HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Daniele Cascone

The weight of forgotten bones | Daniele Cascone


Da Daniele Cascone, un altro capolavoro cognitivo ed emozionale.

Chi sei? | Daniele Cascone


Un cortometraggio di Daniele Cascone. L’abstract cognitivo di ciò che c’è dietro. Bello.

Chi sei? (cortometraggio, 5′ 49”), 2019, Daniele Cascone

Due paia di mani, le prime appartenenti a una donna e le altre a un uomo, analizzano e dispongono delle fotografie di antenati su un tavolo. Una voce femminile pone delle domande sull’identità dei soggetti, un’altra maschile risponde in modo confuso, tentando di trovare una connessione tra quelle persone ormai dimenticate.
A metà tra un flusso di coscienza e un ragionamento filosofico sulla memoria perduta, “Chi sei?” è soprattutto una riflessione sul ruolo che la fotografia ha nella costruzione della nostra storia provvisoria e su come abbia modificato, nell’uomo moderno, la percezione di sé e di chi è esistito prima.

Historiae | Daniele Cascone


Sul blog di Daniele Cascone la segnalazione di una sua partecipazione a una mostra collettiva, Historiae, indetta per rappresentare le alcuni versi di Antonella Anedda. A Ispica (Rg), dal 14 al 31 agosto.

Historiae è così un cumulo di vite che vanno avanti grazie alla memoria, alle storie piccole e grandi, che si muovono ancora, si dilatano ornando tutto il tempo, passato e futuro. L’idea così m’è sbocciata in modo naturale, semplicemente ricordando alcuni versi di Macchina di Antonella Anedda:

MACCHINA
Le dita sulla tastiera del computer schioccano
– solo più leggermente –
come un tempo la macchina per scrivere.
Era bello quel nome: macchina, ancora meglio
quando senza la c ritorna machina.
Impalcatura per un dio o un assedio,
ariete per abbattere le mura.
Rimandava a un arto di ferro, un ordigno
e un artiglio che ubbidiva al cervello.
Eppure non ha senso
rimpiangere il passato,
provare nostalgia per quello che
crediamo di essere stati.
Ogni sette anni si rinnovano le cellule:
adesso siamo chi non eravamo.
Anche vivendo – lo dimentichiamo –
restiamo in carica per poco.

Ho pensato così di donare il libro di Anedda agli amici artisti in modo da impostare un progetto complesso intitolato Historiae perché non c’è titolo migliore per raccontarci, e raccontarci poi dove tutto è cominciato, in una terra unica, metafora di mondo, del suo centro, senza più metafora però, perché con Historiae noi siamo Mondo, siamo in centro.

A black obsession | Daniele Cascone


Sul blog di Daniele Cascone una serie di foto dei suoi nuovi lavori; eccone uno. Notevole, no?

Studio [2]: Daniele Cascone + Adriano Savà | Daniele Cascone


Daniele Cascone fa il punto sulle sue iniziative attuali, una Personale che si svolge a Ragusa e da cui estrae alcune foto, e anche una sua intervista su BallonProject:

Chi è Daniele Cascone? Presentati brevemente

Una persona con difficoltà a descriversi. Potrei definirmi un individuo ossessionato dal produrre immagini. Alcuni mi identificano come “fotografo”, altri come “artista”. Accolgo entrambe le definizioni, così come accetto che possano non appartenermi.

La tua opera è ricca di simboli e dal carattere fortemente onirico. Sarebbe interessante scavare dentro la tua simbologia, i tuoi materiali, e capire quali modelli scegli. Vorrei conoscere i motivi per cui rappresentare “se stessi” è più stimolante che rappresentare il mondo esterno.

Credo che siano certi argomenti a scegliere me e non viceversa. I miei interessi spaziano in molti campi: arte, musica, cinema, letteratura, storia, viaggi, sport. Mi cimento in prima persona con tante di queste discipline e spesso mi appassiono a cose lontane dal mio punto di vista. Tuttavia non saprei dire perché, tra i tanti temi esplorati, è lo sguardo puntato all’interno a essere rappresentativo del mio lavoro. Suppongo che, banalmente, sia l’esigenza atavica di comunicare un’interiorità dove anche gli altri possano confrontarsi. Il pensiero più forte e appassionante che coltivo è voler decifrare la mia natura.

Vorresti parlarmi dei tuoi video?

Il video mi affascina, è un approccio diverso dalla fotografia e mi aiuta a staccare dal lavoro logorante della sala pose. Tuttavia non mi ritengo un videoartista, è un mezzo che ho esplorato poco e che mi piacerebbe approfondire, al quale non ho dedicato la dovuta concentrazione. I miei cortometraggi sperimentali sono l’espressione di ossessioni visive, da me ritenute più adatte da rappresentare con delle immagini in movimento. Sono idee, a volte accennate, legate a paure, gesti e rituali che mi rimbalzano in mente. Esprimono forse il lato più istintivo, intimo e confuso di me.

Brain Twisting e Reflectiva sono due tuoi progetti paralleli, il primo ormai chiuso, il secondo attivo, quali volontà stanno dietro alla scelta di mantenerne uno e far decadere l’altro? 

Sono due progetti che appartengono al passato; Brain Twisting è nato in un periodo in cui il web muoveva i primi passi e si respirava quell’aria “pioneristica” nel divulgare le nuove forme d’arte che si scoprivano grazie alla rete. Era un web magazine indipendente, slegato da ogni logica commerciale, mosso dalla passione mia e dei numerosi collaboratori. Sono stati otto anni intensi e di formazione, ma la mole di lavoro per gestire un progetto del genere non era indifferente. Con l’avvento dei social network, che imponevano una rielaborazione totale del modello e della filosofia di Brain Twisting, ho dovuto scegliere se proseguire ancora o dedicare più tempo alla mia ricerca artistica. Ha vinto la seconda opzione.

Reflectiva è un photoblog nato per svago, una palestra dove ho affinato il mio interesse per la fotografia, pubblicando sperimentazioni e reportage di viaggio. Pur avendo poco a che fare con la mia produzione artistica, è stato importante quando ho deciso di utilizzare la fotografia come mezzo principale per la realizzazione delle mie opere.

La tua mostra personale alla Fototeca Siracusana, presentata da Giuseppe Cicozzetti, è definita una “mostra portfolio”, quali cicli di opere sono presenti per dare la visione più esatta della tua ricerca attuale?

Si tratta di dodici pezzi appartenenti a due serie di lavori: “The lonely peolple”, del 2011, e “The inner room”, del 2016. Nell’arco di quegli anni ho realizzato altri cicli di lavori, tutti accomunati dagli stessi temi, e le due serie esposte rappresentano l’inizio e la fine di quella ricerca. In particolare, la serie più vecchia è stata uno spartiacque nel mio modo di progettare e intendere la fotografia.

Mi rendo conto di come questa mostra chiuda un capitolo della mia vita, che è stato importante, per aprirne uno nuovo, in cui ho la necessità di guardare e pensare a un diverso tipo di fotografia.

Foto dell’inaugurazione della mostra a Siracusa | Daniele Cascone


La settimana scorsa vi davo notizia della Personale fotografica di Daniele Cascone, a Siracusa; ora l’artista linka alcune foto fatte al vernissage – qui – e io ve le segnalo, felice di farlo. Complimenti, Daniele

Daniele Cascone – Fotografie: una mostra personale a Siracusa | Daniele Cascone


Nuova Personale fotografica per Daniele Cascone, il vernissage sabato 6 aprile, alle 19.00, a Siracusa. Ecco i dettagli dal suo sito; i miei migliori auguri a Daniele

SIRACUSA. Sabato 6 aprile prossimo, alle ore 19:00 presso la galleria di Fototeca Siracusana, s’inaugurerà la personale fotografica di Daniele Cascone, artista siciliano. Daniele Cascone inizia il suo percorso artistico nel 2001. Sperimenta parecchio, mescolando le tecniche digitali con gli strumenti più tradizionali. Si interessa di fotografia, di stop-motion e di video. La sua attività lo porta a fondare diversi progetti sulle arti visive, tra cui il web magazine «Brain Twisting». Contemporaneamente, inizia a esporre sia in Italia, sia all’estero e i suoi lavori sono presenti in numerose gallerie e pubblicazioni di settore.

La mostra, semplicemente intitolata “Fotografie”, è un portfolio d’artista, la perfetta esecuzione di un genere fotografico di culto che trae le sue origini dalla più bella storia della fotografia, nel suo percorso verso l’autonomia di genere, verso la conquista del meritato posto nel grande Pantheon delle Arti.

Con queste premesse non può che trattarsi di una mostra accattivante per i contenuti. Una dozzina o poco più di “inquadrature”, surreali, metafisiche, simboliste, (ma che importa catalogare quando riescono a catturare lo spettatore?) in cui Cascone usa la forza persuasiva del medium fotografico con estrema maestria. Egli crea l’enigma, manipola con impegno la banale realtà costringendola a deviare verso la metafisicità dei corpi e degli oggetti, la prospettiva e la luce, assegnandone nuovi valori. Inconscio regista di un racconto di cui lo spettatore vedrà solo la scena finale: summa fotografica di un pensiero ordinatamente ricomposto (metafisico) sul palcoscenico del suo studio fotografico, enclave di sogni (surreale) in un mondo di sole banali certezze.

Giuseppe Cicozzetti, presentatore della mostra e dell’artista, infatti, ne parla in questi termini: — (Omissis) Il suo racconto non sta nei limiti della convenzione né intende rimanerci, e alla raffigurazione della realtà preferisce la strada insidiosa e misteriosa dell’onirico, dell’allusione, del simbolico, in una sola parola del surreale. La sfida è forte, specialmente dalle sue parti. Lì, al netto di numerose eccezioni, la narrazione della realtà si è così incistata sulla fotografia che appare sgomitare per divenire “linguaggio unico” e il cui rischio di omologazione visiva si estende dalla street photography alla paesaggistica fino a rendere irriconoscibile il lavoro dell’uno o dell’altro.

Cascone è insomma un autore diverso, fuori dal coro, sensibile alle problematiche esistenziali dell’uomo che in un clima di politica mondiale incerta e fuorviante costituisce forse l’angoscia maggiore, insieme a quella per l’ambiente. Il suo messaggio è un urlo contro l’effimero, l’ansia comune a tutti gli artisti di dover cambiare qualcosa perché loro, per primi, da sempre, ne percepiscono l’inderogabile necessità.

La mostra rimarrà aperta fino al 26 aprile, l’ingresso è libero.

Inaugurazione: SABATO 6 APRILE 2019 – h. 19.00
A cura di Salvatore Zito
Presentazione e testo critico a cura di Giuseppe Cicozzetti
Dal 6 al 26 aprile 2019
Orario: 17:30-20:00 – Domenica e Lunedì chiuso

FOTOTECA SIRACUSANA
Largo Empedocle 9, Siracusa
Tel. 347 4218241 / 0931 1850076
fototecasr@gmail.com
www.fototecasiracusana.com

Segui l’evento su Facebook

Due mostre collettive a dicembre | Daniele Cascone


Daniele Cascone segnala due Mostre cui partecipa collettivamente, di prossima inaugurazione (26 e 28 dicembre) che si terranno nella sua Sicilia. I dettagli sul suo sito; i complimenti a Daniele, sempre bravo.

Chef in galleria | Daniele Cascone


Collaborazione insolita per Daniele Cascone, l’esplorazione del connubio cibo e arte figurativa. Ecco i dettagli presi dal suo post. Chi può vada, non si perda questa splendida occasione di avanguardia e buon gusto.

Modica – Il binomio tra arte e cibo è sempre più diffuso al giorno d’oggi. Se le mostre di quadri e fotografie d’arte all’interno dei ristoranti sono divenute una consuetudine, è piuttosto insolito che i piatti di uno chef siano gustati in una galleria d’arte. È questa l’idea alla base di “Chef in galleria”, l’iniziativa organizzata da Lo Magno arte contemporanea di Modica. Domenica 2 dicembre alle ore 19 gli spazi espositivi di Via Risorgimento 91-93 si trasformeranno per una sera in un esclusivo ristorante. Dove gli ospiti potranno ammirare una mostra allestita con i “pezzi forti” della collezione di opere della galleria e gustare una “collezione di piatti” dello chef Accursio Craparo di Accursio Ristorante, stella Michelin nel cuore di Modica. L’iniziativa è la prima del genere nella provincia.

La serata gastronomica sarà preceduta, venerdì 30 novembre alle ore 19, dalla presentazione della collettiva d’arte. In mostra dipinti di Francesco Balsamo, Gianni Di Rosa, Franco Fratantonio, Emanuele Giuffrida, Sylvie Martens, Giovanni Viola, Giovanni Blanco, Frank Lupo, Sasha Vinci, Piero Guccione, Giovanni La Cognata, Irina Ojovan, Giuseppe Colombo, Francesco Lauretta, Andrea Cerruto, Piero Zuccaro, Giuseppe Puglisi; incisioni di Sandro Bracchitta; fotografie di Davide Bramante, Daniele Cascone, Aldo Palazzolo, Mariagrazia Galesi, Giuseppe Leone, Melissa Carnemolla, Claudio Centiméri e ceramiche di Nicolò Morales. L’esposizione potrà essere visitata dal 4 al 24 dicembre, tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Domenica 2 dicembre gli ospiti della galleria potranno deliziare l’occhio e il palato. L’occhio, con le opere in mostra. Il palato, con un menù ispirato ai concetti di pittura e scultura, forma e colore, accompagnati dai Vini d’Autore di Luca Giunta.

«La cucina in generale, l’alta cucina in particolare – spiega lo chef stellato – trova nell’arte una naturale ispirazione. La stessa arte della presentazione assume un significato non tanto e non solo in relazione agli ingredienti e al piatto stesso, ma agli intrecci culturali che lo hanno generato, intrisi di riferimenti trasversali. Per questo, per la Galleria Lo Magno ho pensato a una piccola “collezione” di piatti che più di tutti rendono chiaro questo legame. Pane e Olio e Pane e Cipolla, innanzitutto, due omaggi alla tradizione contadina che ho ripensato quasi scultoreamente, attraverso giochi di forme e consistenze. Lo stesso si può dire del Carciofo, che nasce da un vero e proprio lavoro di studio della materia e di rappresentazione plastica. Verso suggestioni astratte si muovono invece “L’arancino si chiude a riccio”, ennesima evoluzione del mio storico arancino millesimo, e “Autunno”, un maialino arrosto in cui il contorno di castagne, nocciole, verdure spontanee e frutti rossi si ricompone pittoricamente in vere e proprie macchie di colore. E per finire, l’Uovo-illusione, il mio storico dolce-firma, concettuale e allo stesso tempo ludico, che tra le altre cose proprio il mese scorso è entrato nel menu di selezione internazionale del ristorante In Situ del San Francisco Museum of Modern Art».

La cena, solo su prenotazione, sarà riservata a un massimo di 40 persone che saranno ospiti della Galleria. Le prenotazioni potranno effettuarsi entro il 29 novembre telefonando allo 0932 763165 oppure al 339 6176251. L’iniziativa è realizzata dalla Galleria Lo Magno, in collaborazione con Accursio Ristorante, l’enoteca Vini d’Autore di Luca Giunta e il contributo di Sento Centro Acustico.

Galleria del Cembalo, nuova stagione 2018/2019 | Daniele Cascone


Sul sito di Daniele Cascone la segnalazione di una sua partecipazione a una Mostra a Roma. Ecco il dettaglio, ci vediamo lì?

La Galleria del Cembalo riaprirà venerdì 21 settembre con una selezione di opere di Antonio Biasiucci, Christopher Broadbent, Daniele Cascone, Davide Monteleone, Paolo Pellegrin, Malick Sidibé, Paolo Ventura.

Ingresso libero
Venerdì 21 settembre 2018 dalle ore 18:00 alle 20:00
Galleria del Cembalo
Largo della Fontanella di Borghese 19, 00186 Roma
www.galleriadelcembalo.it

Orari di apertura
da martedì a venerdì: 15:30-19:00
sabato orario continuato 11:00-19:00
oppure su appuntamento.

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Duff Beer, feeling no pain / Made from Canadian rain

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Gallerie da Vinci

Paesaggi dell'Anima

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: