Frammento di Vita, finora inedito in Italia, e Il Popolo Bianco, considerato uno dei più grandi capolavori dell’autore. Il volume comprende anche il racconto breve Un doppio ritorno, anch’esso inedito in Italia.

Il volume sarà ufficialmente reperibile nelle librerie dal 28 di febbraio ma è già disponibile per il preorder, con uno sconto del 15%.

Il libro sarà presentato ufficialmente sabato 3 marzo (in occasione del 155° anniversario della nascita di Arthur Machen), alle ore 16.00 presso il Mondadori Store di Pavia, con l’Editore Andrea Vaccaro e un ospite davvero speciale, Giuseppe Lippi.

Stranimondi al cubo, i numeri di un successo | Fantascienza.com


StraniMondi, la manifestazione del Fantastico che si tiene in ottobre a Milano, è appena passata e a parte il sentirsi spossati e frastornati dalle tante persone, eventi e suggestioni che si sono succeduti, affiora ora un mood di estremo piacere, di sensazioni positive e costruttive, di riflessioni che generano a loro volta valanghe e masse critiche di considerazioni e nuovi teoremi, una crescita cognitiva che equivale a mesi soggettivi di solitarie elucubrazioni. Senza contare l’enorme fratellanza che si genera, una sorta di eggregore che lascia senza fiato, tanta la sua bellezza.

Per conto di Kipple e Connettivismo devo aggiungere che il bilancio è stellare: un panel per la presentazione di Nuove Eterotopie, l’antologia best of del Movimento che ha visto come padrino d’eccezione e magistrale autore Bruce Sterling, intervenuto a StraniMondi per compiere una larga circonvoluzione sul gruppo connettivo e sulle sue idee, raffrontandole con ciò che lui conosce bene del Cyberpunk; e poi il successivo panel di presentazione del Premio Kipple vinto da Franci Conforti, e del fresco Premio ShortKipple vinto da Giovanna Repetto, ha rappresentato un ennesimo alto momento della manifestazione. In ogni occasione della due giorni, comunque, le sale erano gremite e noi siamo stati ben felici di dire la nostra con tutta l’anima e sincerità che possediamo a una platea vasta, attenta, competente, bellissima, che magari si soffermava allo stand Kipple.

Vi lascio qui sotto alle note di Silvio Sosio, coorganizzatore dell’evento ed eccellente padrone di casa, amico, instancabile focal point, mente e gentilezza insieme a un’altra serie di considerazioni positive che lo riguardano; all’anno prossimo, quindi, e grazie per ogni cosa.

Stranimondi è un piccolo miracolo per questo settore che negli ultimi due decenni sembrava destinato a non riuscire più a raccogliere grandi numeri di persone. Non vorremmo apparire troppo autocelebrativi, attitudine che non è nelle nostre corde, ma davvero l’entusiasmo che ha infiammato la manifestazione è stato incredibile.

E la crescita, di edizione in edizione, è costante. Stranimondi 3 ha registrato un’affluenza di circa il 25% superiore a quella della seconda edizione, con 857 visitatori registrati, e un numero di visite sui due giorni stimabile, col massimo della prudenza e basandosi sui biglietti venduti per i due giorni e sulle persone fisse alla manifestazione, certamente superiore a quota 1200.

Anche il clima ha aiutato: perché se l’anno scorso ha piovuto entrambi i giorni, quest’anno il bel tempo ha incoraggiato molti a sfruttare il giardino della struttura, e questo fatto, unito all’allargamento con una sala ulteriore, ha permesso di evitare la calca eccessiva che era stata sperimentata nel 2016.

Eccellente la partecipazione ai programmi incontri e presentazioni, con le sale quasi sempre piene (con qualche eccezione dovuta all’inevitabile sovrapposizione con eventi molto attesi nell’altra sala).

Su Urania Horror è tornato Malpertuis di Jean Ray | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un’uscita Urania, particolare ma non troppo: Malpertuis, di Jean Ray.

Abbiamo sempre sospettato che dietro le più antiche leggende si nasconda un frammento di verità: Malpertuis cela un segreto e il suo nome evoca il male sotto forma di quello che non dovrebbe più camminare sulla terra. Nella casa dell’ignoto, all’apparenza un’antica e rispettabile dimora delle Fiandre, si intreccia la storia di un gruppo di personaggi che non sono quello che sembrano e che incarnano forze primigenie. Uno dei miti immemorabili dell’umanità sta prendendo forma e sembianze di nuovo… Presentato in edizione integrale, questo romanzo è il capolavoro di Jean Ray, lo scrittore che è stato definito l’erede europeo di H.P. Lovecraft.

A compendio, e integrazione culturale dell’operazione, una bella intervista ad Andrea Vaccaro e Ivo Torello, che in Hypnos hanno creduto fermamente in quest’autore dedicandogli la pubblicazione di una raccolta di racconti dell’artista belga. C’è bisogno di persone e pubblicazioni così…

Andrea “Jarok” Vaccaro e Paolo Di Orazio alla guida dell’etichetta k_noir di Kipple Officina Libraria | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

La redazione di Kipple Officina Libraria è felice di annunciare e dare il benvenuto ai nuovi direttori della collana k_noir: Andrea “Jarok” Vaccaro e Paolo Di Orazio, in avvicendamento ad Alessandro Manzetti che ha realizzato splendidi risultati (ancora in divenire) per la collana, nata con gli intenti di portare la filosofia Kipple in un genere in continuo rinnovamento ed estremizzazione.

Nel ringraziare Alessandro per il suo valido impegno che ci ha aperto orizzonti oscuri di levatura internazionale, sappiamo altresì di aver affidato l’etichetta nelle eccellenti mani di Andrea e Paolo, editore di Edizioni Hypnos e fine conoscitore del mondo weird il primo, fantastico scrittore oscuro, musicista e artista grafico il secondo; l’appuntamento è per il 2017, i nostri curatori stanno già lavorando su nuovi temi e a loro – e ad Alessandro – vanno i nostri più grandi auguri.

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