HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Delos

Pensiero stocastico, 51 leggendari articoli da Delos Science Fiction | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di Pensiero stocastico, una raccolta di articoli – 51, ovvero tutti – scritti da Roberto Quaglia su Delos, nel corso degli anni. Una vera chicca da leccarsi i baffi, per chi conosce l’autore, e se non lo conoscete non perdete tempo 😉

Il contenuto di questo libro è vera e propria ricerca: ricerca dell’uscita, l’uscita dal luogo comune, dal modo normale di vedere le cose, l’uscita dai preconcetti, dai modelli di ragionamento imposti dalla cultura o dai media. Un flusso libero di pensieri che seguono le linee della speculazione più tipica della migliore fantascienza, conditi col gusto per il bizzarro e il curioso. Alcuni passi possono far rabbrividire o scandalizzare. Nulla di strano; il gioco è quello di uscire dagli schemi, di cercare di porsi da punti di vista diversi, da prospettive nuove, quasi aliene. E guardare cosa ne viene fuori. E spesso, attraverso divagazioni e ragionamenti strani e a volte apparentemente inconcludenti, salta fuori la gemma, l’idea illuminante, quella trovata che ti fa rileggere la frase per capirla meglio, sollevare gli occhi dal libro e dire: «wow!». Questo libro raccoglie cinquantuno articoli pubblicati tra il 1995 e il 2004 sulla rivista Delos Science Fiction nella rubrica Pensiero Stocastico. Leggerlo può essere un’ottima occasione per cambiare la propria visione del mondo.
Robert Sheckley diceva che per troppo tempo Roberto Quaglia non è stato famoso. Non è ancora troppo tardi per cambiare questo stato di cose.
Con una prefazione di Silvio Sosio.

Il ciclo dell’Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano | Fantascienza.com


Su Delos 216 è uscito un mini special – qui, qui e qui – dedicato alla creazione più famosa di Lanfranco Fabriani, un concept spaziotemporale in cui l’UCCI – Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano – manovra le dimensioni per fini di controllo – in definitiva, chi controlla il passato poi controlla il futuro. Per DelosDigital è nel frattempo disponibile la terza puntata della seria intitolata Il lastrico del tempo – ricordo che la prima vinse il Premio Urania nel 2001 proprio con Lungo i vicoli del tempo e la seconda confermò il Premio nel 2004 con Nelle nebbie del tempo – e quale occasione migliore ora di parlare degli aspetti del metamondo di Lanfranco?

In principio fu Leonardo Da Vinci. Il geniale scienziato e inventore scoprì il principio del trasferimento temporale, ma a Leonardo mancavano sia una matematica più raffinata sia una tecnologia adeguata per poter realizzare una vera e propria macchina del tempo. Così si limitò a descrivendolo nel Codice d’Aquitania, un testo che successivamente finì nelle mani di alcune nazioni, compresa l’Italia, dando così vita ad altrettanti servizi segreti temporali. Gli agenti italiani sono molto fieri di quest’invenzione, proprio per il fatto che sia stata inventata da un italiano e anche per il fatto che le macchine del tempo vengono per l’appunto chiamate Macchine di Leonardo.

Ecco come Fabriani descrive una macchina di Leonardo nel racconto Vent’anni dopo:

La macchina sembrava un grosso parallelepipedo, con una vaga forma umana leggermente scavata sulla faccia superiore. Si protese verso la piccola console dei comandi su un lato, con le quattro manopole per impostare le coordinate spaziali e temporali e un paio di pulsanti, e controllò che le coordinate selezionate sullo schermo digitale fossero corrette.

Alcune di queste macchine, tuttavia, nel corso del tempo sono state per così dire, “acquisite” illecitamente anche da soggetti diversi dalle nazioni e negli stessi apparati ufficiali non mancano corruzione e tentativi per cambiare gli eventi storici: da qui la necessità di salvaguardare il più possibile la Storia con la S maiuscola, dando vita a veri e propri servizi segreti con tanto di agenti che scorrazzano nel tempo, fondi economici creati ad hoc e tutto l’apparato burocratico che occorre per tenere in piedi un ufficio cronotemporale segreto. Già perché, ovviamente, a qualcuno può saltare in mente di andare indietro nel tempo per impedire la scoperta dell’America, oppure di uccidere la madre dell’imperatore Federico II e impedire la nascita di quest’ultimo. In pratica di cambiare la vita di una singola persona o di un’intera nazione e, perché no, dell’intero Occidente.

In Italia a preservare la Storia italiana c’è l’UCCI, Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano, la cui sede si trova nel centro di Roma, a due passi dal Ministero della Giustizia, tra il Ghetto e il Vaticano e tra il Monte di Pietà e Campo de’ Fiori, in un palazzo eretto nel 1590 dai principi Barberini. Ufficialmente è la sede dell’Ufficio per il Controllo dei Combustibili Inquinanti, che fa capo al Ministero dell’Ambiente. L’UCCI è a tutti gli effetti un vero e proprio servizio segreto, ma più segreto degli altri. La sua esistenza e quella delle Macchine di Leonardo sono note a pochissimi politici e funzionari dello Stato Italiano.

Il servizio segreto temporale italiano ha sezioni e propri uomini dislocati in vari momenti cruciali della storia d’Italia e non solo. L’obiettivo è appunto tenere d’occhio personaggi importanti o fare in modo che certi eventi significativi della Storia si svolgano nel modo giusto. Ogni Sezione è composta da un capo e da vari agenti, che si infiltrano nella città e nella società scelta, diventando essi stessi soggetti attivi, quindi mercanti o appartenenti all’aristocrazia. Per questo vengono forniti di abiti o di soldi appropriati e non è inusuale che durante una missione uno o più agenti possano perdere una macchina di Leonardo, rendendo la missione ancora più complicata del normale.

Ogni agente, ovviamente, è sempre pronto all’azione e anche ad uccidere se è necessario.

Il rogo delle vedove, un racconto planetario dal vincitore del Premio Urania | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un nuovo romanzo breve di Davide Del Popolo Riolo, recente vincitore del Premio Urania, in uscita per DelosDigital: Il rogo delle vedove.

L’intelligenza artificiale non è bastata per capire cosa è successo su Eureka. È necessario che l’ispettrice capo Zarbi dell’Ufficio Inchieste dell’ESA parli con il comandante De Luca di persona, che lo guardi negli occhi mentre le racconta dei nani rossi. E bisogna approfondire che cosa ha scatenato l’arrivo della xenosociologa Puskas nella Base Archimede comandata da De Luca. Su Eureka, il primo pianeta simile alla Terra, ma già abitato.

Una sociologa sul pianeta in cui i nani rossi non possono essere avvicinati, e che nessuno ha mai avuto la possibilità di studiare davvero.

De Luca deve spiegare cosa è successo, scavando nel proprio passato, estraendone responsabilità mancate e svelando i fatti che hanno portato quegli eventi a essere ricordati come il “caso Eureka”.

NewCoin Corporation, l’Italia del futuro fuori dall’Euro | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di NewCoin Corporation, novelette di Alessandro Napolitano e Fabio Aloisio, uscita per DelosDigital. La quarta:

Dopo l’ennesima crisi economica, l’Italia mette l’euro alla porta. Dopotutto, a che serve una moneta unica, quando c’è la moneta virtuale? La NewCoin Corporation garantisce una nuova epoca di sicurezza, prosperità e stabilità grazie alla nuova moneta digitale spinta dai ministri e osannata dall’elettorato. Ma qualcuno non la pensa così, qualcuno che ha i mezzi per crackare il sistema e gettare la società nel caos, sperando in una nuova presa di coscienza. Nel frattempo, una ragazza usata come testimonial del nuovo corso si dibatte in una gabbia invisibile, ma decisamente stretta…

Non è una storia intrigante? Magari anche attuale…

Sensorium, di Sandro Battisti – Racconti di sesso quantico


Sensorium è una raccolta di racconti sul tema del sesso quantico, editi in ebook da DelosDigital – disponibile anche in versione cartacea per la collana TukTuk. L’opera è corredata dalle ispirate illustrazioni di Ksenja Laginja.
L’ebook è acquistabile su Kobo, su Amazon e sul DelosStore a 1,99€. Per la versione cartacea contattatemi alla mail cybergoth@domist.net, il costo del libretto è di 10,00€.

Sette voli senza rete nel mondo dell’eros del futuro, del transumanesimo, del postumanesimo, dell’eterotopia connettivista. Dove il godimento si alterna all’acuto dolore puro e dilaga tormentosamente in ogni vibrazione quantistica dell’essere. Il sesso quantico: un piacere che risuona nel continuum.
Dal vincitore del Premio Urania Sandro Battisti, il più lirico tra gli autori del movimento Connettivista, una collezione di brevi racconti erotico-fantastici.

In questi ultimi mesi, con il SensoriumTour ho presentato la pubblicazione e il concetto del sesso quantico presso alcuni locali e librerie italiane: a Genova, a Roma e dintorni, a Reggio Emilia e Trieste; a presto per altre nuove date.

Lo sfasciacarrozze, di Alessandro Pedretta | Delos 213 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su Delos 213 la presentazione, che è anche recensione, di Lo sfasciacarrozze, romanzo di Alessandro Pedretta recentemente edito nella nostra collana principale Avatar in formato ebook. L’articolo è leggibile qui, qui sotto alleghiamo un estratto:

Dalla lettura del romanzo emerge infatti tutta la passione dell’autore per le filosofie controculturali, per la letteratura underground, per gli autori della beat generation e del cyberpunk, così come quella per i grandi scrittori russi, i cut-up di William Burroughs, l’immaginario di Ballard e la disintegrazione sintattica di Céline. Pedretta è bravo a rimasticare questi modelli e a renderli innovativi, in una cornice rugginosa e fantasmatica propria della decadenza della nostra società post-industriale.

La quarta

Al concetto di postumano è associato un senso di concreto, di ipertecnologico; e se invece fosse il fiorire di deliri, visioni e mancanza di punti di riferimento spaziotemporali?
L’alieno che sbuca da una dimensione inaspettata porta all’estremo il paradosso di una società che plasma la materia e la rende vivente: trova le differenze col nostro attuale mondo…

L’autore

Alessandro Pedretta nasce nel 1975 e cresce nella periferia milanese. Operaio, poeta e narratore. Si alimenta fin da giovanissimo di filosofie controculturali, di letteratura underground, di autori della beat generation e del cyberpunk, dei grandi scrittori russi, inframezzando la poesia di Ungaretti, Rimbaud, Campana ai cut-up di William Burroughs, l’immaginario di Ballard e la disintegrazione sintattica di Céline.
Tra le sue ultime pubblicazioni: il romanzo Golgota souvenir – apostrofi dal caos (Golena Edizioni, 2014), la silloge poetica Dio del cemento (Edizioni Leucotea, 2016), il romanzo breve illustrato È solo controllo (Augh! Edizioni, 2017).
Nell’ottobre del 2018 fonda con altri soggetti poco raccomandabili la rivista web di cultura estrema “La nuova carne” e viene pubblicato il libro Carnaio – antologia di narrativa novocarnista, un’antologia con il meglio della rivista.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Alessandro Pedretta | Lo sfasciacarrozze
Copertina di 3quarks

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 148 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-17-0

Link

Isaac Asimov: un profilo | Delos 213


Su Delos213 un sunto assai significativo delle opere e della vita di Isaac Asimov, nel centenario della sua nascita. Un estratto:

A partire dal 1938, quando aveva diciott’anni, Isaac Asimov iniziò a tenere un diario. Era una cosa piuttosto comune in quell’epoca, ma il diario di Asimov non lo era: per prima cosa, lo portò avanti per tutta la vita, non solo negli anni della post-adolescenza; in secondo luogo, Asimov si rifiutò di annotarvi pensieri intimi e ne fece una sorta di “giornale di bordo” pubblico della sua esistenza. Da qui poteva attingere quei particolari di cui infarciva i suoi scritti autobiografici, per esempio quanto aveva guadagnato per un singolo racconto o articolo, cosa aveva mangiato in un determinato giorno e persino le mosse delle sue partite di scacchi. Non meraviglia, com’egli ammetteva autoironico, che nessuno, dopo una prima occhiata ai diari, avesse voglia di darne una seconda.

I diari di Asimov sono una sorta di sintesi della sua vita. All’apparenza del tutto ordinaria, noiosa, banale, puntigliosa fino allo sfinimento. Non fece grandi viaggi, con l’eccezione di una crociera in Africa occidentale nel 1973 per tenere conferenze in vista di un’eclissi solare e un viaggio in Inghilterra nel 1974 a bordo di un transatlantico. Non prese mai l’aereo, di cui aveva paura, e a partire dagli anni Ottanta limitò al minimo anche i viaggi in macchina fuori da New York, dove abitava. La sua routine giornaliera era tipica di un uomo meticoloso che pubblicò a suo nome oltre quattrocento libri. Si alzava alle sei, abitudine che aveva preso negli anni dell’infanzia quando faceva i turni al candy store del padre; si sedeva al tavolo di lavoro intorno alle sette e mezza e finiva di scrivere alle dieci di sera, interrompendosi solo per mangiare e, nel tardo pomeriggio o in prima serata, per guardare qualcosa alla televisione (era un patito di Star Trek, di cui fu anche consulente). Benché, diventato celebre, potesse godere di un appartamento a Manhattan con vista sul Central Park, preferiva lavorare con la luce artificiale, chiudendo le tapparelle, perché era agorafobico. Davanti alla macchina da scrivere teneva solo una parete bianca, perché nulla potesse distrarlo.

Noi Robot di Roby Guerra | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una pubblicazione dell’Asino Rosso, a cura di Roberto Guerra: è un ebook cui anche io ho dato il mio contributo selezionando uno dei miei articoli comparsi nella rubrica Pillole del basso futuro della ezine Delos. Il volume elettrico si chiama, nella fattispecie, Noi Robot, ed ecco la scheda riassuntiva dell’opera. Complimenti, come sempre, a Roberto per aver radunato autori e idee su un tema così prossimo alla barriera umana.

“Io Robot (I Robot) è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. … hanno per protagonisti i robot positronici.  Sono basate sul tema delle tre leggi della robotica…”. A cura dello stesso Guerra, futurista, in questo eBook, ispirato liberamente al celebre maestro della Fantascienza, diversi futuribili italiani omaggiano la nuova era robotica, i nostri amici intelligenti del futuro prossimo… salvo possibili errori umani…

Gli scrittori e i testi inclusi nell’antologia sono: Lorenzo Barbieri, La Zettabyte Era; Sandro Battisti, La sconfitta fluisce nella rete; Pierluigi Casalino, Dopo Golem Aleph; Vitaldo Conte, Robot invisibili; Angelo Giubileo, Una mente discreta; Roby Guerra, Robot di tutta Italia unitevi!; Davide Longoni, Un esercito di robot; Bruno V. Turra, Robot Revolution.

Lo strano caso dello studio in verde | False percezioni


Segnalazione per Luigi Milani, presa dal suo blog: è appena uscito per DelosDigital Lo strano caso dello studio in verde, crime scritto a quattro mani con Alexia Bianchini. La quarta:

Daniele Bizzarri, tormentato scrittore di bestseller con gravi trascorsi di droga e alcolismo, dopo essere miracolosamente scampato ai fatti narrati nel romanzo breve Il libro maledetto (Odissea Digital, 2018) si trova coinvolto suo malgrado nelle indagini sulla morte del suo psichiatra, il professor Caledon. Per uno strano scherzo del destino l’artista rivestirà il ruolo del Dottor Watson, celebre aiutante del grande Sherlock Holmes, in un crescendo di mistero e tensione che lo condurranno di nuovo in territori da lui purtroppo già battuti. Quelli dell’orrore e della follia.

Da tuffarsi nella lettura, riemergendo piacevolmente deliziati dalla prosa…

I futuri possibili sull’orlo del caos | Fantascienza.com


È online il numero 211 di Delos, dedicato a StarWars ma anche a una serie variabile e divergente di temi. Vorrei segnalare, in particolare, l’editoriale che Giovanni De Matteo ha approntato per il numero, parlando diffusamente di un margine del caos dove i nostri sistemi vitali e sociali complessi prosperano continuamente, in un moto che genera frattali quantici di immani proporzioni antropologiche.

…] per tranquillizzarci, ci siamo illusi che i mutamenti improvvisi avvenissero solo al di fuori del normale ordine delle cose. Consideriamo un mutamento improvviso come un incidente, come uno scontro d’auto. O al di là del nostro controllo, come una malattia mortale. Ma non concepiamo il cambiamento improvviso, radicale, irrazionale come qualcosa che appartiene al tessuto stesso della nostra vita. E invece lo è. E la teoria del caos ci insegna […] che la linearità, che noi diamo per scontata in tutto, dalla fisica alle opere di fantasia, semplicemente non esiste. La linearità è un modo artificiale di vedere il mondo. La vita vera non è una serie di eventi legati tra di loro che si verificano uno dopo l’altro come perline di una collana. Gli eventi della vita sono in realtà una serie di incontri in cui ogni evento può modificare in modo imprevedibile, e talvolta tragico, tutti gli eventi successivi.

Le parole che in Jurassic Park Michael Crichton mette in bocca a Ian Malcolm riverberano in questi tempi di confusione e incertezza, caratterizzati da una costante difficoltà nel decodificare le dinamiche del presente. Sintetizzano una “profonda verità sulla struttura del nostro universo”, che diventa ogni giorno più ineludibile anche se, “per qualche ragione, insistiamo nel comportarci come se non fosse vero”: il mondo in cui viviamo, sempre più interconnesso, formato da molti strati interdipendenti tra di loro, è un sistema complesso, forse il più complesso a cui si sia giunti nella storia della civilizzazione.
Siamo soliti pensare alla nostra epoca come all’era dell’informazione, ma niente di ciò che associamo al funzionamento di questo congegno universale, questa giostra attiva 24 ore al giorno, sette giorni su sette, che include motori di ricerca, social network, e-commerce, streaming, notizie in tempo reale, mmorpg, archivi, servizi e in fin dei conti anche conoscenza, continuerebbe a funzionare se venisse meno il rifornimento sicuro di energia a buon mercato che è reso possibile dai combustibili fossili, che di fatto trattengono questi stessi anni nell’orizzonte novecentesco dell’era degli idrocarburi. Carbone, petrolio e gas naturale hanno a loro volta reso possibile l’egemonia della civiltà occidentale, che di fatto è isomorfa (mimetica, se non proprio organica) al sistema economico-finanziario del capitalismo globale: un’organizzazione gerarchica, verticistica, funzionale a un controllo centralizzato. Democrazie liberali, economia di mercato, web, combustibili fossili, formano un unico groviglio in cui i diversi strati si compenetrano l’un l’altro, amalgamandosi e rafforzandosi oppure indebolendosi. Laddove le dinamiche generano dei punti deboli vengono a crearsi delle linee di frattura. È lì che si annida tutto il potenziale dei futuri cambiamenti.

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Nerxes.com

– Daily writings | for thoughtful & reflective moments.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La community italiana del cinema

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: