HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Deleyva

Il primo Dio – D Editore


Segnalo questa pubblicazione per gli amici di D Editore, che si misurano per la prima volta con la dimensione della narrativa: Il primo Dio, di Emanuel Carnevali.

A parte l’elegante confezione editoriale, il romanzo è una complessa navigazione all’interno della psiche di un uomo che esplorava con gli occhi dello sciamano psichico il mondo industriale del primo Novecento, destrutturando ogni immagine e fatto con gli occhi di un bambino cresciuto e, soprattutto, con la certezza istintiva di conoscere così l’Altro. Imperdibile.

Il primo Dio è un potentissimo romanzo autobiografico che ci immerge nella vita dell’autore, nei suoi tormenti, nella sua difficile infanzia, fino all’emigrazione verso gli Stati Uniti. Ne Il primo Dio c’è di  tutto: la miseria, la malattia mentale, il rapporto con una sessualità a tratti acerba, il falso mito americano che trascina l’autore attraverso una metropoli attraente ma allo stesso tempo oscura. Il primo Dio è un romanzo a tratti claustrofobico, crudo, tagliente, con una scrittura intensa e sincopata, la testimonianza di un lento percorso verso la distruzione fisica e mentale. Il primo Dio è la storia dell’ascesa, e della successiva caduta, del più grande autore maledetto italiano.

Annunci

Lente trasformazioni | readerforblind


Dal buon Emmanuele “Peja” Pilia apprendo della nascita di Reader For Blind, un portale dedicato al mondo del racconto e della narrativa breve, diretto da Valerio Valentini ed edito da D Editore: benvenuto è chiunque voglia segnalare uscite o che abbia desiderio di scrivere qualcosa (recensioni, approfondimento, racconti…). In questo contesto, è bello segnalare che Giovanni “Kosmos” Agnoloni ha regalato un suo racconto inedito, leggibile qui: Lente trasformazioni.

“PANARCHIA” su GLI STATI GENERALI! – D Editore


Due segnalazioni prese dal blog di Emmanuele “Peja” Pilia che riguardano la nuova pubblicazione di D Editore, ovvero Panarchia, di Gian Piero De Bellis. La prima è su L’indiscreto, e si sviluppa in questo modo:

Tra i nuovi arrivi nella galassia libertaria c’è una formula che convince perché propone, finalmente, di prescindere davvero dal territorio. Prenderlo per quel che è, suolo calpestabile da genti diverse, non necessariamente coese, potenzialmente inconciliabili per religione, abitudini e idee politiche. La formula è adatta ai tempi – o forse è fortunata per via delle modalità con cui è riemersa dalle scartoffie di un botanico belga. Ed eccoci qui: benvenuta, “panarchia”. La proposta libertaria dove oltre al lasciar fare e lasciar passare, si prova a risolvere (assecondandola) la necessità di prescindere dal suolo su cui le idee circolano.

l’altra è su Gli Stati Generali, eccone un estratto:

Lo spazio che separa le idee politiche dalla loro possibile applicazione risiede nell’interpretazione che si darà di quelle idee – un po’ come un decreto attuativo serve a una legge emanata dal parlamento. Il come colmare questo gap di applicabilità è l’urgenza di qualunque interessato o curioso, si tratta della ricerca di un aggancio con la realtà. Ed è proprio ciò che ho fatto leggendo Panarchia: ne ho immaginato l’applicabilità, la congruenza con le regole vigenti e con l’etica che ne costituisce le fondamenta, così come ho pensato alle possibili criticità e le possibilità di “influenza” che un’idea simile potrebbe avere sul dibattito pubblico contemporaneo.

Argomento di frontiera, la panarchia, che configura l’anarchia come un modello diverso di sviluppo possibile, allineato ai tempi di questo postfuturo postmoderno post quasi tutto. Perché il senso di libertà si evolve, non sempre corrompendosi.

Le radici pagane della rivoluzione biopolitica. | L’indiscreto


Su L’indiscreto un articolo di Riccardo Campa che riprende le idee espresse nel suo La rivincita del paganesimo, uscito un po’ di tempo fa per i tipi di D Editore. Il focus, questa volta, è sulla biologia e la nuova politica che ne deriverà, ovviamente il tutto è assai interessante e da divorare.

Oggi la Chiesa cattolica e i partiti conservatori insistono sul fatto che le radici dell’Europa sono cristiane. Insistono anche ossessivamente sul fatto che c’è un’unica bioetica “vera” ed è quella cristiana. Detta bioetica proibisce o limita fortemente un numero elevato di pratiche biomediche (aborto, eutanasia, eugenetica, procreazione artificiale, fecondazione eterologa, terapie geniche, cure con staminali embrionali, modifica della linea germinale, ecc.). Ma, allora, come si spiega la rivoluzione biopolitica in atto? Se è in atto una rivoluzione, è plausibile che ci sia un’altra irresistibile forza etica e spirituale che spinge in quella direzione.

Naturalmente i cristiani respingono questa tesi, ritenendo di avere il monopolio della spiritualità. Sostengono infatti che è Mammona, l’interesse, il denaro a spingere in quella direzione. Ma che si tratti di una lettura parziale e di comodo è piuttosto evidente. Anche l’aspetto “commerciale” esige una spiegazione. Perché ci sono tanti acquirenti di soluzioni biomediche? Perché si vogliono figli sani e non malati? Perché si vuole rallentare il proprio invecchiamento? Perché si affrontano con mezzi tecnici le malattie e le menomazioni? Perché si usano rimedi farmacologici per agire sulla propria psiche? Perché si cerca di migliorare innanzitutto questo mondo, la propria esistenza terrena, il proprio corpo, e si guarda con timore alla morte?

«Perché tutto questo è in vendita»: non è una risposta soddisfacente. Ci sono migliaia di prodotti che sono stati proposti sul mercato e poi ritirati perché non hanno suscitato sufficiente interesse.

Qualcuno risponde semplicemente: perché è il buon senso che ci dice che è preferibile essere sani, intelligenti, belli, forti, giovani e longevi, piuttosto che malati, stupidi, brutti, deboli, vecchi e moribondi. C’è qualcosa di vero in questo. Ma nemmeno questa è una risposta completa. Se la tradizione mistica giudeo-cristiana, che qualcuno vorrebbe egemonica in Europa e America, ci trasmette un messaggio del tutto diverso – volto a rivalutare la sofferenza e la carità in vista di un premio post mortem – donde deriva questo buon senso terrestre, questa etica alternativa?

Basta scavare ancora più indietro nella tradizione occidentale e si scopre che le radici della rivoluzione biopolitica sono proprio nel paganesimo europeo. Una tradizione millenaria che il cristianesimo ha inizialmente cercato di estirpare e, poi, nel Basso Medioevo e nel Rinascimento, di riassorbire parzialmente, nella speranza di poterne trarre qualche frutto. Sennonché, nella Modernità, la tradizione pagana è sfuggita del tutto al controllo della Chiesa ed è riemersa prepotentemente, diventando di nuovo egemonica. Se non nelle forme, almeno nei contenuti più profondi e autentici.

Panarchia – D Editore


È in uscita per gli amici D-Editore una nuova pubblicazione, il cui titolo mi è estremamente simpatico: Panarchia, di Gian Piero De Bellis, un’analisi di un nuovo possibile modello culturale e sociale. La pubblicazione è nella fase finale di crowdfunding – qui il contatore e i dettagli per arrivare a un totale di 50 quote, ovvero 50 disponibilità a un prezzo fortemente scontato.

Per secoli siamo stati abituati a considerare la politica nel suo rapporto con la territorialità. Abbiamo imparato ad adorare, come un idolo, lo Stato-nazione. Ci siamo convinti che fosse naturale, entro un certo spazio, che degli esperti o delle maggioranze decidessero su tutto e che lo decidessero per tutti. Ma all’alba del ventunesimo secolo questo modello non funziona più: viviamo in una società multiculturale, frammentata, solcata da tensioni. Una parte crescente dei rapporti umani ed economici si svolge in una dimensione immateriale. Oggi insomma siamo chiamati a ripensare la nostra idea di organizzazione sociale: ripensare il ruolo dello Stato e, di converso, quello degli individui e delle comunità. Abbiamo bisogno di regole, certo, ma queste regole devono adattarsi alla varietà delle forme di vita che abitano il mondo. È infine giunto il tempo della panarchia?

La fine dell’invecchiamento | Fantascienza.com


Una mia recensione a La fine dell’invecchiamento, uscito per D Editore. Su Fantascienza.com.

Nasce “Yuppi!”, la nuova collana pensata per i più piccoli! – D Editore


Segnalo questa bella iniziativa degli amici D Editore:

Dopo tanto torpore, torniamo con una meganovità: YUPPI!

Cos’è Yuppi!?
Yuppi! è la nuova collana di D Editore (curata da Maria Parafati e Valerio Valentini) dedicata ai bambini che vogliono crescere nel mondo di oggi, con curiosità e apertura!
Yuppi! è voglia di crescere, Yuppi! è curiosità, Yuppi! è scoperta, Yuppi! è capire che il mondo in cui si diventa adulti è migliore di quanto ci dicono!

Da diverso tempo D Editore si è data come missione quella di creare lettori, e non solamente di fare libri! E quindi, perché non pensare proprio a chi si sta preparando ad essere un cittadino del futuro? Yuppi! è un progetto pensato per introdurre i più piccoli ai temi dell’identità, dell’innovazione, dell’ecologia e di tanti altri temi che stanno cambiando il mondo…

E perché no? Aiutare i nostri lettori a cambiarlo, il mondo!

Che l’iniziativa abbia successo, mi piace molto quest’apertura dei nostri amici transumanisti.

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

✨ Artistic spirit ✨ Freelance illustrator/cartoonist 👩‍🎨 🇮🇹 🌙 26 🔮

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Espedienti Editoriali

parlo di editoria e creo eBook

sabbiature

Culture seriali

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, esoterismo. A cura di Marco Maculotti.

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

poesiaspontanea

improvvisazioni di poesia

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

La Biblionauta

Chiacchiere sui libri e altre amenità

Archeocake

Torte del passato riviste in chiave moderna

VERDE RIVISTA

protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Il Canto delle Muse

Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata. Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Laboratorio di poesia povera

Versi essenziali per cuori semplici

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

Michele Valente |Blog

Blogger e studente di Comunicazione e ricerca sociale. Scrivo di geopolitica, diritto e tematiche ambientali, attraverso un'ottica globale sulla società europea ed internazionale.

Sonia Cenceschi

La musica è una pratica occulta dell'aritmetica, dove l'anima non sa di calcolare - Leibniz

Necrologika

Se muori te lo diciamo noi.

ITINERARI LAZIALI

borghi, castelli, ville, città perdute, monasteri ed abbazie, leggende e segreti, paesaggi fantastici e luoghi insoliti della regione di Roma e dei territori limitrofi.

CollettivoD

Il punto di vista delle donne

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: