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È uscito il volume contenente il Premio Kipple + ShortKipple 2022 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria presenta in un unico volume i Premi Kipple e ShortKipple 2022: Andrea Cattaneo si è aggiudicato il “Kipple” col romanzo Non è che un soffio, in appendice al volume Alice Cervia e Stefano Spataro, vincitori dello “Short” con i racconti Colori clandestini e Progetto per una sostituzione completa delle arcate dentarie. Il volume è disponibile in cartaceo e in ebook su www.kipple.it, nelle librerie e nei principali store online; la copertina è di Ksenja Laginja.

SINOSSI
Quanti volti può possedere una città? E una metropoli? E un agglomerato immenso come Parigi?
Andrea Cattaneo si aggiudica il Premio Kipple 2022 e ci racconta accadimenti che possono avvenire in due Parigi simili, la seconda distopica rispetto a quella usuale che conosciamo, e questi eventi s’intrecciano nell’una e nell’altra capitale francese, uscendo ed entrando nell’uno e nell’altro mondo speculare con una facilità inaspettata, dove un giallo si trasforma in noir per trasformarsi in un affare fantascientifico.

Chiudono il volume due piccole perle: i racconti vincitori del Premio Short Kipple 2022, Alice Cervia e Stefano Spataro, attraverso una particolare sensibilità poetica e una tensione verso il genere SF dispensano emozioni e rare interiorità, essenze che avvolgono e rendono unico questo volume.

ESTRATTO Premio Kipple

La polizia arriva all’alba, con tutta calma.
Apro la porta e mi ritrovo davanti un nero con la faccia incazzata alto più di due metri e una nana che sembra uscita da una lobotomia.
— Signor Moreau — cinguetta la nana. — Sono l’agente Fournier e lui è il mio collega Petit. Come possiamo esserle utili?
— C’è un cadavere nel mio bagno — dico sforzandomi nel rimanere calmo. — Accomodatevi, è di là.
— Un cadavere? — L’agente Petit sfiora il calcio della pistola.
— Facciamo prima se lo vedete con i vostri occhi. Non saprei come descriverlo.
Si guardano dubbiosi, ma alla fine la nana mi sorride: — Ci faccia strada.
— Prego — dico. — Da questa parte. — Mi seguono in silenzio. — Ecco. È nella vasca.
Petit guarda schifato nella vasca e dice: — Mmmm.
— Posso guardare anch’io? — domanda l’agente Fournier, poi aggiunge: — Sa, sono un po’ impressionabile. Con il lavoro che faccio è proprio un bel problema.
— Vieni a dare un’occhiata — la invita il collega scocciato.
Lo raggiunge ed esamina la vasca. Vederli all’opera è sconfortante, sembrano usciti da un numero dei Les Charlots.
Chi era l’uomo nella sua vasca?
Perché era lì?
Cosa voleva da me?
Com’era entrato?
Cosa l’ha liquefatto a quel modo?
— Ci vuole raccontare quello che è successo? — dice Petit, una vena gli pulsa in fronte, lo sto distraendo dall’attività di repressione del crimine.
— Ieri notte sono rincasato dal lavoro e ho trovato un uomo nella vasca da bagno, era imbavagliato e legato.
— Continui…
— Quando ho provato a liberarlo…
— Quando ha provato a liberarlo?
— Si è liquefatto.
— Capisco — dice il poliziotto trattenendo un sorrisetto. — E questa poltiglia nera è quello che rimane dell’uomo?
— No, è petrolio, ho scoperto un pozzo nel cesso. Che fortuna, eh?
La nana ritardata ridacchia.
— Lei conosceva quell’uomo? — domanda Petit.
— In un certo senso sì.
— In che senso? — interviene Fournier, il suo unico neurone deve essersi attivato.
— Non so se mi crederete…
— Siamo qui per aiutarla — mi sollecita lei comprensiva. — Parli pure senza timore.
— Quell’uomo era identico a me. Un clone forse, non so.
I poliziotti si scambiano occhiate dubbiose.
Petit s’inginocchia accanto alla vasca, tocca il liquido nero sul fondo e lo valuta sfregando i polpastrelli, lo annusa, prende una penna dal taschino della camicia e la usa per raccoglie il vestito che ha otturato lo scarico.

LA QUARTA

Premio Kipple: Serge Moreau è uno scrittore di gialli di Parigi, che soffre di depressione; la moglie Sélène lo ha lasciato per un architetto e ha provato più volte a suicidarsi. Improvvisamente vede il suo clone sciogliersi nel suo bagno. Alex, una ragazzina, entra in casa sua dicendo di provenire da un universo parallelo: un universo specchio dove i doppelgänger hanno le orecchie a punta, vivono vite leggermente diverse in una Parigi distopica. Alex confessa di essere la figlia del suo doppio, aggiungendo che il caso è passato come suicidio; lo convince a trasferirsi nel mondo parallelo per indagare.
Il suo doppelgänger è molto diverso da lui, è un poeta di successo, con un carattere perverso. Serge capisce che aveva molti nemici e che c’erano molte persone che lo avrebbero voluto morto: come scoprire, quindi, in quale verità si è cacciato, mentre si dipana una detective story ambientata in due universi paralleli, tra la Francia che tutti conosciamo e un’altra ucronica? Due verità saranno sufficienti per capire cosa è esattamente successo?

I Premi ShortKipple hanno affascinato la redazione con la seguente motivazione: “Due racconti ai margini del genere, lì dove la poesia e l’interiorità esistono in punta di lettere ed emozioni”.

GLI AUTORI

Andrea Cattaneo è nato a Lodi, dove vive, nel 1979. Ha scritto per diversi magazine e collabora con il quotidiano “Il Cittadino”. È stato due volte finalista al Premio Urania, ha pubblicato il romanzo di fantascienza “Uomini e lupi” (Delos Digital, 2019), “Loser” (Linee infinite, 2016), un romanzo per ragazzi, e diversi racconti su riviste e antologie di vari editori (l’ultima antologia a cui ha partecipato è “Terre Leggendarie” di Watson Edizioni, 2022). L’autore è raggiungibile su www.andreacattaneo.eu.

Alice Cervia è nata in Toscana nel 1984. Laureata in Scienze Politiche, lavora come video production manager freelance. Ha pubblicato racconti brevi su «Rivista Blam», «Coye», «Piegàmi», «Bomarscé», «la nuova carne», «Rivista Pastrengo», «Tits’n’Tales», «Cedro Mag» e «Spore».

Stefano Spataro, classe 1985, è laureato in Storia, ricercatore e musicista. Ha pubblicato racconti sulle antologie Novocarnomicon (Industria Tipografica Novocarnista), Prisma vol. 2 (Moscabianca) e sulle riviste online «Crapula Club», «Split», «D-Zine» e «la nuova carne». Nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, Attis, Sogni dal terzo pianeta (Prospero Editore). È tra i fondatori delle edizioni la nuova carne. Nel 2021 crea la fanzine digitale «Silicio».

LA COLLANA

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali.
Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Andrea Cattaneo, Non è che un soffio & Alice Cervia, Colori clandestini e Stefano Spataro, Progetto per una sostituzione completa delle arcate dentarie
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Avatar
Formato cartaceo – Pag. 184 – 15.00€ – ISBN 978-88-21179-68-2
Formato ePub – Pag. 204 – 3.95€ – ISBN 978-88-32179-69-9

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Amazon censura “Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?” | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Prima o poi poteva succedere, e certamente è già successo ad altri, ma a essere onesti non pensavamo davvero che a noi di Kipple Officina Libraria potesse capitare: una nostra pubblicazione è stata cancellata dal catalogo di Amazon.
Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?, una raccolta di racconti di sesso quantico (già dal titolo e dal genere si dovrebbe comprendere che non parliamo di pornografia) che nel 2016 i due Premio Urania di Kipple, Lukha B. Kremo e Sandro Battisti, hanno curato coinvolgendo una serie di autori del fantastico, non solo italiani, che potrete subito riconoscerli come dei noti pornomani (siamo ironici, ovviamente): Ian Watson, Roberto Quaglia, Valeria Barbera, Francesca Fichera, Emanuela Valentini, Domenico Mastrapasqua.

In realtà, questo fatto ci lascia un po’ amareggiati, ma di certo non stupisce che un market così planetario, invasivo e onnicomprensivo, abbia agito con leggerezza senza magari controllare che effettivamente si trattasse di opera pornografica (ma poi, anche se lo fosse? Basta cercare “orgasmi” su Amazon, e provate un po’ a vedere quale e quanto materiale viene referenziato) decidendo comunque di punire un’opera di sperimentazione di generi, ibridazioni di linguaggi e riferimenti dimensionali che sono alla base del sesso quantico.

Ci spiace constatare come molta gente creda che la censura non esista, o che sia un ricordo del passato, invece è davanti ai nostri occhi e (come si evince dalla presenza di prodotti potenzialmente censurabili) è legata agli interessi economici del gruppo. Ciò ci rende assai determinati nell’individuare il colosso statunitense come un oppressivo catafalco dai piedi di argilla.

È ovvio che la fiducia in Amazon crolli verso il minimo ed è altrettanto ovvio che provvederemo a stampare quanto prima l’opera che, per l’eccezionalità del fatto, potrete preordinare secondo le modalità che vi renderemo note.

 

 

Rivisitando “Psiconauti dimensionali”


Le uscite più recenti che mi riguardano (dopo le più sedimentate Il sentiero dello sciamano, Schegge di ossidiana, Il sigillo imperiale e Death economy) sono due; la prima di queste è la grande raccolta dei tre romanzi successivi al Premio Urania 2014, dal titolo Psiconauti dimensionali, uscita nei mesi scorsi per KippleOfficinaLibraria.

Il primo dei romanzi è Punico, una sorta seguito del Premio Urania e già edito in ebook da Delos Books; il secondo è Lisergico, un viaggio sciamanico tra le suggestioni ancestrali guidate dalla musica ipnotica e le visioni postumane di un futuro indissolubilmente legato al passato più remoto; chiude il cerchio, Marnie, un’indagine sui paradossi psichici generati dall’ibernazione: si è vivi, e quanto, nella stasi criogenica?
L’introduzione del volume è del Premio Urania 2015 e musicista performer Lukha B. Kremo, mentre la copertina è della immaginifica Ksenja Laginja, artista grafica e autrice.

Il volume ha 380 pagine ed è disponibile su kipple.it e su tutti gli store online al prezzo di 25€.

AA. VV. – La Volontà trasgressiva. Seconda frontiera | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

La Volontà trasgressiva – Seconda frontiera è da oggi disponibile, nella curatela antologica di Sandro Battisti, su www.kipple.it e nelle principali librerie online, in formato digitale e cartaceo.
Undici racconti esplorano gli universi delle interazioni che rendono vive, ai nostri occhi, istanze inumane e invisibili, o impossibili. Ridefinire il weird attraverso l’uso della SF e del fantastico in senso lato è ciò che rende quest’antologia un ponte tra l’umano e l’inumano, una descrizione di sintassi e grammatiche ancora sconosciute.

Hanno partecipato all’antologia: Paolo Di Orazio, Alessandro Gatti, Francesca Fichera, Domenico Mastrapasqua, Lukha B. Kremo, Marco Milani, Yanuk Lurjiame, Roberto Furlani, Uduvicio Atanagi, Giovanna Repetto e Giovanni De Matteo; l’inserto VR sul brano Anubi di Krell è un QRCode creato dal curatore. La copertina è a cura di Ksenja Laginja.

SINOSSI

I cardini su cui vive l’antologia che vi apprestate a leggere nascono dalla lettura di Helgoland, di Carlo Rovelli, e delle Nozze chimiche di Aleister Crowley, di Franco Pezzini; vincoli che sanno di fisico, di etereo, di Filosofia, di Scienza, di correlazioni che si attivano solo in determinati momenti, di vita che ha senso soltanto se tutto si allinea verso le nostre percezioni. Come infatti sottolinea Rovelli, che cita Nāgārjuna, “Se nulla è esistenza in sé, tutto esiste solo in dipendenza da qualcos’altro, in relazione a qualcos’altro. E io che vedo una stella esisto? No, neppure io. Chi vede la stella allora? Nessuno. Vedere la stella è una componente di quell’insieme che convenzionalmente chiamo il mio Io, perché le cose sono vuote, nel senso che non hanno realtà autonoma ed esistono grazie a, in funzione di, rispetto a, dalla prospettiva di qualcos’altro. Quello che articola il linguaggio non esiste. Il cerchio dei pensieri non esiste”.
Rovelli definisce in seguito, sempre in Helgoland, il suo pensiero ancora più approfonditamente: “Non c’è nessuna essenza ultima o misteriosa da comprendere. ‘Io’ non è altro che l’insieme vasto e interconnesso dei fenomeni che lo costituiscono, ciascun dipendente da qualcos’altro. Secoli di speculazione occidentali sul soggetto e sulla coscienza svaniscono come brina nell’area del mattino”.
Nāgārjuna – ci dice sempre Rovelli – distingue due livelli, come fa tanta filosofia e tanta scienza: la realtà convenzionale, apparente, con i suoi aspetti illusorio e prospettici, e la realtà ultima. Ma porta questa distinzione in una direzione inaspettata: la realtà ultima, l’essenza, e assenza, è vacuità. Se ogni metafisica cerca una sostanza prima, un’essenza da cui tutto dipenda, il punto di partenza da cui poi derivare, il resto allora non esiste. L’unica realtà è quindi la vacuità? È questa la realtà ultima? No, scrive vertiginosamente Nāgārjuna, ogni prospettiva esiste solo in dipendenza da altro, non è mai realtà ultima, e questo vale anche per la prospettiva: pure la vacuità e vuota essenza, è convenzionale. Nessuna metafisica sopravvive. La vacuità è semplicemente vuota.
A quel punto, la Seconda frontiera diviene il frutto finalmente vivo di ciò che viene plasmato dalla personale Volontà trasgressiva.

L’ascensione delle parole rese in formato grafico si attesta sulle coordinate di uno specchio irregolare, in cui ribollono le dimensioni allo stato puro.
Nel profondo di una visione a specchio, l’abisso lucidamente nero si apre come una sibilla sull’antro dimensionale delle possibilità.

ESTRATTO – Dall’introduzione del curatore

Le caratteristiche di un oggetto sono il modo in cui esse interagiscono su altri oggetti. L’oggetto stesso non è che un insieme di interazioni su altri oggetti. La realtà è questa rete di interazioni, al di fuori delle quali non si capisce neppure di cosa staremmo parlando. Invece di vedere il mondo fisico come un insieme di oggetti con proprietà definite, la teoria dei quanti ci invita a vedere il mondo fisico come una rete di relazioni in cui gli oggetti sono i nodi.
Equivale a dire che è necessario pensare che ogni cosa sia solamente il modo in cui agisce su qualcos’altro. Quando l’elettrone non interagisce con alcunché, non ha proprietà fisiche. Non ha posizione, non ha velocità.

Carlo Rovelli – Helgoland

Gli autori che ho chiamato a raccolta in questa Volontà trasgressiva hanno tracciato, partendo dalle indicazioni che ho dato loro, una serie di coordinate in cui ciò che era creduto inanimato è diventato vivo, soprattutto perché entrato in contatto con noi antropomorfi, avvitati attorno a un ombelico di assurda cecità autoreferenziale; le loro storie che hanno preso vita si dipanano da e verso l’oltrefrontiera del nostro ecosistema dimensionale e della nostra percezione. Nelle loro fantastiche visioni quantiche enormi serpentoni, tunnel di probabilità che divengono semplicemente realtà, altre realtà, diverse realtà, ex impossibili realtà, emergono dal mare del nulla come isole prima sommerse in abissi sconosciuti.
Abbiamo abbandonato due anni fa la Prima Frontiera (precedente antologia di strano weird in cui ci si chiedeva cosa l’inumano considera strano) e ora siamo in un luogo più esterno e indefinito, dove una porta dimensionale ci connette con un luogo in cui interagiscono sistemi incompatibili: il biologico e l’inumano, il tridimensionale e le infinite trasgressioni matematiche del continuum.

Il mondo dei quanti è quindi più tenue di quello immaginato dalla vecchia fisica, è fatto solo di interazioni, accadimenti, eventi discontinui, senza permanenza. È un mondo con una trama rada, come un merletto di Burano. Ogni interazione è un evento, e sono questi gli eventi lievi ed effimeri che costituiscono la realtà, non i pesanti oggetti carichi di proprietà assolute che la nostra filosofia poneva a supporto di questi eventi.

Carlo Rovelli – Helgoland

LA QUARTA

Cos’è la realtà? È una domanda con cui dobbiamo fare i conti quando decidiamo di abbandonare la comfort zone delle certezze, delle convenzioni e delle convinzioni, dell’usuale mondo che plasma di continuo la nostra esistenza. Abbandonare il senso del reale che ci appare solido, granitico, immodificabile, implica che la nostra esistenza non è così definita e, a quel punto, nemmeno così fisica. Undici storie che narrano ciò che c’è oltre la frontiera, a cavallo tra weird e SF, tra Volontà e aliti vitali, con un occhio a quello che Crowley, il più grande esoterista del XX secolo, ha sperimentato e creato.

GLI AUTORI

Paolo Di Orazio, Alessandro Gatti, Francesca Fichera, Domenico Mastrapasqua, Lukha B. Kremo, Marco Milani, Yanuk Lurjiame, Roberto Furlani, Uduvicio Atanagi, Giovanna Repetto e Giovanni De Matteo. A cura di Sandro Battisti, che nella pubblicazione ha ideato e realizzato l’inserto VR sul brano Anubi di Krell, oltrepassando la frontiera tramite un QRCode.

IL CURATORE

Sandro Battisti: è uno dei fondatori del connettivismo. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, e con il fumetto Florian, successivamente nei romanzi PtaxGhu6 (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e Olonomico (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con L’Impero restaurato; è curatore dell’antologia di strano weird La prima frontiera (2019). Scrive quotidianamente sul blog https://hyperhouse.wordpress.com/.

LA COLLANA

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | La Volontà trasgressiva. Seconda frontiera
Curatela e VR di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato cartaceo — Pag. 160 – € 15.00 — ISBN 978-88-32179-61-3
Collana eAvatar — Formato ePub — Pag. 160 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-62-0

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Kipple presenta “Il sigillo del dolore”, di Giovanna Repetto, finalista Premio Urania 2017 | KippleBlog


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Il sigillo del dolore di Giovanna Repetto è il romanzo finalista al Premio Urania 2017. In un mondo decaduto e distopico il destino di un soldato, quello di una donna e di un’intera classe dominante s’intrecciano insieme a disegnare il legame tra passato e futuro, in una complessa trama di eventi dove l’amore e la morte sono le uniche carte disponibili, ma anche la posta in gioco. Il volume è disponibile in ebook e cartaceo su www.kipple.it e nei principali store online.

SINOSSI

La distopia non è soltanto la descrizione complessa di un mondo dove la tecnologia e il controllo sociale hanno acquisito un’astrazione soltanto immaginabile dalla nostra società; anche un mondo precedentemente evoluto e ora decaduto, che ha ancora la possibilità di gestire le tecniche di cui si è perso il significato e la capacità di manipolazione, può dare vita a forme di distopia oppressive, in cui chi detiene il potere e la manipolazione delle poche forme tecnologiche ha la possibilità di piegare ai propri voleri intere fasce sociali.
Questo è il concetto su cui Giovanna Repetto ha costruito il suo romanzo Il sigillo del dolore, finalista al Premio Urania 2017, i cui personaggi principali hanno una sensibilità che sfiora l’empatia e l’immedesimazione.

ESTRATTO

— Soldato, dove hai messo il tuo Cilicio?
Era un Superiore molto anziano. Non l’aveva mai visto, ma l’inconfondibile veste purpurea denotava il suo stato. Si era soffermato accanto a lui e lo apostrofava seccamente.
Zaion maledisse la leggerezza con cui aveva scostato la mantellina per chinarsi a bere alla cannella dell’acqua accanto al campo di esercitazione. Farfugliò qualcosa, come a dire che aveva capito e che si sarebbe presto messo in regola. Ma l’altro non era tipo da accontentarsi.
— Ti ho fatto una domanda — ribadì.
Zaion si rese conto di non avere per le mani una scusa buona. Si lasciò prendere dal panico, disse la prima cosa che gli veniva in mente.
— L’ho tolto, mi faceva male.
La peggiore delle risposte possibili, in un ordinamento di cui il dolore rituale era uno dei cardini. Il manrovescio lo colpì con tanta violenza che gli parve di sentir scricchiolare l’articolazione della mandibola. Ebbe l’impulso di portarsi una mano al viso, ma per sua fortuna si trattenne.
— Perdonate — mormorò. — Ho detto una sciocchezza per giustificarmi.
— Allora?
— Io… io l’ho perso.
Il Superiore sottolineò con un silenzio gelido la gravità dell’affermazione. Quando riprese a parlare aveva sul viso una smorfia sprezzante.
— Puzzi ancora di recluta. Sarà necessaria un po’ di esposizione al dolore ordinario per farti capire la differenza.
A un cenno impercettibile delle dita una Sentinella gli comparve accanto. Indossava una tuta nera aderente e il mantello argenteo d’ordinanza. In testa il casco d’argento. Dalla cintura pendevano un manganello e una pistola a ultrasuoni. Il Superiore accennò a Zaion con uno scatto del sopracciglio.
La stanza scomoda — ordinò.
Il militare si mosse per obbedire, ma subito si arrestò indeciso. L’ordine era incompleto.
— Per quanto tempo, signore? — domandò con cautela.
— Fino a nuovo ordine.
Era stato perentorio e si allontanò senza prendersi la briga di verificare che l’ordine andasse a buon fine. Ebbe cura però di sollevare il mantello sull’omero sinistro per offrire la vista del Cilicio borchiato d’oro e incastonato di pietre dure.
Zaion lo guardò torvo. Correva voce che i Cilici dei Superiori fossero finti.
— Ehi, fratello, — gli sussurrò la Sentinella avvicinandosi — devi averla fatta grossa.
Poi lo sguardo gli cadde sul braccio, dove la pelle portava la cicatrice del Cilicio scomparso. Emise un fischio.
— Grossa davvero!
Gli fece cenno di seguirlo. Si affrettarono a lasciare il campo di esercitazione, eludendo la curiosità dei Soldati che si stavano assiepando intorno. La loro meta si trovava poco lontano, in un complesso che comprendeva la caserma delle Reclute e l’infermeria militare.
La Sentinella era un uomo magro che dimostrava una trentina d’anni. Aveva un viso irregolare, la bocca storta, un naso lungo e asimmetrico, e sopracciglia non allineate fra loro. Un ciuffo nero gli ricadeva sulla fronte. Mentre procedevano nel corridoio Zaion gli sussurrò all’orecchio.
— Amico, non puoi fare niente per me?

LA QUARTA
In una società distopica, con una città-fortezza popolata da soli uomini e organizzata gerarchicamente e un villaggio fuori dalle mura dove sono segregate le donne, il soldato Zaion viene sorpreso privo del cilicio regolamentare. Punito e degradato, egli non sa o non vuole fornire una giustificazione plausibile né dare indicazioni sulla sorte dell’oggetto scomparso. I Superiori gli mettono alle costole un’ambigua Sentinella, Anton, con l’incarico di aiutarlo nelle ricerche ma soprattutto di esercitare una stringente sorveglianza. I destini dei personaggi s’incrociano in una partita dall’esito imprevedibile, dove l’amore e la morte sono le uniche carte disponibili, ma anche la posta in gioco.

L’AUTRICE
Giovanna Repetto è nata a Genova, attualmente vive a Roma, dove ha svolto la professione di psicologa e psicoterapeuta. Ha coltivato diversi generi di narrativa, fra cui il giallo umoristico, il noir, il fantastico weird e la fantascienza. Due volte finalista al Premio Urania, ha pubblicato con Delos Digital Il Nastro di Sanchez (2017), primo di una trilogia che continua con Il figlio di Nergal e Tequiero – La stagione dei mostri (usciti entrambi nel 2019). Nel 2018 ha pubblicato Icarus (Watson Edizioni) e nel 2020 con CS_Libri La mappa dei gesti possibili, che unisce due racconti lunghi. Il racconto La legge della penombra, vincitore del Premio Short-Kipple, è stato pubblicato da Kipple Officina Libraria nel 2018. Altri racconti sono usciti su riviste italiane e straniere e in diverse antologie, fra cui La prima frontiera (Kipple 2019). Il racconto Corpi paralleli è apparso nella raccolta Temponauti, curata da Franco Forte (Mondadori, Urania Millemondi estate 2021). Recentemente ha partecipato alla raccolta Il fiore della Quintessenza (Ali Ribelli, 2021).

LA COLLANA
Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Giovanna Repetto | Il sigillo del dolore
Kipple Officina Libraria

Collana eAvatar — Formato ePub — Pag. 180 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-59-0
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 174 – € 15.00— ISBN 978-88-32179-60-6

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Esce Il giorno dell’uragano, di Marco Scarlatti – Premio Kipple 2021 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Il giorno dell’uragano di Marco Scarlatti è il romanzo vincitore del Premio Kipple 2021.
In un futuro molto verosimile gli organismi economici, gestiti dalle multinazionali, formulano l’epica aziendale: la verità diventa una forma corporativa che fa del business una fede imprenditoriale. Per i protagonisti del romanzo si profila un viaggio iniziatico – tra centurie di Nostradamus, rivelazioni intime e la scoperta di una confraternita di dipendenti diversa da tutte le altre – inserito in un mondo retto dalla logica del profitto fine a se stesso.
Il volume è disponibile nel doppio formato cartaceo ed ebook su www.kipple.it e nei principali store online. Copertina a cura di Ksenja Laginja.

SINOSSI

Appena oltre il nostro presente esiste già un mondo di plastica perfezione in cui la gioia di vivere è una distopia apparentemente felice, gestita da granitici organismi economici come le multinazionali. Questo mondo ha bisogno di regole e trascendenze ferree per rimanere in piedi e svilupparsi all’infinito, e Marco Scarlatti con il suo romanzo ha descritto assai bene le dinamiche di questo mondo retto dalla logica del profitto e da un business autoreferenziale, algoritmi di uno sviluppo inumano in cui per l’uomo non c’è altro spazio che quello dello schiavo appagato.
Ne Il giorno dell’uragano la distopia felice si coniuga con il thriller e il noir, riscrivendo la tradizione della SF che si associa al Giallo, in una parvenza di perfetta plausibilità sociale.

ESTRATTO – Capitolo 1

Il ruolo principale dell’Epica aziendale
non è cercare la verità, ma crearne una che corrisponda ai valori degli azionisti.
(Giovanni Sraffa, Dopo il marketing: l’azienda come forma di religione)

— Scomparsa?
— Ma non era stata ricoverata d’urgenza?
— Macché ricoverata d’urgenza. È proprio scomparsa.
— Sembra non sia nemmeno mai rientrata a casa dall’ufficio.
— Nemmeno rientrata a casa? Ma quand’è successo?
— Tre giorni fa.
Uno sparuto gruppo d’impiegati, seduti su delle poltroncine rosse accostate a una parete, che sembrano il distillato supremo della comodità anche se hanno una funzione più estetica che pratica. A destra, una grande vetrata dà su alcuni grattacieli scintillanti che s’innalzano come torri su una piazza irragionevolmente gigantesca, un luogo che sembra simboleggiare uno spazio metafisico. Di fronte alle poltrone, le macchinette per il caffè, gli snack vegani e le centrifughe di verdura coltivate da un’azienda che non usa pesticidi ed è impegnata da anni a combattere il caporalato del Sud.
Accanto alle macchinette, due distributori di guanti liquidi e una sibilla elettronica color indaco.
Se fosse una mattina di pioggia, le macchinette brillerebbero come oggetti misteriosi, frigoriferi aperti di notte da un insonne.
Sulla parete di sinistra, di fronte alla vetrata, campeggia un’epigrafe parafrasata da un testo di buddismo quantistico.

DATE SPAZIO AL VOSTRO TEMPO

Prima della terza pandemia di spike, quando questa zona ristoro era ancora una delle ultime sale riunioni rimaste nella multicittà, sulla parete comparivano altre scritte, le cosiddette Tre Leggi ormai cadute in disgrazia:

  1. OGNI LAVORATORE DEVE PERSEGUIRE IL BENE DELL’AZIENDA
  2. OGNI LAVORATORE DEVE PERSEGUIRE IL BENE DEGLI ALTRI LAVORATORI, PURCHÉ QUESTO NON CONTRASTI CON LA PRIMA LEGGE
  3. OGNI LAVORATORE DEVE PERSEGUIRE IL BENE PER SE STESSO, PURCHÉ QUESTO NON CONTRASTI CON LA PRIMA E LA SECONDA LEGGE

È uno dei cinque punti ristoro del palazzo. Si trova al sesto piano. Gli altri quattro sono disseminati su altri livelli dell’edificio.
C’è chi sorseggia caffè sintetico, chi beve concentrato di datterino giallo del Salento e bacche di goji, chi pilucca un pacchetto di cracker di mela disidratata.
Nessuno fuma sigarette mediche, perché l’unico spazio all’interno del palazzo dov’è permesso fumare è una chiostrina al primo piano, che ha l’aspetto d’un pozzo d’areazione di stazione orbitante ed è soprannominata, senza che nessuno ne ricordi la ragione, Zona Libera Albemuth.
Stanno tutti in silenzio per un po’, a osservare il tempo che passa e gli uccelli che volano al di là dei finestroni, sopra l’atmosfera d’opale della piazza.
— Quand’è l’ultima volta che è stata vista?
A riformulare la stessa domanda è un uomo dalla faccia da ragazzo, vestito con un completo blu, la camicia bianca, la cravatta scarlatta e i gemelli ai polsi.
— Poco prima delle 7 di sera del 5 maggio.
La Buna Tower ha ventotto piani: all’ultimo c’è un roof garden che domina la città e che viene utilizzato per le poche riunioni in presenza del top management e per incontri di rappresentanza. Non di rado, prima dell’ultima pandemia, veniva affittato per eventi mondani: matrimoni di attori, compleanni di cantanti emptic.

LA QUARTA

Nel dedalo della multicittà le multinazionali, dopo la messa al bando dei sindacati, sono dotate di confraternite, che hanno ruoli di mero supporto spirituale. Luca Colosimo, il Custode dell’Epica della Buna, viene incaricato di creare una storia plausibile all’esterno. È l’inizio di un’indagine che somiglia molto a un viaggio iniziatico, tra centurie di Nostradamus, rivelazioni intime e la scoperta di una confraternita diversa da tutte le altre.

L’AUTORE

Marco Scarlatti è nato a Roma, dove vive e lavora. Ha pubblicato tre romanzi: L’anno del Drago (L’Erudita, 2012), Tempo di morte, tempo di coraggio (finalista all’edizione 2015 di IoScrittore) e Giovani come la notte (MDS Editore), vincitore del Premio Zeno 2020. Il racconto “Lo spettro dei sogni” è apparso nella raccolta digitale Sorridi, bellezza! (Rizzoli, 2013). Altri suoi racconti sono apparsi in diverse antologie collettive. Con questo romanzo ha vinto il Premio Kipple 2021.

LA COLLANA

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Marco Scarlatti | Il giorno dell’uragano
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato cartaceo — Pag. 192 – € 15.00 — ISBN 978-88-32179-53-8
Collana eAvatar — Formato ePub — Pag. 196 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-54-5

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Recensione a Fantatrieste @ Delos224 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su Delos224 Carmine Treanni recensisce Fantatrieste, l’antologia triestina curata da Roberto Furlani ed edita da Kipple Officina Libraria. L’intera valutazione è leggibile qui; un estratto:

Nel complesso ne viene fuori una bella antologia, con tematiche e stili diversi, composta da autori di diverse generazioni, ma tutte accomunate dall’amore verso Trieste, una città che come dimostrano i racconti è decisamente un ottimo e credibile scenario per una storia di fantascienza.

LA QUARTA Dieci storie di fantascienza triestina, dieci essenze di una città, Trieste, che respira il futuro e il limite come forse nessun altro luogo in Italia, in quanto essa stessa città di confine per eccellenza.

GLI AUTORI Un manipolo di autori triestini, di nascita o di adozione, impreziosisce questa raccolta a tema. In ordine di pubblicazione troviamo: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La curatela è di Roberto Furlani mentre la copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani.

LA COLLANA Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Aa.vv. | FantaTrieste A cura di Roberto Furlani Copertina di Ksenja Laginja Fotografie di Simonetta Olivo Logo FantaTrieste Elisa Furlani

Kipple Officina Libraria Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 152 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-35-4 Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 151 – € 15 — ISBN 978-88-32179-34-7

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Su “Il Paradiso degli Orchi” la recensione a FantaTrieste | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su IlParadisoDegliOrchi Giovanna Repetto recensisce Fantastrieste, l’antologia di AA.VV. curata da Roberto Furlani, edita da KippleOfficinaLibraria, che ha come tema Trieste e la sua schiera di autori dediti alla SF, passione che li coinvolge fino a ridefinire il territorio di frontiera triestino come una particolare avanguardia del genere fantastico. Ecco cosa scrive Repetto:

Riguardo ai contenuti, c’è un’ampia varietà di storie e di temi, ma in tutti c’è la presenza, non solo formale, della città di Trieste. In ogni racconto, in un modo o nell’altro, si respira la città: le sue strade, il suo mare, le piazze e i moli, le tradizioni. Chi volesse indagare sull’origine di questa antologia scoprirebbe presto che gli autori hanno formato un sodalizio dopo essersi incontrati nell’ambito di manifestazioni letterarie e aver riscontrato la loro comune origine. Mi viene da figurarmi la cosa teatralmente, come una scena di agnizione, dove dall’emozione degli abbracci si è passati all’entusiasmo di un progetto comune.
Come dicevo, c’è una ricca varietà di temi. Per Simonetta Olivo si tratta dell’intelligenza artificiale, in un delicato dialogo fra umano e inumano che porta la protagonista a riconoscere a specchio qualcosa di sé (La mente del robot). Fabio Aloisio non risparmia toni drammatici nel suo Effimera, in cui le visite aliene, per quanto pacifiche e mimetizzate da un aspetto rassicurante, scatenano reazioni di intolleranza. Ancora intolleranza, questa volta verso un certo tipo di mutanti, nel racconto di Lorenzo Davia, I figli dei naniti. La presenza pervasiva del mare si respira in Mahùt di Fabio Calabrese, così come ne I precursori di Roberto Furlani, che si svolge su due diversi piani temporali. Ne Il canto delle sirene, di Giuseppe O. Longo, ancora a proposito di intelligenze extraumane, c’è una buona dose di ironia e ce n’è, ancora più amara, nel racconto di tipo ufologico Tutto ciò che siamo di Gianfranco Sherwood. Breve ma sfolgorante, nel linguaggio e nelle immagini, è la distopia triestina di Caleb Battiago, High Hopes. Ugualmente affascinante è l’approccio sperimentale con cui Alex Tonelli mescola prosa e poesia, ispirazione biblica e immagini distopiche. Infine una chicca: Pitco di Luigi Berto (1913-1983) che questi autori triestini considerano loro precursore.
A suggellare degnamente il libro, la straordinaria copertina di Ksenja Laginja accende Trieste con colori di fuoco.

LA QUARTA
Dieci storie di fantascienza triestina, dieci essenze di una città, Trieste, che respira il futuro e il limite come forse nessun altro luogo in Italia, in quanto essa stessa città di confine per eccellenza.

GLI AUTORI
Un manipolo di autori triestini, di nascita o di adozione, impreziosisce questa raccolta a tema. In ordine di pubblicazione troviamo: Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia, Giuseppe O. Longo, Roberto Furlani, Alex Tonelli, Fabio Calabrese, Caleb Battiago, Gianfranco Sherwood e Luigi R. Berto. La curatela è di Roberto Furlani mentre la copertina è di Ksenja Laginja su fotografie di Simonetta Olivo. Il logo interno è di Elisa Furlani.

LA COLLANA
Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Aa.vv. | FantaTrieste
A cura di Roberto Furlani Copertina di Ksenja Laginja
Fotografie di Simonetta Olivo
Logo FantaTrieste Elisa Furlani

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 152 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-35-4
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 151 – € 15 — ISBN 978-88-32179-34-7

ACQUISTA IL VOLUME:

Kipple Officina Libraria @ Fantascienza.con onlive – sabato 5 dicembre


[Letto su KippleBlog]

Domani 5 dicembre la redazione Kipple sarà ospite alla trasmissione live in streaming di Silvio Sosio dove si parlerà, tra le altre cose, di CapitalPunk, il romanzo di Lorenzo Davia finalista dell’ultimo Premio Urania e recentemente pubblicato da Kipple. Sarà presente anche Carmine Treanni per parlare di Delos e della sua antologia Mondi paralleli, che raccoglie il meglio della produzione SF italiana dell’anno scorso. Ma cos’è Capitalpunk?

In un mondo dove il Capitalismo è l’unica religione, la risorsa postumana Captain Capitalism si batte per il trionfo del Libero Mercato.
Ma tra gli Esuberi e i disoccupati sorge una nuova minaccia: Democrazy, che conosce i più oscuri segreti dell’economia mondiale. L’elemento destabilizzante dà l’avvio a una carrellata di eventi, personaggi e supereroi che immergono la storia in un immaginario pop capitalistico a tratti delirante e spassoso.

Lorenzo Davia ha trovato una ricetta per destrutturare il nostro modo di vivere, il mondo governato dal capitale, le sue regole, i suoi assunti, le sue disumanizzazioni e i risvolti più deliranti che ci sembrano la normalità: lo ha fatto per mezzo dell’ironia, con le salaci immagini dei rapporti umani retti dal Libero Mercato e la vertigine di quello che può essere la società del futuro dove il capitale getta le sue fondamenta.

Per seguire e commentare in diretta la trasmissione è possibile andare sulla pagina Facebook di Fantascienza.com o sul canale YouTube dedicato, dove sarà anche possibile rivedere la puntata in differita una volta terminata.

È morto Vittorio Catani | NAZIONE OSCURA CAOTICA


Ieri 23 novembre ci ha lasciati Vittorio Catani, uno dei più grandi scrittori di SF e Fantastico italiani. I ricordi in Rete si sono moltiplicati già da ieri sera – per esempio qui Fantascienza.com, qui la NazioneCaotica e quindi Kipple, che nel 2005 aveva avuto l’onore di inaugurare con lui la collana Avatar con Chimere senza tempo – insieme al cordoglio e a quel senso di smarrimento che chiude la gola. Stava male negli ultimi anni, ma da gran signore qual era si era progressivamente eclissato dalla scena della SF italica; sarà dura capire che quel suo sguardo benevolo, quel suo parlare sempre con voce pacata, non c’è più.
Buon viaggio, Vittorio, grazie della tua bravura, raffinatezza, della tua bella persona.

The Sage Page

Philosophy for today

° BLOG ° Gabriele Romano

The flight of tomorrow

Sobre Monstruos Reales y Humanos Invisibles

El rincón con mis relatos de ficción, humor y fantasía por Fer Alvarado

THE PRODIGY OF IDEAS

This blog is a part of my inner world. Be careful to walk inside it.

Gerarchia di un’ombra

La Poesia è tutto ciò che ti muore dentro e che tu, non sai dove seppellire. ( Isabel De Santis)

A Journey to the Stars

Time to write a new Story

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Ci vuole molta fantasia per essere all'altezza della realtà

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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