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A Wonderland stasera si parla di Star Trek | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della puntata di Wonderland di stasera, su RAI4 in seconda serata, dedicata a StarTrek.

Che cosa è stato del capitano Kirk, del signor Spock e di tutti gli altri membri dell’equipaggio dell’Enterprise nel decennio che separa la conclusione della serie televisiva classica di Star Trek, nel 1969, e l’uscita del film di Robert Wise che ne inaugura la saga cinematografica?
È lo scrittore e massimo esperto italiano di Star Trek Marcello Rossi a raccontarlo a Wonderland nella puntata di martedì 4 febbraio, in seconda serata su Rai4, in cui l’autore racconterà i vari progetti di rilancio di Star Trek nel corso degli anni settanta, partendo dalla sua ultima opera, il saggio Lost Trek, scritto in coppia con Cesare Cioni.

Tra le altre cose:

Il singolo You’ll Never Find Me, della celebre band rock Korn, è invece protagonista della nuova puntata di Sound Invaders, rubrica presentata da Mario Gazzola dedicata alle più originali connessioni tra musica e arti visive.

Asylum Press presenta “Pupi Avati – La terra del diavolo” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Pupi Avati – La terra del diavolo, libro intervista al Maestro a cura di Claudio Miani e Gian Lorenzo Masedu, edito da Asylum Press.

Un volume denso di significato, all’interno del quale una lunga chiacchierata con il Maestro bolognese ci consente di ripercorrere non solamente il suo cinema e quel mondo di “genere” oramai quasi completamente dimenticato, ma soprattutto di sondare l’importanza delle radici e della terra all’interno di quell’evoluzione sociale che ha segnato il nostro paese sin dagli anni del dopoguerra.
Un viaggio che parte dalle prime sperimentazioni filmiche di Balsamus, l’uomo di Satana e Thomas e gli indemoniati e giunge sino all’ultima fatica Il signor Diavolo. Proprio di quest’ultima pellicola, in appendice al volume, è presente un prezioso omaggio esclusivo di Pupi Avati: il quaderno personale di appunti e schizzi utilizzato per la realizzazione della pellicola, che va ad aggiungersi ai quattro saggi tecnici, all’ampia intervista al Maestro e al vasto repertorio fotografico e d’archivio gentilmente concesso dalla Duea Film.

Wonderland, puntata speciale su Trieste Science+Fiction | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della puntata di stasera di Wonderland, su RAI4, dedicata al TriesteScience+Fiction Festival di Trieste, appena conclusosi, con interviste agli ospiti principali del mondo cinematografico. Tutti sintonizzati stasera sul canale?

SpectreVision vuole realizzare il suo Lovecraft Universe | HorrorMagazine


Di pochi giorni fa la notizia di Richard Stanley vincitore dell’H.P. Lovecraft Film Festival, e ora su HorrorMagazine la segnalazione della volontà di creare un universo visivo del mondo di Lovecraft, sempre con l’aiuto di Stanley. I dettagli:

Si è nelle prime fasi di sviluppo dell’adattamento di L’orrore di Dunwich. Se la risposta del pubblico sarà positiva, SpectreVision partirà con la produzione anche di un terzo adattamento degli scritti di Lovecraft.

Richard Stanley aveva già tempo fa espresso il desiderio di lavorare alla trasposizione di L’orrore di Dunwich. Secondo la personale visione del regista, L’orrore di Dunwich dovrebbe essere qualcosa di paragonabile all’incontro di Il grande dio Pan di Arthur Machen con la famiglia di assassini di di Non aprite quella porta.

Ci si è affidati a Richard Stanley per la realizzazione di Il colore venuto dallo spazio perché il suo adattamento ha saputo rimanere fedele al materiale originale.

FIPILI Horror Festival: l’ottava edizione del Festival della paura | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione del prossimo FiPiLi, il festival horror che si svolge ogni anno a Livorno. Molti, moltissimi gli ospiti in programma, molte le tematiche che saranno affrontate – l’articolo le sviscera tutte quante – e, oltre alle proiezioni di pellicole cult, ci sarà un workshop di scrittura organizzato e presieduto da KippleOfficinaLibraria, che vedrà l’editore Lukha B. Kremo e Paolo Di Orazio impegnati nel dettagliare lo “Scrivere il futuro” e lo “Scrivere la paura”. Dal 23 al 28 aprile, imperdibile per chi è in zona e non solo.

Prendi i soldi e scappa (2018) La finanza spiegata con il cinema | nonquelmarlowe


LuciusEtruscus indaga i fondamenti del paradigma finanziario attuale attraverso alcuni film; è questo il senso del suo post, da cui estraggo alcuni frammenti che restituiscono un mondo finanziario, liberista, dislessico e incoerente, se vogliamo guardare l’interesse degli umani:

Immaginate uno scenario fantascientifico, in cui alcuni automobilisti particolarmente ricchi e potenti riescano a fare pressione sui vari Governi per abolire il Codice della Strada: da domani ognuno guida come vuole e fa quello che vuole, partendo dal presupposto che tanto quando si è per strada poi si trova un equilibrio e si fanno sempre scelte mediamente giuste. Non bisogna essere preveggenti per immaginare scenari catastrofici.

Quando però escono fuori gli incidenti, non chiamateli così: chiamateli “bolle”. E quando la mancanza di qualsiasi regolamentazione crea un massacro, dove ricchi automobilisti proseguono illesi lasciando dietro di sé centinaia di morti e feriti, chiamatela “crisi”, che è più gentile. Anche perché dopo un incidente mortale tutti chiedono di modificare le regole, dopo una crisi invece tutti chiedono di tornare a come si stava prima della crisi. Cioè alla condizione di avere un’altra crisi.

Ho portato alle estreme conseguenze un esempio che trovate nello splendido “Prendi i soldi e scappa” (Laterza 2018) di Marco Onado, professore di Economia dell’Università Bocconi. Grazie a questa deliziosa opera per la prima volta sono arrivato vicino a capire la “crisi finanziaria” di cui tutti parlano senza spiegarla mai, perché altrimenti poi qualcuno potrebbe chiedere di adottare dei seri provvedimenti e questo non lo vuole nessuno.
Il modo migliore per spiegare la crisi, scopro, è… il cinema! In fondo lo dice il sociologo Max Weber: «Chi vuole visioni vada al cinematografo»!
Con uno stile frizzante e coinvolgente Onado ci guida in una ricca scelta di film del Novecento con un denominatore comune: mostrare non solo la finanzia in azione, ma anche come la finanza è percepita e si è modificata. Perché sono lontani i tempi del buon banchiere de “La vita è meravigliosa” (1946): dagli anni Ottanta si è imposto nel mondo la figura dello spregiudicato tagliagole di “Wall Street” (1987).

Da “Prendi i soldi e scappa” (1969) di Woody Allen a “Il dottor Stranamore” (1964) di Kubrick, fino ad “A cena con il diavolo” (1992) di Édouard Molinaro, che credevo di conoscere solo io: un viaggio meraviglioso attraverso storie provenienti dall’immaginario collettivo di tutto il Novecento che ci aiutano a capire com’è cambiata l’economia, anzi: come è morta l’economia in favore di una finanza deregolamentata. Di come i finanziari abbiano insegnato “ad amare la bomba” (come appunto nel film di Kubrick) e di come dagli anni Ottanta abbiano premuto i Governi per togliere di mezzo ogni regola e norma: la finanza dev’essere libera… così che quando lascia dietro di sé morti e feriti, la si chiama “bolla” o “crisi” e si va avanti esattamente come prima.

Quello che Onado sottolinea è quello che non ho mai sentito dire a nessuno dei tanti “specialisti” che sono andati in TV a spiegarci la crisi: esattamente come il Governo italiano sta crollando per via di un’illegalità diffusa se non totale, la finanza e la sua illegalità – perché togliere le regole non vuol dire che ci si comporta bene – ha creato il mondo in cui siamo, in cui c’è da stupirsi che non ci siano molte più crisi mondiali.
Come dice John Kay, la finanzia ha rapporti prevalentemente con se stessa, parla con se stessa e giudica se stessa in base a parametri che essa stessa ha generato.

Dagli anni Ottanta il capitalismo è scomparso, perché per definizione questo ha bisogno del “capitale”: e chi ce l’ha? Sono tutti pieni di debiti. Ottimo: facciamo i soldi coi debiti. Ecco la finanza.

Friedkin Uncut – Un diavolo di regista: il documentario arriva al cinema | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Friedkin Uncut, pellicola dedicata al percorso artistico di William Friedkin, regista straordinario e anticonformista, nonché maestro del cinema horror, con focus su alcuni dei suoi film di culto, tra cui L’esorcistaIl braccio violento della legge, Sorcerer, Cruising e Vivere e morire a Los Angeles.

Friedkin Uncut – un diavolo di regista offre una visione introspettiva nella vita e nel percorso artistico di William Friedkin. Per la prima volta Friedkin si mette in gioco intimamente e decide di guidare il pubblico in un affascinante viaggio attraverso i temi e le storie che maggiormente hanno influenzato la sua vita e il suo percorso artistico.

Il titolo del documentario riflette al tempo stesso la schiettezza e l’eccentricità di Friedkin, elementi che hanno contribuito nel tempo a caratterizzarne l’eccezionale abilità di storyteller. Ma Friedkin non è solo in questa lunga e appassionata narrazione. Un cast ‘stellare’ di amici e collaboratori ha deciso di partecipare a questo film che da semplice omaggio si trasforma con il passare dei minuti in un vero e proprio saggio in cui grandi registi, straordinari attori e perfino celebrati direttori d’orchestra si uniscono a Friedkin per riflettere sul significato di essere artisti e sulla bellezza del mettersi in discussione in nome di una chiamata artistica vissuta nella dimensione autentica di un lavoro. Un lavoro da eseguire al meglio del proprio talento.

Predator nel mondo di Holmes | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la segnalazione di un fumetto che ha come protagonisti Sherlock Holmes e Predator, l’alieno predatore del mondo cinematografico. Vi lascio alla sinossi davvero molto curiosa e intrigante.

Il 31 dicembre 1997 la Dark Horse Comics presenta il primo numero di una mini-serie di soli due episodi: Predator: Nemesis, scritta da Gordon Rennie e disegnata dal britannico Colin MacNeil.

Dal diario del capitano Edward Soames – la cui nipote sarà la protagonista di Predator: Hunters (2017), dal 25 settembre scorso nelle edicole italiane (almeno in quelle rarissime che hanno esposto la testata “Predator” della saldaPress) – sappiamo che il 16 agosto 1896 questi si reca al The Diogenes Club perché convocato da Mycroft Holmes in persona. Holmes informa Soames che le notizie del ritorno in azione di Jack lo Squartatore sono solo invenzioni dei giornali: in realtà lo spietato assassino che è arrivato in città è qualcosa di molto più pericoloso. E viene colloquialmente chiamato Spring-Heeled Jack.

Grazie all’ispettore Lestrade, il nostro Soames studia il luogo dell’ultimo delitto e scopre che c’è un testimone, un giovane indiano risparmiato dall’assassino. Un giovane che non parla inglese e continua a descrivere il mostro con una parola indiana: Rakshasa. La razza di demoni mangia-uomini che Vishnu ha cacciato dal Nirvana.

Soames conosce bene quell’essere, perché l’ha incontrato anni prima proprio in India, quando aggredì i suoi soldati e lui fuggì nel panico, senza aiutare i propri commilitoni. Chiamatelo destino, chiamatelo karma, ma resta il fatto che Soames sente che la sua nemesi l’ha seguito fino a Londra per pareggiare i conti in sospeso.

Trieste Science+Fiction 2018, ecco i primi titoli della selezione ufficiale | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la lista dei film selezionati per la proiezione al Trieste Science+Fiction 2018. Ce ne sono di davvero intriganti, vi lascio ad alcune sinossi:

Ederlezi Rising di Lazar Bodroža

Opera d’esordio del regista serbo Lazar Bodroža, il film verrà presentato in anteprima nazionale in concorso nella selezione ufficiale del Trieste Science+Fiction. In un futuro distopico il socialismo ha ormai soppiantato il capitale, mentre le grandi industrie stanno colonizzando nuovi pianeti. L’astronauta Milutin (Sebastian Cavazza) viene inviato in missione su Alpha Centauri da parte della Ederlezi Corporation. Ad accompagnarlo in questo viaggio interstellare una androide di nome Nimani (Stoya), dotata di un avanzato sistema operativo che le permette di fargli compagnia e assisterlo. Una storia d’amore surreale nello spazio intergalattico, in cui l’ambientazione fantascientifica offre una perfetta cornice attraverso cui raccontare intense vicende personali, che costituiscono anche una metafora sociale di ampio respiro, allontanandosi al contempo dalle molte convenzioni della realtà.

Prospect di Chris Caldwell e Zeek Earl

Sempre fuori concorso è il titolo di Chris Caldwell e Zeek Earl, che danno vita a un universo originale, ricco e dettagliato, raccontandolo dal punto di vista degli emarginati che vivono ai confini della civiltà. Persone che si addentrano nelle insidiose frontiere dello spazio, spinti da una insostenibile situazione economica, mettendo a rischio la propria vita in cerca di un’occasione di riscatto. Al centro della vicenda una ragazzina in viaggio col padre verso una luna aliena alla ricerca di fortuna: i due, infatti, hanno ottenuto un contratto per estrarre da un enorme deposito delle gemme particolarmente sfuggenti, nascoste nella tossica foresta della luna. Ma non sono i soli a percorrere questo mondo ostile in un western fantascientifico che ci parla di lotta per la sopravvivenza e nostalgia di casa. Dalla line-up del SXSW, un’opera prima ricca di fascino e suggestioni.

Await Further Instructions di Johnny Kevorkian

Il regista inglese Johnny Kevorkian, qui al suo secondo lungometraggio, dirige un thriller fantascientifico, che verrà proiettato in anteprima italiana in concorso al Trieste Science+Fiction 2018. Un’opera inquietante e ricca di fascino, in perfetto stile Cronenberg. La storia ruota attorno alla famiglia Milgram che, intenta a celebrare il Natale, si accorge di una misteriosa sostanza nera che ha circondato la loro casa. Qualcosa di terribile sta per accadere, ma cosa? Un disastro ambientale, un attacco terroristico, una guerra nucleare? In mezzo a discussioni sempre più infervorate viene accesa la TV, alla disperata ricerca di informazioni. Ma sullo schermo c’è solo una scritta che lampeggia sinistramente: “Restate in casa in attesa di ulteriori informazioni”. Mentre i messaggi televisivi diventano sempre più minacciosi, paranoia e tensione si accumulano. Nel cast David Bradley (Il Trono di Spade), Sam Gittins (The Smoke), Holly Weston (Howl), Kris Saddler (The Hour) e Grant Masters (Silent Witness).

Occidente lunare – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine, Franco Pezzini esplora il cinema della metà del secolo scorso che narrava di vampiri, mostri e altre creature dell’immaginario fantastico; lo fa citando vari saggi che indagano sia la realtà estera che italiana. Un estratto:

Il fatto è che il peso di quell’epopea, avviata nel 1957 con La maschera di Frankenstein e subito dopo – stessa squadra, sull’onda dell’enorme successo di pubblico – dall’ancor più fortunato Dracula il vampiro del 1958, non tocca solo la storia del cinema fantastico. Attraverso un complesso interscambio con fenomeni culturali, economici e sociali di vario genere, in un Occidente che sta uscendo dai postumi del Secondo conflitto mondiale e fa i conti con la Guerra fredda, la Hammer si pone come un potente motore di quella riscoperta del linguaggio dell’insolito, del gotico e dell’occulto che influenzerà ad ampio raggio non solo la fiction popolare – e i relativi studi – ma letteratura e arte “canonizzati” e più in generale il modo di comunicare e pensare in tutto l’Occidente. Un fenomeno che, fermentato lungo il corso degli anni Sessanta, condurrà alla fine del decennio in tutto l’Occidente al grande revival magico, spesso in chiave antiautoritaria (a sfatare un po’ la vulgata che abbina magia e pensiero reazionario) e con declinazioni – va detto – anche bizzarre. Se poi in questione è un orizzonte (come detto) occidentale, soprattutto del Vecchio Mondo ma con impatto potente in quegli Stati Uniti che per anni lasciano all’Inghilterra il timone dell’immaginario gotico, occorre considerare che le ripercussioni saranno planetarie. L’influsso per esempio sul fantastico dell’Oriente, anche estremo, sarà avvertibilissimo.

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