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Tutti i seguiti di Blade Runner | Fantascienza.com


Sul numero 192 di Delos continua la serie di articoli dedicati a BladeRunner2049; Giovanni De Matteo, dopo questo pezzo iniziale, sforna un altro momento topico sul sequel e sull’universo a esso collegato. In particolare, lo affascinano i seguiti del primo film, sparsi tra i media letterari, videogame e citazioni cinematografiche. Metauniversi che prendono vita accanto e dentro noi…

Blade Runner 2049 non rappresenta il primo e unico tentativo di dare un seguito alle vicende di Rick Deckard, il cacciatore di androidi ideato da Philip K. Dick nel romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? e poi entrato nel nostro immaginario collettivo con il volto e i modi spicci di Harrison Ford, protagonista del film che Ridley Scott ne ricavò nel 1982. Prima dell’opera di Denis Villeneuve, si contano almeno quattro tentativi ufficiali, ed è interessante notare che se tre di questi sono dei romanzi, il quarto è un videogioco. Ma procediamo per gradi.

Blade Runner 2049: gli androidi sognano ancora pecore elettriche? | Fantascienza.com


Sul numero 192 di Delos ci sono un po’ di articoli molto interessanti, che vertono soprattutto sul tema del nuovo BladeRunner. Per esempio, quest’articolo di Giovanni De Matteo verte sul mondo posteriore di trent’anni del primo film, di come la società si sia evoluta e, se possibile, in quest’evoluzione abbia coinvolto peggioramenti peculiari di esasperazioni derivate dall’impiego di androidi intelligenti. Uno stralcio delle constatazioni di Giovanni.

Trent’anni non sono passati invano. Il mondo del 2049 che ci viene presentato appare fin da subito come una credibile derivazione del 2019 impresso indelebilmente nella nostra memoria di spettatori e appassionati, ma è anche il prodotto di una netta discontinuità che, se vogliamo, riprende anche molti dei nostri attuali motivi di preoccupazione.

Il tempo trascorso dal 1982 ha infatti comportato un graduale slittamento della distopia di Ridley Scott nei territori dell’ucronia, o se vogliamo della discronia, aggiungendo straniamento a straniamento: il Giappone non ha soggiogato il mondo e nemmeno la West Coast e, anche se mancano meno di due anni alla data fatale, la robotica comincia sì a muovere i primi passi, così come il dibattito sull’intelligenza artificiale tiene banco sulle pagine dedicate a scienza e tecnologia, e magari la scalata alla frontiera spaziale inizia pure a essere tentata da imprese private disposte ad annunciare lo sbarco su Marte entro il prossimo decennio, ma non c’è purtroppo traccia dei replicanti “più umani dell’umano”, né di colonie spaziali pronte ad accogliere l’esodo dei terrestri in fuga da un pianeta al collasso. Non era insomma esente da rischi l’idea di sviluppare un mondo che in molti avrebbero potuto cogliere come già superato, o comunque contraddetto dai fatti. Ma né i produttori né Denis Villeneuve si sono lasciati scoraggiare e in qualche modo Blade Runner 2049 ha saputo costruire un nuovo futuro sulle fondazioni del vecchio futuro immaginato da Scott.

MetalSpinners


La vertigine frattale di meccanismi fluidi di metallorganico che costruiscono macchine biologiche espanse androiche.

Tra umano e androide c’è di mezzo il cyborg. | L’indiscreto


Su L’indiscreto un’ampia discettazione sul tema umano/androide/cyborg.

Una storia del cyborg e di come si possa (forse) coniugare tecnologia e umanità senza perdere né l’una né l’altra. Il cyborg, così comune nel panorama della fantascienza, ha in realtà una storia profondamente radicata nella ricerca scientifica. Scienza e fantascienza si influenzano a vicenda durante il Novecento: talvolta alcune suggestioni della fiction sembrano anticipare il progresso delle tecnoscienze, in altri casi è la ricerca scientifica a fornire alla fantascienza nuovi spunti da esplorare con l’immaginazione. In un certo senso, questo accade con il termine cyborg, coniato in ambito scientifico e preso poi “in prestito” dalla fantascienza, in un momento storico in cui i progressi tecnologici, in campo soprattutto militare, minacciano di dispiegare nella realtà gli scenari apocalittici della fantascienza classica.

È il 1960, e gli equilibri di potere della Guerra Fredda trovano nella corsa allo spazio una delle principali arene. La ricerca scientifica vive perciò una stagione di profondo dinamismo: negli Stati Uniti la NASA è stata fondata da meno di due anni, l’Unione Sovietica ha, da quasi tre, lanciato in orbita lo Sputnik, ed è pronta a portare nello spazio Yuri Gagarin, il primo cosmonauta, mentre Kennedy si appresta ad annunciare le intenzioni degli Stati Uniti di mandare l’uomo sulla Luna. Ma questa è anche l’era psichedelica di Timothy Leary, dell’LSD e dell’alterazione biochimica delle percezioni e della sensorialità umana grazie a sostanze psicoattive. Tecnologie spaziali e biochimica segnano dunque il panorama scientifico del tempo, all’interno del quale si dibatte, e a livello mondiale, sull’esplorazione e colonizzazione umana dello spazio, e sui modi in cui l’uomo possa sopportare a lungo termine le condizioni presenti in ambienti alieni. È perciò la prima volta che la comunità scientifica volge il suo sguardo ai limiti del corpo umano, in vista dell’oltrepassamento dei confini del pianeta Terra; è la prima volta che si tenta, in maniera sistematica, di affrontare problemi e proporre soluzioni per fare dell’uomo un esploratore dello spazio.

Kipple.it: Fermate i killer robot, l’appello dello Human Rights Watch


[Letto su KippleBlog]

Lo Human Rights Watch, organizzazione internazionale non governativa per la difesa dei diritti umani, ha lanciato un appello per mettere in guardia le persone sul potenziale pericolo dei “robot killer”. L’organizzazione si riferisce a robot capaci di eseguire azioni militari o di controllo dell’ordine pubblico autonomamente. Fra meno di un decennio, afferma lo HRW, queste macchine potrebbero divenire una realtà.
Gli scenari apocalittici illustrati dalla fantascienza sono tanti, alcuni come quello di Terminator e The Matrix divenuti ormai parte della cultura popolare. A questo pericolo, Isaac Asimov reagì formulando le tre regole a cui tutti i suoi robot positronici dovevano obbedire:
  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno. 
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge. 
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.
Leggi il seguito di questo post »

Ammirazione per te


Le tue labbra hanno una configurazione così eccitante da non lasciare scampo alle mie parole: pura ammirazione per te.

Kipple.it: e-doll di Francesco Verso in eBook


[Letto su KippleBlog]

Sicuramente qualcuno di voi lo ricorda: è il Premio Urania 2008, e-Doll di Francesco Verso.

Questa volta esce con il sottotitolo Il fabbricante di sorrisi, a indicare anche che si tratta di una versione riveduta, sicuramente migliore della versione in carta di Urania.

In versione eBook su Amazon, in ePub su tutti i portali di eBook e naturalmente su kipple.it.
 
Formato: ePub – Mobipocket
€ 2,68
Da tempo le abitudini sessuali degli esseri umani hanno subito un’evoluzione epocale grazie alla creazione degli e-Doll: più sofisticati dei normali robot umanoidi, i replicanti denominati e-Doll rappresentano la risposta definitiva alla richiesta di una sessualità senza limiti da parte di un’umanità previdente ma al tempo stesso decadente.
Maya, irrequieta adolescente moscovita, si finge un e-Doll e conduce una doppia vita. Da una parte è una studentessa svogliata, dall’altra si vende per sentirsi amata. Angel, un e-Doll ermafrodito esperto nell’arte amatoria, medita su come diventare un essere umano. I due protagonisti s’incontreranno in sessoteca e si scambieranno qualche cosa che li avvicinerà alla realizzazione di se stessi.
e-Doll è un noir fantascientifico che ci invita a riflettere sui limiti del concetto di “natura umana”.
“Verso ha mescolato tecnologia, erotismo, affetti famigliari e filosofia, senza dimenticare un accenno alle radici della fantascienza, rappresentate da Asimov e Dick, in un romanzo affascinante, degno vincitore del Premio Urania.”
 Giampaolo Rai – Fantascienza.com
“Verso riesce a costruire una storia avvincente e, nello stesso tempo, capace di concedersi riflessioni a voce alta sul destino futuro dell’umanità.”
Giuseppe Panella – Retroguardia

 

Francesco Verso. Inizia a scrivere nel 1996, prima poesie e poi il romanzo Antidoti umani, finalista al premio Urania Mondadori nel 2004. Nel 2009 vince il premio Urania con Il fabbricante di sorrisi, pubblicato nella collana Urania con il titolo di e-Doll. Nel 2010 completa il terzo romanzo Livido e i racconti Flush, Dodici Centesimi, Sogno di un futuro di mezza estate, Due mondi e La morte in diretta di Fernando Morales. Nel 2011 finisce il romanzo Bloodbusters e inizia I Camminatori. Nel 2012 vince il premio Odissea della Delos Books con il romanzo Livido. Attualmente collabora con la Kipple Officina Libraria in veste di co-direttore della collana di narrativa fantastica Avatar.

Androidi mistici


Subdolo ed esteso, rimangono i residui della combustione interna di materiale alchemico, si sollevano sulla superficie del mercurio le scorie dell’angoscia non trasformata: qualcosa di tossico è nelle vene, androidi di pura fattura psichica divengono simbionti di trasformismo. Transandoidi senzienti.

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Nerxes.com

– Thoughts for reflection and thinking.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

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La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

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Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

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Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

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"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

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"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

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Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

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In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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