HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Anima

No hope, my dear


Sterminate lande di biologie umane e presunte anime; altri territori di corpi vivi senz’anima – qual è il criterio dell’anima? L’illogica esistenza di discriminazioni sa di dogma, la speranza è una trappola inventata dai padroni…

Parti da due pilastri


Sei riuscito a incenerire le costruzioni avulse da ogni constatazione animista dei luoghi? Sei riuscito a vivere usando la bellezza di ciò che ti è accanto con la consapevolezza di ciò che l’energia è? Ecco, parti da questi due pilastri, per costruire il terzo…

Goldfrapp – Ocean Feat. Dave Gahan (Official Video)


Avevo bisogno di sciogliermi in emozioni, confrontarmi con la voglia di guardare gli animali negli occhi, e sentirli fino in fondo alla mia anima.

Leggi il seguito di questo post »

Lacrime nella pioggia: il ritorno di Blade Runner | Fantascienza.com


l'avrò fatta l'antitetanica?

Delos 192 riserva ancora sorprese sul seguito di BladeRunner; in quest’articolo di Arturo Fabra, viene indagata la natura vitale degli androidi, misteriosa al pari di quella umana. Non è una questione da poco, ne discutiamo da decine di migliaia di anni, almeno.

“E tutti questi momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire.”

Trentacinque anni dopo questo inconfondibile monologo la pioggia si è trasformata in neve, in Blade Runner 2049. Così come la città di Los Angeles ha lasciato il posto ad altre location, continuando il progetto iniziato da Scott e Fancher di esplorare il mondo dove i “lavori in pelle” altrimenti detti replicanti, vengono ritirati dalle unità di polizia Blade Runner.
Il film è potente, non scevro da difetti, ma, lasciatemelo dire, è una vera opera di narrativa fantascientifica che riprende le tematiche del precedente film allargandone la visuale e proponendo nuove direzioni ed evoluzioni delle storyline.

Dal noir chandleriano del primo episodio ci troviamo in un gioco di vero/non vero simile ai rivolgimenti spia/controspia di Le Carrè, e anche il ritmo nella prima parte del film può a tratti apparire fin troppo lento e descrittivo, cosa che denota la notevole libertà di cui ha goduto Villeneuve nel girare una storia con mano libera e poterci presentare subito il montaggio definitivo. Tanto libera da far arrivare e gestire il personaggio di Deckard /Harrison Ford in funzione della storia e non del fanservice (si, mi riferisco a Episodio VII!) Se poi avete visto Arrival sarete anche pronti all’accelerazione nell’ultimo quarto del film con conseguenti colpi di scena.

Ma il piacere di scrivere di 2049 è dovuto al notevole lavoro di scrittura che ha elaborato le tematiche del precedente film (e del parzialmente tradito racconto di Dick cui si ispirava) infondendo loro nuova linfa, magari esplicitando in dialoghi quanto nel precedente era solo sottinteso, divertendosi a non risolvere questioni dibattute dall’uscita del primo film.

A un certo punto in una scena Gosling e Ford si incontrano ed è presente un cane al che Gosling chiede: “E’ vero?” E Ford risponde: “Non lo so, chiedilo a lui.” Dunque non è importante sapere chi o cosa è vero e chi o cosa no. Altre frasi mi sono rimaste in mente come: “Nato, non creato.” “Te la cavi bene anche senza. “ “Senza cosa?” “L’anima.” Oppure “La cosa migliore che puoi fare per chi ami alle volte è diventare estraneo.”

I Nexus 6, i replicanti che Deckard ritirava, volevano conoscere date di immissione, durata, provenienza dei ricordi. Quelli che incontriamo in 2049 pur obbedienti, si pongono le stesse domande, con la grigia consapevolezza di essere “umani di serie b” perché non nati e privi di anima.

Si, proprio di anima.

Solo gli uomini hanno un’anima, o anche gli animali? | L’indiscreto


L’anima è una prerogativa o degli esseri viventi in generale? Su L’indiscreto un articolo a proposito; un estratto:

Oggi sempre più studi dimostrano che molti esseri non umani provano delle sensazioni. Gli elefanti sembrano sentire la tristezza, mentre i delfini e le balene esprimono gioia, o qualcosa di molto simile. I pappagalli possono diventare irritabili, i maiali e le mucche terrorizzati, i polli rattristati, le scimmie apparentemente imbarazzate. Degli esperimenti hanno dimostrato che i ratti si agitano quando vedono un intervento chirurgico effettuato su altri ratti e che, quando sono messi davanti a un compagno di laboratorio intrappolato e un pezzo di cioccolato, liberano i loro fratelli in gabbia prima di mangiare. C’è anche la prova che i ratti traggano piacere dal solletico.

Niente di tutto questo sarà una sorpresa per proprietari di animali domestici o chiunque abbia osservato qualsiasi tipo di animale per un certo periodo di tempo. La scienza sta riscoprendo quel che ha scritto Charles Darwin, nel suo libro L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali (1872): le differenze tra gli esseri umani e le altre specie nella capacità di sentire ed esprimere le emozioni sono differenze di grado piuttosto che di natura. Si tratta di un breve passo verso il riconoscimento che gli animali hanno una personalità, e che non solo vivono – ma hanno delle vite.

Si potrebbe anche sostenere che le altre creature sono più consapevoli dei sentimenti degli esseri umani, perché possiedono una forma primaria di coscienza: sono consapevoli di se stessi e del loro ambiente, ma sono meno gravati da complessità quali la riflessione e la ruminazione, tipiche della coscienza umana. Vivono più vicino alle ossa, per così dire. Jeffrey Masson, autore di When Elephants Weep (1995), ha osservato che gli animali possiedono sentimenti di ‘purezza e chiarezza non diluite’ rispetto al ‘opacità apparente e l’inaccessibilità dei sentimenti umani.’ Inoltre, si deve considerare che gli esseri umani non possono sperimentare tutta la gamma di sentimenti presenti nel regno animale. Come  sottolinea l’etologo dell’Humane Society Jonathan Balcombe: ‘Alla luce delle loro diverse condizioni di vita e capacità sensoriali, in altre specie possono verificarsi alcuni stati emotivi che noi non possediamo.’

La sensibilità – la capacità di un organismo di sentire – è fondamentale per essere vivi. Se gli esseri umani hanno un’anima, deve essere più legata alla sensibilità che alla coscienza. Siamo molto più motivati dalla passione che dall’intelligenza – ciò che sentiamo è quel che ci spinge, nel bene e nel male. Nel suo libro Pleasure: A Creative Approach to Life (1970), lo psicoanalista Alexander Lowen medita su questi collegamenti e propone che ‘L’anima di un uomo è nel suo corpo. Attraverso il corpo una persona è parte della vita e parte della natura … Se ci identifichiamo con i nostri corpi, abbiamo delle anime, tramite i nostri corpi siamo identificati con tutta la creazione’. Finché siamo vivi – e dunque senzienti – siamo collegati gli uni con gli altri e al mondo naturale. Siamo, in una parola, pieni d’anima.

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

thinkingmart.com

– Daily thoughts to go.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: