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Wired, un numero per ripartire con Tonani, Sterling e Doctorow | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del numero speciale di Wired Italia in edicola, con racconto inedito di Dario Tonani e intervento di Bruce Sterling e Cory Doctorow. Si riparte!

Tre fantascientifici, uno italiano, uno canadese e uno texano-torinese sul numero speciale estivo di Wired, la storica rivista della cultura della rete, intitolato Reset e dedicato alla ripartenza dopo la pandemia.

Si parla naturalmente di tecnologia: quella che ha giocato un ruolo fondamentale nell’alleviare il lockdown da Coronavirus, ma anche quella che promette d’improntare, già a partire da ora, il nostro futuro più prossimo. Qualche esempio? Realtà aumentata (AR), Realtà virtuale (VR), Internet delle Cose (IoT), 5G…

Dario Tonani compare in questo numero con un proprio racconto scritto appositamente, Diario dal bunker, ma anche con un’intervista al vate della rete, dell’innovazione e del cyberpunk, Bruce Sterling, per parlare soprattutto dell'”internet of things”. C’è anche un intervento di Cory Doctorow, ma anche molti altri, tra i quali uno di Gino Roncaglia e un inserto in collaborazione con l’astronauta Paolo Nespoli.

Nuove Eterotopie, l’antologia definitiva del Connettivismo – a cura di Giovanni De Matteo e Sandro Battisti


Una della antologie che nel tempo ho cocurato è Nuove Eterotopie, uscita poco più di due anni fa nella collana Odissea per DelosDigital. Con Giovanni De Matteo abbiamo voluto racchiudere in volume la selezione finale di ciò che il Movimento ha espresso finora nella narrativa breve; a completare la raccolta c’è Bruce Sterling, autore americano cofondatore del Cyberpunk e ora italianizzato, che ha dedicato a tutti i connettivisti un magnifico romanzo breve inedito, tradotto da Marco Crosa, vera ciliegina sulla torta di un’operazione completata, infine, dalla dotta postfazione di Salvatore Proietti. La copertina è di Ksenja Laginja.

Le eterotopie sono luoghi dischiusi su altri luoghi, spazi “connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l’insieme dei rapporti che essi designano, riflettono o rispecchiano” (Michel Foucault). Le utopie sono consolatorie, le eterotopie inquietanti: “minano segretamente il linguaggio”, “spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni”. Come i racconti qui racchiusi, che dissolvono i confini tra i generi in una miscela esplosiva di speculazione scientifica, anticipazione tecnologica, sperimentazione linguistica e proiezione sociologica. Sedici nuove eterotopie, dunque. Più una: un inedito di Bruce Sterling, scritto espressamente per quest’antologia. Postfazione di Salvatore Proietti.

Nuove Eterotopie, Odissea Fantascienza 70, pagg. 336, Euro 18.00, ebook Euro 4,99.

La prima frontiera – a cura di Sandro Battisti


Nell’autunno scorso è uscita per KippleOfficinaLibraria l’antologia di strano weird La prima frontiera, un lavoro che ho curato – è stata la mia seconda esperienza di curatore unico – chiamando a raccolta autori di SF e weird; perché il tema era molto particolare, e mi stava molto a cuore:

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.
Il risultato è sotto i vostri occhi, e io sono lieto di esserne stato soltanto il tramite – un medium sarebbe il caso di dire, visto il tema trattato – arrivando infine alla vostra consapevolezza che qualcosa d’incombente, non scorto, è su di noi e precipita dallo strapiombo di innumerevoli e ignote dimensioni in cui l’umanità – per dirla alla Lovecraft – non è nemmeno contemplata.

Cosa contiene, quindi, questa atipica antologia?

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; mia, come dicevo, è la curatela.

Disponibile in cartaceo e digitale sullo store Kipple, al costo rispettivamente di 15.00 e 3.95€.

Recensione a La prima frontiera (Kipple, 2019) | la nuova carne | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Stefano Spataro, sulle pagine della NuovaCarne, recensisce l’antologia La prima frontiera, in cui ventuno autori – tra cui Bruce Sterling e Danilo Arona – si misurano col tema dell’inumano. Un estratto dalla recensione in cui, al suo interno, si dettagliano le suggestioni di ogni racconto:

Non è questo il luogo, né io sono la persona adatta, per decretare quali di questi racconti sia il migliore. Posso dire però che ogni tassello, che sia una firma affermata o un giovane talento, fa bene la sua parte nel creare un immaginario sfaccettato, orribile (nella sua accezione creepy) e allo stesso tempo mostruosamente poetico.

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; di Sandro Battisti la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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I fiori di Edo | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la recensione a I fiori di Edo, racconto lungo di Sua Maestà Bruce Sterling, edito da Delos Digital. Un estratto:

In tutto il racconto aleggia poi, nascosta in un alone di “realismo magico”, una presenza demoniaca. Si tratta di una forza tecnologica misteriosa e imperscrutabile che scorre lungo i fili del telegrafo, fa muovere gli ingranaggi dei treni che corrono veloci sulle rotaie e alimenta le lampade a gas che illuminano Edo, trasformando l’antica città feudale in una metropoli moderna, destinata a somigliare sempre di più a quelle occidentali.

Presentazione a Roma della Prima Frontiera @ Mangiaparole, il 22/12 – Final seal


Domani 22 dicembre presso il caffè letterario Mangiaparole, in via Manlio Capitolino 7/9 Roma, alle ore 18.30 verrà presentata l’antologia di strano weird La prima frontiera, da me curata ed edita da Kipple Officina Libraria. Saranno presenti, oltre a me, Lukha B. Kremo, Ksenja Laginja e Giovanna Repetto. Questo è l’evento su FB.
P.S. – Sarà anche l’occasione per festeggiare i 15 anni esatti di Connettivismo e di NazioneOscura, entità artistiche nate proprio quella notte

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; mia è la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera                                                              

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Presentazione a Roma della Prima Frontiera @ Mangiaparole, il 22/12 – Recap


Domenica 22 dicembre presso il caffè letterario Mangiaparole, in via Manlio Capitolino 7/9 Roma, alle ore 18.30 verrà presentata l’antologia di strano weird La prima frontiera, da me curata ed edita da Kipple Officina Libraria. Saranno presenti, oltre a me, Lukha B. Kremo, Ksenja Laginja e Giovanna Repetto. Questo è l’evento su FB.
P.S. – Sarà anche l’occasione per festeggiare i 15 anni esatti di Connettivismo e di NazioneOscura, entità artistiche nate proprio quella notte

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; mia è la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera                                                              

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Presentazione a Roma della Prima Frontiera @ Mangiaparole, il 22/12


Domenica 22 dicembre presso il caffè letterario Mangiaparole, in via Manlio Capitolino 7/9 Roma, alle ore 18.30 verrà presentata l’antologia di strano weird La prima frontiera, da me curata ed edita da Kipple Officina Libraria. Saranno presenti, oltre a me, Lukha B. Kremo, Ksenja Laginja e Giovanna Repetto. Questo è l’evento su FB.
P.S. – Sarà anche l’occasione per festeggiare i 15 anni esatti di Connettivismo e di NazioneOscura, entità artistiche nate proprio quella notte

Ventuno racconti del Fantastico esplorano con intense suggestioni cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, in tutti quei territori dove regnano l’inumano e lo strano. “La prima frontiera” è un viaggio attraverso il mutamento delle percezioni nel weird, dove il concetto di “diverso” si allontana da quello che abbiamo sempre immaginato.

Hanno partecipato all’antologia: Luigi Musolino, Alessandro Forlani, PeeGee Daniel, Mario Gazzola, Giovanna Repetto, Lukha B. Kremo, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Giovanni De Matteo, Matt Briar, Federica Leonardi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Linda De Santi, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja. Accanto a questi grandi nomi della narrativa fantastica italiana, sono presenti due guest star d’eccezione: Danilo Arona e Bruce Sterling (nella traduzione di Salvatore Proietti); la copertina è a cura di Ksenja Laginja; mia è la curatela.

La prima frontiera. Ovvero, il primo limite che s’incontra trascendendo, disincarnandosi; la prima barriera con cui s’impatta accedendo a luoghi inumani. E allora, quando si è in quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, indefinita nel suo intuito senziente, come si svilupperà la percezione del weird? Come si modificherà il paradosso, il creeping, lo stacco del Fantastico nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà paura per qualcosa che nemmeno lui potrà esplicare? Allora, la prima frontiera sarà già lì, nel suo tentativo di raccontarci cosa contiene.

AA.VV. | La prima frontiera                                                              

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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Il cyberpunk raccontato da un suo fondatore: Bruce Sterling | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine Bruce Sterling racconta gli inizi del cyberpunk. Ed è un bel fluire; anche quando poi, in chiave più contemporanea, raccomanda di leggere i connettivisti. Un estratto:

I programmi di videoscrittura hanno permesso di fare meglio e più rapidamente operazioni sperimentali sul testo scritto. Modifiche che prima si potevano solo comporre manualmente con colla e forbici ora potevano essere eseguite, ripristinate e ricomposte infinite volte semplicemente premendo un tasto. Inserire o eliminare una porzione di testo da mera possibilità tecnica divenne una caratteristica stilistica.
William Gibson, l’altro famoso padre fondatore del cyberpunk, ha formalizzato la scrittura di questo sottogenere. Il primo dei tre punti del metodo Gibson consisteva proprio nell’eliminare uno dei passaggi di una serie logica. L’autore esponeva una serie di fatti consequenziali, ne tralasciava uno e imponeva al lettore di connettere le parti, riempiendo i vuoti. Gibson, inoltre, comprimeva più concetti in un solo periodo, costringendo il lettore a digerirli rapidamente; in parole povere sovraccaricava il pensiero per mettere a disagio il lettore. La scrittura era volutamente strutturata per affaticare chi legge.

Il secondo tratto caratteristico della prosa cyberpunk era la presenza di oggetti inspiegabili e disorientanti come il filo spinato intorno a un parcometro. Perché ce lo hanno messo? Non si sa. Queste domande senza risposta servivano a evocare la sensazione di spaesamento di fronte a una cultura e a una logica estranee. Bastavano pochi dettagli sullo sfondo: se ce ne fossero stati troppi, si sarebbe caduti nel barocco. Infine, andava affrontato il tipico problema della fantascienza: come funziona questa tecnologia? Qui Sterling ha distinto tra quello che potrebbe aver senso illustrare perché comprensibile (le macchine a vapore dello steampunk) e quello che richiederebbe troppe ore di approfondimento (i protocolli di internet). La soluzione di Gibson fu l’inventario delle percezioni. La descrizione delle sensazioni registrate durante il funzionamento di una tecnologia sostituiva la spiegazione razionale. L’esperienza sensoriale ci permette di acquisire familiarità con qualcosa di nuovo a livello sufficiente per utilizzarlo. Il cyberpunk ha avuto il suo momento perché aveva qualcosa da dire sul rapporto tra esseri umani e macchine di nuova concezione. Oggi la domotica è esperienza accessibile a tutti, il futuro è arrivato velocemente e il problema dei nuovi scrittori di fantascienza è immaginare qualcosa che non esista già. Il consiglio di Sterling in questo caso, a parte assumerlo come consulente, è stato quello di leggersi le settemila e passa skill di Alexa. Le intelligenze artificiali che hanno un posto nella nostra vita quotidiana sono ampiamente sottoutilizzate e hanno abilità create apposta per loro da programmatori nerd appassionati di fantascienza. È uno spreco usarle solo come radiosveglia! I nuovi tecnogadget sono ben più di uno spunto o un intrattenimento.

BRUCE STERLING, ospite a Lucca 2019, nomina…


Bruce Sterling, ospite a Lucca Comics 2019, nomina l’antologia LaPrimaFrontiera, a cura di Sandro Battisti, e i connettivisti: “In Italia poi ci sono i connettivisti, che sono un po’ gli scrittori cyberpunk nostrani: mi ha reso felice contribuire alla loro ultima antologia La prima frontiera” […]

L’intervista completa è su MondoFox Cinema; il vulcanico autore statunitense, ormai naturalizzato torinese, ha parlato a braccio di molti argomenti, tra i quali un omaggio a Marco Passarello che ha curato l’antologia Fanta-scienza e a Lukha B. Kremo, per i suoi meriti autoriali ed editoriali.

Tornando alla Prima Frontiera, vi ricordo che c’è ora l’audiolibro free del racconto “Il corpo” di Luigi Musolino, registrato da Casanova&Loreti audiobooks; vi ricordo anche gli autori coinvolti nel progetto:

👽 GLI AUTORI

Bruce Sterling, Lukha B. Kremo, Giovanni De Matteo, Giovanna Repetto, Luigi Musolino, Alessandro Forlani, Pee Gee Daniel, Mario Gazzola, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Federica Leonardi, Matt Briar, Linda De Santi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja e Danilo Arona. A cura di Sandro Battisti. Traduzione del racconto “La lampada da lavoro” (Bruce Sterling) di Salvatore Proietti. Copertina di Ksenja Laginja.

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The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

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Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La porta su un'altra dimensione

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

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"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

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Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

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