HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Brian Eno

Brian Eno – By This River


L’intimo di un momento infinito, che si eterna mentre la tua anima lacrima.

DUNE (1984) – Brian Eno – Prophecy Theme


Le meraviglie del disincarnato, performate da chi le ha inventate.

S.O.S, Soniche Oblique Strategie | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la mia recensione a S.O.S, Soniche Oblique Strategie, antologia sonica curata da Mario Gazzola che ha come filo conduttore un concept letterario-musicale sviluppato da Brian Eno.

S.O.S. Soniche Oblique Strategie è il titolo di una raccolta di racconti che è un po’ di più di quanto appaia. È un esperimento complesso che Mario Gazzola, connettivista di antica data, ha confezionato per i tipi di Arcana Editrice e che, nel dettaglio, risulta appunto essere un progetto molto ambizioso e articolato.

In sostanza, Mario è partito da una sorta di gioco di ruolo che Brian Eno s’inventò al tempo della registrazione di Outside, uno dei dischi miliari di David Bowie, che nel ’95 spiazzò ancora una volta il suo pubblico con sonorità prossime al cyberpunk nonché all’industrial, melodie dissonanti ottenute scuotendo la creatività che era innata in lui e che fu abilmente indirizzata proprio da Eno.

Fu quindi Brian, l’abile produttore e creatore di generi, che escogitò per i musicisti coinvolti nel progetto un gioco in cui ognuno di loro doveva immedesimarsi in un personaggio letterario diverso e suonare di conseguenza, seguendo proprio le specifiche che gli aveva fornito. Pare che al termine dell’esperimento si fossero registrate così tante ore d’improvvisazione da riempire almeno altri cinque dischi, cosa di cui però non se ne fece nulla e che ora probabilmente giacciono in chissà quale scantinato delle case discografiche. Ed è qui che Gazzola s’innesta: espandere il gioco metaletterario e musicale e generare una sorta di creazione di mondi alternativi, musicali e al contempo letterari, in un’esplosione frattale di creatività intrecciata da otto autori; otto deliranti scrittori che hanno accettato di buon grado la sperimentazione di Gazzola e che, da bravo cerimoniere, si è offerto di fare da trait d’union tra il concept stesso e gli altri partecipanti all’antologia; è lui, infatti, a tessere la fioritura frattale dei contenuti in cui gli ospiti si contaminano a vicenda con suggestioni che fanno la spola tra il cyberpunk, l’acidume più spinto, la deriva postumana e le inevitabili droghe da stordimento dello sprawl per dimenticare la perdita dell’umanità subita. Su tutto, domina l’immensa passione per la musica che ogni autore coinvolto coltiva e dimostra, spingendo alcuni di loro oltre la passione stessa fino a immergersi nelle trascendenze dei suoni, divellendo ogni barriera sonica e psichica e lasciandosi trascinare dall’anima inumana della musica stessa.

S.O.S. – antologia curata da Mario Gazzola – e FantaRock al TS+FF


Il 1 novembre al Trieste Science+Fiction Festival sarà di scena l’antologia Soniche Oblique Strategie, curata da Mario Gazzola, che ne illustrerà le peculiarità assieme all’altro suo saggio FantaRock, al Ridottino Miela, alle ore 11.00. Dall’evento FB prendo quest’abstract:

Venerdì 1 novembre al Trieste Science+Fiction Festival 2 appuntamenti succulenti per fedeli bowiani: alle 11 al Ridottino Miela l’umile sottoscritto presenta il saggio FantaRock (in cui David è l’unico musicista ad avere un capitolo dedicato ai multiformi rapporti con la scifi) e l’antologia Soniche Oblique Strategie, ispirata ai giochi di ruolo di Brian Eno durante le session di Outside.
“Un viaggio spaziale nella storia della musica rock, tracciando la rotta lungo i punti di contatto con l’immaginario fantastico, da Asimov e Bradbury, a Dick e Ballard, fino al cyberpunk e alle contaminazioni postmoderne.

Alle 22, lo stesso Teatro Miela ospita la proiezione di Moon di Duncan Jones sonorizzato live da Luca M. Baldini, “una vera e propria performance visiva e sonora”.

Chi può vada, occasione imperdibile per guastarsi una delle più belle antologie di questi ultimi tempi.

Esce S.O.S – Soniche Oblique Strategie


È appena stato dato l’annuncio di una nuova antologia a tema, incentrata sul mondo del Rock – trattato in un modo assai colto e artistico – e curata da Mario Gazzola. La notizia è su PostHuman, e non posso farvi servizio migliore se non incollandovi qui sotto le definizioni e l’elenco dei meravigliosi partecipanti al megaprogetto che ha, come titolo, S.O.S – Soniche Oblique Strategie. Complimenti al curatore e, ovviamente, ai fantastici partecipanti, il piatto sembra davvero prelibato.

“Ho pensato fin dal primo momento che questo romanzo-antologia fosse un’idea geniale”, commenta Andrea Carlo Cappi la sua partecipazione all’antologia. “Per il mio racconto ho dovuto aspettare gli incubi giusti, indotti dal Black Absynthe, superalcolico che forse dopo questa mia affermazione cesserà d’ora in poi di essere legale”.
Il racconto che Cappi ha completato grazie alle letali libagioni etiliche è Pittore di Sfondi Sonori, uno dei sette che si dipartono come improvvisazioni solistiche jazz rock dal tema guida, ossia Lastre di Ghiaccio Atonali, il racconto firmato dal curatore dell’antologia Mario Gazzola, che funge da spina dorsale all’intero progetto, riproducendo a livello narrativo il gioco di ruolo dalle cui carte partono tutte le otto storie.

Il plot

Come durante le reali session di registrazione dell’album Outside di David Bowie (di cui leggete sul saggio FantaRock), anche all’inizio di S.O.S – Soniche Oblique Strategie troviamo un produttore-guru dai modi affabili quanto enigmatici, dall’emblematico nome di Brain One, che ha convocato in studio un team di musicisti che in passato hanno tutti suonato nei dischi di un cantante definito semplicemente “il Biondo”, ormai scomparso da anni e da tutti rimpianto. Questa dream band è chiamata ad accompagnare una misteriosa nuova promessa del rock futuro di nome Jack, che però nessuno conosce e in studio non è presente.
In attesa d’incontrarlo, il produttore spinge i musicisti ad improvvisare perché le stesse canzoni dell’album da registrare non sono ancora pronte e anzi proprio dalle loro jam dovranno prendere forma. Ma, da semplici giochi come immaginare d’essere personaggi di famosi racconti letterari incentrati sulla musica (da Lovecraft a George R.R. Martin, per esempio), o membri di band immaginarie come i “Dark Side of the Bad Moon Rising” o i “Riders of the Deep Purple Storm”, le improvvisazioni collettive spingeranno i musicisti sempre più lontano in stati di trance estatica, in cui percorreranno  i cammini sonori più sperimentali e siderali, perdendo progressivamente il senso della realtà e si troveranno testimoni di fenomeni inspiegabili e strane apparizioni.
Saranno frutto di qualche nuova droga come il Dreamwater o forse il produttore sta inseguendo un suo oscuro disegno attraverso una sorta di occultismo musicale?

Le penne

Da questo impianto si dipartono i racconti degli altri sette autori, che hanno sviluppato in piena libertà uno dei personaggi del gioco di Brian Eno: Un Musicista ad Asteroid di Lukha B. Kremo (“un viaggio spaziale sonoro sia interiore che sensoriale, in cui i personaggi sono artefici e vittime della propria musica”), Una delle nuove band neoscience e il Dreamwater, che ha consentito a Claudia Salvatoridi sperimentare in mondi nuovi e di mettere in scena la rockstar come una delle ultime manifestazioni viventi del sacro”; Mad Machinery Possession (in un sex club nordafricano) di Danilo Arona, che trova che “l’ibridazione Gazzola/Arona spacca alla grande”; Un Grande del Crack Rhythm a Lagos di Giovanni De Matteo (“una jam session di scrittura combinatoria: un naufragio nell’inconscio musicale del nuovo millennio”), L’architetto del Modus Operandi di Ernesto Assante e Nuvole di parole astratte colorate di Maurizio Marsico, che si è ispirato a Joyce, Burroughs e all’antipsichiatria di Laing per dar forma a una visione nonsense, “la forma verbale più musicale immaginabile”.

Tutti autori che non hanno bisogno di presentazioni: Arona, Cappi e Salvatori sono tre assi di lungo corso dell’horror, del thriller spionistico, del giallo italiani e di tutte le reciproche contaminazioni. Kremo e De Matteo sono entrambi premi Urania e colonne fondanti del movimento connettivista; mentre Assante e Marsico sono due veterani della scrittura musicale, sia giornalistica che discografica, che col “romanzo-antologia S.O.S.” hanno accettato di mettersi alla prova anche come narratori.

Le matite

Tutti i racconti dell’antologia sono inoltre illustrati dai disegni di cui vedete qualche esempio ai lati dell’articolo: da Tonia Gentile (autrice del disegno in copertina) quelli che aprono e concludono il racconto di Mario Gazzola (e l’intero libro) e i due del racconto di Arona, da Lucia Polo per il racconto di Kremo, Erika Dagnino per Claudia Salvatori e Valentina Tanca quelli di De Matteo, Marsico e Assante, cui presta un disegno anche Sandro Lettieri. Mentre Cappi è l’unico del “mucchio selvaggio” che ha scelto di visualizzarsi da sé.

S.O.S – Soniche Oblique Strategie è il quarto titolo della nuova collana di Arcana (Non) Fiction, dedicata alla narrativa d’ispirazione musicale, è in libreria da giovedì 26 settembre (224 pagine, € 17,50). QUI trovate la pagina Facebook su cui ogni giorno leggerete un nuovo estratto a sorpresa da uno dei racconti dell’antologia, illustrato dal rispettivo disegno.

Brian Eno – Dead Finks Don’t Talk


Il genio non muore mai.

Media-Trek » Blog Archive » Visioni fantascientifiche al Fuorisalone di Milano


Due puntate su due siti diversi per Mario Gazzola e il suo articolo sulle visioni fantascientifiche al Fuorisalone di Milano; la prima è su Mediatrek di Ernesto Assante, la seconda su PostHuman.

Al Fuorisalone milanese le avanguardie del design e dell’architettura rendono attuali le visioni della fantascienza.
“Tu suoni lastre di ghiaccio atonali che, limpide, rimangono sospese nell’aria e stendono uno sfondo di colore cangiante dietro la musica”. Brian Eno scrisse queste righe nelle sue strategie oblique per guidare i musicisti della band di David Bowie verso orizzonti inesplorati durante le registrazioni dell’album Outside.

La citazione di Brian Eno che avete letto in apertura del mio articolo sul blog di Ernesto Assante (e che ritrovate nel libro edito da Giunti di cui vedete la copertina a lato) sembra scritta (vent’anni prima) apposta per gettare un abbagliante fascio di luce fantascientifica sul nuovo concept di diffusori audio presentato da AGC Asahi Glass nell’installazione Soundscape al Fuorisalone 2018: un avveniristico sistema di diffusione sonora attraverso lastre di cristallo a tre strati che sono sicuro intrigherebbe non poco il papà dell’ambient music.

Ebbene, per chi non l’avesse vista di persona, qui di seguito vi mostriamo anche una piccola fotogallery (scatti di Akihide Mishima) dell’installazione come appariva allo Spazio Ventura (di cui qui a destra vedete gli esterni) vicino alla Stazione Centrale.

Il futuro irrompe dal passato? Sembra questa la lezione postmoderna che Mario disegna, e il fascino è infinito.

 

Alessandro Rolfini

Be Different...Be Free !!

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Storie della trazione popolare italiana

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn 🇮🇹 28 y/o ♍

✏ Drawings are the window to the soul 📚 Book cover artist 📌 Edizioni Underground? 📌 Edizioni Open 📌 Panesi edizioni 💬 Cartoonist 📌 SkuolaNet 📌 SeiAlTuristico 👩🎨 Facebook / Twitter / Instagram: @EvelynArtworks

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: